La polemica

«Ancora con un altro concerto contrattualizzato con tanto entusiasmo mesi fa e poi all'ultimo momento annullato con una telefonata e una mail disarmanti», ha detto Povia nel video pubblicato sui social. Il Consorzio ha affermato che il problema è relativo alla posizione dell'artista in generale, considerata «non in linea con il significato dell'evento», e non con il brano nello specifico, ma il cantante la pensa diversamente e fa riferimento alla richiesta della scaleta dei brani che gli è stata inviata prima del concerto. 

«Io sono una persona in buona fede quindi gli mando i quattro successi di Sanremo  e mi rispondono "è un evento di inclusione quindi non puoi cantare canzoni sociali e ovviamente non Luca era gay"», spiega. Poi la disdetta, con cui viene informato che ci sarà modo di fare altro in futuro e che sarà comunque pagato: «Vorrà dire che questi soldi stavolta li prenderò ma li darò in beneficenza perché non li sento soldi guadagnati con il mio lavoro».