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| Un giocattolo abbandonato a Prypjat (oggi Ucraina), città dove abitavano i lavoratori della centrale nucleare di Chernobyl (foto di Marta Serafini) All’1.23 del 26 aprile 1986, durante un test di sicurezza, l’esplosione del reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, allora parte dell’Unione Sovietica, ne provoca lo scoperchiamento e scatena un vasto incendio. Si sprigiona una grande nube radioattiva che contamina l’area circostante; viene ordinata l’evacuazione di 336 mila persone, a partire, il 28 aprile, dai quasi 50 mila abitanti di Prypjat, la città più vicina. La nube ha contaminato intere aree dell’Unione Sovietica (Ucraina, Bielorussia, Russia) e si è estesa all’Europa occidentale. Oggi brucia. ancora. infatti. da LA LETTURA. del corriere della sera del 12\4\2026 |



