Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta caschi vietati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta caschi vietati. Mostra tutti i post

9.2.26

"Che ci faccio qui a 52 anni? Cerco il mio fidanzato!". Riegler, l'atleta più anziana dei Giochi .,Furti misteriosi, caschi vietati e la coppia scoppiata per il curling: le curiosità dei Giochi

 

La snowboarder austriaca è stata eliminata negli ottavi di finale nel parallelo ma è già nella storia: "Volete sapere il mio segreto? L'allenatore della nazionale a 30 anni mi disse che dovevo smettere..."

dal nostro inviato Andrea Fanì
LIVIGNO, ITALY - FEBRUARY 08: Claudia Riegler of Team Austria competes during Women's Parallel Giant Slalom qualification on day two of the Milano Cortina 2026 Winter Olympic games at Livigno Snow Park on February 08, 2026 in Livigno, Italy. (Photo by David Ramos/Getty Images)

"Ma lo sapete che c'è una mia connazionale in gara a 52 anni?". Ore 8 in punto al Livigno Snow Park, il termometro non fa la cortesia di mentire e segna un impietoso -15°C. "Ma è secco...". Cielo terso e quindi uno aspetta fiducioso che spunti il sole, che poi scalda ed è un piacere. Nel frattempo l'addetto ai controlli in zona mista, austriaco simpaticissimo, ci accoglie subito con la domanda: "Lo sapete che?...". Ok, non lo sapevo, dai, mi ero concentrato sugli snowboarder italiani che oggi è una giornata di gloria, me la sento nelle ossa (insieme con il freddo). Due chiacchiere, due clic ed eccoci qua: Claudia Riegler, nata a Vienna il 9 luglio 1973. Il primo pensiero è, ok è più vecchia di me; il secondo è... 1973?

DALMASSO_BRONZO_08022026

Claudia, ma lei lo sa che è la donna più anziana in gara a Milano Cortina 2026? Seconda in assoluto dietro l'americano Richard Ruohonen, anni 54. 

"Sì sì lo so. Però Richard fa il curling, io lo snowboard...".

Ok, capito. Sottolineiamo la differenza. Infatti la domanda è: ci racconta il suo segreto? Non è che uno prende e va all'Olimpiade alla sua età...

"E perché no?".

Beh, mi avete vista no? Qualificazioni ok, poi sono uscita con Ledecka. Certo, avrei voluto fare qualche altra garetta, eh eh eh"

In effetti. Ok, com'è andata la gara?

"Beh, mi avete vista no? Qualificazioni ok, poi sono uscita con Ester Ledecka. Incredibile...".

Beh, non è incredibile, ci sta uscire agli ottavi con Ledecka.

"No, dicevo incredibile tutto questo. Che sono qua, una pista da urlo, giornata meravigliosa di sole (sì, nel frattempo ha scaldato, ndr). Certo, avrei voluto fare qualche altra garetta, eh eh eh. Vabbè ma uscire agli ottavi non è poco".

Ma per lei già essere qua non è una vittoria?

"Vittoria è quando prendi la medaglia, ad ogni modo sì, sono tra le migliori sedici al mondo, sono molto orgogliosa di quello che ho fatto. Scusate se ve lo dico ma io sono la dimostrazione vivente che non ci sono limiti a quello che possiamo fare. Se ti impegni, a tutti i livelli, l'età davvero non conta più".

Ma in tutti questi anni cosa ha fatto, a parte lo snowboard?

"Lo snowboard... No dai, sapete cos'è? È che a trent'anni l'allenatore della nazionale mi disse di smettere. Mi cacciò dalla squadra".

E lei?

"E io non credevo alle sue parole. Io dentro di me sapevo che si sbagliava. Così mi sono rimessa a lavorare e dopo tre anni sono rientrata. Solo io, il mio fidanzato e un allenatore credevano in me. L'abbiamo fatto. A 41 anni ho vinto il Mondiale, a 52 sono all'Olimpiade".

Ma cosa mangia?

"Un po' di tutto, con attenzione".

E cosa legge?

"Un po' di tutto, con intelligenza".

E la musica? Carica o relax?

"Io faccio yoga e quando comincio a sentire che qualcosa non va mi faccio aiutare".

Austria's Claudia Riegler competes in the snowboard women's parallel giant Slalom elimination run at Livigno Snow Park during the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games, in Livigno (Valtellina), on February 8, 2026. (Photo by Kirill KUDRYAVTSEV / AFP)

In che modo?

"Con la meditazione. Perché ipnosi e meditazione aiutano altri a entrare dentro di te e a vedere cose di te che tu in quel momento non riesci a vedere".

Ma le sue rivali, le sue compagne di nazionale, cosa dicono?

"Mi fermano, mi parlano, e tutte concludono con le stesse parole".

E quali?

"Claudia, sei un'ispirazione".

Ma la sua famiglia? Chi ha lasciato in Austria?

"Nessuno. Mia sorella vive in Australia e...".

E...?

"E c'è il mio fidanzato che mi aspetta, è qua nel parterre dei tifosi. Scusate, ora ho propria voglia di andare da lui".



La snowboarder austriaca è stata eliminata negli ottavi di finale nel parallelo ma è già nella storia: "Volete sapere il mio segreto? L'allenatore della nazionale a 30 anni mi disse che dovevo smettere..."

dal nostro inviato Andrea Fanì
LIVIGNO, ITALY - FEBRUARY 08: Claudia Riegler of Team Austria competes during Women's Parallel Giant Slalom qualification on day two of the Milano Cortina 2026 Winter Olympic games at Livigno Snow Park on February 08, 2026 in Livigno, Italy. (Photo by David Ramos/Getty Images)

"Ma lo sapete che c'è una mia connazionale in gara a 52 anni?". Ore 8 in punto al Livigno Snow Park, il termometro non fa la cortesia di mentire e segna un impietoso -15°C. "Ma è secco...". Cielo terso e quindi uno aspetta fiducioso che spunti il sole, che poi scalda ed è un piacere. Nel frattempo l'addetto ai controlli in zona mista, austriaco simpaticissimo, ci accoglie subito con la domanda: "Lo sapete che?...". Ok, non lo sapevo, dai, mi ero concentrato sugli snowboarder italiani che oggi è una giornata di gloria, me la sento nelle ossa (insieme con il freddo). Due chiacchiere, due clic ed eccoci qua: Claudia Riegler, nata a Vienna il 9 luglio 1973. Il primo pensiero è, ok è più vecchia di me; il secondo è... 1973?

DALMASSO_BRONZO_08022026

Claudia, ma lei lo sa che è la donna più anziana in gara a Milano Cortina 2026? Seconda in assoluto dietro l'americano Richard Ruohonen, anni 54. 

"Sì sì lo so. Però Richard fa il curling, io lo snowboard...".

Ok, capito. Sottolineiamo la differenza. Infatti la domanda è: ci racconta il suo segreto? Non è che uno prende e va all'Olimpiade alla sua età...

"E perché no?".

Beh, mi avete vista no? Qualificazioni ok, poi sono uscita con Ledecka. Certo, avrei voluto fare qualche altra garetta, eh eh eh"

In effetti. Ok, com'è andata la gara?

"Beh, mi avete vista no? Qualificazioni ok, poi sono uscita con Ester Ledecka. Incredibile...".

Beh, non è incredibile, ci sta uscire agli ottavi con Ledecka.

"No, dicevo incredibile tutto questo. Che sono qua, una pista da urlo, giornata meravigliosa di sole (sì, nel frattempo ha scaldato, ndr). Certo, avrei voluto fare qualche altra garetta, eh eh eh. Vabbè ma uscire agli ottavi non è poco".

Ma per lei già essere qua non è una vittoria?

"Vittoria è quando prendi la medaglia, ad ogni modo sì, sono tra le migliori sedici al mondo, sono molto orgogliosa di quello che ho fatto. Scusate se ve lo dico ma io sono la dimostrazione vivente che non ci sono limiti a quello che possiamo fare. Se ti impegni, a tutti i livelli, l'età davvero non conta più".

Ma in tutti questi anni cosa ha fatto, a parte lo snowboard?

"Lo snowboard... No dai, sapete cos'è? È che a trent'anni l'allenatore della nazionale mi disse di smettere. Mi cacciò dalla squadra".

E lei?

"E io non credevo alle sue parole. Io dentro di me sapevo che si sbagliava. Così mi sono rimessa a lavorare e dopo tre anni sono rientrata. Solo io, il mio fidanzato e un allenatore credevano in me. L'abbiamo fatto. A 41 anni ho vinto il Mondiale, a 52 sono all'Olimpiade".

Ma cosa mangia?

"Un po' di tutto, con attenzione".

E cosa legge?

"Un po' di tutto, con intelligenza".

E la musica? Carica o relax?

"Io faccio yoga e quando comincio a sentire che qualcosa non va mi faccio aiutare".

Austria's Claudia Riegler competes in the snowboard women's parallel giant Slalom elimination run at Livigno Snow Park during the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games, in Livigno (Valtellina), on February 8, 2026. (Photo by Kirill KUDRYAVTSEV / AFP)

In che modo?

"Con la meditazione. Perché ipnosi e meditazione aiutano altri a entrare dentro di te e a vedere cose di te che tu in quel momento non riesci a vedere".

Ma le sue rivali, le sue compagne di nazionale, cosa dicono?

"Mi fermano, mi parlano, e tutte concludono con le stesse parole".


........



E quali?

"Claudia, sei un'ispirazione".

Ma la sua famiglia? Chi ha lasciato in Austria?

"Nessuno. Mia sorella vive in Australia e...".

E...?

"E c'è il mio fidanzato che mi aspetta, è qua nel parterre dei tifosi. Scusate, ora ho propria voglia di andare da lui".

Il fidanzato. La seguiamo con lo sguardo. Si porta via la sua tavola, il casco, la tuta da gara, gli scarponi. Scavalca le transenne, che le ragazze di 52 anni all'Olimpiade non amano i percorsi troppo facili e comuni. Lo raggiunge, lui allarga le braccia, anche lei. Si abbracciano. Piangono. Ridono. Vivono.


........


Spariti documenti e non solo della squadra israeliana di bob e il Tas boccia l'equipaggiamento della squadra britannica di skeleton


FILE- Adam Edelman and Regnars Kirejevs, of Israel, compete in their second run during the two-man bobsled at the bobsledding world championships, Saturday, March 8, 2025, in Lake Placid, N.Y. (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson, File)

Caschi vietati, furti misteriosi, una prima volta storica per i Giochi olimpici invernali, con in gara madre e figlio. E il curling che si mette tra moglie e marito. Ecco le curiosità della seconda giornata di gare ai Giochi di Cortina.


Gli inglesi dello skeleton non potranno indossare in gara a Cortina i nuovi caschi. Anche il Tas ha confermato la decisione della Federazione internazionale che vieta il casco che non è “della forma standard ed è stato chiaramente progettato per migliorare specificamente le prestazioni aerodinamiche, poiché la parte posteriore sporge”. Per la sicurezza e l’aerodinamica il casco è la parte più importante dell’equipaggiamento. La notizia è un duro colpo per Matt Weston e Marcus Wyatt del Team GB, che hanno dominato lo skeleton per tutta la stagione, vincendo tutte e sette le gare di Coppa del Mondo. “Siamo delusi, ma vinceremo lo stesso” dice Natalie Dunman, direttrice esecutiva delle prestazioni della federazione britannica


Team Mexico flag bearer Sarah Schleper arrives for the Olympic opening ceremony at the 2026 Winter Olympics, in Cortina d'Ampezzo, Italy, Friday, Feb. 6, 2026. (AP Photo/Misper Apawu)

Mamma e figlio in pista insieme all’Olimpiade per una prima volta storica: Sarah Schleper statunitense con passaporto messicano e portabandiera nella cerimonia inaugurale, e il figlio Lasse Gaxiola, anche lui in pista nello sci alpino per il Messico. Nella storia dell’Olimpiade invernale – la fonte è Bill Mallon, leggendario statistico olimpico e non solo: era già successo 7 volte di vedere due generazioni in gara nella stessa Olimpiade, ma sempre con il padre: 3 volte padre/figlia, 4 volte padre/figlio. La prima Olimpiade decentrata costringerà Sarah e il figlio Lasse a stare lontani: lui a Bormio per le gare maschili. Lei a Cortina per le gare femminili.


epa12605060 Adam Edelman and Menachem Chen of Israel compete in the 2-Man Bobsleigh at the IBSF Bobsleigh and Skeleton World Cup, in Sigulda, Latvia, 20 December 2025.  EPA/TOMS KALNINS

“Una violazione così grave: valigie, scarpe, attrezzatura, passaporti rubati e i ragazzi sono tornati subito ad allenarsi oggi. Credo davvero che questa squadra esemplifichi lo spirito israeliano”. Furto misterioso nella sede di allenamento del bob israeliano, per la prima volta qualificato ai Giochi dopo la rinuncia della Gran Bretagna di schierare il secondo equipaggio. Lo ha denunciato Adam “AJ” Edelman, il primo ebreo ultraortodosso a qualificarsi ai Giochi. Lui e un compagno di squadra sono arruolati nell'Idf, l'esercito israeliano. Nel 2018 era in gara nello skeleton e a Cortina sarà in gara nel bob a due (16/17 febbraio) e nel bob a quattro (21/22 febbraio). Nessun commento della federazione, né dell'ambasciata, su dove è avvenuto il furto.


Canada's Brett Gallant and Jocelyn Peterman speak,during the mixed doubles round robin phase of the curling competition against Sweden, at the 2026 Winter Olympics, in Cortina d'Ampezzo, Italy, Sunday, Feb. 8, 2026. (AP Photo/Fatima Shbair)

Lei in lacrime, lui scuro in viso e visibilmente alterato. Finisce con una clamorosa eliminazione l'avventura della coppia canadese del curling. Marito e moglie anche nella vita, Jocelyn Peterman e Brett Gallant hanno infilato una serie di sconfitte, l'ultima decisiva con la Svezia, che lui ufficialmente ha attribuito alle condizioni diverse del ghiaccio, più veloce del giorno prima. Ma gli sguardi dicevano ben altro. Secondo l'allenatore Scott Pfeifer doveva semplicemente "partire meglio, invece di rincorrere continuamente". 


  quest'ultima  viene smentita   da    dall'intervista     alla gazzetta  dello  di   Amos Mosaner  : "Io e Costantini non siamo amici, ma meglio così. E il curling non è noioso" | Gazzetta.it

ho un sogno evitare per il 10 febbraio ( giorno del ricordo ) la solita retorica nazionalista e il solito giustificazionismo insomma lo scontro idelologico

  Non so cosa  dire     dire   visto che ho già  detto quelo che dovevo  dire nei  post  precedenti    senza cadere nella  stucchevole retor...