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13.5.26
PILLON NUOVO AVVOCATO. DELLA. FAMIGLIA DEL BOSCO
Quando ho sentito in tv tale notizia ho pensato che riportassero una notizia da Lercio invece ...
Pensavamo di averle viste e sentite tutte. E invece la realtà supera ancora una volta la fantasia.
Il nuovo avvocato della Famiglia nel bosco è… rullo di tamburi… Simone Pillon!
Nientemeno. Ma anche niente di più.
L’uomo sbagliato al momento giusto: quello della disperazione.
Quando tutti gli avvocati hanno abbandonato per manifesta impossibilità a difendere l’indifendibile, arriva lui, Simone Pillon.
In un Paese civile tutti hanno diritto a difendersi e ognuno si fa difendere da chi vuole, ma questo ha smesso da tempo di essere un mero caso legale per essere trasformato da una certa politica ben nota in un osceno circo politico e mediatico a esclusivo uso propagandistico.
E questa notizia ne è l’ennesima, drammatica, dimostrazione.
Un pensiero ai tre figli nel bosco. Le vere e uniche vittime di tutta questa storia.
Non c’è altro da dire e nulla da aggiungere. come dice. anche. Lorenzo Tosa.
3.4.26
Basta parlare della disfatta della nazionale e della nostalgia calcistica ed andiamo avanti
e ora di guardare avanti perché alla lunga. tutto annoia. Infatti bisognerebbe fare come dice © Gioele Salvadori Preparatore Atletico in < < La delusione per la mancata , la 3 consecutiva , qualificazione spiegata alle nuove generazioni > > e di finirla , capisco il primo giorno, ma ormai la nostalgia in questo caso è piangersi addosso e rimanere legato al passato e non guardare solo al passato . Bisogna fare come suggerisce questo pezzo ( il bellissimo monologo ) di un famosissimo. film fra. i minuti. 1:08-1:145
allora si che un po' di nostalgia ci può stare e costruttiva ed accettabile .
17.2.25
Non c'è Festival senza polemica e puntuale come ogni anno in cui non vince una donna ecco che il femminismo militante si riprende la scena
Veniamo al post vero e proprio .
9.12.23
ora basta parlare ancora di Filippo turretta e giulia chettin ed facciamo silenzio ed lasciamoli in pace
LEGGI ANCHE
https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2023/12/quando-finiranno-i-femminicidi-e-non.html
N.B
non sto mettendo nessun divieto e nessuna censura . Ma dopo il necessario, sacrosanto, rumore, i genitori di Giulia ( e delle altre vittime ) meritino adesso di essere lasciati in pace in attesa dell’unica verità che speriamo di poter raccontare senza imbarazzi e ad alta voce: quella processuale.Il resto è voyeurismo gratuito e oscena morbosità ed un pescare nel torbido
Infatti concordo con
19.11.23
nei casi di gravi eventi come il femminicidio o violenza di genere se non sia nient'altro da dire meglio il silenzio . mie considerazioni su Giulia Cecchettin è scritta come quella di una vittima con un numero - 105 dall’inizio dell’anno
alla ricerca di particolari . Posso capire ed passi , perchè sono opere che sono mescolano fantasia e realtà cioè cronaca , per opere artistico \ letterarie .Ma dargli ampio spazio tipo apertura nei titoli o troppo tempo a scapito dialtre notizie o programmi appossiti è pocco rispettoso per le vittime ed i familiari d'esse . concordo con Vincenzo Compagnone « [...] il giornalismo, soprattutto televisivo, e’ diventato uno dei disastri più grossi che l’Italia sta esibendo. [...] ». ecco che mi ritorna in mente , facendo zapping , di quell’inviato che l’altra mattina ha domandato alla sorella di Giulia: “Ma forse lei aveva già un altro, tu ne sai niente?”E quell’altro che dopo il ritrovamento del corpo, ha chiesto al procuratore di Venezia: “Ma è possibile che da parte del ragazzo si sia trattato di un omicidio involontario?”Bisogna che cambi la testa di noi stessi e di un Paese intero. Bisogna, si deve. Concludo con questa poesia trovata in rete ed adatta a tali fatti
1.6.23
.....
Ogni parola in più davanti a simili fatti è superflua . Quindi è meglio meditare in silenzio , nel dolore , nel rispetto . Infatti è sempre più difficile trovare le parole che non siano demagogiche o soprattutto
già state dette e ripetute da diverse intellettuali femministe ( ma anche no ) davanti ad un femminicidio come quello di Giulia ancora più abberrante visto che lei era al 7mese di gravidanza e per le dichiarazioni rilasciate da mostro in fase d'interrogatorio lascio come commento la suonata del silenzio
P.s
Ho appena sentito al tg che ne hanno ucciso anche se non"in maniera atroce " un altra . Ancora più sgomento
6.1.23
non capisco questa voglia collettiva di piangere e di mitizzare persone.basta parlare di Benedetto XVI e Gianluca Viallli lasciamoli in pace ormai sono morti
Scusate, ve lo dico subito, dopo dieci giorni di papa Ratzinger non posso farcela a sopportare
anche dieci giorni di papa Vialli. No, davvero, sono fatto male io, sarò cinico, sarà che trovo normale che la gente muoia, specie se ha trattato il proprio corpo in quel modo quando era più giovane.
28.10.22
infernauti
Leggi Prima
https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2022/10/shelter-from-storm.html
![]() |
| da Dylan Dog n 434 " Gli Infernauti " |
Non fare di me un idolo, mi brucierò, trasformami in megafono, mi incepperò. Cosa fare e non fare non lo sò. Quando dove e perché riguarda solo me. Io so solo che tutto va ma non va. Sono un povero stupido, so solo che chi è stato è stato, e chi è stato non è.“ — Giovanni Lindo Ferretti da A tratti Fonte: https://le-citazioni.it/autori/giovanni-lindo-ferretti/?page=3
Perchè come al solito non ho saputo ( e non semre ci riesco ) dire BASTA come fece anche dopo 21 anni d'assedio di Candia il Capitano Generale da Mar comandante delle forze veneziane,Francesco Morosini
28.11.19
come sopravvivere al natale VI° presepe si o presepe no ., meglio il presepe o l'albero o entrambi ? oppure niente

L’assessora regionale alla Scuola, Elena Chiorino (Fratelli d'Italia), ha invitato i dirigenti scolastici del Piemonte ad allestirlo. Ignorando che il laicato è un "valore identitario" italiano tanto quanto la tradizione natalizia Come ogni anno in questo periodo pre-natalizio, anche nel 2019 è arrivata puntuale la mobilitazione sovranista in difesa dei simboli della tradizione cristiana italiana. Una lettera a firma dell’assessora regionale alla Scuola, Elena Chiorino (Fratelli d’Italia), ha invitato i dirigenti scolastici del Piemonte a “valorizzare all’interno dell’istituto ogni iniziativa legata a questa importante Festività come l’allestimento di presepi o lo svolgimento di recite e canti legati al tema della Natività”. Il motivo, ovviamente, ha natura identitaria: “La ricorrenza natalizia e le conseguenti tradizioni come il presepe, l’albero di Natale e le recite scolastiche ispirate al tema della Natività sono parte fondante della nostra identità culturale e delle nostre tradizioni. Che la Regione Piemonte intende tutelare e mantenere vive.” ..... continua su https://www.wired.it/attualita/scuola/2019/11/26/presepe-scuola-piemonte/
Giuseppe Scano
Ieri alle 08:27 ·
News Republic
Che palle ogni natale la stessa cosa. Ecco perché si perde lo spirito natalizio. Perché fanatici da ambo le parti ci rompono i maroni con queste diatribe futili e di lana caprina. Ecco che mi viene da replicare, forse un maniera populista /qualunquista così :Mentre voi promuovete i presepi i soffitti crollano”, una sorta di versione soft di “E allora i terremotati?” o “Parlateci di Bibbiano”
Anche quest'anno tocca sorbirci i crociati del presepe nelle scuole - Wired
L’assessora regionale alla Scuola, Elena Chiorino (Fratelli d'Italia), ha invitato i dirigenti scolastici del Piemonte ad allestirlo. Ignorando che il laicato è un "valore identitario" italiano tanto quanto la tradizione natalizia
Augusto Galleri Giuse' stai minando la tua responsabilità famigliare. concordo su ciò che hai scritto. se invece ci interessassimo di più dell'andamento scolastico della deriva bullismo, sulla mala educazione e rispetto da ambo le parti nell'ambito scolare. E si tante cose belle che offuscano il principio del PRESEPE invece che elevarlo. Fiere del,..... associazioni... che si spellano le guance per apparire più....Il buon fratello FRANCESCO mi sa che si sia pentito di averlo inventato vista la mercificazione .
Come questa di questa rappresentante istituzionale . Infatti : << (... ) Siamo di fronte a una giunta che utilizza le istituzioni per fini propagandistici e basta”, ha in effetti sottolineato Igor Boni, presidente dei Radicali. E ha ragione. Quelli che fanno crociate e convegni contro l’insegnamento di una fantomatica teoria del gender (che non esiste) nelle scuole, sono gli stessi che incuranti della laicità dello Stato fanno pressione ideologica e finanziaria affinché le scuole espongano i simboli della cristianità italiana. Nel paese che vorrebbe la destra italiana sovranista, lo spazio che le scuole italiane dedicano all’educazione sessuale, ai diritti civili compresi quelli Lgbt e quant’altro dovrebbe essere sostituito da crocifisso, presepi e recite natalizie, “i veri valori identitari italiani”.
La Costituzione, le leggi nazionali, ci ricordano però che l’Italia, la vera Italia, non è quella che ci viene raccontata nei congressi della famiglia di Verona o a Pontida. L’Italia è laica >> anche se in modo contraddittorio ma questa è un altra storia << . Ben vengano gli alberi di natale e i presepi, se le singole scuole ritengono opportuno metterli. Ma sia una libera e ponderata scelta d’istituto, non il frutto di pressioni politiche dal sapore identitario e sovranista.(....) >>( dal sito citato prima ) 3.3.16
che palle il tormentone petaloso sembra non finire mai . infatti Il papà di Matteo vuole registrare "petaloso", ma ci sono già tre brevetti
da http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/ del 03 marzo 2016
IL MARCHIO PETALOSO IN TRE SBARRANO...LA PAROLA INVENTATA
Il marchio Petaloso In tre sbarrano la strada ai Trovò
Il papà di Matteo vuole usarlo per aiutare i bambini Ma c’è chi lo ha preceduto: contano data e certi particolari
COPPARO. Ha una motivazione supplementare, Marco Trovò, per «andare fino in fondo» nel tentativo di registrare il marchio Petaloso, imperniato sulla parolina inventata dal figlio Matteo. «Vorrei far ricredere tutte le persone che ci hanno criticato, anche per insegnare a mio figlio che questa favola può avere un lieto fine - racconta dopo aver depositato il marchio alla Camera di commercio di Ferrara - Lo ribadisco, vogliamo usare l’invenzione di Matteo per aiutare i bambini di Copparo, di sicuro non intendiamo speculare nè tantomeno guadagnare soldi, tanto che l’eventuale ricavato dello sfruttamento commerciale del marchio sarà riversato ad una onlus per la quale ho già chiesto l’aiuto del sindaco».
La questione del brevetto non si preannuncia però di facile nè rapida risoluzione. Già lunedì, in largo Castello a Ferrara («mi hanno aperto subito tutte le porte»), Trovò ha scoperto che c’erano tre marchi registrati come Petaloso, uno dei quali addirittura con validità comunitaria, e tutti depositati il venerdì precedente. Ha proceduto ugualmente perché il nome non è l’elemento decisivo per definire l’originalità di un marchio, ma ora si apre una fase d’incertezza: al di là della conferma della registrazione da parte del ministero dello Sviluppo economico, che riguarda solo questioni formali ma si prenderà comunque qualche mese, bisogna vedere come reagiranno gli altri depositanti. Sì, perché l’avere inventato la parola non conferisce alcun vantaggio ai Trovò: «In queste questioni di brevetti, che sono delicatissime, conta solo il fattore tempo, cioè chi ha depositato per primo, e le caratteristiche dei marchi» spiega Mauro Giannattasio, direttore della Camera di commercio. In pratica Trovò potrebbe paradossalmente essere chiamato in causa dagli altri tre, ed essere costretto a cambiare qualcosa. Il marchio da lui registrato è stato disegnato da Matteo, e rappresenta una grande margherita con al centro della corolla un mondo, 22 petali con occhi e bocca (i compagni di classe copparesi), un sole che rappresenta lo stesso bambino e la scritta Petaloso nel corsivo del figlio. Su questa scommessa ci ha già messo un migliaio di euro, la famiglia copparese, e non vuole mollare. (s.c.)
20.1.14
BASTA PARLARE DI PRO E CONTRO STAMINA \ VANONI PARLIAMO D'ALTRO
Condivido , aggiungendovi anche la rete, quanto dice questo articolo di di A.Dipollina su repubblica del 14\1\2014
Quuindi vi prego di non inviarmi : email o post per chi mi segue su facebok , twitter e google+ \ google plus . Basta poi lasciamo parlare la magistratura nonchè la 2 commissione ministeriale che dovrà decidere o meno sulla validità del suo metodo . tanto da qualunque parte siamo schierati pro o contro , ne ho , come credo voi tutti ( pro o contro che siate ) i ........ girati di sentirne parlare o leggere di ciò e in tutte le salse ed ovunque .
Prendiamoci un po' di pausa almeno fino a quando non saranno pubblicati i i risultati della commissione scientifica .
Concludo rispondendo alle eventuali domande del tipo : << ma come ti censuri ? non sai più cosa dire , ecc >> .
Non mi sto censuro è che mi sono rotto le .. ehm ... stancato di sentire parlare e\o leggere sempre i solitie spesso inconcludenti bla ...bla ... bla .. su tale news parliamo d'altro
26.6.13
MA BASTA CON IL CASO RUBY \ BUNGA BUNGA LO SAPPIAMO CHE BERLUSCONI E UN PORNODIPENDENTE
14.8.12
se invece di parlare dell'abuso del corpo femminile sui quotidiani si parlasse d'altro
E la sinistra riscopre il culo delle donne
La storia di Andrea Carbini: «Facevo il manager della Feltrinelli (e fondai Ubik), poi ho rinunciato alla carriera: adesso lavoro in edicola 16 ore al giorno»
corriere. della sera. «Aprire un'edicola mi è sembrato il modo migliore per abitare il reale in un mondo divenuto virtuale». Carbini er...
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