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23.4.17

Hostess muore a 33 anni, Italo e i colleghi le dedicano un treno dell'alta velocità

Se un giorno vi capitasse di viaggiare a bordo di un treno Italo dell'alta velocità e di leggere sulla fiancata, proprio il numero 25 allora ricordatevi della storia di Annalisa Venticinque, che un male incurabile tumore  \  cancro  ha portato via venerdì 14 aprile ma il cui ricordo continuerà a viaggiare 



Hostess muore a 33 anni, Italo e i colleghi le dedicano un treno dell'alta velocità Annalisa Venticinque scomparsa a causa del cancro: una targa nella cabina del train manager del convoglio numero 25
  da repubblica  di   GERARDO ADINOLFI



Una storia triste, ma anche di amicizia e di lavoro. Di una giovane hostess dei treni Italo di 33 anni morta a causa del cancro e dell'affetto dei suoi colleghi che, per non dimenticarla, le hanno voluto dedicare un convoglio. Così se un giorno vi capitasse di viaggiare a bordo di un treno Italo dell'alta velocità fate caso al numero scritto sulla fiancata, proprio sotto la cabina di guida. E se leggete il numero 25 allora ricordatevi della storia di Annalisa Venticinque, che un male incurabile ha portato via venerdì 14 aprile ma il cui ricordo continuerà a viaggiare.
L'"Annalisa 25" da oggi infatti percorrerà i binari italiani con una targa affissa nella cabina del train manager, in ricordo della collega che non c'è più. L'azienda, in accordo con i dipendenti, ha deciso di dedicarle prorpio il treno numero 25 della flotta. Annalisa era di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta. Ha lavorato prima come hostess di volo per la Air One e poi è con Ntv, sui treni dell'alta velocità. Un lavoro che era anche una passione, fatto di amicizie e soddisfazioni.
"Ha lasciato un segno indelebile nella nostra mente - scrive Tiziana, una collega e amica di Annalisa - a bordo si crea un legame speciale, trascorri molto tempo insieme e lavorando capita anche di confidarsi, aiutarsi, fare battute sceme. C'è uno spirito di squadra che in questi giorni ci ha unito di più intorno a lei che non meritava
tutto questo male ma lo ha affrontato con dignità esemplare e con il suo sorriso di sempre". I messaggi così continuano anche sulla sua pagina Facebook: "Sarà triste - dicono alcuni amici - non ritrovarti più sul treno".

la vergogna non deve essere la fine di una storia.A volte è solo il punto da cui qualcuno trova la forza di ricominciare.Monica Lewinsky

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