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Sono Olimpiadi molto deludenti per Davide Ghiotto, che alla vigilia era dato tra i favoriti nella prova dei 10mila metri maschili di pattinaggio velocità ai Giochi di Milano Cortina 2026. Solo un anno fa l’Azzurro aveva fatto registrare il record del mondo nella distanza, nella finale odierna ha pattinato 20 secondi più lento ed è arrivato solo sesto. A fine gara si è lasciato andare.
“Non so cosa dire sinceramente, penso che la gara si sia vista. Ho fatto veramente schifo, ho deluso me stesso e tutti quelli che credevano in me – è lo sfogo dell’Azzurro, che sperava di fare meglio davanti al pubblico di casa- . Mi dispiace sia andata così, potrebbe essere la mia ultima Olimpiade e il mio ultimo 10mila e chiudere la carriera sulle distanze lunghe in questo modo qui non è la cosa più piacevole”.
“Ora archiviamo la giornata, c’è ancora una gara a squadre da portare a casa con tutti quanti. Domani è un altro giorno. Mi dispiace aver deluso tutti, ci credevo molto in questa gara ma purtroppo lo sport è così”.
Il direttore tecnico Maurizio Marchetti non ha nascosto il suo disappunto: “Davide Ghiotto dopo aver dominato per quasi 4 anni questa distanza, si meritava di completare il quadriennio con il titolo olimpico. Peccato perché dopo i 5000 metri lui era molto soddisfatto, era fiducioso di potersi comportare bene e puntare al podio più alto, purtroppo non è andata così”.
“Le Olimpiadi a volte giocano questi scherzi, in mattinata aveva buone sensazioni in allenamento”.
(Adnkronos) – Flop e lacrime. Ilia Malinin, l’alieno del pattinaggio artistico, stecca clamorosamente e finisce fuori dal podio alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Il 21enne fenomeno statunitense propone un programma libero con 7 salti quadrupli e offre una prestazione disastrosa. Stecca il primo quadruplo Axel, che diventa un singolo, e poi cade due volte. Tanti errori, alla fine solo ottavo posto davanti all’azzurro Daniel Grassl.
L’oro a sorpresa va al kazako Mikhail Shaidorov, quinto dopo la prova di martedì sera e bravissimo oggi ad approfittare delle esitazioni degli altri big. Il giapponese Yuma Kagiyama incappa in un gravissimo errore e alla fine rimane secondo, conquistando la medaglia d’argento davanti alla connazionale Shun Sato, capace di risalire dalla nona alla terza piazza per un sorprendente bronzo.