il post d'oggi scritto di getto e ispirato ( diciamo deliberatamente tratto ) sia dalla lettura de dell'ultima storia di Dylan Dog
sia all'introduzione del dylan dog horror club ( foto al lato ) dellla storia del n 473 in titolato
appunto my splatter valentine .
Dopo questo spiegone veniamo a noi Cari amici vicini e lontani . Tra qualche giorno sfrofondiamo in un orrore molto contemporaneo la famigerata festa degl inamorato amorosa . Un giorno in cui nolente e dolente sei in coppia sei costretto a festeggiare perchè le donne sono più romantiche di te e ci tengono altrimenti ....😜🙄😋 sono guai . Ma soprattutto è un giorno per noi single ( per scelta o per sfiga ) tocca a sorbirci prediche e gli sfottò i genitori e parentame assortito ( che ti chiedono ancora non sei fidanzato o sposato , ancora nessun nipote ) o di amici\che impegnati che ti. prendono in giro perchè non sei fidanzato . Da single smemorati ( ma anche che considerano sa valentino una festa come un altra in quanto ormai mercificata e obbligatoria ) che se ne fregano e quasi imprudentemente vano lo stesso in pizzeria e nei locali ovviamente pieni di coppie che festeggiano san valentino e subiscono prese in giro e risatine come è ( ne h o parlato ne meandri del blog ) sucesso qualche volta al sottoscrito se non bastassero quelle quando l'8 marzo,data ormai snaturalizzata e mercificata , perchè tu uomo ( da solo, con amici ) hai osato mettere piede in un locale .
Ora lo so che bisogna fare buon viso a cattivo cioè farsene una ragione visto che la società occidentale ( ma non solo vista la mercificazione e la globalizzazione omologante e neoliberista ha trasformato e mercificato una festa mista ( la vera storia di san valentino ) in cui s'intrecciavano tadizioni cristiane e pagane, commemorando il martire Valentino di Terni e sostituendo i riti dei Lupercali in qualcosa di commerciale . Meno male , grazie del suggerimento di #BarbaraBaraldi e al suo Dylan dog horror club , ci sono film horror
Freshfilm del 2022 diretto da Mimi Cave debutto alla regia per Mimi Cave
concludo con la chiusura introduttiva della Baraldi : << mette dunque da parte cioccolatini e cuoricini, e preparatevi ad un appuntamento .... al buio >> . Buon san valentino
premetto che non sono un critico musicale , ma Scanzi ha centrato il problema della musica d'oggi in italia sul il Fq del 10\12\2024. Infatti La top ten degli “artisti” più ascoltati dagli italiani nel 2024 su Spotify recita così: Geolier, Sfera Ebbasta, Lazza, Tedua, Anna, Guè, Kid Yugi, Capo Plaza, Shiva e Tony Effe. E la canzone più ascoltata è “I p’ me, tu p’ te” di Geolier. Devastante.
«Tutto ciò non denota solo il crollo del gusto medio musicale » e fin qua sono d' d'accordo con Scanzi « ma anche lo svilimento della cultura e – conseguentemente – l’abbrutimento della società. Tutti aspetti che, poi, deflagrano (anche) quando ci sono le elezioni. »qui nonsono completamente d'accordo visto che in mezzo alla merda ci posso essere delle perle . Oltre all'articolo , da me commentato , Andrea Scanzi Su questo argomento ha fatto anche due video su Youtube, che sta generando un bel dibattito (persino Vasco si è esposto mettendo un like) che conferma in gan parte quello che dico d'anni cioè che alla musica di qualità ( ovviamente senza generalizzare ) si sta sostituendo una mussica di merda dozzinale . Infatti nei due video sotto specie nel primo Scanzi lo dice chiaramente
eccone alcuni spunti interessanti da lui analizzati ( i corsivi sono miei ) sull'articolo de il FQ prima citato
Hit parade. E’ vero che ogni epoca ha avuto classifiche di vendita pieni di obbrobri, come è vero che Spotify è usato soprattutto da adolescenti e che queste classifiche sono figlie di algoritmi paraculi e forse pure “gonfiate”. Il punto però è che, se ieri accanto alle Aserejè e ai Sandy Marton c’erano pure La cura di Battiato o Anime salve di De André, oggi il decadimento è trasversale e generalizzato. La musica di qualità ci sarebbe anche, ma non riesce ad emergere, per colpa principalmente di radio (e tivù) che trasmettono quasi sempre rumenta e di un mercato discografico (o quel che ne resta) che insegue solo il venduto facile e predilige la quantità alla qualità Talent. Mentre scompaiono sempre più i locali dove un tempo le nuove leve si facevano le ossa, oggi per emergere ti tocca quasi sempre passare dai talent. E fin qui niente di male se fossero fatti bene e da gente neutrale e preparata . E chi sono i giudici? Bob Dylan e Fossati? No, Achille Lauro e Jake La Furia. Per emergere, un giovane deve piacere ad Achille Lauro. Che è come se un aspirante politico, per emergere, dovesse piacere a Gasparri. Mi ha 😁😂 anticipato la battuta Boomer. A queste critiche, gggiovani & giovanilisti rispondono che “sei un boomer”, e che in ogni epoca i vecchi hanno contestavano la musica cosiddetta nuova. Entrambe le argomentazioni sono pietose. Nei Sessanta i “vecchi” contestavano fenomeni come Elvis e Beatles, e chi crede che Tony Effe o Kid Yugi (chi?) verranno studiati tra trent’anni come John Lennon, capisce meno di niente. Mi spiace contraddire Scanzi ., perchè chi può dirlo . Quanto all’essere boomer: e menomale! Chi lo è ha fatto in tempo ad ascoltare musica irripetibile, mentre chi reagisce con il sempiterno “ok boomer!” è convinto che Tedua valga i Pink Floyd. Ma fatevi curare, su. ha ragione una stupida contrapposizione da entrambe le parti che non orta neinte di costruttivo Autotune. L’abuso dell’autotune è un cancro culturale. Se hai bisogno dell’autotune per non far sentire che sei stonato come una campana, vuol dire che hai sbagliato mestiere. Fine. Infatti vuol dire che fai musica tanto per fare e cerchi la via facile del successo . ma :«Voi fate sogni ambiziosi: successo, fama… Ma queste cose costano ed è esattamente qui che s’incomincia a pagare: col sudore!»( cit Saranno famosi serie televisiva )
Luciocorsismo. Ultimamente va di moda citare Lucio Corsi, che fino a due settimane fa conoscevamo in sei e che ora (grazie a Verdone prima e Sanremo poi) paiono conoscere tutti. Benissimo: Corsi è molto bravo. Ma sembra persino più bravo di quel che è proprio in virtù del vuoto che ha attorno. e se magari fosse il contrario ? Fruizione. Perché la musica è ridotta così male? Perché la discografia “storica” è agonizzante (per questo la bellezza di un disco splendidamente “artigianale” come Alaska Baby di Cremonini ci pare un prodigio venuto dal passato). Perché anche i live sono pieni di basi pre-registrate, e di musicisti veri se ne vedono sempre meno (gli assoli di chitarra sono ormai più rari di una frase intelligente di Salvini). Perché certe generazioni sono irripetibili. Perché la fruizione della musica (ormai divenuta liquida e gratuita) è cambiata. Perché ieri i cantautori erano “fratelli maggiori” le cui parole erano importantissime, mentre oggi contano meno di un influencer scrauso. E perché la musica non è più centrale, bensì relegata a mero contorno: la si ascolta distrattamente, mentre si mangia o meglio ancora si è al cesso. ha detto tutto su questo me sempre Andrea! Quanto disagio
Concludendo. La musica (o presunta tale) italiana sta vivendo a parte qualche perla e qualche promessa seminascosta uno dei momenti più bassi nella sua storia. E – come sempre è stato – si rivela una volta di più spietata cartina al tornasole di un paese culturalmente esangue, catatonico, pigro, involuto e spento. Allegria!
Da #AnnaPepe una donna che è riuscita a imporsi in un ambiente : maschilista e misogino e di ( ovviamente senza generalizzare troppo anchge se quel poco che si salva è lo 0,05 % ) Brani effimeri, privi di soluzioni rigeneranti per l’ascoltatore medio e interpretati da aspiranti cantanti, barcollanti nell’intonazione e nel senso ritmico come dice un esperto musicale : << Trap Remo, il festival dell’incompetenza musicale diffusa - Pentagrammando (antoniodeiara.it) >> come quello #rap, il sottogenere #trap.,in particolare , che abitualmente ( al 99.95 % ) veicola una visione poco edificante della donna, sessismo , edonoismo sfrenato , violenza , ecc .
Ė il talento non le manca sarebbe lecito aspettarsi una presa di posizione, un racconto alternativo. Non è proprio così. Peccato. un opportunità per portare un cambiamento in un genere e un sottogenere giovanile molto diffuso . Che partito come uno sfogo alle frustrazioni , al disagio , alla denuncia sociale sia degnerato in : crimalità disvalori sessismo,omofobia , misoginia tuute caratteristiche alla base del femminicidio \violenza di genete
premetto che no sono della milenianas o della generazione Z ma vicino ( se volete etichettarmi ) vista la mia età ai boomer . Chi ha scritto quest articolo è fazioso ed in malafede paragonare le due generazioni perchè le proteste \ lamentele dei giovani sono in parte giuste e comprensibili . Infatti con il voler semplificare troppo la vita si è perso ogni contatto umano e con il mondo reale ( e credo che se continuerà cosi l'unica attività umana che rimarrà sarà , sempre chje le macchine nonce la freghino , quella onanistica 😂😥) .
Giovani sempre più boomer, stesse lamentele di mamma e papà: «Non voglio parlare con un robot quando chiamo il servizio clienti
di Hylia Rossi
Un ciclo continuo e inarrestabile. Un giorno sei parte dei "giovani", pronto a distruggere lo status quo, un cuore rivoluzionario che batte forte nel petto e il giorno dopo... ti svegli col pensiero di quel nuovo modello di lavastoviglie in cima alla lista desideri. La battaglia tra le generazioni è sempre diversa e sempre la stessa e non c'è nulla di cui sorprendersi, ma rendersi conto degli anni che passano e di somigliare sempre più ai propri genitori non è mai facile (anche se si guarda a mamma e papà come a degli eroi). Non è passato molto tempo dal trend che ha visto i social pieni di "ok boomer", due semplici parole usate da giovani e giovanissimi per sminuire le paternali e i commenti più conservatori dei baby boomer, vale a dire la generazione dei nati tra il 1946 e il 1964 (e che col tempo è stata usata nei confronti di un atteggiamento paternalistico, a prescindere dall'anno di nascita). E in questo poco tempo tanti di coloro che scrivevano "ok boomer" si sono resi conti di condividere e supportare tante lamentele proprio con i boomer che tanto criticavano.
Gen Z e Millennial come i "boomer"
Più si va avanti con l'età e più frequentemente ci si rende conto di aver detto qualcosa che somiglia paurosamente a qualcosa che i più "grandi" dicono spesso. Le lamentele dei boomer, allora, diventano immediatamente più comprensibili. Lori ha chiesto su Twitter: «Qual è la lamentela più boomer che avete?» e sono arrivate migliaia di risposte, alcune delle quali hanno ottenuto tantissimi consensi. «Avere un hobby manuale, che non ha nulla a che fare con la tecnologia e il digitale, come lavorare il legno, cucire, disegnare e via dicendo, fa bene alla salute mentale. I social media stanno distruggendo questi hobby e spingono le persone a pensare che le uniche cose che vale la pena fare sono quelle che "vengono bene" in foto o in video e portano fama online», scrive qualcuno
Per quanto riguarda il fenomeno dei video tutorial, un utente commenta: «Il fatto che devi vedere un video per imparare a fare qualsiasi cosa anziché leggere il manuale di istruzioni mi fa bollire il sangue nelle vene. Voglio poter controllare il modo in cui entro in contatto con le informazioni e imparo, voglio poter saltare e andare alla parte che mi interessa».Ci sono poi lamentele molto più concise e che immaginiamo facilmente pronunciate da un anziano un po' burbero: «Le serie tv sono troppo scure, non si vede niente, il volume delle pubblicità è troppo alto, i fari delle macchine sono troppo luminosi», «Ci sono pubblicità ovunque. Ogni tre secondi. Pubblicità, spot, pubblicità... Basta!», «La musica di sottofondo nei ristoranti è troppo alta, non siamo mica in discoteca, vorrei riuscire ad avere una conversazione», «I bambini non imparano più a scrivere in corsivo!», «Odio i menu con il codice QR nei ristoranti, voglio quello cartaceo, fisico», «Smettetela di far uscire le serie tutte insieme! Voglio vederli piano piano, di settimana in settimana, insieme al resto del mondo, così che si possa discutere tutti insieme del nuovo episodio come si fa in una società come si deve!».
E' bagarre via social tra l'europarlamentare della Lega ed ex sindaco di Cascina Susanna Ceccardi, candidata alle elezioni europee di giugno, e la giornalista Selvaggia Lucarelli per i manifesti postati dalla Ceccardi in vista del prossimo appuntamento elettorale.Ecco la cronaca di pisatoday.it
Prima ha invitato gli elettori a scegliere tra lei e Ilaria Salis, l'attivista, arrestata in Ungheria con l'accusa di aver partecipato all'aggressione di due militanti neonazisti, candidata alle Europee nella lista Alleanza Verdi-Sinistra
Poi Ceccardi ha 'rincarato la dose' postando un altro manifesto dove chiedeva agli elettori se preferissero lei o Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico. E' scattato così l'intervento della giornalista Selvaggia Lucarelli: "Tra bodyshaming, meme, slogan da boomer, frasi fesse sui disabili e islamofobia la campagna della Lega sembra una vecchia pagina di sesso droga e pastorizia. Susanna Ceccardi che poi si sente Miss Toscana mi fa morire" scrive su Instagram.
Non si lascia attendere troppo la replica di Ceccardi che pubblica un nuovo manifesto social dove chiede quale giornalista scegliereste tra Oriana Fallaci e Selvaggia Lucarelli: "Selvaggia di nome e di fatto! Da grande commentatrice e analista, voleva presumere che la grafica comparativa tra me e la Salis e tra me e la Schlein riguardasse l’aspetto fisico - scrive Ceccardi - cosa c’entra il body shaming e cosa c’entra l’aspetto fisico? Io sono l’opposto di Ilaria Salis perché in 20 anni di politica non ho mai oltraggiato un pubblico ufficiale in una manifestazione e non sono mai stata indagata per tentato omicidio. Quanto a Elly Schlein, sono politicamente al suo opposto. In compenso, nel tentativo di farmi del vero body shaming, la Lucarelli sta pubblicando le foto della mia ultima settimana di gravidanza, risalente a 5 anni fa. Avevo preso 25 kg ed è stato il momento più bello della mia vita! Quindi non mi scalfisce. Anzi beccati questa ...
Ora , forse sarò boomer essendo nato e cresciuto culturalmente a cavallo tra gli anni 70\80 , ma ciò non mi piace . Infatti non è modo d'affrontare e criticare l'idiozia politica con altre idiozie ti abbassi al suo stesso livello e poi rischi di passare come dimostra l'articlo riportato sotto tu per " violento " ed accusato di fare come lei bodyshaming".
La polemica del primo maggio è servita. Selvaggia Lucarelli, nota opinionista tv, ha deciso di attaccare Susanna Ceccardi. Del resto, l'europarlamentare della Lega, uscente e ricandidata nella circoscrizione del Centro, ha deciso d'impostare il proprio percorso elettorale, ricordando a tutti chi siano i paladini della sinistra. Nasce così la campagna "o me" "o lei". L’esponente del Carroccio pubblica sui social manifesti che non hanno bisogno di troppe interpretazioni. Ceccardi chiede agli utenti se vogliano votare per lei o per Ilaria Salis, candidata di Avs al Parlamento europeo, detenuta in Ungheria per i fatti compiuti dalla "Banda del martello", cittadina italiana in attesa di giudizio. Identità o massimalismo di sinistra: questa la scelta che l’europarlamentare invita a compiere. E sempre la leghista, magari vedendo come l'idea dei manifesti performasse bene, domanda agli elettori se preferiscano lei o Elly Schlein, segretaria dem. Puro marketing elettorale che tende a rimarcare le differenze ideologiche. Quelli bravi direbbero "incentivare la polarizzazione". Comunque, Selvaggia Lucarelli si scatena. E critica sia la Ceccardi sia la Lega via social. "Tra bodyshaming, meme, slogan da boomer, frasi fesse sui disabili e islamofobia la campagna della Lega sembra una vecchia pagina di Sesso droga e pastorizia", scrive l’opinionista. "Susanna Ceccardi che si sente Miss Toscana mi fa morire", aggiunge. Poi la polemica continua. Ceccardi, sulla scia dei precedenti, pubblica un altro manifesto. Questa volta la scelta presentata è tra Oriana Fallaci e Selvaggia Lucarelli, che però non molla la presa. Tra le storie Instagram, spuntano foto della leghista in stato interessante. Immagini di tempo fa. "Smettetela di fare i bulli adesso e lasciate in pace la pikkola Susi che è molto concentrata sui problemi veri degli italiani: reperire foto da cesse di avversarie politiche". Prima ancora, ripostando il manifesto Ceccardi-Schlein, Lucarelli annota: "Se ti piacciono quelle che pensano di essere fighe nonostante tutto vota Lega". Chi fa bodyshaming? Susanna Ceccardi replica alla Lucarelli dalle pagine del Giornale. "La contrapposizione tra me da un lato e Ilaria Salis ed Elly Schlein dall’altro ha chiaramente motivazioni politiche", esordice. "Per quanto riguarda la Salis, io sono fiera di rappresentare le istanze dei tantissimi cittadini di buon senso che chiedono legalità, sicurezza, rispetto delle regole democratiche. Tutto il contrario di una persona candidata al Parlamento europeo nel tentativo di ottenere un salvacondotto, qualora fosse condannata. Io sono incensurata mentre la Salis è a processo accusata di reati gravi e ha già avuto condanne per altri episodi assai discutibili, avvenuti in passato". In sintesi: il bodyshaming non c'entra niente. Si tratta di differenze politiche, semmai. E vale tanto per la Salis quanto per Schlein. Poi la leghista risponde in via diretta a Lucarelli: "La polemica social sul bodyshaming con Selvaggia Lucarelli mi fa sorridere. Nel post in cui mi contrappongo alla Schlein, ho preso la foto ufficiale che compare sul profilo youtube della segretaria del Pd. La Lucarelli mi ha accusata di fare bodyshaming. Quindi la Schlein avrebbe fatto bodyshaming a se stessa, sul proprio profilo Fb?". Poi l’offensiva all’opinionista tv: "In compenso, la stessa Lucarelli ha poi postato una serie di foto in cui, lei sì, mi fa bodyshaming. Tra queste foto, ce n’è una, in particolare, in cui sono in sovrappeso. E lo sa perchè? Perchè ero al nono mese di gravidanza: è stato il periodo più bello della mia vita e ne vado fiera!".
La campagna elettorale per le elezioni Europee è all’inizio. Le liste dei candidati sono state presentate tra ieri e oggi. La polarizzazione, invece purtroppo , è diventata da tempo semre di più una costante della politica italiana.
Noto che i giovani, quelli veri, vengono sminuiti, fatti a pezzi, ridicolizzati, tacciati di ogni cosa, sentendoci dei gran fighi che la sanno lunga.I giovani, quelli veri, che ogni tanto provano con il loro linguaggio a comunicare con noi, con i finti giovani, quelli che a cinquant'anni sono spesso ridicole macchiette dal fare ardimentoso e invece suscitano un poco di compassione... e non è proprio un'emozione di entusiasmo.I giovani, quelli veri, che ogni tanto provano a comunicare con i vecchi, che non ne vogliono sapere di riconoscersi come tali e vogliono sempre le redini del potere, delle poltrone, visto che secondo loro figli e nipoti non sono abbastanza capaci.I giovani, quelli veri, che ci urlano rabbia e disprezzo, che se ne stanno nel loro mondo e di fatto non ci cagano di striscio.I giovani, quelli veri, che non si preoccupano minimamente del nostro mondo, che non vanno a votare, che sono stati esclusi e per ovvia ragione ci hanno escluso da tutto.Noi li facciamo a pezzi ogni volta che ci riducono in ridicolo e vergogna. Allora troviamo subito la verità delle loro mosse. Greta è malata e l'ultima è una stupida influencer che fa l'attrice, non soffre per davvero di malessere per un pianeta che stiamo distruggendo.Ci sentiamo tanto fighi ad annullarli.Peccato che serva solo a noi, per noi, i finti giovani e i vecchi.Peccato che siamo talmente ciechi e sordi che non ci rendiamo conto che ai giovani veri le nostre invettive di disprezzo non li sfiora nemmeno. Pacifica noi e le nostre truppe di lacchè striscianti.Sminuire i giovani, quelli veri, è polverizzare il futuro.Cosa è una società senza futuro?I giovani, quelli veri, li perderemo per sempre.
Sono andato giusto ieri a vedere chi fossela tizia vedere foto sopra e video sotto
di cui si parla in un post che ho trovato sulla home generale di facebook e cosa facesse. Una volta finito il video, avrei voluto darmi fuoco alle orecchie.Il che, immediatamente, mi ha fatto sentire molto vecchio nonostante abbia 46 anni .
Sì perché quando eravamo ragazzini ne dicevamo di assurdità ... Eccome se ne dicevamo. Ci siamo tutti inventati una lingua segreta da bambini e da ragazzini, è un gioco un modo si reagire al conformismo e all'autoritarismo genitoriale . Gli adulti d'oggi , ovveroi ragazzi d'ieri dimenticanoo non ricordano , non dovrebbero.
Avevamo un modo di parlare che faceva sollevare lo sguardo al cielo ai miei vecchi genitori oltre che agliinsegnanti .
Ed era ( ed è ) tutt'ora giusto visto che ogni generazione precedente alla tua rimproveri o rimanga ammutolito e sfotta quando non vuole sforzarsi d'aprirsi al nuovo .
Eravamo stupidi, ci comportavamo da stupidi e sono felice che lo facessimo. Era fisiologico.chi non lo ha mai fatto alzi la mano 😃
Ora ci siamo trasformati negli adulti, nei vecchi che ci rompevano le palle ai tempi e che eravamo noi a guardare con sufficienza. Perché se ti dimentichi di essere stato un ragazzino stupido, significa che sei diventato un adulto deficiente. Il che è molto peggio, e oltretutto non passa con gli anni a differenza della stupidità della gioventù ... .
Detto questo, mi chiedo come un adulto che consideri lecito andare ad insultare una ragazzina che peraltro non è un suo familiare per come parla mi fa orrore. È una sconfitta dell'intera società. come può venire in mente a una persona anche solo vagamente normodotata di andare sotto al video di una ragazzina che dice “amiooooo” ed espressione simili ad insultarla dandole della “puttana” ?
Voi non state mica tanto bene, gente.Cioè: quella roba è certamente abominevole e odiosa per chiunque abbia più di 16 anni, e siamo d’accordo, ma mica deve piacere a noi che abbiamo 40 anni è più
Io, ad esempio collegandomi al discorso delle righe precedenti , da ragazzino, dicevo per esempio “tozzo” per dire “fico” ed espressioni gergali simili che andavano di moda per un certo periodo e alcune si sono anche estinte sono scomparse . O storpiavo o accorgiavo parole con acronimi tipo tvb o scorcia per scorciatoiaobiblio per biblioteca , ecc .
Adesso, probabilmente, se incrociassi il me stesso di allora, sentirei l’irrefrenabile impulso di rimproverarmi( ed criticare eventuali figli\e ) come facevano i miei perchè parlassi bene o quanto meno facessi distinzione quando e con chi usarlo
Si invecchia e si finisce per dimenticare che, molto spesso, diverse idiozie che si fanno e si dicono a quell’età, si fanno per sentirsi parte di un gruppo, di una generazione, per riconoscersi, annusarsi, per uscire dalle imposizioni de genitori , ecc
È una cosa che serve a diventare grandi. Poi cresci e vorresti tagliarti le orecchie con un ferro arroventato quando senti una che dice “amioooo”, certo. Fa parte del processo. Ed è giusto così . Ma Se, invece, senti quella roba da una persona che non è tuo figlio\a o tuo\tua nipote e decidi di andare ad fare il cazziatone ed soprattutto ad insultare pesantemente una ragazzina sul suo profilo TikTok o Instagram, usando parole pesanti come quella citata mi dispiace ma il problema è solo e soltanto tuo, non suo che usa tali espressioni . Quindi cari vecchi tromboni e censori lasciamo ai giovani il loro mondo ed al loro linguaggio ( come é stato a nostra volta con modi di dire e terminologie che ora ci farebbero accapponare la pelle) senza fare i boomer maleducati su un profilo social che non ci appartiene ed non è neppure di un nostro familiare .