l’ennesimo - alla famiglia Regeni, a tutti quelli che in questi dieci anni hanno combattuto per chiedere verità e giustizia, trovando un muro non solo in Egitto ma anche e soprattutto in Italia.E il ministro Giuli ha voluto fornircene l’ennesima dimostrazione.No, non è un caso, non giriamoci intorno.Questa è una scelta politica, una carognata in piena regola.Hanno deciso arbitrariamente e politicamente che la storia di un giovane ricercatore italiano morto ammazzato e torturato in un Paese straniero senza nessuna verità e giustizia non sia d’interesse pubblico o non rispecchi l’”identità nazionale”, altro parametro di valutazione della commissione.È talmente vergognoso da risultare offensivo.Il ministro Giuli si scusi con Paola e Claudio Regeni, con gli italiani, e ci ripensi. In gioco non c’è la dignità di Giulio, che non è mai stata in discussione, ma quella di un Paese ormai fuori dal tempo e oltre il ridicolo.Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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7.4.26
vietato parlare. di Giulio Regeni troppi. affari. con l'Egitto di Lorenzo Tosa
l’ennesimo - alla famiglia Regeni, a tutti quelli che in questi dieci anni hanno combattuto per chiedere verità e giustizia, trovando un muro non solo in Egitto ma anche e soprattutto in Italia.E il ministro Giuli ha voluto fornircene l’ennesima dimostrazione.No, non è un caso, non giriamoci intorno.Questa è una scelta politica, una carognata in piena regola.Hanno deciso arbitrariamente e politicamente che la storia di un giovane ricercatore italiano morto ammazzato e torturato in un Paese straniero senza nessuna verità e giustizia non sia d’interesse pubblico o non rispecchi l’”identità nazionale”, altro parametro di valutazione della commissione.È talmente vergognoso da risultare offensivo.Il ministro Giuli si scusi con Paola e Claudio Regeni, con gli italiani, e ci ripensi. In gioco non c’è la dignità di Giulio, che non è mai stata in discussione, ma quella di un Paese ormai fuori dal tempo e oltre il ridicolo.21.11.25
“Mrs Playmen”: l’incredibile storia vera della donna che ha trasformato il porno in rivoluzione facendo concorrenza a playboy. Occhio allo SPOILER
Carolina Crescentini (Foto: IMDb)Noi italiani col sesso abbiamo un problema: invece di rilassarci ci incazziamo», dice Adelina nella serie. Quasi sessant’anni dopo siamo ancora intrappolati nelle stesse contraddizioni. Nello stesso finto moralismo che vede nel sesso e nella sessualità – soprattutto femminile – ancora un tabù.Consola sapere che negli Anni 70 c’era già una donna che si batteva contro tutto questo. Allo stesso tempo, non stupisce che sia finita nel dimenticatoio. La serie di Netflix ci ridà una figura interessante. Per una volta lontana dal ritratto agiografico che è la malattia del nostro cinema biografico. Adelina è sì romanzata, ma resta profondamente umana. Crescentini le dà spessore, contraddizioni, respiro. Filippo Nigro è intrigante e ambiguo al punto giusto. Onore al merito al cast, capace di raccontare, con tantissime sfumature, una stagione e una società profondamente contraddittoria. In questo senso, è bellissimo che l’unico personaggio davvero libero da ipocrisia sia il prete. Le altre istituzioni si nascondono dietro la parola «decenza», mentre si accaniscono contro chi osa mettere in discussione il sistema.Mrs Playmen funziona perché non cerca di fare la predica. Le scene che oggi fanno rabbrividire – come quella del poliziotto che chiede alla vittima di stupro quanti centimetri è stata penetrata, perché se sono pochi non conta, è solo “un atto libidinoso” – lasciano spazio alla riflessione: le domande che si fanno ancora oggi alle vittime di violenza sono davvero così diverse?Le scene migliori sono quelle ambientate in redazione, dove si respira – tra nuvole di fumo di sigaretta – il cuore vero della storia. Lì la scrittura è più precisa, i personaggi più vivi, i conflitti più credibili. La regia propone inquadrature pensate, mai casuali. La scrittura è semplice ma efficace, coinvolge lo spettatore nei dilemmi morali senza appesantire.
ADELINA TATTILO e MRS PLAYMEN hanno inventato L’EROS DELL’ITALIA - YouTube
«Io, vescovo in curva a tifare la Carrarese I tifosi erano contenti di avermi tra loro» Il prelato: lo stadio di Genova è dedicato al mio prozio
Al derby Monsignor Vaccari lunedì scorso in curva per Carrarese-spezia Article Name: «Io, vescovo in curva a tifare la Carrarese I tifosi er...
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