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11.3.26

Calcio in crisi, il ciclismo arranca, ma vinciamo pure con rugby e baseball: si è capovolta l'Italia ?

meno male che sono cresciuto grazie a famiglia e ai maestri e prof di educazione fisica interessandomi e non fissandomi su un unico sport

dalla gazzetta dello sport "In Italia ci sono cinquanta milioni di ct". Era la frase che si usava ogniqualvolta si criticavano le scelte del selezionatore azzurro. Era sinonimo della popolarità del calcio, di un popolo di
pallonari. Lo siamo ancora, per carità, purtroppo non è la passione a essere scemata, sono le vittorie che sono svanite. Anche il ciclismo, da Coppi e Bartali a Moser e Saronni, per arrivare a Pantani e Nibali, ci ha sempre visto primeggiare. Ora non più. Ma in molte discipline dove non sempre siamo stati maestri, anzi, in alcune siamo proprio carneadi, ora primeggiamo.

La  crisi  del  calcio italiano  a livello europeo e  mondiale   è  nota   . Infatti     si  è Dagli ultimi due Mondiali senza l'Italia, col prossimo ancora da conquistare attraverso i playoff? Dall'ultima Champions vinta che risale ormai al 2010? Dalle zero italiane ai quarti di quell'attuale (dando per scontato - ahinoi - che l'Atalanta non vinca con 6 gol di scarto in casa del Bayern Monaco)? Da una Serie A lontana anni luce dalla Premier dopo essere stata a lungo il campionato più bello del mondo? Una cosa è certa: da Berlino 2006 sono passati 20 anni, il cielo sopra la penisola non è certo più azzurro.
  
 Cosi  come     ,  ma   anche   tiene    è un altro sport    che  ha   dato talenti     all'Italia ,  il   
Ciclismo




La lista degli italiani che hanno fatto la storia del ciclismo è lunghissima: Ganna, Girardengo, Binda, Bartali, Coppi, Magni, Adorni, Motta, Gimondi, Moser, Saronni, Bugno, Pantani, Basso, Nibali. Poi, il vuoto. Lo Squalo è stato l'ultimo italiano a vincere il Giro d'Italia, ormai 10 anni fa. E' stato anche l'ultimo dei nostri sul gradino più alto del podio al Tour (2014). Ballan nel 2008 è stato invece l'ultimo azzurro a trionfare in un Mondiale in linea. Per fortuna c'è Filippo "Top" Ganna che ci tiene a galla coi suoi successi in crono. Oltre alle ragazze dell'inseguimento a squadre, oro ai Mondiali 2025 con Martina Alzini, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini e Federica Venturelli.

Per  fortuna      Ci   sono  sport  che  erano  in declino  tanto  d'essere  considerati   minori  o poco significativi    negli ultimi   20  anni   
  Il  Nuoto

Ai Mondiali 2025 a Singapore abbiamo conquistato 19 medaglie: 2 ori (Chiara Pellacani e Matteo Santoro nel trampolino 3m sincro misto e Simone Cerasuolo nei 50m rana uomini), 11 argenti e 6 bronzi. Chiusa l'epopea della Divina, Federica Pellegrini, non siamo rimasti a... bocca asciutta. Un nome su tutti: Sara Curtis, 18 anni, il futuro delle gare veloci.




Volley




Qui nessuna sorpresa. Siamo sempre stati ai vertici nella pallavolo. Mai però nella storia di questo sport, eravamo riusciti a vincere Mondiale maschile e femminile nello stesso anno, il 2025 nella fattispecie. Gli unici a compiere quest'impresa in precedenza erano stati i sovietici nel 1952 e 1960. In assoluto l'Italvolley maschile ha conquistato 5 titoli iridati, quella femminile due e uno olimpico. Anche a livello di club siamo in prima fila. La Champions maschile nelle ultime due edizioni è stata conquistata da Trentino Itas e Sir Sicoma Monini Perugia tra gli uomini, e dall'Imoco Conegliano (doppietta) in quello femminile





L' Atletica



Siamo reduci dal record di medaglie ai Mondiali 2025, con sette podi. Abbiamo vinto l'oro nel lungo con Furlani, l'argento con Dellavalle nel triplo, con Nadia Battocletti nei 10.000, con Antonella Palmisano nei 35 km di marcia. Abbiamo un talento emergente come la 16enne Kelly Doualla. Il futuro potrà ancora tingersi d'azzurro, con l'obiettivo puntato sui Giochi di Los Angeles 2028


Sport invernali





Una volta - negli anni 70 - c'erano la Valanga Azzurra di Gustav Thoeni e Piero Gros (oltre a De Chiesa, Rolando Thoeni, Plank, Schmalzl, Pietrogiovanna, Besson, Stricker, Bieler e Radici) e quella Rosa di Maria Rosa Quario, Daniela Zini, Claudia Giordani e Paoletta Magoni. Dominavano la scena sciistica mondiale. Poi è venuta l'era di Alberto Tomba e quella di Deborah Compagnoni. Oggi ci sono Federica Brignone, Sofia Goggia, Laura Pirovano, ma anche Dominik Paris e Giovanni Franzoni. Se poi allarghiamo il discorso al pattinaggio con Arianna Fontana e Francesca Lollobrigida, andando pure oltre con snowboard e altro, ci troviamo a chiudere le Olimpiadi invernali 2026 con 30 medaglie di cui 10 ori. Da quelle vette scendiamo con gli sci, letteralmente, ma metaforicamente siamo sempre lassù.




Tennis





Vabbè, dobbiamo proprio fare il nome? Non è il caso, tanto lo conoscete tutti. E' stato il primo italiano a vincere Wimbledon, ha fatto diventare l'Italia un popolo di tennisti, tutti a parlare di smash e volée come fossero cross e punizioni. Altro che pallonari. Ma non c'è solo Jannik Sinner, che è andato oltre l'eredità dei vari Gardini, Merlo, Pietrangeli, Panatta, Bertolucci, Barazzutti. Oggi vinciamo la Davis come se nulla fosse, piazziamo tre azzurri nella top 15 del ranking Atp (Sinner 2, Lorenzo Musetti 5 e Flavio Cobolli 15). E il discorso vale anche per le ragazze, con Jasmine Paolini al 7° posto della classifica Wta, finalista al Roland Garros (dove ha pure vinto il doppio con Sara Errani) e a Wimbledon. Ancora, due Billie Jean King Cup (la vecchia Fed Cup) conquistate di fila.
  
nuovi  come 
 
 il Rugby

"Italia, il cuore non basta". Quante volte abbiamo letto questo titolo. Inizialmente ci stava pure. Eravamo entrati nell'élite del rugby mondiale, il Cinque Nazioni nel 2000 era diventato Sei Nazioni includendo gli azzurri. Però perdevamo, spesso, tanto, troppo. E alla fine pure loro, i protagonisti, non si accontentavano più di onorevoli sconfitte. Quest'anno il boom: la vittoria sulla Scozia (prima in classifica, unico ko) e nei giorni scorsi lo storico trionfo all'Olimpico di Roma contro i maestri inglesi, battuti per la prima volta nella storia. Nella palla ovale non siamo più la Cenerentola.

Baseball



Partiamo dall'attualità, dal successo dell'Italia sui maestri statunitensi nel World Baseball Classic, una specie di Mondiale ma dove gareggiano i giocatori delle Major League stelle e strisce, basta che abbiano anche un trisavolo del Bel Paese. Non scende sul diamante la vera nazionale. Ma questo non sminuisce il valore dell'impresa perché dall'altra parte di quell'8-6 che rischia pure di eliminare clamorosamente gli Usa padroni di casa dal torneo, c'erano alcuni tra i più forti al mondo


Cricket





E' lo sport anglosassone per eccellenza. Partite che durano giorni, una delle discipline più lontane dalla nostra mentalità. Eppure anche lì stiamo emergendo. Come dimostra la recente partecipazione, per la prima volta, ai Mondiali T20 2026 svoltisi tra India e Sri Lanka. Gli azzurri hanno ottenuto una storica vittoria contro il Nepal e hanno concluso l'esperienza con una sconfitta contro le Indie Occidentali il 19 febbraio.


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