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7.7.22

quando ad evitare e difendere la vittima di un femminicidio è un nuovo italiano o uno straniero

 Vitalie Sofroni, 40 anni, di nazionalità moldava, in Italia da anni, dove faceva il corriere.Faceva perché nei giorni scorsi a Gaione (frazione di Parma), ha sentito provenire dal parcheggio le urla di un uomo, un suo collega di lavoro, nei confronti della moglie.Vitalie non ci ha pensato un attimo ed è intervenuto per difendere la donna da quella che in breve si è trasformata in una violenta aggressione verbale e fisica.Nel tentativo di mettersi in mezzo e proteggerla, è stato raggiunto da un’unica coltellata al cuore, che gli è stata fatale.È morto così, Vitalie Sofroni, sacrificando la propria vita per salvare quella di una donna, evitando probabilmente l’ennesimo femminicidio. Un grande gesto per un grande uomo, che è impossibile accettare. Non dimentichiamolo.E sopratutto cari giornalisti come fate quando un nuovo italiano o uno straniero compie dei reati citatene la nazionalità

prendessero i dellinquenti veri e non chi si cura producendosi la cannabis . Il caso di Mario olianas 10 anni di processi sempre assolto

Mario Olianas, affetto da una grave patologia cronica, ha coltivato cannabis nel suo giardino per uso terapeutico. Olianas ha già ottenuto t...