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20.5.26

L'incredibile storia della climber Wafaa Amer: «Il razzismo esiste. Dimostratemi il contrario»

La storia di Wafaa Amer di 30 anni. in Italia. dall'età di 9. è quella di una climber e studentessa italo-egiziana che ha saputo imporsi nello sport e nella società, portando avanti con forza una battaglia contro le discriminazioni.Il suo percorso e i suoi ideali si possono riassumere in alcuni punti chiave: Lo Sport come Riscatto: Ha trovato nell'arrampicata non solo una grande passione agonistica, ma anche uno strumento per superare i propri limiti e abbattere gli stereotipi. L'Impegno Letterario: Ha raccontato la sua vita e le sue sfide nel libro autobiografico "Io sono Wafaa", presentato in contesti di rilievo come l'edizione de il Salone del Libro di Torino 2026 .La Lotta al Razzismo: È diventata un simbolo di denuncia attiva contro il razzismo sistemico e istituzionale in Italia. Durante i suoi interventi, ha espresso con fermezza la sua frustrazione nel non essere riconosciuta appieno come cittadina italiana, nonostante il rispetto delle regole, il pagamento delle tasse e il forte senso di appartenenza al Paese. La Sfida Sociale: La sua frase iconica, «Il razzismo esiste. Dimostratemi il contrario», è un invito a guardare la realtà dei fatti e a riconoscere le barriere che molte persone di seconda generazione continuano a subire nella vita di tutti i giorni. Per ascoltare direttamente le sue parole e comprendere la forza della sua denuncia contro le discriminazioni quotidiane e istituzionali ecco un video  del corriere  della  sera  del. 19. maggio. 2026



Wafaa Amer al Salone con il libro "Io sono Wafaa". Nel pubblico tante ragazze con l’hijab: la famosa climber italo‐egiziana denuncia ciò che ancora non funziona nelle istituzioni Non le capita spesso di raccontare la sua storia in pubblico. E forse è anche per questo che, allo Spazio Corriere del Salone Wafaa Amer si commuove più volte. Tra il pubblico ci sono molte ragazze con l’hijab, venute ad ascoltare una donna che, per loro, è già un punto di riferimento. Wafaa Amer ha 30 anni, è una delle climber più note in Italia e un’attivista che ha trasformato l’arrampicata in un percorso di libertà. Autrice di Io sono Wafaa (Solferino), è nata nel 1996 in un piccolo villaggio tra Il Cairo e Alessandria d’Egitto ma è arrivata in Piemonte quando aveva 9 anni. La passione per la roccia è nata a scuola. Poi, a 18 anni, la scelta più difficile: lasciare casa e trasferirsi a Finale Ligure per dedicarsi all’arrampicata. Intervistata da Francesca Angeleri di Corriere Torino, Amer si racconta: «Una parte della mia storia la racconto perché è una denuncia contro le istituzioni. Chiediamo a loro aiuto perché altrimenti a chi altri potremmo rivolgerci se abbiamo bisogno di una mano? Ma che non ci sono. Non ci sono stati e tuttora si fa fatica. Spero di aiutare ad arrivare una soluzione. Parlo delle istituzioni in Italia: è vero che sono egiziana ma vivo qui da quando sono bambina e mi sento di essere egiziana e italiana». (Federica Vivarelli) Il tema dell’identità torna subito, soprattutto quando parla della lingua, del quotidiano, del modo in cui viene percepita. «Io sogno in italiano. È folle quando per il colore della pelle ti guardano e ti dicono che non sei italiana - spiega la sportiva -. Non ti devo dire che sono italiana perché mi sento entrambe le cose ma è folle perché io vivo qui da un sacco di anni, pago le tasse come tutti voi, rispetto la legge. Eppure sono trattata diversa, è una denuncia alle istituzioni in questo senso». E conclude: «Il razzismo si vive ed esiste. Non è vero quando le persone dicono che non lo sono: dimostramelo con i fatti». (Federica VIvarelli)

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 da   Cristian Adriano Porcino Ferrara In occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, gli studenti della scuola Futura Istru...