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21.4.26

aprile. 1986. non. solo il. disastro di Chernobyl ma anche il primo collegamento in Italia

È passato. piano che  il 30. aprile. fu. creato (vedere   fotosotto al centro )il. primo nodo  di quella. che. sarà. la prima. rete. internet. in Italia. Infatti  all'epoca,  che oggi. che. sono passati  anni ,  tutti   o. quasi  ci concentriamo  su quello che è. successo a Chernobyl  e  che  ancora , secondo  le. ultime news  visti i danni. che i bombardamenti  Russi hanno fatto  nella. zona del reattore , potrebbe succedere (  tocchiamo. ferro 🤘) . 
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  da.   

Era il 30 aprile 1986, e il Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico (CNUCE) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa stabiliva il primo “ping” con la Pennsylvania, consentendo una connessione permanente con ARPANET, il predecessore dell’attuale Internet. L’Italia fu il quarto Paese, dopo l’Inghilterra, la Norvegia e la Germania, a realizzare tale collegamento.
Da allora sono cambiate molte cose: la rete è diventata uno strumento indispensabile sia nel lavoro che nel nostro tempo libero. Ci ha offerto innumerevoli opportunità e richiesto attenzione per mitigarne i rischi. Oggi, un mondo senza Internet è inconcepibile, e il futuro, con le sue nuove applicazioni, promette di offrire ancora più possibilità a tutti.
Ma la storia della rete non si ferma qui. Le sfide di oggi, dalla cybersicurezza all’intelligenza artificiale, dall’inclusione digitale alla sostenibilità delle infrastrutture, ci chiedono visione, investimenti e competenze. Il futuro di Internet sarà sempre più intrecciato con quello delle nostre comunità, delle nostre istituzioni, del nostro pianeta.  [....]
  

IL segnale partì dal Centro universitario per il calcolo elettronico del Cnr di Pisa e arrivò alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. L'evento segnò l'inizio di una nuova era per le telecomunicazioni nel nostro Paese ma fu oscurato dal disastro di Chernobyl, avvenuto pochi giorni prima
Internet, 35 anni fa il primo collegamento in Italia

Era il 30 aprile del 1986 quando l'Italia, per la prima volta, si collegà a internet. Trentacinque anni fa, il nostro fu tra i primi Paesi in Europa ad abbracciare la nuova era delle telecomunicazioni : il segnale partì dal Centro universitario per il calcolo elettronico del Cnr di Pisa (Cnuce) e arrivò alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. Una notizia di per sé straordinaria che però fu oscurata dal disastro di Chernobyl avvenuto pochi giorni prima.                                                                                      I pionieri italiani di internet                                                                                                             Protagonisti di quell'evento furono Stefano Trumpy, al tempo direttore del Cnuce; Luciano Lenzini, appassionato scienziato e 'architetto' del progetto, ma anche Antonio Blasco Bonito e Marco Sommani, cuore tecnico di quell'avventura. Il progetto fu realizzato in sinergia tra Cnr-Cnuce, Italcable e Telespazio; per il collegamento fu usata la rete satellitare atlantica Satnet.

Francesco Massarenti, 45 ann “Io impiegato in un’azienda, a 40 anni mi sono iscritto a Filosofia per non incattivirmi come Achab”

La Filosofia non ti allarga solo l'orizzonte, ma ti insegna il rigore delle parole e del ragionamento.Se avesse studiato Ingegneria elettrotecnica avrebbe solo sommato nel campo in cui lavora. Studiando Filosofia moltiplica, sempre nel campo in cui lavora.

repubblica  14 APRILE 2026 ALLE 15:12 1




Francesco Massarenti, 45 anni, si è convinto dopo la lettura di Moby Dick e l’incontro con uno dei protagonisti del libro: “Prendo le ferie per seguire le lezioni”








A convincerlo è stato Achab. «Un giorno mi sono imbattuto in “Moby Dick” e leggendo le pagine di Melville sul capitano ho pensato che non volevo diventare così incattivito. E mi sono iscritto a Filosofia». Francesco Massarenti, 45 anni, impiegato in un’azienda di multiservizi, diploma da perito elettrotecnico, ha deciso per questo di tornare a studiare.

Come mai non si è laureato da ragazzo?

«Una vita complicata, compresa una figlia da crescere da solo. Oggi ha 12 anni e sono orgoglioso dell’università anche per lei».


Come mai filosofia? Si è iscritto a 40 anni, non ha pensato a un percorso più utile alla carriera?

«A me interessava allargare lo sguardo non la carriera, e così è stato. L’università mi ha offerto i ramponi per andare a caccia della balena bianca».

Come concilia studio e lavoro?

«Non è facile, studio la sera, uso le ferie per andare a lezione. Sono quasi in pari. Sto pensando a una tesi sul consumo idrico da una prospettiva filosofica. Così unisco i miei due mondi».

20.4.26

quando le cattive abitudini. ti penalizzano.Analisi delle abitudini nascoste

canzoni  suggerite 

 La bellissima poesia il senso nascosto delle  abitudini abitudini  della  nostra utente  di L'Eco del silenzio di Lorien Ashfort   che trovate qui     In : <<  Il senso nascosto delle abitudini di L'Eco del silenzio di Lorien Ashfort  >>                                                           Mi  ha  come sempre  succede  quando leggo o vedo qualcosa  che mi prende  ,spronato  all’auto analisi. Mi   sprona ad affrontare  o almeno ci provo  il problema delle mie  abitudini negative  che ancora non sono riuscito ad eliminare o come ho fatto con altre d’esse a trasformarle in punti di forza.                                                                                                                               Fra queste : 1) quella di dire  o scrivere  senza filtri. sempre quello  penso. ,    2) di mettere le mani o la mia forchetta o peggio il pane nel piatto di portata  e nelle pentole comuni   .                                                                                       Sto provando per entrambe  a seguire i consigli  di https://saltomentale.it/cambiare-abitudini-in-modo-semplice/ ( da  cui ho preso la foto a  sinistra e. gli approfondimenti  che  trovate a fine post ) . Ma soprattutto  per la  2 provando  ad immaginare  che. non dev'essere. piacevole  se lo si fa  quando. devono mangiarci tutti \ e per la 1   chiedendomi. ,  ma lo sto umiliando ?

Il. post.   sembrava. chiuso qui quando il mio grillo parlante  mi ha. fatto. come. sempre. delle obbiezioni .  Ecco la. discussione. 

Quindi cerchi …

 - D’identificare, anche se. In realtà la maggior parte le conosco già le  abitudini dannose  soprattutto quelle che sono più radicate  e  che ancora non riesco o a trasformare o ad eliminare . 

- Ma … 

-  mi  stai. chiedendo. Come faccio a  riconoscere abitudini dannose?   tenendo presente. come. dicono molti  formatori e  psicologici che : riconoscere abitudini dannose può essere difficile, soprattutto quando sono radicate nella nostra routine quotidiana. 
Ecco alcuni modi  che ho (   che poi sarebbero le linee guida. degli psicologici ) per identificarle: 1. Autoconsapevolezza: Prenditi del tempo per riflettere sulle tue abitudini e chiediti se ti stanno aiutando o danneggiando. 2. Effetti negativi: Se noti che alcune abitudini stanno influenzando negativamente la tua salute fisica o mentale, le relazioni o la produttività, potrebbe essere il momento di rivalutarle. 3. Sensazione di blocco: Se ti senti bloccato o incapace di cambiare una certa abitudine nonostante i tuoi sforzi, potrebbe essere un segno che è dannosa. 4. Confronto con gli obiettivi: Valuta se le tue abitudini sono allineate con i tuoi obiettivi e valori personali. Se non lo sono, potrebbe essere il momento di cambiare. 5. Reazioni emotive: Presta attenzione alle tue emozioni quando esegui certe abitudini. Se ti senti ansioso, stressato

 -  E quali. sarebbero oltre. a quelle. elencate le. tue. abitudini.  dannose o. limitanti
- Ecco alcuni esempi di abitudini dannose che voglio considerare di cambiare: 
Mangiare in modo non salutare, troppo per sfogare : rabbia , delusioni. , frustrazioni , sensi di colpa. , ecc 
Procrastinare o rimandare compiti importanti
Utilizzare eccessivamente i social media o la tecnologia , ed intervenire come ho  detto prima su tutto e  tutti 
Essere troppo critico verso me  stesso o gli altri
Essere. Troppo sincero da. Non distinguere. Quando. È il. Caso. E. Quando. È no
Scherzare , ìronizzare arrivando. Talvolta. All’insulto. Ed. Al cinismo.
- Capisco 
 quindi riconoscere e cambiare abitudini dannose richiede tempo e impegno, ma può portare a miglioramenti significativi nella tua vita.
- Esatto  interpretare le abitudini nascoste può essere un processo interessante e rivelatore. Ecco alcuni passaggi per farlo: 1. Osservazione: inizia osservando le tue abitudini quotidiane o quelle di qualcun altro. Prendi nota di azioni ripetute, anche quelle apparentemente insignificanti. 2. Identificazione dei pattern: cerca di identificare schemi o pattern nelle abitudini osservate. Ad esempio, potresti notare che una persona tende a fare qualcosa di specifico ogni mattina o prima di andare a letto. 3. Analisi del contesto: considera il contesto in cui si verificano queste abitudini. Ci sono fattori esterni che potrebbero influenzare queste azioni? 4. Riflessione: rifletti sulle possibili ragioni dietro queste abitudini. Potrebbero essere legate a bisogni emotivi, fisici o psicologici? 5. Confronto con la teoria: se possibile, confronta le tue osservazioni con teorie psicologiche o scientifiche sulle abitudini. Ad esempio, potresti considerare la teoria dell'abitudine di Charles Duhigg o le teorie sulla dipendenza.
- E   tu. ci. Stai riuscendo. ?
-Sto iniziando stavolta con. Più consapevolezza \ determinazione. ( almeno. Credo e Spero. )
Buona. Fortuna . Vedrai che  ce la. faremo.
-Grazie 🙏
-Figurati



Approfondimenti

  • Atomic Habits, di James Clear è il libro da cui ho tratto maggiormente ispirazione per questo articolo, un lavoro eccellente e molto pratico. Spero che la traduzione italiana sia all’altezza.
  • La dittatura delle abitudini di Charles Duhigg è uno dei saggi più famosi sulle abitudini. È un’ottima lettura da cui ho tratto il ciclo delle abitudini che abbiamo presentato, fatto d’indizio-azione-ricompensa.
  • Puoi cambiare le tue abitudini in modo intenzionale usando un habit tracker. Ho creato un sito che raccoglie una marea di templates per creare il tuo habit tracker, sia su carta e penna che digitale, con Google Sheet o Notion. Ed ho anche creato un habit tracker per iOS, purtroppo non è ancora disponibile su Android. Occhio solo a non aprire TikTok “per sbaglio” dopo aver segnato le abitudini!
  • Change Your Life – One Tiny Step at a Time è un breve documentario di Kurzgesagt che parla delle abitudini. Come sempre è fatto in modo meraviglioso.
  • Lorien Ashfort oltre. alla. pagina. fb. dell'utente. di questo. blog. è il protagonista di una web novel fantasy/mistery che gira online, spesso collegata al mondo di Lord of Mysteries e alle "Sequenze dei Beyonder".
    Non ha un titolo ufficiale unico perché circola in più versioni fan-made/tradotte. Viene spesso citata come Lorien Ashfort: Advocate of Truth o semplicemente Lorien Ashfort Arc all’interno di storie tipo Lord of Mysteries o Circle of Inevitability.Dove leggerla La trovi su siti di web novel cinesi tradotti come WebNovel, NovelUpdates, o forum dedicati a Lord of Mysteries. Non è un’opera pubblicata ufficialmente in italiano al momento.





aprile. 1986. non. solo il. disastro di Chernobyl ma anche il primo collegamento in Italia

È passato. piano che  il 30. aprile. fu. creato (vedere   fotosotto al centro )il. primo nodo  di quella. che. sarà. la prima. rete. interne...