Ieri è successo qualcosa che ci riconcilia col mondo e ci ricorda che il Paese reale spesso è molto migliore di quello che raccontiamo ogni giorno.
Siamo ad Alicudi, la più piccola delle isole Eolie. Cento abitanti o poco più.
Un barchino della speranza carico di 19 migranti, tutti di nazionalità iraniana e irachena, nella notte si trovava in difficoltà in mare poco distante dalla costa quando un pescatore locale li ha avvistati e lanciato l’allarme.
In attesa della guardia costiera, il pescatore li ha raggiunti, soccorsi, prelevati e trasportati un po’ per volta sani e salvi a riva, dove gli abitanti locali li hanno immediatamente soccorsi portando loro cibo, vestiti, beni di prima necessità.
Del barchino nessuna traccia, probabilmente spazzato via dalla corrente.
E chissà cosa sarebbe successo senza l’intervento provvidenziale di quest’uomo al centro della foto e l’aiuto spontaneo di decine e decine di donne e uomini generosi, accoglienti.
In una parola: UMANI.
Questa piccola comunità di cento abitanti, con questo gesto, ha riscattato da solo due anni di campagna violenta e razzista, di spersonalizzazione e deumanizzazione nei confronti dei migranti.
E io voglio dire loro Grazie. Solo questo.
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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