N.b
leggo solo ora della svolta del caso in questione . Chiedo umilmente scusa alla preside per averla giudicata troppo frettolosamente, ma il fatto è che non sono né giornalista né pubblicità , E il portaleMSN.it/Bing non sempre riporta gli aggiornamenti delle notizie . E quindi sul sito del corriere ho visto l'aggiirnamento /evoluzione della vicenda soo poco fa
Svolta nel caso di Jacopo Lilli prof non vedente
di Scandicci escluso dalla gita scolastica: Jacopo Lilli accompagnerà gli studenti a Dublino come consulente
di Ivana Zuliani e Jacopo Storni
Lieto fine per la storia che ha visto protagonista la classe Terza V della scuola Russell-Newton di Scandicci grazie all'intervento del direttore dell’ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri
Il professor Jacopo Lilli, inizialmente escluso dallo stage formativo a Dublino perché non vedente, potrà accompagnare la sua classe in Irlanda come consulente invece che come accompagnatore. Così, dopo tanta amarezza da parte del docente e dei suoi studenti, arriva il lieto fine di questa storia che ha visto protagonista la classe Terza V della scuola Russell- Newton di Scandicci (Firenze).
La svolta è arrivata mercoledì mattina, quando Lilli è stato convocato dal direttore dell’ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri che gli ha prospettato una soluzione condivisa con la preside Maria Addabbo. «Le riflessioni della preside che non consentivano a Lilli di partire era giuste, per tutelare la sicurezza sia dei ragazzi sia degli accompagnatori - premette Tagliaferri - Ma quando ho incontrato il docente ho trovato una persona molto in gamba e motivata, che ha a cuore i suoi studenti, ho colto nel cuore di questa persona la fame di stare vicino ai propri studenti».
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Così ha pensato ad una sorta di escamotage che mette d'accordo tutti.
«Il professore, come insegnate di inglese che conosce bene i ragazzi, potrà partire come consulente didattico: questo permette anche di svincolarlo dalla sorveglianza che poteva essere complicata. Le risorse per il viaggio le troveremo in qualche modo all'interno di quelle della scuola» dice il direttore dell'Usr. «Credo inoltre – aggiunge - che sia anche un elemento educativo e di inclusione: osare qualcosa in più significa una maggiore assunzione di responsabilità. Sarà un modo per responsabilizzazione gli studenti e creare un clima educativo inclusivo, che è un aspetto collaterale, ma non meno importate. Credo che i ragazzi presteranno maggiore attenzione».
Felice di questo esito il professor Lilli: «Ringrazio il direttore dell’ufficio scolastico e la preside per aver trovato una soluzione. Ringrazio i miei studenti e le loro famiglie che mi hanno mostrato grande affetto. Per il futuro auspico che si apra un dibattito istituzionale più ampio possibile per parlare di questi temi e trovare un percorso virtuoso che definisca quello che un docente non vedente può o non può fare».
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L'intitolazione a Solarussa (foto Pinna)