xmlns: OG = 'http: //ogp.me/ns#' compagni di strada e di viaggio ex compagni di viaggio ( splinder )

2.1.13

come sopravvivere al natale e alle sue feste puntata 11 ritornare al tram tram quotidiano dopo capodanno o aspettare l'epifania ?

Iniziamo, dopo la  puntata  precedente  sul capodanno  , questa puntata  dell'anno nuovo con  gli auguri  a tutti\e  lettori  fissi e  non
piazza  Gallura  tempio pausania il  27\12\2012  foto  mia con nokia 6710 navigator

all'entrata  di una pizzeria d'asporto  tempio
pausania  il  30\12\2012  foto mia stesso cellu-
lare  
I  giorni fatidici  delle  feste  ( viglia,natale,santo stefano, capodanno )    sono passati sia che  gli abbiamo passati  come  : un giorno normale ,  come finzione    cercando  d'essere buoni  o meno stronzi possibile  . Iniziano  i  giorni di mezzo  e  ci si prepara al pranzo dell'epifania che  tutte le feste  si porta  via 
Se ne potrebbe approfittare   per  iniziare  a riprendersi in maniera  da  evitare  gli effetti  di sindrome da rientro  che  dopo  gioia e rilassamento  portano come strascico  malinconia e  tristezza per i  giorni passati allegramente   .
Oppure   fregarsene e  continuare   visto   che  ciascuno di  noi ha  tempi diversi  d'evasione  \  fuga  dalla realtà  quotidiana ,   e  rimandare tutto a  dopo  l'epifania  (   o al massimo  se  si ritorna  a  scuola  o  al lavoro   due \tre giorni prima  per non fare  tutto  con il fiato sul collo  ) .  
Per chi  non vuole tornare  alla normale  vita  di tutti i giorni  \  routine  stressato le  soluzioni  potrebbero essere  o queste   suggerite   dai vari siti  di benessere  per il rientro dalle  vacanze  estive  , ma  che posso   essere  anche  applicate  alle  vacanze  natalizie  1  2  3 4 . Oltre    a  queste  tecniche  , Qualunque  cosa  sia  la vostra decisione  ecco alcune mie   soluzioni  per non cadere  ( a vole  è capito  anche  a me ) nella malinconia e nella depressione  post  natale  .

Decorazioni  
Esse posso  o rimanere , dipende  da persona a persona  , fino al 7 gennaio oppure secondo altri fino al battesimo di Gesù  cioè fino a l'11 gennaio . Ma se  soffrite  di malinconia\  tristezza    che ad  alcuni  viene  (  o almeno nel mio caso   aumenta  )    quando tutte le cose  belle  finiscono o quando si deve rincominciare   allora  si possono togliere   del tutto   come in america  negli Usa  il giorno dopo  natale  o  a  poco  a poco ,  a  voi la  scelta  ,  se  sono piccole  e  non grandi    come  queste  che   ho in casa

                                              Mensola  camino  d casa

( le altre le  trovate  sul mio album http://www.flickr.com/photos/redbeppe ) Magari staccando  quelle  luminose   o l'albero    .

 Stress
Se  ritenere  insufficienti   gli  url  precenti  ecco un articolo interessante   preso da   http://www.mondobenessereblog.com/2012/12/27/stress-rientro-vacanze-natale/

   Per evitare lo stress da rientro, quindi, bisognerebbe non dimenticare la tranquillità acquisita durante le vacanze. Se in quei giorni vi siete resi conto che affrontare la vita con più serenità giova alla vostra salute, fatene tesoro per rituffarvi appieno nella quotidianità.
Sicuramente nella giornata lavorativa c’è poco tempo libero da concedersi, ma provate a organizzarvi in modo da ritagliarvi il tempo per un caffè con le amiche, un salto in libreria o un percorso benessere, da sole o con il partner. Vivere con meno ansia e stress, migliora la qualità della vita.
Durante le vacanze si pensa maggiormente al proprio benessere, cercate di conservare quello che avete acquisito praticando un’attività fisica, almeno una volta alla settimana un salto in piscina o una serata dedicata alla danza. Capita a volte, durante le vacanze di Natale, di incontrare persone che non frequentavate da molto. Una volta al mese, organizzate una cena casalinga, o un pomeriggio diverso dagli altri davanti ad una tazza di tè [ magari    senza o con poco zucchero  ]  e qualche chiacchiera.

Diete  e d attività fisica 

 Durante le feste di Natale é normale un aumento di introito calorico, a causa dell’abuso di cenoni, per l’aumento del consumo di dolci e bibite alcoliche.
L’importante però è riprendere a Gennaio la routine di un’alimentazione sana, riconquistando il giusto peso.Scegliendo verdure, minestroni, legumi, bere abbondantemente acqua naturale, pesce o carni bianche - conclude Manuela Pastore  su http://www.labsanmichele.it/news/dieta-natale-capodanno-pranzo-cenone_138.html . Non serve invece a nulla digiunare o seguire diete drastiche, perché tra eccessi e restrizioni si mette l’organismo in ulteriore difficoltà e si rischia di peggiorare la situazione. 
Infine, i golosi non dovrebbero dimenticare che il movimento è l’arma migliore per combattere gli eccessi. Se si fa attività fisica ci si può permettere qualche peccato di gola in più senza correre il rischio di ingrassare.Ecco  
É importante tornare allo stile di vita sano tanto nell’alimentazione quanto nell’attivitá fisica, specialmente per chi soffre di sovrappeso, obesitá, malattie cardiovascolari, diabete, elevato colesterolo e/o trigliceridi, etc. Ecco  Alcune  regole  (8 già dette alle guide  delgli anni scorsi e nelle prime puntate di questa  guida  ma repita  juvant  )  
1. Controlla i pasti: tornare a consumare i pasti in orari normali e uguali tutti i giorni. Dobbiamo ricordare che i pasti giornalieri dovrebbero essere 5: 3 principali (colazione, pranzo, cena) e due spuntini o merende (metà mattino e metà pomeriggio). Questo permette l’aumento del metabolismo e aiuta a perdere peso o a mantenere il peso corporeo. Evitate di mangiare e spizzicare in ogni momento della giornata, come abbiamo fatto durante le feste, specialmente se di tratta di dolci.
2. Controlla i liquidi: eliminare le bevande alcooliche e zuccherate, bere acqua o tisane, da 1,5 a 2 litri al giorno.
3. Fai piú movimento:O riprendi  ad  andare  in palestra regolarmente  o se  per i motivi più svariati    non riesci ad  andare  scegli un altro tipo d'attività fisica  ( compatibile  con i tuoi  problemi di salute  ) . Bisognerebbe fare attività 3 volte a settimana per 45 – 60 min (ad esempio camminare, correre, nuotare, pattinare, ballare , portare  fuori il cane  ,   fare l'amore ).L’importante è che sia un’attività piacevole ecco  come riprendere  l'abitudine  ad  allenarsi .
4. Non saltare mai la colazione: la colazione é il pasto piú importante della giornata, e non va saltato mai.
5. Fai attenzione alle tipologie di cottura: preferisci la cottura al forno, al microonde, bollito, al cartoccio, alla piastra ed evitare  specie  nel  primo mese  post  ferste  natalizie   fritture o preparazione con salse grasse, maionese, burro ed altri grassi.
6. Aumenta le porzioni di frutta e verdura. Infatti molti medici  raccomandano mangiare da 3 a 4 porzioni di frutta al giorno e da 2 a 4 porzioni di verdure al giorno per mantenere una alimentazione equilibrata, ricca di vitamine e minerali, ricca di fibra e bassa in calorie e grassi.






dimmi che destino avrò di Regia:Peter Marcias Sceneggiatura:Gianni Loy, Peter Marcias altro che cinema panettonee



Prima d'iniziare il post , sulle note di Khorakhané (A Forza di Essere Vento) di Fabrizio de Andrè , prima che me ne dimentichi sbadato come sono lo trovate ancora in streaming qui fino al 9 di gennaio .








finalmente un natale senza cine panettoni e film mediocri o mezze cagate .Un film che ha al centro della vicenda una storia d'amore fuori dagli schemi, che ha per protagonisti un poliziotto e una donna di origine rom. E forte di uno sguardo davvero senza pregiudizi sulla vita in un campo nomadi. Con una particolare attenzione ai suoi abitanti più piccoli: e infatti la pellicola è sostenuta dall'Unicef, per "la sensibilità e delicatezza" - si legge nella nota dell'organizzazione - con cui affronta "il tema della discriminazione dei gruppi più emarginati di bambini e adolescenti". Ha ragione repubblica : <<


Ma queste parole impegnative non devono ingannare: l'opera - già uscita in alcune sale cinematografiche, con grandi consensi in Sardegna - non ha intenti sociologici, non è un saggio di politicamente corretto ma una storia centrata sulle emozioni. A cominciare dall'incontro tra un un uomo e una donna. Lui è un agente interpretato da Salvatore Cantalupo, già visto in Gomorra, che si trova per caso a indagare in un insediamento rom alla porte di Cagliari. Lei (Luli Bitri, star molto emergente del cinema albanese) è una ragazza che vive a Parigi per lavoro, e che tornando in quel campo - da cui proviene - finirà per confrontarsi con se stessa e con la propria identità.




"Dimmi che destino avrò parla essenzialmente d'amore - spiega il regista Peter Marcias - della possibilità di ascoltarci senza tener conto dell'etnia, della religione, del colore della pelle e di altro ancora: una strada difficile, ma è la mia". >> .IL produttore Gianluca Arcopinto, che con la sua Pablo distribuisce il film, sottolinea l'importanza della visione in streaming attraverso un sito a grande diffusione come Repubblica.it: "Una scelta che diventa un dono per tutte le famiglie - dichiara - che direttamente e comodamente da casa, e nel pieno del periodo natalizio, potranno fruire questo nuovo film di Natale".


Un film che ha arricchito lo stesso regista e gli stessi attori , come riferiscono in questa intervista a l sito movieplayer


Un film alla de andrè













chi non sentisse o non vedesse il video ecco il testo del discorso di de Andrè preso da http://guide.supereva.it/de_andre/interventi/2005/04/207484.shtml


“(…) è il caso del popolo Rom, quello che noi volgarmente chiamiamo “Zingari” prendendo a prestito il termine da Erodoto, che li chiamava “Zinganoi” - diceva che era un popolo che veniva dal sud-est asiatico, dall’India, che parlavano una strana lingua - che poi si è scoperto essere il Sanscrito - e che facevano un mestiere (se mestiere lo si può considerare): quello del mago e dell’indovino.


E’ quindi un popolo che gira il mondo da più di 2000 anni, afflitto o affetto - io non so come meglio dire, ma forse semplicemente affetto - da quella che gli psicologi chiamano “dromomania”, cioè la mania dello spostamento continuo, del viaggiare, del non fermarsi mai in un posto. E’ un popolo, secondo me, che meriterebbe - per il fatto, appunto, che gira il mondo da più di 2000 anni senza armi - meriterebbe il premio per la pace in quanto popolo.


Purtroppo i nostri storici - e non soltanto i nostri - preferiscono considerare i popoli non soltanto in quanto tali ma in quanto organizzati in nazioni, se non addirittura in stati, e si sa che i Rom - non possedendo territori - non possono considerarsi né una nazione né uno stato. Mi si dirà che gli zingari rubano; è vero, hanno rubato anche in casa mia. Si accontentano, però, dell’oro e delle palanche; l’argento non lo toccano perchè secondo loro porta male, lascia il nero - quindi vi accorgete subito se siete stati derubati da degli zingari. D’altra parte si difendono come possono; si sa bene che l’industria ha fatto chiudere diversi mercati artigianali. Buona parte dei Rom erano e sono ancora artigiani, lavoratori di metalli (in special modo del rame), addestratori di cavalli e giostrai - tutti mestieri che, purtroppo, sono caduti in disuso. Gli zingari rubano, è vero, però io non ho mai sentito dire - non l’ho mai visto scritto da nessuna parte - che gli zingari abbiano rubato tramite banca. Questo è un dato di fatto.”







Da “princesa e i Rom” - Fabrizio De Andrè, in un discorso durante un concerto. e contenuta nell'


Album dedicato a Faber dalla rivista A : Ed avevamo gli occhi troppo belli - 2001

















Concludo questo post rispondendo in anticipo alle domande e alle affermazioni , di chi commenterà qui o sui facebook dove metto gli url dei post , tipo : questi commenti al video sopracitato : << certo,un comunista ben pensante,ricco che certamente non abita vicino ad un campo rom parlerà cosi...e poi,certamente non avranno la bomba atomica,ma sto fabrizio non ha mai sentito parlare di accoltellamenti,sparatorie e stupri da parte degli zingari?quale popolo di merda puo mandare i propri figli sulla strada a chiedere l'elemosina se non il loro???sveglia,che non hai piu 20 anni rimbambito >> o << Prima di trovare la loro identità dovrebbero scoprire se hanno una dignità.Sono la feccia del mondo.. Mamma mia...se esistono italiani come voi, che negano l'evidenza così spudoratamente comincio a vergognarmi di essere italiano...(...) Io difendo la mia italianità e mi fa schifo la gente che sputa sul proprio paese per favorire rifiuti della società...sono spazzatura non uomini...!!! >>






"preferisco rischiare una fregatura in più che discriminare anche un solo innocente"...vogliono vivere onestamente, proprio perché non siamo disposti a dare loro neanche una possibilità. I campi sono nella maggior parte dei casi un ricettacolo di illegalità e delinquenza, che molti rubano o sfruttano i bambini per mendicare , è vero non ci piove,ma però: << (....) non sono -- perché ci lavoro -- non sono tutti delinquenti. Più della metà sono semplicemente "taglieggiati" dalla parte marcia. Più o meno come succede nei quartieri a rischio di Napoli. Ogni volta che facciamo tutta una "pastetta", stiamo vittimizzando ulteriormente chi vittima già lo è. >> ( dal commento nazarin75 al video citrato ) di E poi non si può vivere nella paura. Per superare la logica dei campi, tuttavia, bisogna essere disposti ad offrire lavoro a chi vuole lavorare. I problemi ci sono, è innegabile...ma io la penso in maniera diversa, e preferisco rischiare una fregatura in più che discriminare anche un solo innocente. Meglio derubato che stronzo . Inoltre i gitani I gitani sono persone che hanno arricchito la nostra cultura, pensate al flamenco che è una danza importata dai gitani andalusi, quindi quando assistiamo a uno spettacolo di flamenco stiamo assistendo a una danza zingara. Ascoltate la canzone di Dalida “Gil zingari” e “arlecchino gitano”, che mostra la vita dei gitani.






Non so che altro dire che buona visione













1.1.13

Uomini dentro un vestito da sposa Processo a un artista-contro

Finalmente   dopo  4  mesi    dopo  gli insulti  e l'emarginazione  , per  le  sue provocazioni  stilistiche di far vestire   gli uomini con abiti  femminili  da  sposa  (  vedere  scansione dell'unione sarda del 30\9\2012  )  preda dalal sezione press  del suo sito  ( http://nicola-mette.blogspot.it/ ) 
   riesce  a vincere i pregiudizi e  l'emarginazione di  un paese intero  e  l'isolamento   creatogli attorno  per   queste sue  , discutibili e  perchè no anche  criticabili  , ma  non irrispettose  , provocazioni stilistiche  qui e  nel  video  sotto  


  Ulteriori dettagli si  trovano  nel   bell'articolo di  intervista  di Giorgio Pisano    preso ( eccetto le foto  che  vengono dal http://giuseppefraugallery.blogspot.it perchè  pe run arcano  mistero   visto  che ormai sono due anni che  l'edizione    online  free  del quotidiano  non le pubblica  più ) dall'unione sarda del 30\12\2012


Uomini dentro un vestito da sposa Processo a un artista-contro

di GIORGIO PISANO
Non era facile ma alla fine ce l'ha fatta: tutto il paese contro di lui. Dal sindaco al parroco passando per l'assessore alla Cultura senza dimenticare i ragazzini che, quando lo vedono per strada, lo insultano. C'è addirittura chi ha messo mano al pennello e, dribblando la sintassi, ha scritto sull'asfalto: Nicola Mette sei la vergogna del paese gay . Paese gay? 
Di sicuro a Sindia nessuno dimenticherà l'avvenimento. Ancora adesso, a distanza di due mesi, sfrigola come un rogo d'estate.Intanto Nicola Mette vive in galera. Nel senso che si sente imprigionato nella casa dei genitori, dov'è tornato a giugno dopo una decina d'anni trascorsi a Roma. Dove andare?, con chi uscire?, con chi parlare? Gli hanno costruito attorno una sorta di cordone sanitario. Niente minacce e neppure lettere anonime ma qualcosa che forse pesa ancora di più: il silenzio. Un silenzio teso e greve, rotto soltanto dai tweet e dagli strali lanciati su Facebook.Trentatré anni, fisico da alpino che ha ecceduto con la polenta, Nicola mostra sensibilità e cultura. Le offese non lo sfiorano: sapeva che la sua doveva essere una provocazione e provocazione è stata. Ha esagerato? Giudicate voi: ha vestito da sposa (sposa, non sposo) un gruppo di giovani maschi. Abito tradizionale della Sardegna: ma, come dire?, al rovescio. Così le spose, candore dei veli a parte, risultavano in sostanza grotteschi balentes travestiti. Apriti cielo. «Vai a spiegarlo che era solo una performance». Ossia l'esibizione di un artista che vuol denunciare a modo suo le discriminazioni sessuali. Indice di gradimento dell'opera (ma sarebbe più giusto parlare di happening)? Quasi zero, salvo lo spasso dei protagonisti, ragazzi di Cabras, Ottana e Sedilo che hanno accettato di buon grado la festa en travesti.Il sindaco l'ha presa male, il prete addirittura peggio: cosa hai combinato? E per punirlo gli ha dato lo sfratto da una stanza parrocchiale che Nicola utilizza come laboratorio. A parte questa rappresaglia, il resto è rabbia, mezze parole tra i denti. E la condanna all'isolamento: totale e ininterrotto. «Non intendevo offendere nessuno ma solo ricordare cosa dice l'articolo 3 della nostra Costituzione. Siamo tutti uguali, indipendentemente dal colore della pelle, fede e orientamento sessuale».Figlio di un ex muratore e di una casalinga, Mette ha frequentato l'Istituto d'arte di Oristano per trasferirsi più tardi a Roma dove si è diplomato all'Accademia delle Belle arti. Ha partecipato a una biennale londinese e a quella di Venezia, una personale importante in Olanda e un passaggio a New York. «Sono un artista. È presuntuoso dirlo? Non posso sminuire il lavoro che faccio. Le mie opere parlano». L'ultima, provvisoriamente sistemata su un mobile del soggiorno, è un mezzo busto femminile che ha però due teste: una da donna, l'altra da uomo. Prezzo? Ventimila euro. Inquietante e fascinosa nello stesso tempo, sicuramente non banale. È il punto d'arrivo di un cammino iniziato con la pittura, proseguito con la scultura e attualmente vicino ai lavori del celebre e discusso Maurizio Cattelan.
La performance che ha scosso Sindia era, in realtà, una seconda visione. Tutto già visto e già fatto.«Volevo parlare di diritti civili e il 21 aprile, data di nascita di Roma, ho reclutato trans, gay, lesbiche, etero, insomma un po' di tutto. Li ho vestiti da sposa e siamo andati a piazza del Popolo».

L'hanno presa bene?
«I carabinieri ci hanno identificato ma non ci sono stati incidenti. Gli abiti erano di una stilista, Maria Monserrata, che si è sentita molto stimolata da questa provocazione. Qualcuno, impropriamente, ha parlato sui giornali di sfilata. Si trattava di qualcosa assai diverso. Siamo andati pure nella Metro e perfino in Vaticano».
E anche lì nessuna reazione.
«Giusto qualche sacerdote che si è voltato a guardare, più incuriosito che scandalizzato. Non è accaduto davvero nulla di spiacevole. E quindi mi domando: perché a Sindia è scoppiato invece il terremoto?»
Provi a indovinare.
«È la solita storia: la cultura arcaica, le tradizioni, il provincialismo e quel che vi pare. Così, però, non cambierà mai nulla. Non ho mancato di rispetto a nessuno ma, semplicemente, messo in discussione principi che sembrano sacri e sacri non sono. È successo anche quando mi sono occupato di taroccamenti».
Che genere di taroccamenti?
«Ho preparato una mostra sul made in Italy pensando alla violenza delle contraffazioni che subisce. Ho dipinto la Statua della Libertà e sotto ho scritto made in Sardinia oppure la Lupa di Romolo e Remo made in England ».
Cosa voleva dire?«Mi interessava mettere in evidenza uno stravolgimento del costume, la contaminazione dei prodotti-simbolo di un Paese. La gente ha capito. È che spesso conviene far finta di non comprendere».Esempio?«Grande scandalo per lo sposo vestito da donna, niente da dire invece per il Carnevale di Bosa. Che è colorato, imponente e porno. Esibire in parata falli giganteschi è una trasgressione-provocazione, o no? Allora qualcuno mi deve spiegare perché può valere soltanto a Carnevale».
Il conformismo ha il suo calendario.
«Ecco, io intendo stravolgerlo questo calendario. Voglio parlare di diritti civili e lo farò».
Restando a Sindia?  «Qui sono tornato perché a Roma non riuscivo a mantenermi. C'è una crisi tale che non si riesce a trovare manco un posto da cameriere. A parte questo, ci ho vissuto dieci anni: ora basta. Vorrei andare a Milano o all'estero per continuare la mia ricerca».
Nel frattempo?
«Butto giù qualche idea e aspetto di poter scappare. Sono in attesa di una borsa di studio e poi via».
Paura?«Per me no ma mi secca tenere sulla corda i miei genitori e mia sorella. Non voglio che si sentano in difficoltà per colpe che sicuramente non hanno. Io riesco a star bene anche da solo: faccio lunghe passeggiate in bici, mi distraggono e mi rilassano. Ogni tanto vado a chiacchierare con due fratelli che realizzano bellissimi fumetti. Mi piacerebbe aiutarli, farli conoscere all'esterno».
Ha pensato di parlarne in Comune?
«Il sindaco, a parte scrivere su Facebook che la mia è un'operazione di colonialismo culturale, riuscirebbe al massimo a salutarmi».
Altri?
«L'unica amicizia che avevo è quella col parroco ma è finita male. Quando ha saputo della incursione in Vaticano, m'ha proprio cacciato. Nessuno che provi a chiedersi se Sindia esiste davvero».
Cosa significa?
«Mi domando se siamo vivi sul serio. Di noi sul giornale si parla solo per furti e rapine. Di cultura mai, neppure per sbaglio. Avrebbero dovuto essere contenti dell'eco che ha avuto la mia provocazione: una volta tanto si parlava di questo paese in termini positivi».
Lei non è esattamente un artista low cost, giusto?
«L'arte contemporanea è un investimento e io non faccio acquarelli da strada. Ho venduto a privati, a manager. In questo momento il mercato è fermo, altrimenti non sarei qui».
Oltre l'omofobia, su quali altri bersagli punta?
«Nel 2006, quando si parlava di epidemia di aviaria, ho dipinto dei polli enormi, tre metri per due: bestie giganti che ci stavano sovrastando e avrebbero potuto distruggerci. Ho dipinto anche i 4 mori della Sardegna che si trasformano in galli e, per finire, pacifiche galline sovrastate da un'aureola».
Messaggio recepito?
«Credo di sì. Altrettanto è accaduto quando ho aperto il tema della violenza alle donne segnalando l'uso di cavie umane da parte delle aziende farmaceutiche».
Ce l'ha più o meno con tutti.
«Il mondo che viviamo è sopraffatto dalla brutalità, dall'ingiustizia, dallo sfruttamento. Un artista ha il dovere di ricordarlo continuamente, non può perdersi in esercizi accademici di puro narcisismo. Non a caso io detesto la politica e i politici: tutti, nessuno escluso».
Quando ha iniziato, sapeva dove sarebbe andato a parare?
«Non potevo immaginarlo. Ho cominciato ispirandomi alla simbologia antica, bronzetti, fossili che arrivano a sbordare dal dipinto per finire sulla parete. In Accademia, dove ho fatto anche l'assistente di incisione, ho cambiato tecniche e tematiche. Ho scoperto, per esempio, la pittura liquida».
Ossia?
«Un sistema per manipolare la densità del colore. Con un po' d'acqua riesco a renderlo quasi evanescente e questo dà una corposità diversa all'oggetto che dipingo».
Ma come le è venuta in testa la performance dello scandalo?
«Era Natale e mi ritrovavo assolutamente solo nella casa dove abitavo, a Roma. Sui giornali si parlava di Berlusconi e delle escort, dei festini ad Arcore: insomma, l'harem del Potere».
E allora?
«Ho costruito per la Biennale sei busti femminili, naturalmente senza testa perché la testa non ha alcuna importanza nella donna: due verdi, due bianchi, due rossi. Nelle mani, tenute in alto, tutte stringono un oggetto sadomaso. Al centro, la foto di Silvio Berlusconi insieme a Gheddafi. Quello è stato il punto di partenza».
Poi?
«Siccome un artista non deve mai perdere il contatto con la realtà, a Napoli ho realizzato una performance per distribuire finte mazzette di danaro per strada. Al Museo della Civiltà romana dell'Eur ho invece schierato su un grande tavolo trecento Barbie, qualche Ken e molte borchie: cioè un genere umano molto vicino al nostro. A fianco al tavolo, un trans vero, in carne e ossa, con fascia tricolore e braccio teso nel saluto fascista».
Ce l'aveva col sindaco di Roma?
«Ce l'ho con l'ipocrisia di chi divide il mondo tra quello che predica e quello che in realtà fa».
Cosa cambierebbe nella vita di tutti i giorni?
«Non sopporto la monotonia, è la cosa che mi spaventa di più. Mi fa impazzire non potermi muovere, vivere giorni disperatamente uguali uno all'altro. Sindia, da questo punto di vista, è una prigione. Ho bisogno di rompere con tutto quello che mi circonda e scoprire altri luoghi».
Allargando il tiro, neanche la Sardegna le va bene.
«Ha grandi cose ma non sa valorizzarle. Idee poche, e subito copiate. Uno s'inventa le cortes apertas e tutti gli altri fanno lo stesso, un altro organizza un festival letterario ed ecco che ne spuntano altri dieci in un mese...».
Succede dappertutto.
«Certo ma noi riusciamo a far tutto peggio. Siamo inchiodati da un provincialismo senza scampo, da una Chiesa arretrata e invadente. Con l'aggiunta di una politica che non vale nulla. Io personalmente ho qualche problema ad accettare anche gli elettori. Sa dirmi un buon motivo, uno soltanto, per cui è giusto andare a votare?»
Insomma, non vale la pena vivere?
«La vita è una meraviglia se riusciamo a liberarci. Il motore che ci anima è sempre lo stesso: l'erotismo. Quello dei nostri tempi è purtroppo nascosto, marginale, disperato. È un erotismo intenso ma raramente portatore di felicità».
La prossima?
«Mi piacerebbe intrufolarmi in una festa paesana molto nota, molto affollata, molto popolare. Vorrei provare a modificarne la ritualità, l'anima. Sarà peccato mortale. Beh, pazienza».

30.12.12

un altro morto a caccia quando finira questa mattanza ?

apro il sito dell'unione  sarda  è  leggo   che oggi   è successo ancora




come sopravvivere al le feste di natale puntaa 10 capodanno

Inizio la  puntata  d'oggi  Sulle note   finali dell'anno  che  verrà  (  video e testo )  di Lucio  Dalla   :



E se quest'anno poi passasse in un istante, 
vedi amico mio 
come diventa importante 
che in questo istante ci sia anch'io. 
L'anno che sta arrivando tra un anno passerà 
io mi sto preparando è questa la novità
  
con il farvi i più  cari auguri   a voi tutti\e e  ai vostri cari 


 Ma  ora  bado alle ciancie  ed  ecco  il post

Ed  ecco arrivati   a capodanno  e  già ci si pone la domanda  Cosa si fa per capodanno ? Le  soluzioni  sono  diverse perchè   in tale  giorno   vale  ( o almeno dovrebbe visto la  crisi   e la mancanza  di € ) il detto natale   e pasqua  con i tuoi  capodanno e pasquetta  con chi  vuoi  .  
Mi piace  poco parlare di crisi, preferisco   sempre (  finché si può  )   essere ottimista, ma è indubbio che quest anno le ristrettezze economiche si fanno sentire: le strutture del sito  a cui  rinvio  per  le offerte di  viaggi  segnalano cali nelle prenotazioni nonostante i prezzi siano sensibilmente diminuiti rispetto allo scorso anno.Infatti  è per  questo  che  nella puntata  non parlo  di viaggi  e preferisco  concentrarmi  su quello in casa  fra parentado ed  amici  che poi  è  quello  che  ho conosciuto  in questi miei 36  anni . Vuol  dire  che  l'anno prossimo , se   ripeterò tale  guida ,  lo terrò presente   Comunque   potete  consultare per viaggi all'ultimo momento la  sezione  viaggi all'estero e in italia oppure  se  andate vicino  la pagina   degli hotel e degli agriturismo  del  sito   http://www.capodanno-offerte.com (   da  cui sono tratte  la prima  e la seconda  foto   del post  )  
E’ dunque proprio  come suggerisce  il sito  precedentemente  citato  ai  suoi  lettori che trascorreranno il capodanno in casa che scriviamo questo articolo  riportato sotto  con modifiche  ed  aggiunte , che vuole raccogliere dritte e consigli per organizzare una bel veglione di San Silvestro “fai da te”.

Iniziamo dal cenone di capodanno in casa e dal post  cenone 

Non riuscendo a trovare  l'incipit  prendo a prestito  \  condivido   quanto dice un mio amico\compaesano sulla sua bacheca di  facebook  : << chi può, lo faccia in ristorante..ma se anche il vostro conto è "rosso" più di Bertinotti..allora passatelo con gli amici che, come ben sapete, si dividono in due categorie .... i "tirchi" e gli "spreconi"..La spesa per il banchetto è motivo di scontro tra queste due fazioni..e non potrebbe essere altrimenti..gli spreconi spendono e spandono senza alcun ritegno..e la maggior parte delle cose verrà buttata..per loro più che un cenone è l'approdo su un isola deserta..viveri in quantità industriale, roba da sfamare il Congo..e cose inutili..tipo venti pacchi di patatine, noccioline, pistacchi ( 7 kg), 47 barattoli di sottaceti, 34 kg di mandarini, finocchi.. sessanta panettoni..e per chiudere in bellezza lo "spumantino" da aprire per brindare alle 24.00..sei casse di roba imbevibile perfino per gli alcolizzati...i tirchi hanno un mancamento quando vedono il carrello pieno..loro hanno un foglietto con tutto segnato..tovaglioli a mezzo velo, piatti di plastica da 0,01 centesimi...se siete in 10 avrete a disposizione un coltello che si romperà subito, una forchetta che perderà i dentini nella carne..e ma il risparmio..o i bicchieri...uno a testa..da contrassegnare con la vostra iniziale con un pennarello che andrà via dopo mezz'ora...berrete nella confusione da quello degli altri, spesso portatori di malattie veneree e herpes...avrete un panino, sappiatevelo gestire tra antipasti, primo e secondo..e una fetta di pandoro o a scelta di panettone, perchè mica si deve scialacquare...vedete voi...buon sabato a tutti..scialacquati e non.. Ecco, in nessun caso dovete trascurare la tavola e concedetevi un vero cenone, non con cibi di lusso, ma che sia ben curato e che abbia qualcosa di diverso dalle “solite” cene. Approfittatene per sperimentare un nuovo piatto o per fare quella torta di cui da tempo avete la ricetta… e non scoraggiatevi si ci vorrà del tempo, perchè la stessa preparazione farà parte della festa.>>. Ma  ora  ritorniamo seri  .
 Ecco alcuni consigli  prima citato   sul cenone da http://www.capodanno-offerte.com/ <<– abbiamo voluto raccogliere alcuni semplici consigli che possono, da soli, risolvere la serata. Leggete e prendete spunto !

Panettone: tutto quello che c’è da sapere  il dolce di Natale per eccellenza è uno dei simboli del capodanno. Sapere la sua storia e la ricetta è quasi doveroso!

Il capodanno in casa prevede, per il dopo cena, una serie di riti e tradizioni di capodanno, anche scaramantici, che variano (ma neanche poi tanto) da regione a regione, e che hanno un dogma in comune: DEVONO essere fatti. Dal lanciare oggetti vecchi dalla finestra, allo sparare fuochi d’artificio, ecco due nostri approfondimenti sulle “stranezze” di capodanno, che sicuramente anche voi non…. mancherete di fare!
Le usanze e le cose da fare per Capodanno esatto “da fare” perchè alcune di queste sono quasi degli obblighi, tramandati da nonni e genitori. Rispondono ad una specie di bisogno primordiale di salutare simbolicamente il nuovo anno con gesti dal forte valore simbolico.
Capodanno: i riti propiziatori e scaramantici spiegati  vi siete mai chiesti il significato di questi gesti che si fanno a capodanno? Eccoli spiegati!
E adesso veniamo al capodanno che sarà trascorso dalla maggior parte degli Italiani: cenone a casa e mezzanotte fuori. Le possibilità per divertirsi dopo cena per capodanno nella propria città sono davvero tante, ecco alcuni dei nostri consigli:
Elenco concerti di Capodanno nelle piazze (gratis) – immancabili come ogni anno, le amministrazioni comunali hanno organizzato , anche se  quest'anno in tono minore  , ovunque concerti in piazza con annesso brindisi collettivo. Nelle città più “povere” si sono scelti artisti locali o semplici dj, ma sono decine i cantanti ed i gruppi Italiani famosi che si esibiranno gratis in tutta Italia. Consultate il nostro elenco di concerti (è il più completo in circolazione!) e vedete se c’è un concerto di capodanno vicino a voi!
Feste nelle discoteche e nei locali – su questo abbiamo scritto davvero tanti articoli, perchè le proposte sono moltissime. Non possiamo indicarveli tutti qui, ma vi consigliamo di fare una ricerca utilizzando la casella che trovate in alto nel nostro sito, inserendo la vostra città. Per Roma, Milano, Torino e Firenze ogni anno facciamo una piccola indagine sui programmi delle discoteche e delle feste private organizzate in ville e casali. Possiamo dirvi che i prezzi per gli ingressi doo cena quest anno sono davvero a buon mercato: con 30,00 € si entra quasi in ogni locale, con brindisi, consumazione e possibilità di fare mattina.
Capodanno a teatro: le opere in rappresentazione sono tante, anche in questo caso non siamo andati ad elencarle tutte perchè la lista sarebbe sempre in cambiamento. Il modo migliore è verificare sul sito dei principali teatri della vostra città. Vi consigliamo di fare molta attenzione agli orari: alcune opere prevedono un prolungamento della serata con brindisi collettivo, ma altre hanno orari classici e… sarete cacciati fuori e festeggerete la mezzanotte in strada !occhio  sia  a  come  stappate  la bottiglia di spumante



 da non finire  come paperoga  (  foto a sopra  a sinistra    vignetta  di Silvia  Ziche  topolino 2979 )  e   agli oggetti dalla finestra   gli ultimi  15\20 secondi  di questo video



Perchè non ha idea  cosa  cucinare  o l'organizza per  la prima  volta     ecco alcune ricette e  come ravvivare  la festa  se non gli bastano gli url  sopra   1 2 3 4 5

                                            Per  coppie  e singoli 
Per  quelle  coppie ( neo sposi  o  con figli oltre i  15\6  anni  )   cercano invece qualcosa di tranquillo e intimo per trascorrere una serata con il proprio partner, da soli e in barba alla confusione del San Silvestro…. è dunque per chi desidera intimità che proponiamo questi due pacchetti di capodanno romantici
Se lo  fate   per  conto  vostro ( casa la mare  , casa di campagna  o casa  vostra  da  single  )  eccovi alcune  ricette   romantiche  1  2
Se invece volete    Dedicarvi alla propria vita sessuale in occasione del Natale e del Capodanno può essere un modo davvero intelligente di trascorrere queste due notti così speciali, in modo eccitante. Ecco  tante "sex-solutions" da mettere in pratica sin da Natale fino al prossimo 2012, per una vita più soddisfacente soprattutto in camera da letto  e non  !  suggerite  da  http://www.donnaclick.it/amore-e-sesso/ e  da  cui  è tratta  la  foto  sotto 


1) Dedicate più tempo a fare l'amore Se durante tutto l'anno avete avuto un numero di rapporti sessuali soddisfacenti che si possono contare sulle dita di una mano, ebbene è arrivato il momento di mettere una controtendenza: si tratta di investire del tempo nella qualità del sesso poiché esso merita pazienza e attenzione. I nostri stili di vita, d'altra parte, non ci consentono di dedicarci al piacere come dovremmo, con la conseguenza che siamo sempre più stressati e insoddisfatti. In questo caso, programmare 4-5 giorni di distacco da tutto, shopping compreso, è una gran bella idea. Fate così: preparatevi di tutto punto, acquistate biancheria intima da capogiro e organizzate con ironia questa fuga di sesso, proprio come vi ispira la fantasia... su questo non abbiamo altri consigli da dare smiley smiley! .,  2) Sperimentazione a letto  Se pensate che la sperimentazione sessuale sia una prerogativa delle giovani coppie, allora vi state accontentando di uno stereotipo. Bisognerebbe, invece, ricordare che le "coppie collaudate" hanno già fatto un sacco di test e sono pronte a dedicarsi al piacere con tutta la loro "saggezza". Se siete single, invece, non rinunciate nemmeno in questo caso a sperimentare nuovi piaceri, concedendovi, perchè no, certe fantasie un po' hot. Il sesso occasionale, se fatto con criterio, può essere una gran bella esperienza: basta lasciarsi andare. Per le coppie di vecchia data, invece, potrebbe essere l'occasione giusta di esplorare sensazioni ed emozioni ingiustamente archiviate Provate a pensare a ciò che vorreste dal vostro partner e, se avete deciso per questa "formula di Natale" comunicategli i vostri desideri segreti e le vostre fantasie. Non si sa mai che possiate scoprire un nuovo gemito di piacere proprio insieme al compagno di sempre ! 3) Diventare sexy e sensuali Quando è stata l'ultima volta vi siete concesse una notte in tenuta sexy con tanto di batticuore e goccioline di sudore dovute all'emozione del momento? Quando è stata l'ultima volta che avete trasformato la vostra camera da letto in un ambiente passionale in cui corteggiare il vostro partner ?Se quel tempo è stato lungo, come nella maggior parte dei casi, allora è il momento di rispolverare il lato sensuale della vostra personalità. Sentirsi belle e entrare in contatto con la propria sensualità costituisce una parte importante del fare l'amore, specialmente per le donne. "Se una donna si sente sexy e bella, le sue possibilità di essere attiva nel sesso sono molto più elevate", spiega Pandey Alka, autore di Kama Sutra per le donne.Quindi, prepararsi sin da subito è importante: ginnastica, esercizi, cure del corpo e shopping personalizzato, finalizzato solo e soltanto a sedurre. Inoltre, per stimolare ancora di più la passione, potete utilizzare oli profumati per il corpo, candele aromatiche, lenzuola di raso o seta e un po' di bollicine: è Natale! 
4 ) Provocare il contatto fisico Una vita comunemente impegnata, dicono gli studiosi, prevede occasioni di contatto fisico molto "regolari" e demotivanti: Insomma, incontrarsi per caso in casa o mentre si prendono i vestiti dall'armadio non è il massimo della sensualità. Toccarsi, invece, è il preliminare più importante.
"L'assenza di carezze, coccole e abbracci può diventare un killer della passione" spiega lo psicologo dottor Aruna Broota. La ricerca ha dimostrato che i partner che mantengono in contatto tra di loro al di fuori del letto sono sessualmente più attivi perchè, il contatto fisico porta ad un risveglio biologico e psicologico che aumenta i livelli di testosterone, dando uno scossone al proprio desiderio sessuale. Quindi in questo periodo preparatorio, prendete l'impegno di toccare e fari toccare di più del solito. E' semplice: basta avvicinarsi quando si cammina, abbracciarsi arrivati a casa e baciarsi almeno una volta al giorno. I benefici non tarderanno ad arrivare. 5) Spontaneità e romanticismo Organizzate tutto con entusiasmo e senza ansia, consapevoli del fatto che a Natale vi farete un gran bel regalo di passione e di sensualità davvero indimenticabile. Coinvolgete il partner, conducendolo con divertimento nel gioco dei preparativi di una Natale e un Capodanno di vero godimento !

                                        Petardi , botti e  fuochi d'artificio 

Si profila un Capodanno silenzioso in molte città italiane. Da Bari fino a Cologno Monzese, molti sindaci hanno infatti  firmato ordinanze proibizioniste   che vietato di sparare botti e fuochi d'artificio la notte dell'ultimo dell'anno.
Le motivazioni sono varie e  comprensibili  : qualcuno vuole garantire la serenità e il silenzio per gli anziani, i cani e i bambini, qualcun altro preferisce proibire i botti sperando che così si riduca il rischio di infortuni. Ma  con il proibizionismo   non si  risolve  niente  . Che  fare allora  ? Le  soluzioni   sarebbero  : 1)  non  fare  niente  oltre la cena o l'uscita , cioè non buttare niente dalla  finestra  , non sparare  colpi d'arma  da  fuoco   ,  o petardi  \  botti  ed accontentarsi  di  quelli ,  quest'anno in  tono minore  vista  la  crisi   organizzati dal proprio comune ., 2) sparare  con cautela   ed  attenzione  vedere  sotto  
Io  opto ( anche  se  visti i precedenti   un braciere distrutto  e  il fastidio all'udito   ogni volta  che  li scoppiavo   o  sentivo scoppiarli  non ne  scoppio più  e per esperienza  a vendo avuto un gatto    so cosa patiscono gli animali   )  per la  seconda  sia  perchè  la legge  non viene mai  applicata  e le ordinanze   , come le  grida  del Manzoni il tempo che trovano ., sia per il fatto  che  non mi piace proibire  ciò che  a me non non piace  \  non mi trova  d'accordo  .E' vero che i   fuochi d’artificio regalano uno spettacolo indimenticabile, ideale per trascorrere al meglio i festeggiamenti di Capodanno e non solo  (  vedere la  foto sotto al centro e  questo mio  video   girato l'anno scorso ai  fuochi di maria  bambina  che  si festeggia  l'8  settembre       )    . Ma Occorre, però, fare attenzione sia al momento dell’acquisto che durante l’accensione: i petardi sono infatti tanto pericolosi quanto belli e suggestivi;Infatti bisogna tener presente che, in generale, non esistono fuochi d’artificio completamente “sicuri”: perfino le stelline che i bambini usano con disinvoltura bruciano a 300 gradi e sono potenzialmente in grado di provocare ustioni e incendiare i vestiti


Quindi meglio  l'esplosioni  in sicurezza  e  le relative  compagne  alla  prudenza   ( vedi  foto a  destra  ) . Infatti    ogni anno le cronache raccontano, come in un bollettino di guerra, gli esiti della notte di Capodanno (un interessante articolo di pianetammma.it  sulla loro pericolosità e  rischi che  corrono  i bambini  ). Spesso le vittime degli incidenti causati da un uso scorretto dei botti sono proprio i bambini, e negli ultimi anni si sono verificati anche casi terribili di persone colpite casualmente da proiettili sparati da qualcuno che ha pensato bene di festeggiare  sparando in aria con una pistola.Ma per chi non vuole rinunciare al piacere di festeggiare insieme ai bambini fuori al balcone ? L'importante è prestare, come dice pianetamamma.it molta attenzione ai bambini.
E allora ecco i consigli della Polizia e dei carabinieri che  vengono ripetuti ogni anno  , per un Capodanno in sicurezza: 
1) Evitare di comprare fuochi d’artificio da venditori ambulanti non autorizzati che spesso vendono prodotti non conformi alla legge e vietati. Tutti i venditori devono essere provvisti di licenza, sulla quale deve essere riportato il nome e cognome del titolare. Leggete bene l’etichetta dei fuochi d’artificio: devono esserci riportate le istruzioni per un uso sicuro. Nell'etichetta è riportata anche la categoria di appartenenza. I fuochi di IV e V categoria sono solitamente riservati a professionisti quindi per i non addetti ai lavori possono esserepiù pericolosi  . Questi tipi di botti non possono in alcun caso essere venduti alle bancarelle
2) non accendere i fuochi all'interno di contenitori o all'interno dei un ambiente che, non accorciare mai la miccia dei fuochi, tenere il fuoco sempre a braccio teso.Allontanatevi da qualunque fonte di fumo
Se state maneggiando i fuochi d’artificio non restate in prossimità di fiamme libere di qualsiasi tipo, incluse le sigarette accese. Durante l’uso tenere inoltre i fuochi lontano da viso o in generale dal corpo e da oggetti infiammabili come tende, divani, tappeti e foglie secche.
3) Infine attenzione anche alle stelline di Natale, apparentemente innocue e adatte ai più piccoli: i bambini devono  mantenerle la stellina a braccio teso, lontano da vestiti, occhi e viso.
 4 ) Infine è importante ricordare che spesso gli incidenti che vedono protagonisti i bambini avvengono non di notte, ma la mattina del primo dell'anno , quando i piccoli si avventurano nel cortile o nella strada sotto casa e accendono botti inesplosi. Il rischio di ustioni e addirittura di amputazioni di dita e mano, o di danni seri agli occhi è molto serio, quindi i genitori dovrebbero usare grande accortezza nell'impedire ai bambini di giocare in questo modo.
Quindi  Prudenza nel maneggiare i giochi pirotecnici
Le istruzioni per l’uso dei fuochi d’artificio vanno seguite alla lettera. Non fate maneggiare i fuochi direttamente ai bambini  se avete comprato per loro le classiche stelline accendetegliele voi  o  fateglielo  fare guidandoli   e stategli vicino durante l’uso per evitare che ci giochino in maniera impropria e pericolosaAssolutamente da evitare rauti o altri botti pericolosi nelle mani dei minorenni
Per  chi avesse  animali  ripeto ( scusate ma  ho poco , causa  lavoro e parenti per il capodanno )  con delle  aggiunte  ed  integrazioni il post  della  guida  dell'anno scorso

Per tutti quelli che amano ( o dicono d'amare ) gli animali, domestici e selvatici, seguite l'esempio delle varie associazioni animaliste ad non utilizzare ( se è possibile ) i botti per divertirsi ma soprattutto per festeggiare arrivo del nuovo anno. Infatti : Lo scoppio dei fuochi artificiali, specie in piena notte causa agli animali danni inimmaginabili .Negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori (alberi, siepi e tetti delle case), volando al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.
Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.
Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l'aborto da trauma da spavento.
Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò' è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più' sviluppata e sensibile di quella umana.
L'uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.
Altri siti consigliano innanzitutto di non lasciare soli i nostri amici a quattro zampe. Gli animali fobici potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi, quindi è necessario stare loro vicino, senza esagerare con coccole e carezze, ma cercando di distrarli con giochi e bocconcini, mostrando che non c'è nulla di cui preoccuparsi. Meglio tenere in casa o in un luogo protetto e rassicurante anche gli animali che abitualmente vivono fuori. Inoltre teniamo alto il volume di radio o televisione, in modo che venga attutito il rumore dei botti proveniente dall'esterno.

Durante le passeggiate, tenere i cani al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali, per scongiurare fughe dettate dalla paura. Nei mesi precedenti far visitare l'animale da un veterinario comportamentalista, che prescriverà' la terapia da seguire, sia farmacologica che comportamentale per un processo graduale di desensibilizzazione, esponendo l'animale allo stimolo a un'intensità progressivamente aumentata quando si trova in uno stato di rilassamento emozionale Evitare soluzioni fai da te come la somministrazione di tranquillanti: alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico. Può essere invece utile l'uso dei feromoni di appagamento, sia sotto forma di collare che sotto forma di diffusore per ambienti. Riducono lo stress e accelerano l'adattamento psicofisico, vanno applicati almeno 10-15 giorni prima dell'inizio degli scoppi. . Infine, l'Oipa invita a sensibilizzare

l'opinione pubblica e soprattutto i bambini su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per i quattro zampe. "Ogni anno i botti fanno vittime sia umane che animali - ricorda Massimo Comparotto, presidente Oipa Italia è  nel periodo che va dalla metà di dicembre ai primi giorni di gennaio riceviamo moltissime segnalazioni di animali domestici smarriti, feriti o morti a causa dei botti: è importante che tutti comprendano quanto un momento di festa per alcuni diventi motivo di sgomento e terrore per altri. Chi ama gli animali non spara botti".
A San Silvestro ( e non solo , anche se in questi due anni causa crisi economica , almeno dalle mie parti ., non si sono uditi i giorni che anticipavano il'ultimo ed il primo dell'anno uditi mortaretti e scoppi di petardi ) chi possiede cani e gatti e altri animali oppure se si sa che nel vicinato sci sono persone che hanno amnimali o campagne deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, è bene rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno,soffitta ecc. come facevo io con il mio gatto sia a capodanno e nei giorni che lo precedevano visto che era un continuo scopiettare di fuochi ,e ae ma questa è un altra storia a carnevale ) , possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l'animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo.
La varie Lac e simili pertanto invitano i cittadini a non acquistare i botti in modo da salvare centinaia di migliaia di animali dalla morte, da probabili incidenti e da traumi da stress.
Chi avesse già acquistato i botti e volesse   usarli  eviti almeno di utilizzarli con il buio (quando gli uccelli dormono nei vari ripari), in prossimità di alberi, cespugli e case dove sono tenuti cani, gatti ed animali domestici.Secondo la guida di http://www.eticamente.net/ da cui ho preso le foto . Infatti il fragore dei botti è, infatti, talmente forte da scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, che li porta a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento o investimento. Ecco, quindi, come comportarsi per proteggerli ulteriormente  e ridurre il loro disagio:

  • rivolgersi in anticipo al proprio veterinario se l’animale è anziano, cardiopatico e/o particolarmente sensibile allo stress dei rumori;
  • non lasciare cani o gatti in solitudine e togliere oggetti contundenti contro i quali, sbattendo, potrebbero ferirsi;
  • evitare di lasciare le nostre bestiole all'aperto ( potrebbero fuggire in strada o peggio ancora gettarsi nel vuoto specie se si abita in palazzi ) e non tenerle legate alla corda (potrebbero strangolarsi nel tentativo di divincolarsi );
  • minimizzare l’effetto dei botti, tenendo accese radio o TV;
  • in caso di smarrimento, presentare subito denuncia. Qualsiasi elemento identificativo (microchip e medaglietta con recapito) può facilitare il ritrovamento dell’animale.









Rita levi montalcini 1909-2012

Il futuro del pianeta dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l'accesso all'istruzione e alla leadership. È alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la pace.

Rita Levi Montalcini (1909-2012)
 
Ai maschi don Corsi e Borghezio. Alle donne Rita Levi-Montalcini. Ringraziamo Dio di non essere né schiave né maschi.