Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Cerca nel blog
9.2.26
25.8.25
Diario di bordo n 144 anno III cosa implicano i gruppi mia moglie e simili ., perchè il caso marta sardo per una presunta molestia mentre Valentina Murenu minacciata di fare la fine di giulia cecchetin ha meno visibilità ?
![]() |
| immagine creata tramite meta IA |
![]() |
| idem precedente |
Le donne lo stesso dovrebbe valere nel caso di noi uomini ) coinvolte potrebbero subire gravi danni psicologici, come ansia, depressione e trauma, a causa della violazione della loro privacy e della condivisione non consensuale delle loro immagini.
non è scritto da nessuna parte che siccome sono una donna, devo per forza difendere o prendere le parti di un’altra donna, nella fattispecie Marzia Sardo, se quanto da Lei dichiarato o il suo comportamento successivo alla pubblicazione del suo video, non mi ha convinto dal primo minuto.
In nessuno degli articoli/post/video inerenti la suddetta giovane ho criticato la donna in merito alle sue scelte sessuali o politiche, che non mi interessano e non concernono il tema trattato nel suo video diventato virale Tantomeno ho postato sue foto alludenti ad atteggiamenti o espressioni sessuali usati dalla ragazza nei suoi profili social che tutti abbiamo visto e non mi interessano. Ognuno della sua vita fa quello che vuole, non sta certo a me criticarla o giudicarla in merito a questo.
Il problema non è lo scherzo, ma le parole che si usano in esso perché ognuno di noi ha una sensibilità diversa e ci sono luoghi e posti che dovrebbero essere protetti e tutelati . Tra questi c’è anche l’ospedale. Il fatto che lei manifesti la propria preferenza sessuale non significa che la gente sia autorizzata ad utilizzare frasi sessiste e, onestamente, poco divertenti per le donne . Se fosse stato un uomo le avrebbero detto la stessa cosa? Credo che non sia giusto prendere parte in una situazione del genere, soprattutto perché se si prende posizione e poi si scopre che ciò che è accaduto é vero ancora una volta si sta dando la colpa alla vittima. Sarà chi di competenza a fare le dovute indagini, evitiamo di giudicare prima di sapere, mettendo sempre forza dalla parte di chi (in teoria) é in torto. Quindi non si sa se tale accusa sia vero o meno e su cui ho espresso dubbi vedere post precedente , visto che al momento abbiamo sentito solo la dichiarazione della ragazza. << A me delle sue scelte sessuali non interessa nulla>>--- sempre la Dettoto -- << tant'e' che non ne ho parlato da nessuna parte. Ho preso la parte del medico perché se anche avesse avuto la ragione nel sentirsi offesa, con il comportamento che ha avuto sputtanando il medico pubblicamente, deridendo chiunque la pensasse diversamente da lei, è passata dalla parte del torto e a giudicare dalle migliaia di persone che l'hanno criticata, non sono la sola a pensarla in questo modo. >> . Come lei , anche se non al suo livello << Mi batto da tutta la vita con azioni, scritti, convegni, raccolte fondi contro la violenza sulle donne. Ed il comportamento di persone come questa ragazza poi fanno mettere in dubbio anche chi la violenza la subisce veramente è non viene tutelata. Né prima, né dopo la denuncia. >>
Ma soprattutto,e qui chiudo almeno spero su questa vicenda,mi fa specieed rabbia che Valentina Murenu, dopo aver ricevuto serie minacce ( vedere sotto il video scaricato dalla rete ) durante la sua diretta Istagram, non abbia avuto la stessa "visibilità" sociale mediatica avuta dalla Sardo .
Non voglio sminuire il malessere di nessuno, ma a una le hanno detto che l'avrebbero bruciata con l'acido e tanto altro, l'altra racconta un fatto accaduto. Una non piange, sta zitta e ascolta, dice solo che tutto quello che viene detto sarebbe stato materiale in più per la denuncia, l'altra non denuncia subito,ma lo fa due ore doopo pubblicando un video . Il mondo dei social e dei media è veramente strano . ecco cosa ho imparato da questo caso e dela discussione avuta vedere righe precedenti che 🧠 Serve una nuova grammatica del rispetto . Non possiamo più permetterci di archiviare certe frasi come “goliardia”. Serve una nuova grammatica del rispetto, che tenga conto del contesto, del potere, e della sensibilità. Serve ascoltare chi dice “mi sono sentita violata” senza metterlo in discussione.Soprattutto riuscire a distinguere quando è vero è falso o quando lo si fa per avere notorietà Ma sopratutto
[....]
24.8.25
denuncia o visibilità ? molestia o battuta rozza e maschilista ? il caso marta sardo di tik tok
Marzia Sardo ( foto sopra ) , la 23 enne che ieri ha denunciato una presunta molestia durante una tac a Roma, ha chiuso i commenti sotto il suo video su Tik Tok,in quanto è stata ricoperta di insulti.
da msn.it
Denuncia di una 23enne. "Molestata in ospedale prima di fare una Tac"
[..] L'episodio a dir poco spiacevole è stato denunciato da Marzia Sardo, una studentessa, in un video che è presto diventato virale sui social. La giovane si riprende mentre è ancora in ospedale, la sera del 21 agosto, e con la voce rotta dal pianto racconta: "Mi portano a fare una Tac al cranio. Avevo la mascherina perché avevo anche un sospetto di Covid e un tecnico mi dice di togliere gli orecchini e di togliere la mascherina che ha il ferretto. Io gli chiedo ingenuamente: Ma allora devo togliere anche il reggiseno?. Lui risponde: No, no, la Tac è solo al cranio. E poi aggiunge guardando i suoi collegi, erano tutti maschi: Certo, poi se lo vuoi togliere ci fai felici tutti". Marzia nel video annuncia di volersi rivolgere all'ufficio reclami della struttura ospedaliera, ma aggiunge di non avere molta fiducia sul fatto di essere ascoltata e per questo spiega di aver scelto di girare il video quasi in diretta "sperando che si possa diffondere questa notizia" perché "quando succedono queste cose non bisogna fare silenzio". "Sono stanca di dovermi interfacciare ogni giorno con queste cose, anche in un ambiente ospedaliero che dovrebbe essere sicuro - conclude la ragazza -. Che cosa vi passa per la testa quando pensate che questa cosa sia normale? Che ci si possa ridere su?".C
La ragazza oltre a piangere ( comprensibilmente ) avrebbe dovuto segnarlo alla direzione e non solo sui social con tutti i rischi boomerang che ci sono rischiando anche oltre che ( vedere il video sopra ) gogna mediatica per lei e per lui , una denuncia con processo per diffamazione .
29.7.25
Famiglia ebrea aggredita in autogrill in un'area di sosta lungo l'autostrada nel Milanese un altro caso come della TavernaSantaChiara” di Napoli o vera aggressione ?
Infatti la digos sta indagando e la vicenda è ancora in corso . Però a caldo posso dire da critico verso lo stato d'israele per la sua politica , e di certi israeliani ed ebrei sionisti ( ovviamente senza fare generalizzazioni inutili perchè non tutti gli ebrei sono sioisti ed israeliani ) queste cose non mi fano ribrezzo e indignazione oltre che sconforto come se dallìolocausto \ shoah e delle persecuzioni precedenti l'umanità non ha imparato niente .
Caffe scorretto unione sarda 29\7\2025 di Angelino Tabasso
Ma Prendersela così violentemente con una famiglia Israeliana in questo caso che neanche conoscono è da vigliacchi e pregiudizievole ed è anche pericoloso.Giusto per correttezza: non sono israeliani, ma ebrei francesi. sono ebrei punto e basta. Esistono ebrei italiani , francesi, svizzeri. Magari Israele non l'hanno nemmeno mai vista e magai non sono necessariamete sionisti
infatti concordo anche con Lorenzo Tosa
24.7.25
ma la legalità vale per tutti o solo per i poveri diavoli ? il caso del venditore di rose ambulante che tutti a Mogliano Veneto conoscono come Rosario.multato di 5 mila euro
11.7.25
Unorthodox – Una fuga verso la libertà: la mia opinione sulla serie Netflix
Unorthodox è una miniserie televisiva tedesca e statunitense ideata e scritta da Anna Winger e Alexa Karolinski, diretta da Maria Schrader e basata sull'autobiografia del 2012 di Deborah Feldman Ex ortodossache ha lasciato il movimento Satmar, una comunità chassidica di New York. Il rifiuto scandaloso delle mie radici chassidiche (Unorthodox: The Scandalous Rejection of My Hasidic Roots). La miniserie è stata scritta da Anna Winger e Alexa Karolinski, Unorthodox è la prima serie di Netflix quasi interamente recitata in yiddish.
Incuriosito da questa serie suggeritami da amici fra cui un amica laureata in arabo del medio oriente ho approfondito tramite loro e un documentario di 20 minuti, Making Unorthodox, che racconta le riprese e il processo creativo dietro la serie.E altre recensioni e letture sula serie in particolare : Perché devi vedere assolutamente la serie Unorthodox su Netflix di https://www.tag24.it/ ho approfondto il contesto culturale di Unorthodox e ulteriormente le mie conoscienze sulla cultura ebraica e le suye sfacetature \ interpretazioni dei libri sacri
31.5.25
femminicidio o non , sempre di violenza sulle donne si tratta il caso del delitto dell'autostrada ma le donne si lamentano per come ne parlano i media ma senza proporre alternative per parlarne
Infatti ,scusate la polemica ma
Ma soprattutto non sono cosi bravo come parole come gli attori ed sceneggiatori questo video
per dire con parole mie lo stesso concetto quando apprendo notizie del genere e in particolare questa di cui s'accena nel post d'oggi
28.5.25
diario di bordo n 123 anno III .Al colle un tenore muto , A che serve vivere se dobbiamo morire ?, boiate del riformista sui sudari per gaza , picchiato dalla moglie davanti ai figli scatta il codice rosso
22 maggio alle ore 01:00 ·
AL COLLE UN TENORE MUTO
.....
Leggendo pur non condividendo per niente tale faziosita giornalistiche ( vedere prime righe dell'articolo sotto della fogna del riformista ) E' più blasfemo invece quello che sta facendo Netaniau con l'estrema destra religiosa . Che ![]()
scusate la volgarita ma simili i idiozie o sono accettabili . Infatti questo gioralista o pseudo tale ignora o fa finta d'ignorare che israele non fa entrare a gaza nessuni gioralista ( maistream o non maiestream ) e rende impossibile la vita alle organizzazioni internazionali . Quindo è ovvio che i giornalisti di debbano basare su quello che gli dicono fonti palestinesi ( hammas compresa ) . quindi prima di scrivere boiate negazioniste pensiamoci bene e che le atroicità non sono mai da una parte .
Sabato scorso a Milano c’è stata una manifestazione – indetta da un noto personaggio presente in molti talk show, conosciuto per le sue posizioni pro Gaza – a cui hanno aderito anche molte amministrazioni comunali, il cui esito sarà devastante per gli ebrei e per Israele: lo slogan è “50mila sudari per Gaza”. Il numero viene dal fantomatico ministero della Salute di Gaza e non fa distinzione tra civili e combattenti (a conferma del fatto che Hamas combatte “tra” i civili e non “per” i civili). L’altra cosa grave è l’uso della parola “sudario”, che richiama la morte di Gesù e, quindi, rievoca immediatamente la millenaria accusa rivolta agli ebrei, come anche il più ingenuo e incolto vede. ...... segue qui
------
.....da questa pagina di Quora Storie di donne, croce e delizia
Gaza, le donne e le mestruazione L’olocausto dei corpi
A ottobre ho sanguinato per dieci giorni senza avere accesso a un bagno vero e proprio.La casa in cui ci siamo rifugiati – come la maggior parte dei rifugi a Gaza – non offriva privacy.Quaranta persone dormivano in due stanze. Il bagno non aveva porta, solo una tenda strappata.Ricordo di aver aspettato che tutti si fossero addormentati per potermi lavare con una bottiglia d'acqua e pezzi di stoffa. Ricordo di aver pregato di non macchiare il materasso che condividevo con tre cugini.Ricordo la vergogna – non del mio corpo, ma di non potermene prendere cura.In guerra il corpo perde i suoi diritti,soprattutto il corpo femminile.I titoli raramente parlano di questo, di cosa significhi per una ragazza avere il ciclo sotto i bombardamenti, di madri costrette a sanguinare in silenzio e ad abortire su pavimenti freddi o a partorire sotto i droni. La guerra a Gaza non è solo una storia di macerie e attacchi aerei. È una storia di corpi interrotti, invasi e a cui è stato negato il riposo. Eppure, in qualche modo, questi corpi continuano a esistere.Come donna palestinese e studentessa sfollata che ora vive in Egitto, porto con me questo ricordo corporeo. Non come una metafora, ma come un dato di fatto. Il mio corpo sussulta ancora ai rumori forti. La mia digestione vacilla. Il mio sonno è frammentato. Conosco molte donne – amiche, parenti, vicine – che hanno sviluppato malattie croniche durante la guerra, che hanno perso il ciclo mestruale per mesi, i cui seni si sono prosciugati mentre cercavano di allattare nei rifugi. La guerra entra nel corpo come una malattia e rimane.Il corpo di Gaza è una mappa di interruzioni.Impara presto a contrarsi, a occupare meno spazio, a rimanere vigile, a reprimere il desiderio, la fame, il sanguinamento. La natura pubblica dello sfollamento distrugge la privacy, mentre la paura costante logora il sistema nervoso. Le donne che un tempo custodivano il loro pudore ora si cambiano d'abito davanti agli sconosciuti. Le ragazze smettono di parlare del loro ciclo. La dignità diventa un peso che nessuno può permettersi.Questo è il paradosso della sopravvivenza: lo stesso corpo a cui viene negata la sicurezza diventa lo strumento della resistenza. Le donne fanno bollire le lenticchie a lume di candela, calmano i bambini in cantina, cullano i morenti. Questi atti non sono passivi; sono radicali. Avere le mestruazioni, portare in grembo, nutrire, lenire – in mezzo alla distruzione – significa insistere sulla vita.Torno, ancora e ancora, all'immagine di mia madre durante la guerra. La schiena curva su una pentola, le mani tremanti, gli occhi che scrutavano il soffitto a ogni rumore. Non mangiava finché non lo facevano tutti gli altri. Non dormiva finché non dormivano i bambini. Il suo corpo portava l'architettura della guerra e della maternità allo stesso tempo. Ora mi rendo conto di quanto fosse politica la sua stanchezza – di come il suo lavoro, come quello di tante donne palestinesi, sfidasse la logica dell'annientamento.Non c'è una tenda per il corpo a Gaza.Nessuno spazio sicuro dove il corpo femminile possa dispiegarsi senza paura. La guerra ci spoglia – non solo delle nostre case e dei nostri beni, ma anche dei rituali che ci rendono umane: lavarsi, avere le mestruazioni, elaborare il lutto in privato.Ma anche senza un riparo, i nostri corpi resistono. Ricordano. Resistono.E forse, nella loro tremante perseveranza,scrivono la storia più vera di tutte.𝘔𝘢𝘳𝘪𝘢𝘮 𝘒𝘩𝘢𝘵𝘦𝘦𝘣 - 19 maggio 2025 [ via Doriana Goracci ]
concludo questa mia rassegna settimanale con quest articolo dell'unione sarda del 27\5\2025 delll'aplicazione su pur rara , alla faccia di chi dice che è una legge fatta solo per le " nazifemministe " , del codice rosso in un caso di stalking femminile
con qiuesto è tutto alla prossima se Dio e i carabinieri lo consentono
Pantani, parla la mamma: "Jacquelin d’oro nel nome di Marco. Così mio figlio fa ancora il giro del mondo” ., L’appello di Ghiotto e Fabris, il paradosso del pattinaggio di velocità: in Italia nessun impianto
BIATHLON, OLIMPIADI MILANO CORTINA 2026 - Mamma Tonina Belletti Pantani, 76 anni, ha rilasciato un'intervista ai colleghi de La Stampa ...
-
Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
-
iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
-
Ascoltando questo video messom da un mio utente \ compagno di viaggio di sulla mia bacheca di facebook . ho decso di ...







.jpg)




.webp)

