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8.2.12

post ritrovato



Un post   che ,  non ricordo   se  l’ho messo o meno  nel mio  vecchio blog  (  se  lo  doveste  ritrovare cercando  l’archivio  trasferito qui  ,  ne chiedo venia   ,  ) per il terremoto    avvenuto   il  26 dicembre 2004, che ha avuto l'eccezionale magnitudo di 9.0 , ancora  più attuale  che mai 


Leggendo in internet  questo articolo  dal titolo   Italia, caos e tirchieria: gli aiuti solo a parole : <<
di Toni Fontana : << Caos e tirchieria. Dopo la sbornia di apparizioni televisive di Fini e Berlusconi,promesse e dichiarazioni di buone intenzioni, si scopre che la macchina degli aiuti italiani sta girando a vuoto, che, salvati i turisti sopravvissuti, il governo non apre i cordoni della borsa, e soprattutto non dice nulla sulla destinazione delle enormi somme accumulate grazie alla generosità degli italiani. Le Ong sono in rivolta e, come spiega il presidente dell’associazione delle organizzazioni non governative Sergio Marelli, chiedono di «rivedere la Finanziaria» e soprattutto giudicano «urgente» spiegare gli italiani «chi gestirà i fondi raccolti (….) » mi  è venuta in mente  una vignetta di Staino    dell’unità ( www.unita.it )   del 29\12\2004   che  sono riuscito ad  riottenere via email  grazie  all'autore stesso


La vignetta  oltre ad essere   ironica  , descrive benissimo  il classico fenomeno  ,  iniziato  dal  XVII \ XVIII  °  secolo , dell’egoismo   dei paesi ricchi    nei con fronti   dei paesi poveri  o peggio poverissimi (  che   come in questo caso hanno subito   tale sciagura naturale  )   che  dipendono  al  90 %   da  “noi  occidentali “  . Tale  sciagura   ha  coinvolto  a noi  , infatti   basta vedere   le  varie speculazioni e deturpamenti   al  livello turistico solo per  fare  degli esempi  lamapanmti    fatti dala multinazionali   . Ritornando  alla news  d’apertura del post   Quello che  mi dà più fastidio   è  che  1)  i soccorsi  arrivano solo  nei luoghi in cui  ci sono  gli occidentali i loro  ziracchi  .. ehm … servbi    ;  2) il becero e  vergognoso nazionalismo   della stampa nostrana   ( ne  ho  già parlato  in precedenza sul vecchio blog  ora  trasferito  qui  su blogger  vedere archivio  )  ; 3)  che quando  si tratta  di  sfruttarli   con un turismo di massa ( vedere la news  che  i viaggi  in quelle zone   hanno ripreso  a funzionare  )   o prendendoli   le  risorse   imponendoli  delle mono culture pagandogliele  una miseria  , o  usarli  come delle cavie per la  produzione  di sostanze  tossiche  proibite in  patria     vedi  il  mio post  per il 20 °  di Bhopal  (  vedere  anche    archivio  2004   )  o  discariche   per i rifiuti radioattivi  ( vedere i retroscena del caso   Ilaria  Alpi )  , mentre  non si  fa un cazzo (scusate la  volgarità  gratuita  , ma  quando ci vuole ci vuole  )  , salvo  alcune  eccezioni  , per  aiutarli  seriamente  senza  specularci  sopra  o ipocritamente  ( per  pulirsi la coscienza  )   .

MEDITATE  GENTE  

Francesco Giorgioni: LIBERTA' DI INFORMAZIONE? MACCHE', PRESENTANO UN L...

Francesco Giorgioni: LIBERTA' DI INFORMAZIONE? MACCHE', PRESENTANO UN L...: Chiamiamolo un equivoco. Oppure, chiamatelo come vi pare. Fatto sta che in molti sono convinti che l'incontro in programma per venerdì pro...

7.2.12

Donne che non sopportano le donne ed altre storie http://www.lerika.net/. da



Avrei un milione di cose da dire ma il coraggio e la voglia di dirne nemmeno una. Tenere tutto per me, nel bene e nel male ed aspettare che arrivi marzo il più presto possibile.
Sono caduti i fiocchi di neve, è arrivato l’inverno e con loro è arrivato lo scoglionamento (non prendiamoci per il culo: la neve è bella quando si sta a casa al calduccio o magari in una baita in montagna in dolce compagnia, non quando devi andare al lavoro coi mezzi pubblici o devi scendere sotto casa alle 6 del mattino per sbrinare l’auto, per dire).
Io odio cordialmente la neve, e ne avrei fatto volentieri a meno.
Ma ieri sera a quest’ora (19) ero ancora in ufficio a morire di sonno e con decisamente meno pazienza, e successivamente a cena fuori con i colleghi informatici (gli strani, detti anche, semplicemente, gli uomini), esattamente dall’altra parte della città, ed al ritorno con due colleghe di piano da riportare a casa sane e salve. Il che, per essere in un giorno lavorativo, per me è l’equivalente di aver fatto qualcosa di molto rischioso.

/*aperta parentesi

E comunque ste donne (perché dopo i 20 si è donne, mica ragazzine) che hanno la patente da tre vite e non hanno mai guidato perché hanno sempre avuto il fidanzato di turno a scarrozzarle, devono svegliarsi. Cosa sono io, che a quasi 19 anni ho preso la patente e la settimana dopo facevo i miei primi 60km in solitaria, ed ora ti riporto a casa anche se abito in direzione opposta, una stronza? Allora dillo, prendi la patente a 30 anni ed inizia guidare subito. Non che fai la figa per aver preso la patente alla prima, a 18 anni e 3 mesi la riponi nel portafogli per dimenticartene, e poi la volta che ti metti in strada vai ai 30 l’ora e mi investi perché confondi la frizione con il freno.

chiusa parentesi*/

Respiro e mi calmo, visto che questo è uno degli argomenti caldi che mi fanno infuriare ogni volta che una si avvicina e mi chiede un passaggio perché “sai ho la patente, pure l’auto volendo, ma non ho mai guidato”. Insomma FFFFFFUUUUUU.
Cooomunque, buon week end, si vocifera di un ulteriore calo della temperatura. Io non so se questo possa essere possibile, visto il pinguino che ho investito con l’auto tornando a casa.

Ma tant’è.

Saranno le staminali la nuova cura contro il diabe...

Alcuni diabetici che hanno portato avanti una terapia a base di cellule staminali non hanno più dovuto far ricorso alle punture di insulina visto che il loro corpo ha ricominciato a produrre l'ormone naturalmente.
I risultati preliminari di uno studio coordinato da Julio Voltarelli dell'università di San Paolo a Ribeirao Preto, in Brasile, co-firmato da .... quaeram: Saranno le staminali la nuova cura contro il diabe...

LA RACCOLTA DEL TABACCO IN PUGLIA NEL 1959. IL LAVORO DELLE DONNE

 "Circa centoventimila donne, alla fine degli anni Cinquanta, venivano impiegate in Umbria, in Puglia e in Veneto, nella raccolta del tabacco. Il giornalista Ugo Zatterin realizza, con le sue interviste dal vivo, una fotografia di quell`Italia. La raccolta del tabacco si svolgeva alla fine dell’estate e durava circa un mese, si procedeva quindi all’essiccazione delle foglie che venivano successivamente riposte in cassette. La visita ad una masseria in Puglia, dove nove nuclei famigliari sono impegnati in questa attività, permette di osservare da vicino lo svolgimento del lavoro, nel quale venivano coinvolte anche le   continua qui nella mente e nel cuore: Omaggio alle "Tabacchine"(Salento),"LA RACCOLTA DE...

il senatore. di Fdi Mamia non riesce. a. girarsi dall'altra parte. quando. vede una coppia. che. gay. che. scambia. effusioni

Canzoni suggerite  L'amore merita     di Greta Manuzi, Roberta Pompa e Simonetta Spiri ‧ 2016 Il figlio del re   di Piero Maras Neppure ...