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3.4.26

Basta parlare della disfatta della nazionale e della nostalgia calcistica ed andiamo avanti


 e ora di guardare avanti perché alla lunga. tutto annoia. Infatti bisognerebbe  fare  come dice ©  Gioele Salvadori   Preparatore Atletico in < < La delusione per la mancata , la 3 consecutiva , qualificazione spiegata  alle nuove generazioni > > e di finirla , capisco il primo giorno, ma ormai la nostalgia in questo caso è piangersi addosso e rimanere legato al passato e non guardare solo app passato . Bisogna fare come suggerisce questo pezzo ( del bellissimo monologo cinematografico   di un famosissimo. film fra. i minuti. 1:08-1:145



 



allora si che un po' di nostalgia ci può costare e costruttiva ed accettabile .
Purtroppo è andata come è andata facciamo viste le dimissioni del poco competente e ...🤬🖊️Gravina e di Buffon tesoro degli errori fatti e della cattiva gestione ed il voler fare di testa propria ( vedi il caso Viaggio URL ) ci servirà (chissà ) per le prossime competizioni europee ed internazionali e forse per il prossimi campionati di calcio nazionali e locali per fare di che no resti solo il tempo delle riflessioni e di una ricostruzione che appare, mai come oggi, una scalata ripida e piena di incertezze.
Altrimenti finirà come dice questo post di Patrizia cadau che riporto sotto

con questo è tutto Per aspera ad astra come dicevano gli antichi ( i nostri nonni e bis e pro )

2.4.26

Ma può importare a qualcuno se il Ministro dell'interno ha un'amante con la metà dei suoi anni, una moglie Prefetto a Grosseto e due figlie? Sì, certo, ce ne deve importare - Patrizia. cada

Ma può importare a qualcuno se il Ministro dell'interno ha un'amante con la metà dei suoi anni, una moglie Prefetto a Grosseto e due figlie?
Perché se fai parte di una compagine politica che si appella a Dio, Patria e Famiglia, se hai il Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "se 福 KACAИ 。 ad CH 0ao PIANTEDOSI: LA MIA PASSIONE? CURARE IL MIO ULIVETO"vezzo di imporre i costumi sociali, sessuali, affettivi e famigliari agli altri salvo poi fare quello che ti pare, peraltro affidando incarichi istituzionali alla più giovane che confessa, in un'intervista, che sì ha una relazione con il capo del Viminale, ecco se imponi una morale agli altri, tra cui pure la meritocrazia, ma sei il primo a farti i cazzi tuoi e a piazzare i tuoi cortigiani* dove ti pare, allora me ne importa.
Sì, certo, ce ne deve importare.
Perché hai un ruolo istituzionale, e non solo devi essere intellettualmente onesto, ma devi anche apparire onesto, integro, aderente ai principi che ispirano la tua azione politica. Altrimenti sei un'ipocrita da due lire e non hai titolo per gestire un apparato delicato dello stato. 
Io non sono una moralista.
Non sono una bacchettona.
E non sono un'ipocrita.
Detesto se mai l'ipocrisia come la peggiore delle attitudini umane. 
(ma poi, a quale oliveto si riferisce?)

*Cortigiani: gente che sta a corte. Senza altro riferimento semantico.

IL TREDICENNE DI BERGAMO ERA SOLO E IL SISTEMA È TUTTO SBAGLIATO

Fra le tante @ che ho ricevuto ai precedenti post   ( in particolare questi  I II  ) sul   13 enne e sull'insegnante accoltellata questa a  cui ho risposto  è una di quelle che mi  ha colpito  di più 



Caro   Giuseppe. 
sono la mamma di una ragazza di 13 anni  anni con problemi d'apprendimento. Quello che
è successo a Trescore Balneario è la conseguenza di un sistema che non si è mai
realmente preparato  ad accogliere e gestire i ragazzi con Adhd, disturbo da deficit di attenzione, e Dsa, disturbi di apprendimento. Quando non si è preparati a gestire la complessità, si tende a semplificare. E in questi casi, semplificare significa punire. Parliamo di ragazzi con
disturbi specifici, che non hanno bisogno di essere“corretti”, ma capiti e accompagnati con strumenti adeguati, previsti dalla legge. La scuola deve adattarsi allo studente, non il contrario. Ma cosa succede? Questi strumenti vengono negati e considerati
“facilitazioni”. Si interpreta il comportamento come svogliatezza, la difficoltà come disinteresse e il blocco come mancanza di
impegno. E da lì si passa alla sanzione: note, voti punitivi, pressione e umiliazioni. Non per cattiveria, ma per incompetenza. Ma quando l’incompetenza si combina con
un ruolo educativo, diventa danno. E quel danno ha unvolto preciso: sono ragazzi che iniziano a spegnersi, che non parlano più, si bloccano. Il caso di questi giorni ha scosso tutti, si è appena scoperchiato un vaso di Pandora e dentro ci sono migliaia di storie identiche. Migliaia di
ragazzi invisibili e famiglie lasciate sole...

                          Una Mamma (Via mail)






Carissima , i ragazzi con queste diagnosi sono una novità nella scuola di oggi. Ai miei tempi c’erano quelli bravi e quelli, come dici tu, svogliati, irrequieti, vivaci. Chi nonriusciva a leggere o a fare di conto veniva messo dietro lalavagna, chi disturbava veniva allontanato dalla classe e tuttierano considerati somari., solo. in. rati. casi. venivano. considerati. con tali. problemi. e. avevano. l'insegnante. di sostegni. Ai miei tempi i professori erano severi e poco attenti al disagio dei ragazzi. Oggi forse sono ancora o. quasi.


impreparati,come. dimostrano. i  video emozionali. riportati sopra. e. sotto.  che. affrontano tali problematiche





Difficile capire che ci possono essere problemi indipendenti dalla buona volontà dei ragazzini. Ma ci sono anche tanti genitori esagerati, che cercano di giustificare e di creare scorciatoie per i più piccoli, pensando di agevolarli, e anche questo non si puònegare. Detto ciò, non penso proprio che il caso del ragazzino di 13 anni di Trescore che ha accoltellatola prof abbia, almeno. fin quello. che è stato qualcosa a che fare con il deficit di attenzione che pure gli era statodiagnosticato.
Temo che la situazione di questo ragazzino sia ben più complessa e sottovalutata. I disturbi mentali purtroppo non sono ancora così facili da individuare. E spesso le famiglie di questimalati gravi sono lasciate sole. Il deficit di. attenzione in. molti casi a mio avviso è proprio qui, e non è dei ragazzi, ma tutto nostro...

Manuale di autodifesa I consigli dell’esperto anti aggressione Antonio Bianco. puntata. n LXXVIII SMARTPHONE E CUFFIETTE FANNO AUMENTARE I RISCHI

La distrazione da iPhone e smartphone è un fenomeno crescente, spesso legato alla dipendenza da notifiche e social media, che impatta la vita quotidiana, la sicurezza stradale e la produttività. 
Ecco i punti chiave basati sulle informazioni disponibili:
Rischi e incidenti: L'uso dello smartphone mentre si cammina è una causa in aumento di infortuni dal 2007, anno di lancio del primo iPhone. Le distrazioni digitali contribuiscono in modo significativo agli incidenti stradali, con stime che variano notevolmente tra i dati ACI (fino al 75% dei sinistri) e quelli Istat (circa 15-20%).
Impatto sul cervello: L'uso costante del telefono provoca picchi di dopamina legati ai "like" e
gratificazioni artificiali, che possono portare a una diminuzione della capacità di concentrazione e a un rallentamento dei processi cognitivi.
Frammentazione del lavoro: Le abitudini digitali portano a giornate lavorative o di studio composte da compiti frammentati, rendendo difficile il completamento di progetti complessi che richiedono tempo ininterrotto.
Digital Detox e Soluzioni: 
Tenere il cellulare in un'altra stanza durante il lavoro o lo studio.
Utilizzare app o impostazioni del telefono per limitare il tempo di utilizzo.
Sperimentare dispositivi minimali, come il "Metaphone", un esperimento sociale volto a far riflettere sulla dipendenza.
Per combattere la dipendenza, si consiglia il "digital detox", un periodo di astensione volontaria dai dispositivi. Strategie pratiche includono:Tenere il cellulare in un'altra stanza durante il lavoro o lo studio.Utilizzare app o impostazioni del telefono per limitare il tempo di utilizzo.
Sperimentare dispositivi minimali, come il "Metaphone", un esperimento sociale volto a far riflettere sulla dipendenza.Utilizzare launcher minimali come Blloc Ratio per ridurre le distrazioni. 


In sintesi, la distrazione da smartphone rappresenta una sfida moderna alla gestione del tempo e alla sicurezza personale, che richiede una consapevolezza maggiore dell'uso dei dispositivi e, talvolta, una disconnessione programmata. 
Distrazioni digitali - Società Italiana di Neurologia12 set 2020 — Negli habitué delle distrazio- ni digitali le giornate si compongono di compiti frammentati, abbandonati e rincorsi, che magari po...
Incidenti da cellulare, così l'Aci arriva al dato "3 incidenti su 4 ...3 ott 2016 — Secondo l'Automobile club arrivano al 75 per cento dei sinistri, secondo l'Istat tutta la distrazione (smartphone compresi) non va...

Oltre  agli effetti accennati  sopra un uso  distratto e non consapevole  rende più vulnerabili  alle. aggressioni.    Infatti Antonio Bianco  nella. sua. rubrica.   sul. settimanale  Giallo 


Quando si parla di difesa personale, si pensa a tecniche fisiche, a corsi di arti marziali o a strumenti di autodifesa. In realtà, la prima forma di protezione è più semplice e passa dall’eliminare le distrazioni. Gran parte delle aggressioni avviene quando la vittima è impegnata in altre attività e non percepisce ciò che sta accadendo attorno a sé.
La principale fonte di distrazione è lo smartphone.
Camminare con lo sguardo fisso sullo schermo riduce la percezione dell’ambiente circostante. Questo fa sì che nonsi notino le persone che si avvicinano, non si percepiscanoi cambiamenti nel contesto e si trasmetta un segnale di vulnerabilità. Purtroppo chi cerca una vittima ha una certa scaltrezza e tende a scegliere proprio chi appare meno at-tento e più isolato dal contesto in cui si trova. Anche l’uso delle cuffie rappresenta un fattore di rischio. Ascoltare musica a volume alto impedisce di percepire suoni importanti come passi che si avvicinano, una persona che chiama,un veicolo che rallenta. In situazioni di potenziale pericolo, l’udito è decisamente uno dei sensi più utili per anticipare ciò che potrebbe accadere attorno a noi.
Un’altra distrazione frequente è la ricerca di oggettinella borsa o nello zaino mentre si cammina. Se dovetefermarvi, fatelo in un punto illuminato e visibile. Sarà deci-samente più sicuro che frugare mentre si sta camminando,con l’attenzione catturata da quello che stiamo facendo.
Anche lo stato mentale conta. Camminare immersi nei pensieri, magari leggendo i messaggi che abbiamo ricevuto, riduce la capacità di osservare segnali d’allarme come una persona che cambia direzione, qualcuno che si avvicina troppo, un’auto che rallenta. Tenere la testa alta, osservare l’ambiente, incrociare lo sguardo delle persone e mantene-re un 'andatura sicura comunica attenzione e presenza. Non è garanzia di protezione, ma vi permetterà di guardare ilmondo attorno a voi con maggiore attenzione.


 

come racconteranno i media della presunta. amante di Piantedosi. ? come gossip o come scambio sessuale di favori. ?



Nessuno   credo vuole sapere con chi va a letto Piantedosi. Davvero. ci dovrebbeinteressare  quanto ci interessa la vita sentimentale del nostro commercialista. 
Il punto è se il letto porta a una consulenza parlamentare, a una madrinata alla Festa della Polizia, a convegni dei Vigili del Fuoco, a presentazioni di libri con le prefetture di mezza Italia, a un programma su Rai Radio 1 sulla "cultura della legalità". Oppure come si vocifera. consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla sicurezza e sul degrado delle città alla Camera.Tutto, sempre, invariabilmente, nell'orbita del Viminale. Cioè del ministero presieduto dal fidanzato-amante di Claudia Conte.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone, lo Studio Ovale e il seguente testo "GENDER NDER ေ၀ေ PARITY PARIY M S"

E poi, solo poi, c'è l'altra faccenda. Quella che ormai è diventata una barzelletta: questo è il governo di Dio, Patria e Famiglia.
Quello del rosario in piazza, della famiglia tradizionale in Costituzione e che ogni giorno, da ogni palco, da ogni pulpito, salotto tv e web.  ci spiega come dobbiamo vivere, chi dobbiamo amare e in quale formato familiare dobbiamo rientrare.
E poi Giambruno ci provava con le colleghe in diretta. Sangiuliano portava l'amante ai sopralluoghi col servizio d'ordine. Salvini ha figli sparsi qua e là. Meloni non si è nemmeno mai sposata e ha avuto una figlia fuori dal matrimonio, roba che nella "famiglia tradizionale" di un tempo l'avrebbero portata dall'esorcista e alla. pubblica. gogna. E ora Piantedosi.
Allora facciamo un patto: o la smettete di fare la morale a come vivono gli altri, oppure la morale applicatela a voi stessi. Una delle due, grazie.
Che   come. dice. una mia. amica.  a predicare l'acqua mentre ci si scola una damigiana di prosecco siam bravi tutti.....

la delusione per la mancata , la 3 consecutiva , qualificazione spiegata alle nuove generazioni di © Gioele Salvadori Preparatore Atletico

da  https://www.threads.com/@gioelesalvadori

gioelesalvadori
12 h


Per tornare grandi non basta cambiare qualche nome. Bisogna cambiare visione.












P.s
Mentre. finivo.   di. mettere. le. immagini.  ho. trovato  sempre. su. thread   questi. due post.  di risposta. alla. battuta (?) infelice.  di. Gravina. 


e questa. dell'ex medaglia. d'oro. a. Tokyo 2020 posticipata nel. 2021 per. covid19   Ma


Potrebbe essere un'immagine raffigurante ‎calcio, football e ‎il seguente testo "‎gianmarcotamberi အ Checco Zalone· Siamo Una Squadra Fortissimi … 25 72" 72 29 18 20 7 S.o 158mila 158 mila 4115 18,5mila 18,5 mila م 7521 gianmarcotamberi Dilettanti allo sbaraglio!‎"‎‎


1.4.26

perché l'Italia da quasi 15 anni che non va ai mondiali il. perché ? la. risposta nel. dossier. di Roberto Baggio rifiutato dalla. Figc altro. che. nelle. boiate. di. Bocchino. e company

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "DORI DUOMO "LA SCONFITTA CONTRO LA BOSNIA È COLPA DELLA SINISTRA" ITALO BOCCHINO"

IL calcio Italiano , almeno. come lo. abbiamo conosciuto fino alla vittoria del mondiale 2006 è finito . 
Se pensavate di aver già sentito i soliti piagnistei da bar e non solo forse. non avete ancora letto e ascoltato le dichiarazioni deliranti di Italo Bocchino sulla disfatta dell’Italia con la Bosnia.
Colpa della mediocrità tecnica dei giocatori? Nooooo. Colpa di Gattuso?Acqua.Colpa di Gravina
Figuriamoci .Del sistema calcio malato? Ma neanche per sogno!
No, la colpa della Waterloo dell’Italia con la Bosnia è secondo Bocchino. , tenetevi. tenetevi. forte e.trattenete le risate se ci riuscite nientemeno che… della sinistra.Giuro, come lo sentite:
"La Nazionale italiana è stata rovinata dalla sinistra. Dalla cultura della sinistra. L'esclusione per la terza volta di seguito dai mondiali conferma questo: oggi la maglia azzurra non è più il sogno dei ragazzi che giocano a calcio, il loro sogno è solo fare soldi, comprare una nuova Ferrari, farsi le fotografie in posti fighi con le modelle. E la cultura che ha ucciso l'identità nazionale è la cultura della sinistra”.
Soldi, Ferrari, modelle: i classici valori della sinistra, come no … Siamo a un grado di faziosità e paranoia patologici, da seguire, da curare.Bocchino è riuscito a dare alla sinistra anche la colpa del terzo mondiale di fila saltato. L’aveva come dice. Lorenzo Tosa già fatto dopo la Norvegia.Si è ripetuto oggi.
Caro Bocchino e. Company , non avete senso della realtà, del decoro, del ridicolo.Ma voi continuate così, continuate a spararne una dietro l’altra, pur di distrarci dalla. realtà del paese Avanti così, fino alle prossime elezioni.
Come diceva Flaiano ( https://it.wikipedia.org/wiki/Ennio_Flaiano, ) “ la situazione è grave, ma non seria”.E non aveva ancora sentito Bocchino.
Quindi il calcio italiano va ricostruito da zero anzi no un elemento ci sarebbe. Esso era stato redatto ben. 15. Una rivoluzione gentile ma profonda, cominciando dalle basi per mirare in alto: etica e innovazione, invenzione e calcolo, libertà e osservazione. Idee astratte ma che l’allora presidente del Settore Tecnico federale argomentava in un piano concreto, dettagliato, fattuale. Del dossier Baggio rimase un faldone nel cassetto, l’aura da Santo Graal a cui ripensare in ogni occasione in cui il calcio italiano sembra sempre più lontano dal suo passato, e soprattutto dal suo futuro. Roberto Baggio lanciò un allarme molto tempo fa, quasi mille pagine di idee, progetti e ispirazioni. Cinque anni prima, nella finale di Berlino, l’Italia con la zuccata di Marco Materazzi alla Francia aveva segnato il suo ultimo gol in una partita della fase a eliminazione diretta ai Mondiali, anche se non lo sospettavamo. Se dovesse farne ai Mondiali del 2030, se dovessimo esserci, se dovessimo superare il girone, se dovessimo segnare di nuovo, da quel gol saranno passati ventiquattro anni.Anni fa. Ed aveva previsto questo . Si tratta. Delprogetto. Presentatoda. Roberto Baggio. […. da wired : ≤< italia-mondiali-baggio-riforma ≥> ] era piuttosto lungo e decisamente articolato anche il documento redatto proprio dall'ex calciatore BaggioRoberto Baggio, quindici anni fa. Era il lontano 2011 e a ogni dramma sportivo azzurro torna d'attualità la rievocazione, come uno spettro dei Natali passati, del dossier firmato dal Divin Codino. Ritiratosi dal calcio giocato da appena sei anni, allora era stato voluto a da Giancarlo Abete nel ruolo di presidente del Settore Tecnico della FIGC (Federazione italiana giuoco calcio). E in quella manciata di mesi, meno di tre anni, alla guida di un progetto di rifondazione del calcio italiano a livello federale e soprattutto giovanile, in una approfondita relazione rimasta inascoltata dava le indicazioni per le necessarie riforme, sottolineando le criticità di un sistema già in via di auto-implosione. Tra digitalizzazione, scouting e dedizione formativa, 900 pagine che rimasero lettera morta, per citare le sue stesse parole: l'ex Pallone d'Oro si dimise (ai tempi succedeva) nel disinteresse generale. Ma cosa dicevano quelle pagine ?

L’odio non è solo quello che si urla di © Cristian.A. Porcino Ferrara alias. ilfilosofoimpertinente



Io non avrei saputo scriverlo meglio.


Ho provato a offrire il mio contributo a chi, a livello nazionale, dice di combattere le discriminazioni. Il risultato? Silenzi e visualizzazioni senza risposta. Dietro questa facciata da paladini dei diritti si nasconde spesso una mera strategia di branding. È paradossale pretendere di cambiare il mondo quando si ignora l’ABC della coerenza: l’ascolto e il dialogo con chi vive il territorio.
Spesso si nasconde dietro parole apparentemente innocue, si normalizza nei gesti quotidiani e nelle relazioni.
È da questa inquietudine che nasce il mio ultimo libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio.
Ho scelto deliberatamente di non fare i nomi di queste associazioni e di questi progetti di ispirazione cristiana: non intendo regalare loro, nemmeno indirettamente, una pubblicità che non meritano.
Ed è proprio questo che mi ha spinto a riflettere ancora di più: non possiamo combattere l’odio se prima non impariamo ad ascoltare davvero. Per rispondere all’odio non bisogna necessariamente percorrere la via del politicamente corretto e assecondarne gli eccessi. Esiste una terza via, quella che punta sull’empatia.
In Italia, se non si appartiene a circoletti e cerchi magici si è esclusi da tutto, per definizione, con tanti saluti all’apertura e all’inclusione tanto sbandierate.
Questo libro nasce per provocare domande, per mettere in discussione certezze e per ricordare che la lotta al pregiudizio non può esistere senza educazione, responsabilità e coraggio culturale.
Se credete che oggi sia necessario fermarsi a pensare, a capire e a costruire un modo diverso di stare insieme, vi invito a leggere questo libro.

Se i liberali come proposta. contro le violenze. giovanili chiudono le chat ed i social siamo alla frutta. o. non sanno. che. pesci. pigliare.

Ogni volta. che. sia verificano episodi  di violenza  giovanile le proposte  che  vengono fatte ,  da  qui il titolo ,  per porvi rimedio c'è quella  di vietare i social ai minori . invece di educare  e aiutare i genitori a farlo  alla responsabilità ed a un uso consapevole / critico verso l'uso  : del web , dei social  e dei media ingenerale ma soprattutto una comunicazione non violenta . 
Proprio una proposta scatologica  oltre  che  censoria . 
Infatti tale proposta, se pur faziosamente ,  viene bocciata  anche da  Destra (vedere articolo sotto ).Ora  la  fonte.  sarà pure lontana. anzi lontanissima  dalla mia formazione culturale ma  a  volte  capita  che  .....    fra ” poli opposti “   ci siano  delle  cose comuni come parzialmente in questo caso. 


da CAFFÈ AVVELENATO   rubrica  di Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale whatsapp ed essere sempre aggiornati (gratis).

 Il barista 31 Marzo 2026, 8:30








Qui al bar inorridiamo di fronte a certe derive che stanno rovinando la nostra gioventù. La storiaccia di Bergamo, col tredicenne che ha accoltellato l’insegnante perché lo avrebbe umiliato, snobbando la sua neurodivergenza, ha dell’incredibile, soprattutto dinanzi all’assenza di pentimento del ragazzo. Ma se il problema è serio, devono esserlo anche le soluzioni che vengono proposte.
Ieri, invece, da Carlo Calenda, liberale prêt-à-porter, abbiamo ascoltato proprio quella ricetta populista che, quando la sente in bocca ad altri politici, l’ex ministro bacchetta: “Telegram”, la piattaforma usata dall’aggressore, “è da molto tempo un ricettacolo di odio e illegalità che andrebbe chiuso”, ha commentato. E dunque, per risolvere la piaga della violenza giovanile, basta oscurare le piattaforme? In Australia ci hanno provato, col divieto di social agli under 16, ma sembra che la grande trovata si stia già rivelando un mezzo flop: la norma è difficilmente applicabile e i nativi digitali la aggirano con una certa facilità. Dove sono i genitori? Le famiglie? Ci devono pensare loro ai social del figli, oppure il Parlamento? Meno male che la repressione non serve…
Guarda un po’, noi crediamo che anche quella sia utile, insieme all’educazione. Ma un’educazione alla responsabilità, non un continuo mea culpa degli adulti, che si accusano di non essere stati abbastanza buoni e comprensivi con dei figli i quali sembrano gridare loro il contrario: noi ci comportiamo sempre peggio affinché, a un certo punto, voi ci rimproveriate. Perché se ci rimproverate significa che ci siete, che vi accorgete di noi.
Perciò ci colpiva – visto che al bar leggiamo i giornali – l’accostamento su Repubblica di ieri: da un lato, un pezzo che spiegava che da parte del ragazzo non c’era stato “nessun pentimento”; dall’altro lato, il predicozzo di Massimo Recalcati contro la “pedagogia dell’odio”, frutto nientemeno che dei toni della campagna elettorale referendaria. Specie di quelli usati da chi invitava a votare Sì, scommettiamo. Certo, ricette semplici non ce ne sono. Ma i mali dei nostri figli non li cureremo né con i liberali per la censura né con gli psicanalisti per la propaganda.

Basta parlare della disfatta della nazionale e della nostalgia calcistica ed andiamo avanti

 e ora di guardare avanti perché alla lunga. tutto annoia. Infatti bisognerebbe  fare  come dice ©  Gioele Salvadori   Preparatore A...