Da docente e autore, credo che una libreria debba essere un presidio culturale di idee, non una vetrina di marchi. Poiché so quanta fatica costi tenerne aperta una, mi dispiace indirizzare i lettori nella piazza virtuale, ma al momento trovate li il mio libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo
dell’odio" esclusivamente online. È un paradosso, lo ammetto: usare il Leviatano digitale per preservare l'indipendenza del dissenso in questo tempo intriso d'odio. Ma se gli scaffali fisici diventano dogane del conformismo, allora preferisco la libertà — seppur virtuale — di un’indipendenza senza padroni. Ai librai non rivolgo un lamento, ma un invito al recupero della propria funzione: tornate a osare, se non volete che il libro diventi un semplice oggetto d'arredamento in un mondo che ha dimenticato come si decodifica il dissenso.Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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che palle i vanacciani e i salvinisti che vedono. nel. caso di Bergamo (e non solo) la nazionalità vera o presunta del colpevole.
Lo so che non dovrei rispondere a tali assurdità ma non ci resisto. soprattutto perché come dice xxxx sempre nella discussione...
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ecco come dicevo nel titolo perchè guarderò anche le paraolimpiadi .In attessa d'esse un nuovo sunto con aggiunte a qua...
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Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
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iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...
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