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2.2.26

Obliquo presente: Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio di Cristian Porcino

   "Obliquo presente  una  pedagogia  del dissenso  nerl  tempo del'odio  " è l'ultimo  libro di Cristian A. Porcino Ferrara che esplora temi di responsabilità, identità e educazione. Il libro affronta questioni come il coming out, l'omofobia e il diritto di amare senza nascondersi, e offre una riflessione critica sulle dinamiche culturali e simboliche del nostro tempo. Cristian Ferrara, docente e filosofo, utilizza la scrittura per invitarci a non tacere e a dissentire responsabilmente, cercando di cambiare il mondo attraverso il linguaggio e l'amore.  Un libr  disturbante  per  gli haters   e  per  coloro  che coltivano  e  si  fanno  prendere  dall'ìodio  .  Infatti  << [...]   se  questo libro   riuscirà  a disorientare   ache  solo  un poco  il lettore  , allora  avrà assolto   il  suo  compito >> ( dall'intoduzione dell'autore  )  .
  Un  libro  ,  fiero ed  indigesto  ,  da leggere prima di scegliere la strada dell'odio  . 
 Dire ciò che spesso viene taciuto o  messo  in secondo  piano    nel  migliore  dei casi  ,  sminuito  e  ridicolizzato   nel  peggiore   è un atto di responsabilità. In questi saggi intensi e personali, l’autore attraversa il coming out, l’omofobia, l’eteronormatività e il diritto di amare senza nascondersi, intrecciando esperienza individuale e riflessione culturale. La scuola, i giovani e il linguaggio diventano luoghi di conflitto e di possibilità. Tra Sicilia e Sardegna, tra Camilleri, Carmen Consoli, Michela Murgia e Pasolini, il libro indaga identità, educazione, emancipazione femminile, matriarcato e patriarcato. Senza retorica, la malattia, il lutto e la perdita del padre attraversano le pagine, restituendo una scrittura autentica e necessaria. Un libro sull’amore: quello che resiste, quello che educa, quello che può ancora cambiare il mondo.



 Come dice l'autore stesso e come si può notare dalla lettura : << non nasce da un idea astratta , ma da una necessità concreta orientarsi e aiutare ad oriientarsi in un tempo che ha smesso dì'interrogarsi >> e di cui l'unica soluzione era come suggerito da Per Me Lo So dei CCCP :<< [...] in un eterno presente che capire non sai \l'ultima volta non arriva mai \l'ultima volta non arriva mai \in questo presente che capire non sai\ sei tu \sei tu\sei tu\che può darti di più >>Un libro che dimostra che l'amore non è solo etero e che proprio come la canzone ( in particolare gli ultimi versi   qui  il  testo integrale  ) L'AMORE MERITA di : simonetta spiri , greta manuzi ,  verdiana zangaro , roberta pompa   che mi è ritornata in mente mentre rillegevo alcuni passaggi del libro di Cristian 

[...] Nessuno merita di odiarsi perché non si accetta e il mondo pensa che è diversa
un solo bacio e si imbarazza
poi condanna una carezza perché crede malattia
una sporca fantasia
quella che da sempre è la storia solo mia!
E’ la storia solo mia!
L’amore è verità.

  concludo     affermando    che  è un libro d'avere e far leggere o leggere con i propri figli\e







13.4.13

topoalbano reprise ( topolino 2994 ) NO SPOILER

Una  storia   bellissima  dove, una delle poche  , in cui   emerge  un topolino diverso dal classico   cioè perfettino , saccente  , ecc.  o quanto meno  si  cerca  ( ed  Francesco Artibani c'è riuscito  benissimo  )  con ottimi risultati   a trovare  un  equilibrio  tra le sue caratteristiche  sopra  elencate  e  qualcuno che ( anche se  non ci riesce )  s'incavola  con lui  per questi suoi difetti  .
Disegnata  dall'ottimo ,come sempre  , e magistrale Cavezano  .
dalla, come il video  sopra  riportato  ,  pagina  ufficiale  di facebook del settimanale  topolino   
Erano anni che non leggevo una storia  cosi piena di suspense  e di pathos  . 
Un capolavoro di sceneggiatura e disegno. è imperdibile. Artibani+Cavazzano+Andolfo= CAPOLAVORO
Vigata, Montalbano e tutti gli altri personaggi sono riprodotti fedelmente (l'alter ego di Catarella fa morire) e ovviamente se si conosce la serie tv, si possono cogliere tantissimi riferimenti. Infatti 
Per un accanito lettore del Montalbano letterario, trovare una trasposizione su topolino, così ben realizzata è qualcosa di unico. Tra l'altro il genere poliziesco, Camilleri e Topolino, sono tre mie grandi passioni unite in un colpo solo, e con una qualità altissima, tanto che non si può fare altro che leggere la storia dei mitici Artibani e Cavazzano (con l’ausilio degli azzeccatissimi colori della Andolfo) con un grosso sorriso che va da un orecchio all’altro >> ( come dice questo commento sul forum del papersera.net . La trama è eccezionale, una storia gialla avvincente e ben costruita, arricchita da riferimenti alla malavita organizzata e da un contesto (quello siciliano) sfruttato alla perfezione in tutte le sue sfaccettature. Topolino è splendido per come è scritto da Artibani, gettato all’improvviso in un mondo a lui completamente estraneo come l’aspra e meravigliosa sicilia, dove si dovrà confrontare con i suoi testimoni recalcitranti e il microcosmo di Vigatta, nella quale riuscirà a poco a poco ad integrarsi alla grande come da sempre fa nelle sue migliori avventure, che lo vedono "crescere" durante lo svolgimento della narrazione (molto bello, tra l’altro, il modo in cui è stato trattato il problema della lingua, con la scelta di far intendere che i personaggi si esprimono in italiano, Topolino compreso, e lo splendido uso dei termini del dizionario Camilleresco, compreso il famigerato “macari”. Non si può fare a meno di lodare la scrittura di Artibani capace di rendere così vivo il commissario Topalbano e tutti i suoi collaboratori: lui sanguigno  e con il caratteraccio che contraddistingue la sua controparte letteraria, ma sempre onesto fino al midollo e tenace nel conseguire i suoi obiettivi, tanto che anche nel fumetto viene reso molto bene il rapporto complicato del commissario con i superiori (può tenere all’oscuro i suoi capi a proposito di un’importante lettera, ma lo fa sempre e solo per il bene dell’indagine, anche se questo lo costringe ad usare talvolta mezzi non ufficiali – il che naturalmente è anche un grande classico del poliziesco  ;) )  E la riproposizione mai forzata delle trovate comiche e dei tormentoni, quelli di Montalbano stesso ma anche di catarella o la mania di fazio di annotarsi di tutto e di più sulle sue quintalate di pizzini Sorridente Come dice Cammilleri nell'nterviosta  che  trovate  sul settimanale  ancora   in edicola , la contrapposizione, anzi, l’unione  di due personaggi dal carattere così forte è eccezionale e fa la fortuna della storia, che rimane veramente memorabile. I disegni e colori superlativi, con vignette di una bellezza formale incredibile, dove ogni minimo oggetto è sistemato al posto giusto nella composizione generale degli ambienti perfettamente evocativi, fanno davvero rivivere mentalmente gli appostamenti notturni nel paesaggio siciliano, o le mangiate silenziose al ristorante, narrate nei libri di Camilleri. Una grande storia che soprattutto, a mio modo di vedere, ha e avrà il merito di riuscire a entusiasmare anche chi non ha letto i romanzi e, anzi, credo proprio che l’interesse e la passione con cui è stata creata potrà portare anche nuovi lettori a Camilleri, ma quel che conta è che fa la sua splendida figura qui su Topolino
Lo terrò conservato per lasciarlo ai nipotini. confermo quanto già detto precedentemente

Come il curling unisce le persone di Livigno anche senza medaglie

Camminando la sera lungo via Ostaria, nella parte nord di Livigno , si può ascoltare un suono inatteso. Una sorta di paff, o puck, o stonk. ...