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30.3.22

FEMMINICIDIO DI CAROL MALTESI: UCCISA E DEMONIZZATA MEDIATICAMENTE IN UNA SOCIETA’ MORALISTA

Carol Maltesi ( foto a centro  da https://www.infoaut.org/femminismo-genders   ) , 26 anni, di origine metà italiane e metà olandesi, cresciuta nella provincia di Varese, poi trasferitasi vicina a Milano, ritrovata cadavere nei giorni scorsi, a pezzi, in un dirupo della Val Camonica in Provincia di Brescia.



Finalmente ,almeno mi sembrava  dal video che riporto sotto


 i giornali o almeno  la maggior parte  descrivessero il turpe fatto , senza giudicare la sua scelta o concentrarsi solo su il fatto che fosse una pornostar , ma  invece

@EugenioCardi
·15h

È stata ammazzata e fatta a pezzi. Aveva solo 26 anni e un bambino di 6. Ma non si parla di lei in quanto persona, in quanto donna, in quanto vittima di femminicidio e di vile e violenta sopraffazione maschilista. No, si guarda solo al fatto che fosse una pornostar. Che schifo.

Sono_Mia
@K_a_t_i_a_M
·19h

Una donna muore ammazzata, fatta a pezzi. Ma la notizia è che era una pornostar. #femminicidio

Marvi
@hazsmyall
·4h

come sempre, purtroppo, nei casi di femminicidio le vittime sono sempre vittime due volte, Carol Maltesi è stata fatta a pezzi, tenuta in un congelatore e poi messa in sacchi gettati in un dirupo, ma la notizia è che faceva filmini hard
Infatti  :<<  Più che una denuncia sembrava lo sfogo di una donna, una madre, che per il mestiere che aveva scelto subiva critiche, attacchi e violenze psicologiche da lei giudicate altrettanto gravi di quelle fisiche. L'uomo che l'ha uccisa è un impiegato di banca con il quale aveva avuto una relazione.>>
( repubblica  ).  


Oltre all'efferatezza di questo gesto, a lasciare stupiti è anche il fatto che nessuno sembrerebbe essersi accorto della scomparsa della 26enne. come  fa   notare  quest  articolo  di https://www.fanpage.it/milano   L'ennesima dimostrazione di come, in una #societàpatriarcale, ci siano uomini che vedono il corpo delle donne come un oggetto di dominio. Come qualcosa di loro proprietà che possono deliberatamente distruggere, cancellare, ridurre in pezzi e gettare come spazzatura. Un femminicidio che – così come gli altri – ha lasciato rabbia, tristezza, ma soprattutto amarezza perché Carol, purtroppo, è stata vittima due volte: di chi l'ha brutalmente ammazzata e di chi non si è nemmeno accorto che fosse sparita.
 Non sto  a  dilungarmi ulteriormente    sulla  vicenda  perchè  è  stato  (ed  sarà  scritto    nei  prossimi  giorni )  abbastanza   di questa vicenda,  mentre i giornali (  la  maggior  parte  😢😖) si concentrano sui dettagli della sua vita da modella e attrice hard, noi insieme  a 
https://www.infoaut.org/femminismo-genders/ vogliamo concentrarci sul femminicidio, su sicurezza e diritti nelle nuove forme di lavoro e sul ruolo della società con Pia Covre, attivista e fondatrice del Comitato per i diritti civili delle prostitute. Ascolta o Scarica.

  00:33            22:31         
 

Sulla narrazione tossica di alcuni media italiani che stanno affrontando in queste ore il femminicidio di Carol Maltesi l’intervista a Renata di Non Una di Meno Brescia. Ascolta o Scarica.

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Da Radio Onda d'Urto

Non so cos'altro dire se non  sto  andando  a  prendere  un fazzoletto  per  asciugarmi le  lacrime   e  che per rispetto non guarderò e non userò i suoi video per ..... Ci siamo capiti 😏🧐😜 al  prossimo  post    spero  più allegro e  meno  triste

la vergogna non deve essere la fine di una storia.A volte è solo il punto da cui qualcuno trova la forza di ricominciare.Monica Lewinsky

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