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21.9.26

autunno

C’è un momento in cui tutto riparte, ma senza effetti speciali. Niente fuochi d’artificio, niente musica in sottofondo, nessun countdown, nessuna bottiglia da stappare. Solo un cambio di ritmo, netto ma silenzioso. È l’autunno.
Basta guardarsi intorno. Il traffico aumenta, le città si risvegliano con quel rumore opaco da lunedì mattina permanente. I treni tornano pieni di pendlari , le agende si riempiono, i bambini rientrano a scuola con zaini più grandi di loro. È il tempo dei rientri e dei riassetti. Si riprende il ritmo, si fa il punto, si prova a ridefinire la rotta.
Mentre il calendario scivola verso l’ultimo trimestre, l’autunno diventa una stagione di decisioni. Le priorità cambiano: si torna a fare i conti con le scadenze, con un costo della vita che continua a crescere, con la sensazione che tutto sia ripartito, ma senza una vera direzione. E intanto, fuori, il mondo cambia pelle. I cicli della natura avanzano, silenziosi e determinati, e ci ricordano che anche noi, nel nostro piccolo, siamo chiamati ad adattarci.
E infatti cambiamo, spesso non per convinzione ma per necessità. Non servono rivoluzioni: basta guardare le piccole modifiche, le scelte che si fanno ogni giorno. Si rivedono gli orari, si riordinano le abitudini, si ridisegnano i margini tra ciò che serve e ciò che pesa. A volte basta poco per cambiare direzione, ma quel poco va messo a fuoco.
L’autunno impone un passo diverso: più concentrato, più essenziale. Non è la stagione dei proclami, né quella delle promesse. È il tempo in cui le cose si misurano con la realtà, in cui le decisioni si prendono e si portano avanti (o almeno ci si prova).
Dal mercato \  super mercato  alla tavola, dal corpo al tempo libero, l’autunno ci chiede di riorganizzarci un po’. In questa nuova edizionie de Il Taccuino  di  https://managaia.eco/  trova qualche idea per farlo in modo più consapevole.






 
Frutta e verdura autunnale: fai la spesa seguendo le stagioni

Con l’autunno cambiano i colori nei piatti e sui banchi del mercato. Zucche, cavoli, mele, pere, radicchio, castagne: mangiare di stagione non è solo una scelta sostenibile, ma anche un modo per rispettare i tempi del corpo e della terra. Un invito a fare la spesa con più attenzione, seguendo il ritmo naturale delle cose.

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Tutto quello che devi sapere sulle castagne: benefici e proprietà

Ricche di fibre, sali minerali e gusto, le castagne non sono solo un simbolo dell’autunno ma anche un alimento completo, spesso sottovalutato. Che siano bollite, arrostite o ridotte in farina, hanno molto da offrire – anche a chi cerca un’alternativa ai cereali raffinati. 

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Integratori per l’autunno: scegli il tuo alleato per il cambio di stagione

Stanchezza, sbalzi d’umore, sistema immunitario più fragile: il cambio di stagione si fa sentire. Per chi ha bisogno di una spinta in più, ci sono integratori mirati – ma non tutti si equivalgono. Questo articolo fa chiarezza tra esigenze, formulazioni e falsi miti, per scegliere consapevolmente se e come farsi aiutare.
 
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Come limitare la caduta dei capelli in autunno

La perdita dei capelli stagionale è un fenomeno normale, ma può diventare fonte di stress. Alimentazione, cura del cuoio capelluto, integratori: le strategie sono diverse e vanno calibrate senza allarmismi. Qui trovi un quadro chiaro per capire cosa succede e cosa si può fare, senza farsi prendere dal panico.

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5 sport a contatto con la natura che puoi praticare questo autunno

Trekking, orienteering, mountain bike, arrampicata e canoa. L’autunno non è fatto solo per rintanarsi: le temperature più miti e i paesaggi che cambiano offrono il contesto ideale per muoversi all’aperto. Che sia per ossigenare il corpo o liberare la testa, lo sport nella natura resta uno dei modi migliori per attraversare la stagione.

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22.9.25

equinozio d 'autunno 2025

   sono da poco  passate  le  18 20     finalmente  è arrivato  






non se  ne poteva più   dell'estate  torrida   e  di  



6.9.25

Alberto Della Libera, genio dei manga, vince una borsa di studio per Tokyo.,La scuola sta per ricominciare prepariamo i nostri figli\e al bullismo


  da   https://www.ilgazzettino.it/nordest/pordenone/  del   2  settembre  2025 

Dall'Accademia delle Belle Arti di Firenze, il 21enne si sposterà in un ateneo giapponese. La grande passione per questo tipo di disegno lo ha spinto a imparare la lingua da autodidatta


SACILE - Che il talento non gli manchi in città lo sanno in tanti ormai da parecchio tempo. Adesso però, a porre una sorta di conferma delle sue possibilità, Alberto Della Libera può annoverare anche l'aver vinto una borsa di studio che gli consentirà di volare dall'altra parte del mondo. In Giappone, a Tokyo, per la precisione. Il 21enne sacilese è infatti uno dei 2 ragazzi che l'Accademia delle Belle Arti di Firenze, dove lui studia ormai da un paio d'anni, ha scelto in base ai meriti per uno scambio di studenti organizzato con una delle più grandi università nipponiche.
IN GIAPPONE
Nel prossimo semestre Alberto proseguirà gli studi nella capitale del paese del Sol levante: «Un po' fuori, a dire il vero - commenta il babbo, il noto maestro Gianni Della Libera -. Si tratta dell'università nazionale e si trova in un centro che si chiama Tsukuba. Pare che quest'anno vi si iscriva anche il nipote dell'imperatore. Insomma, un ateneo importante». Ateneo che Alberto si è guadagnato ottenendo un punteggio di 89 su 90 (il secondo classificato si è fermato a 84). Per il sacilese è il coronamento di un sogno, considerato che aveva optato per la lontana Firenze, ad esempio preferendola a Venezia, perché quell'Accademia d'Arte è l'unica che abbia rapporti stabili con il Giappone. La grande passione di Alberto è il disegno Manga, un amore che lo ha spinto perfino a studiare il giapponese da autodidatta. «Tra l'altro ho avuto modo di vederlo dialogare in quella lingua e devo dire, pur non capendoci nulla, che appariva molto scorrevole» ricorda il papà che si sente «come se stesse partendo per il militare». Conferma la capacità di destreggiarsi con la lingua orientale Paola Martini che nel recente passato ha dato incarico ad Alberto di disegnare il manifesto della passata edizione del Volo del Jazz. I 2 hanno in serbo un'altra sorpresa che verrà svelata il 22 settembre, alla presentazione della nuova edizione della kermesse musicale. Alberto è stato infatti il coordinatore nella realizzazione di un fumetto disegnato proprio da un giovane artista nipponico e sceneggiato da uno studente universitario italiano. Il resto, per ora è rigorosamente top secret, ma Martini parla di «un messaggio molto forte che arriverà dai ragazzi». Per il giovane Della Libera quella giapponese sarà la seconda esperienza di studio all'estero. «Sì, subito dopo la maturità fu ammesso alla New York Academy of art, a un corso che al vero era riservato ai master, cioè a quelli più grandi di lui, ma evidentemente piacque e lo chiamarono. Stette via quasi un mese». Stavolta rimarrà lontano da casa da settembre a marzo.
BORSA DI STUDIO«La borsa di studio copre il viaggio di andata e ritorno e l'affitto dei locali dove abiterà» il resto sarà una full immersion in quella cultura da cui Alberto è così attratto. Gli esami che sosterrà all'Università di Tsukuba hanno valore anche in Italia e dunque il sacilese non perderà tempo, in questo senso. Ancora il papà: «Credo che anche linguisticamente sia pronto, dato che a Firenze fa un po' da tutor ai ragazzi giapponesi che vanno a studiare all'Accademia». In molti sembrano credere nelle capacità di questo riservato giovane dal sorriso aperto. Suo è stato anche il manifesto che reclamizzava la serie di appuntamenti di Pordenone pensa, ad esempio. Qualche giorno prima della partenza per Tokyo, prevista per metà mese, l'11 settembre prossimo Alberto e Gianni Della Libera condivideranno un palco. Il babbo suonerà il pianoforte, il figlio ovviamente disegnerà. Succederà a palazzo Ragazzoni sotto il titolo di Armonie in codice. L'idea è di far dialogare insieme queste due forme d'arte. Succederà nel contesto di Jazz river ed è particolarmente bello che i 2 artisti siano anche padre e figlio.
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  a  facebook 

La scuola sta per ricominciare e vorrei chiederti un favore…
Siediti con tuo figlio per cinque minuti e spiegagli che non c’è mai una ragione per prendere in giro qualcuno per la sua altezza, il suo peso, il colore della pelle, la situazione familiare o le cose che gli piacciono.Spiegagli che non c’è nulla di sbagliato nell’indossare ogni giorno le stesse scarpe.Spiegagli che uno zaino usato porta con sé gli stessi sogni di uno nuovo. Insegnagli a non escludere nessuno solo perché è “diverso”.Fagli capire che il bullismo fa male, e che si va a scuola per IMPARARE, non per competere o diffondere negatività.Ricordagli che alcuni bambini non tornano a casa in famiglie amorevoli, quindi è importante essere gentili.Tutto comincia da casa ! Infatti a se non parte dai genitori e inutile perché si pensa solo ad apparire e non a essere.

1.9.25

l'autunno sta arrivando

 Anche  se   per  l'equinozzio   d'autunno bisognerà aspettare  il   23  settembre  l’estate volge al termine e siamo pronti a salutare agosto e dare il benvenuto a settembre… ovviamente per  chi   no riesce  a  stare  fermo   e  vuole  godersi    gli ultimi  giorni  di vacanza   o  in pensione    vuol  godersi  l'autunno   con gli scarponi ai piedi e lo zaino in spalla! 🎒⛰️


 Le montagne ci aspettano con i loro laghi alpini (    e non ) scintillanti, i tramonti dorati, i rifugi accoglienti e quell’inconfondibile energia che nasce quando si cammina ✨ Per l’ultima settimana di agosto e la prima di settembre  c'è  un calendario ricchissimo: 🌅 trekking al tramonto ⛺ notti in tenda sotto le stelle ❄️ esperienze sui ghiacciai 🌳 camminate nei boschi e giornate spensierate in compagnia📅 Che tu sia ancora in vacanza o già rientrato in città, è il momento ideale per vivere la montagna e ricaricarti d energia, con escursioni adatte a tutti i livelli, guidate e coordinate dal  team in questo   caso  di  www.guiddy.it

Per     chi vuole   organizzarasi  può  cliccare sulla provincia o regione che ti interessa per scoprire tutte le uscite disponibili e prenotare in un attimo! Oppure visitareil  sito ed  usare  i filtri per cercare la tua prossima avventura per provincia, guida, difficoltà o data.

25.8.25

canzone di fine estate The Pogues fiesta \ If I Should Fall from Grace with God

L'estate finisce il 21 settembre 2024, quando inizia ufficialmente l'autunno. Tuttavia, secondo le stagioni meteorologiche, l'estate termina il 31 agosto.Oppure bucraticamente quando finisci le ferie ?  . Qualunque sia il vostro parere . ecco un a canzone per celebrarne la fine non retorica  e  non canzoni  mali.nconiche  \ sdolcinate 

 

23.9.24

film per l'autunno \ inverno . un mondo a parte di Il film di Riccardo Milani con Albanese e Raffaele

In  una  malinconica  giornata     tra  autunno (  inziato   da poco   astronomicamete   )  e inverno , in  una  tv  ancora  estiva    ho  visto  su primevideo  il  commovente  ed  bellissimo     film  Un mondo a parte  un film del 2024 scritto e diretto da Riccardo Milani  con Antonio Albanese e Virginia Raffaele . Un film    che  secondo    (ci ha  azzeccato in pieno ) Flavio Natalia di Ciak la regia di Milani basata sul «raccontare l’umanità delle persone con la chiave della commedia» riesce a «calarci in realtà rurali molto più diffuse di quanto si pensi . Raccontare l’umanità delle persone con la chiave della commedia» riesce a «calarci in realtà rurali molto più diffuse di quanto si pensi».IL regista «mettere in luce un
fenomeno spessissimo  trascurato come la scomparsa di comunità rurali e montane. Infatti   alcuni critici  hanno  affermato    riguardo alla tematica   che vi siano solo « un paio di situazioni che interrompono il ritmo oliato della storia »  Si apprezza    inoltre l'intervento di credibili attori per un giorno , sostenuti da una « credibile » Raffaele e « la mimica da fuoriclasse » di Albanese.
Infatti  Antonio Albanese è ancora una volta all'altezza, in una favola sulla solidarietà umana. Sorprendente Virginia Raffaele   i netto  miglioramento    che va al di là  delle  sue  imitazioni (  per   la  quale  è conosciuta     nonostante      un buon  curricula     cinematografico  \  teatrale   )     che  hanno dato  fastidio  e creato polemiche   e fastido    del  potere    politico  \  intellettuale  



Valerio Sammarco del Cinematografo afferma che il film mantiene in tutta la durata «un’indiscutibile vitalità», trovando tuttavia «qualche linea narrativa di troppo» come il tema dell'omosessualità adolescenziale. Ma  che  sinceramente  a mio avviso   non da  fastidio   anzi il contrario  è un  valore aggiunto . Il recensore sottolinea che sia leggibile la «consueta cifra» del regista, sebbene vi siano affinità riguardo agli aspetti culturali visibili in Io speriamo che me la cavo e  benvenuti  al  sud  Riccardo Milani torna a scegliere Antonio Albanese come suo alter ego, con cui condivide le caratteristiche di generosità d'animo, impegno civile e comune decenza, facendone un eroe per caso, come era successo anche nel suo recente Grazie ragazzi.Una  bella  La colonna sonora originale è stata composta da Piernicola Di Muro e si compone di undici tracce. Le due canzoni del cantautore abruzzese Ivan Graziani presenti nel film sono Agnese e Taglia la testa al gallo, entrambe incluse nell'album Agnese dolce Agnese pubblicato nel 1979.Ottime le fotofrafie    el Abruzzo nelle località montane del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise di Pescasseroli, Opi, val Fondillo, Villetta Barrea, lago di Barrea e Civitella Alfedena, nel paese abbandonato di Sperone e nella piana del Fucino a Gioia dei Marsi. Discrete   le  altre    quelle   con l'utilizzo di neve artificiale, sono state girate lungo la strada statale 83 Marsicana e nella città dell'Aquila, mentre quelle iniziali sono state realizzate a Roma. Ora  La formula cinematografica non è nuova, e attinge appunto  tanto a Benvenuti al Sud quanto a Io speriamo che me la cavo, ma anche a Baby Boom e ad un film precedente dello stesso Milani, Come un gatto in tangenziale (sempre protagonista Albanese), sia per il contrasto fra due provenienze sociali opposte, sia per il bagno di realtà che Michele, votato ad un'ideologia bucolica di sostenibilità ambientale, dovrà fare a confronto con una popolazione immersa in una natura non sempre amena, e stanca della fatica ingrata che comporta fare gli agricoltori in certe zone d'Italia.
E'  vero    che  La sceneggiatura, di Milani e Michele Astori, dipinge forse gli abruzzesi come un po' troppo arretrati, e c'è anche qualche caduta di tono a scopo comico, come il suggerimento che un bambino marocchino "puzzi" (sarebbe bastato evidenziare che la bambina che lo dice riecheggia il pregiudizio del padre) o l'equiparare un ritardo cognitivo a "fare lo scemo" di alcuni abitanti di Rupe. Ma in generale si avverte il genuino affetto che Milani ha per la sua terra di origine, e il suo rispetto per l'istituzione scolastica come baluardo di civiltà. È interessante anche il modo in cui la sceneggiatura inserisce certi accomodamenti all'italiana come un tentativo di raddrizzare le storture della burocrazia, invece che di frodare le istituzioni.
Albanese è come al solito all'altezza del ruolo, ma sorprende    per  il   miglioramento  in  woirdo progress    come  ho già scritto  nelle   righe  precedenti  per efficacia Virginia Raffaele sia per la capacità di calarsi a fondo, lei romana, nell'accento di sua madre, sia per quella di impersonare in modo riconoscibile una delle tante figure scolastiche che combattono una quotidiana battaglia per difendere il diritto all'apprendimento dei bambini, e aggiornarlo con corsi di storytelling, educazione digitale e sessuale che non sono solo goffi tentativi di seguire i trend del momento ma argini all'isolamento e all'oscurantismo: e anche su questo Milani evita di romanticizzare la realtà locale.
Un mondo a parte è una favola intenzionata a tradurre in forma di commedia popolare un depauperamento tangibile e lo spettro di una generale rassegnazione "a perdere una cosa dopo l'altra", riconducendoci ad un principio base di solidarietà umana. Nella sua semplicità ha molto cuore, e chiude su Ivan Graziani, abruzzese doc, che incarna nella sua musica la sincerità delle intenzioni artistiche. E siamo abbastanza certi che il tormentone "la montagna lo fa" diventerà...virale. 
Ecco      che  Vedi Antonio Albanese arrancare per una strada di montagna, quasi inghiottito dalla neve, lo vedi bloccarsi con le ruote che non vanno né avanti né indietro, e un lupo che lo guarda. E pensi: “Ecco," dira  qulcuno " un altro film come Benvenuti al Sud, con qualcuno che si ritrova in un paesino di un’Italia ignota, con mille difficoltà da superare, e che alla fine si innamorerà di quel paesino  finendo  per   rimanerci  ".  Infatti  agli amanti     del cinema italiano  sembra di aver già visto questa storia,  di  quest’Italia di paesini, innocente e comica, senza trucco ma con un gran cuore, che ti gira dentro gli occhi fin da Pane, amore e fantasia, per arrivare a due film girati poco più giù, Basilicata coast to coast e Un paese quasi perfetto. Tanti piccoli paesi quasi perfetti, abbiamo visto nel cinema italiano degli ultimi anni. Buoni per ambientarci una favola, per raccontarci che l’Italia è ancora bella, che non siamo brutti, sporchi e cattivi  e  che  esiste   un  anche un  altritalia  (  cit  musicale ) 

14.9.24

letture autunnali ., autunno amore e odio .,





Letture d'autunno 

da bene  insieme  - conad settembre  2024

a quelle prima citate ne aggiungo altre vi propongo   su  suggerimento  di  
Esquire Italia
una immersione in libri fantastici: sia nel senso di bellissimi, sia nel senso di appartenere a generi che possono essere ricondotti sotto l’ampio cappello della letteratura fantastica. Fantascienza, hard sci-fi, speculative fiction, fantasy: sono nomi e categorie che hanno la loro dignità, non c’è dubbio, anche se spesso nascondono il pericolo di chiudersi in nicchie; ma è veramente così importante spaccare il capello in quattro nelle classificazioni?

Mentre il mese scorso vi abbiamo suggerito libri corti composti da racconti brevi, perfetti per letture mordi e fuggi sotto l’ombrellone, o in altre modalità vacanziere, il libri di questo mese hanno anche la caratteristica della lunghezza: costruiscono mondi, disegnano universi, e quindi hanno bisogno di spazio. Ma nessun timore, perché peso non equivale a pesantezza. Ecco i libri fantastici da leggere quando la realtà ci sta stretta, tenendo presente due cose.
La prima: quando parliamo di realtà insopportabile, intendiamo la realtà apparente, quella quotidiana, concreta ma illusoria. Come già diceva Montale (“gli scorni di chi crede / che la realtà sia quella che si vede”) e come insegna Edoardo Camurri in un libro di cui abbiamo parlato di recente, c’è un’altra Realtà oltre questa, e uno dei modi per accedervi è proprio la lettura. La seconda: la letteratura fantastica è spesso accusata - ancora nel 2024, sì! - di essere letteratura d’evasione, moralmente inferiore rispetto a una supposta letteratura impegnata, solo perché non aderisce ai canoni del realismo. A queste osservazioni, oggi e sempre non c’è modo di rispondere migliore delle parole di Ursula LeGuin: non confondiamo la fuga del disertore con l’evasione del prigioniero.

10 libri d'azione da acquistare online© Stefania Pelfini, La Waziya Photography - Getty Images

Alasdair Gray, Lanark

Questo romanzo è stato definito uno dei capolavori della letteratura in lingua inglese di tutti i tempi, e Alasdair Gray (quello di Povere creature!, da cui il film di Lanthimos) - viene accostato nientemeno che a James Joyce, Orwell e Lewis Carroll; oltre il pur ampio ambito dell’inglese, c’è chi ha scomodato Kafka e Dante. Per dare un’idea della vastità e della complessità di Lanark. Opera che in origine era uscita in quattro libri, e che ora Safarà ripropone in un unico volumone, sempre nell’eccellente traduzione di Enrico Terrinoni.
A dimostrazione che distinguere tra realismo e fantastico è una roba da bacchettoni, Lanark è ambientato nella dura e asfittica città di Glasgow, Scozia, e nell’altrettanto angosciante ma del tutto immaginaria città sotterranea di Unthank. Critica sociale e politica non ne risultano affievolite ma anzi esaltate; e l’alternarsi di registri e stili - moderno, postmoderno, sperimentale, avanguardia - contribuisce a dare una visione a tutto tondo della storia dell’uomo, della Storia dell’Uomo.

Shelley Jackson, Riddance

Altro romanzo che parte dal reale per sconfinare subito nel fantasmagorico è Riddance. Shelley (non Shirley) Jackson è una scrittrice, ma anche un’artista contemporanea: la sua opera più nota, e realizzazione più clamorosa, è un racconto di circa duemila parole che però non sono state stampate su carta, ma tatuate su circa duemila volontari, una ciascuno; un’opera vivente, mobile, diffusa.Con lo stesso approccio innovativo da decoupage, Jackson racconta una storia fatta di ritagli, frammenti, documenti inventati, trascrizioni radiofoniche dall’aldilà. Perché sì, l’idea di partenza è quella che le persone balbuzienti, così in difficoltà con la propria voce, siano in grado di dare voce ai morti: o almeno così la pensava la fondatrice dell’Istituto Professionale Sybil Joines per Portavoce di Fantasmi e Giovani dalle Bocche Udenti. Menzione speciale alla traduttrice, Valentina Maini - e per saperne di più leggere la nostra recensione. Strabiliante come una performance, appassionante come un giallo.

Dietmar Dath, L’abolizione delle specie

Con l’opera dello scrittore tedesco Dietmar Dath siamo all’incrocio impossibile ed esplosivo tra cyberpunk, fantasy e favolistica allegorica stile Esopo. Il titolo echeggia ovviamente il darwiniano L’origine delle specie, e mantiene esattamente quello che promette. Senza tanti complimenti, riguardi o spiegazioni, il lettore è gettato in un mondo che si intuisce essere (stato) il nostro, ma in cui qualcosa è andato storto. O forse, dritto: perché dopo millenni di feroce dominazione umana, le cose sono cambiate. Ci sono state delle mutazioni e ora la Terra è abitata dai Gente, incroci tra sapiens e altri animali; mentre i discendenti dei nostri simili se la passano maluccio, anche se tentano di rialzare il capo, e ai margini del mondo creature semi-viventi di natura ancora più ibrida e indefinibile cominciano a prendere forma…
In effetti L’abolizione delle specie (traduzione anche qui per nulla semplice di Paola Del Zoppo) non è solo una favoletta anti specista, pur se l’intento militante è ovvio: non viene dipinto un idillio a fronte della barbarie precedente (attuale). E soprattutto la storia non è statica, ma anzi si proietta nel futuro per altri mille e passa anni. Visionario.

Eliza Chan, Fathomfolk

Creature miste popolano anche il mondo di Fathomfolk, ma non sono mezze umane mezze animali, bensì mezze donne mezze sirene - già di per sé un ibrido fantastico. E però la razza dominante è ancora quella umana, mentre il popolo del mare è discriminato.Fathomfolk è il bell’esordio di Eliza Chan, di famiglia cinese ma nata in Scozia: potrebbe essere definito schiettamente fantasy, anche se la sua peculiarità è proprio quella di pescare non in una ma in due tradizioni mitologiche ben distanti, le leggende dell’estremo oriente e il folklore britannico. L’ibridazione, in questo caso letteraria, riesce armonica, e Chan ci mette del suo. Il libro, tradotto da Laura Miccoli, fa parte del primo giro di uscite di Ne/oN Libri, nuovo marchio delle Edizioni E/O dedicato alla narrativa fantastica e di genere. Buon viaggio a loro, e a noi.


Odio   e   amore  

 Sull'amore non saprei cosa   aggiungere    a quanto detto nel mio  post precedente : <<  anche se astronomicamente è il 22 settembre è già autunno e s'inizia vedere >>  .Per  l'odio può essere  sintetizzato da   queste  due     vignette    in particolare  la    seconda    dei   fumetti di  penauts  sotto    riportata




 
e  da  quest'altra  vignetta  

in quanto   molti  (  compreso    a  volte il sottoscritto  )  si lametano  del cambio del tempo  e   si vantano  con foto \  video  sui  social dei funghi  o delle  castagne  

13.9.24

anche se astronomicamente è il 22 settembre è già autunno e s'inizia vedere

Un mio cugino acquisito   mi ha  mandato questa   vignetta   di topolino ( foto a  sinistra  ) . Ma   in realta      alll'inizio ufficiale , cioè quello astrologico mancano 8 giorni.Infatti quest'anno il Primo giorno d’autunno cade il 22 settembre (domenica).
L’autunno è la stagione che viene associata alla decadenza. I giorni non sono più così caldi, le serate diventano fredde. Si ritorna alla scuola e al lavoro. Si cambia il paesaggio d'intorno. Le foglie cadono dagli alberi. E i raggi del sole non bruciano più come prima.Ma come ho già nei post auttunali degli anni precedenti , non è solo grigiore o maliconia , ma anche esplosione di colori , infatti le foglie prima di cadere assumono colori stupendi . Infatti Il nome d’autunno deriva dal latino “autumnus” che significa “arricchire” e si riferisce alla stagione ricca dei raccolti del grano, dell'erbe e della frutta che contadini accumulano alla fine dell’estate e l’inizio d’autunno.  Infatti  si distingue   fra  :
               Autunno astrologico
L’inizio dell’autunno astrologico nell’emisfero boreale accade di solito fra il 21 e il 23 settembre. Raramente tra il 21 e il 24 di settembre. La data varia in base alla differenza fra la durata dell’anno e dipende dall’equinozio d’autunno. L’equinozio significa un’uguale durata tra il giorno e la notte. Quel evento astronomico accade due volte durante l’anno solare. Il momento dell’equinozio d’autunno viene definito il base alla posizione del sole, e accade quando il sole si trova allo zenit dell’equatore. La fine dell'autunno accade il 21 dicembre, giorno del solstizio invernale.Non ovunque sulla Terra l’autunno accade in quelle date. Nell’emisfero australe, nella parte opposta del globo, durante il nostro autunno è la primavera. E lì, l’autunno accade dal 21 marzo fino al 21 giugno.
 
                                 e   
Autunno meteorologico
Dal punto di vista della meteorologia, la stagione dell'autunno va dal 1 settembre fino al 30 novembre.

 Una  stagione  come dicevo   nelle  righe precedenti      ricca  di Simboli e tradizioni dell’equinozio d’autunno.In Italia, il primo giorno d'autunno associamo con il melograno e le more, le frutte connesse con le leggende di quel giorno e con la stagione del fine d’estate.
Nei Paesi Anglosassoni si festeggia Harvest Festival - la festa del raccolto. La festività celebra la tradizione dell’ultimo raccolto. In passato era una forma di gratitudine agli dèi pagani per i raccolti che sono stati completati durante l’estate. Una festa simile è festeggiata anche in alcuni paesi dell’Europa continentale.
Molta gente si accumula quel giorno a Machu Picchu, in Perù, per osservare il sole e una roccia particolare. Questa pietra, in momento dell’equinozio d'autunno non proietta nessuna ombra. Perciò la roccia si chiama il “luogo che lega il sole”.

infatti       come     ogni anno   inizio    ad  assaporarne   il   suo fascino    in quanto non  è solo malinconia e  tristezza    ma   :   offre una ricca gamma di immagini e sensazioni che possono evocare emozioni complesse. Molti poeti hanno descritto l'autunno come una stagione di transizione, in cui la natura si prepara al riposo invernale . Il cambiamento dei colori delle foglie la trasformazione della flora sono per molti poeti metafora della transitorietà della vita. A volte, invece, viene esplorato il senso di malinconia e nostalgia. La diminuzione delle ore di luce diurna e il freddo crescente possono ispirare riflessioni sulla fugacità del tempo e sulla caducità della vita. La natura che si prepara per l'inverno può essere vista come simbolo della vita umana e del suo ciclo naturale, portando alcuni poeti a riflettere sulla mortalità e sulla fragilità dell'esistenza. L'autunno è, per alcuni, la stagione dell'amore: In alcuni casi, l'autunno può essere associato a tematiche romantiche. La freschezza nell'aria e l'atmosfera di cambiamento possono ispirare l'amore e le relazioni. Infatti   Poeti famosi come John Keats, Emily Dickinson e Robert Frost hanno scritto poesie significative sull'autunno, catturando la sua bellezza e la complessità emotiva che porta con sé. In generale, l'autunno offre agli artisti un terreno fertile per esplorare una vasta gamma di emozioni e concetti attraverso la forma poetica.  ecco   l'elenco  

 suggerito  da  Poesie sull'autunno di www.poesiedautore.it  concludo      con  un    ei pezzi  musicali simbolo  in tema   auttunnale 


   con questo è tutto alla prossima  

22.10.22

il mio Shelter from the Storm , fuori dalla tempesta

 “[…] Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.“  (  Haruki Murakami  in  “Kafka sulla spiaggia  2002  ) 


sono riuscito ad uscire o quasi dalla tempesta dopo quelo che ho in questi ultimi 6 mesi vedere i precedenti post della triologia anche la maliconia può essere preziosa e quelli ad essa collegati viene rappresentato da questa vecchia canzone di Bob dylan
  

 come  ci sono  arrivato   ? con perseveranza  , auto analisi  ,   voglia   d'evitare  di ricadere   e  di ritornare   a quando  stavo  male  cioè  soffrivo della convinzione di valere poco, un’eccessiva preoccupazione per il rifiuto o per le critiche, la paura radicata di fallire sono condizioni che
caratterizzano chi è affetto da disturbo evitante di personalità. Una condizione psichiatrica da trattare con attenzione, per evitare in chi ne soffre, la sofferenza di sentirsi inadeguati.  da  cui   sono uscito  anche se  ognoi tanto  ci ritorno    grazie  all'auto  analisi  ,  al mio analista  . Ma  soprattutto  perchè  << (.. ) Distruggere il proprio ego [o  almeno  ua  parte  d'esso    aggiunta mia  ] è una pratica fondamentale  (....) >> (  Giovanni Lindo Ferretti   in  una  recente  intervista    su  il fatto quotridiano mi pare del 19  ottobtre  se  non ricordo male    ) . 
E poi   Morire è un pezzo del vivere, e se hai un buon ( o quasi  ) rapporto col vivere non puoi non avere un buon rapporto anche con la morte.  Nelle  grandi  città la morte è stata allontanata, mentre in campagna   cioè nei  borghi  o  piccoli paesi    bidde  come  li  chiamiamo  qui in Sardegna è ancora una presenza vitale.  Infatti  Se togli la morte, amputi la vita .  Anche se  però  non  sempre   riesco  ad  essere fedelke  a  tale proposito   perchè ,  sarà perchè  confondo a morte  interiore  con quella  fisica  ,    dico  sempre  viva la  vida  muerte  al muerte  .   E  poi




 come ho già detto   o  nelle storie  riportate   dalla   morte  rinasce la  vita  ,   ecco perchè i miei  post    sulle tradizioni    dei defunti      riti    che  oggi   omologhiamo  in Halloween  .  Ma  soprattutto  la  morte    è naturale  altrimenti si  finirebbe conme nel racconto  Le intermittenze della morte  di José Saramago
Quindo per  concludere    ho  deciso piuttosto che rimanere un una posizione attendista  cioè ad aspettare Godot  d'attraversare la  tempesta   cioè  la situazione di incertezza, la sensazione di non sapere a cosa si va incontro che conduce alla paura di sbagliare, e di conseguenza di trovarsi di fronte a situazioni difficili da gestire.




Infatti : <<Non si possono fermare le onde ma si può imparare a surfare” o veleggiare>> articolo  di   http://www.silviavalaguzza.com/blog/  ( ulteriore url sotto )  meglio  cavarcarla  o attraversarla   che  essere lei  che  attraversa  te  


P.s

per  chi volesse  approfondire   quest' argomento oltre i   collegamenti ipertestuali ivi contenuti    ecco alcuni  url 

24.9.22

il mio This Wandering Day

Una  bella  canzone   malinconica   come  This Wandering Day cantata  all'inizio del 5  episodio  della  1  stagione  della  saga   di Rings of Power  (   gli anelli del potere  ) in questo   primo   giorno 
d'autunno    è  quello  che    ci vuole  . Infatti , dopo  un esito   bruttissimo  (  infatti   forse  devo operarmi  per  osteo  artrosi   ance questa   ci mancava    ai problemi  di  salute  )   di  una  radiografia  del  bacino  ,   ho capito   devo  continuare (    vedere  i post  della  triologia :  anche la malinconia  può essere preziosa  )   come ho  fatto   per i tristi eventi luttuosi avvenuti    tra la primavera   e l'estate  ,  a trasformare in risorsa   la  tristezza  e  malinconia   



 ed  accettare  ed  convivere  con i  problemi  di salute   vecchi e  nuovi 

autunno

C’è un momento in cui tutto riparte, ma senza effetti speciali. Niente fuochi d’artificio, niente musica in sottofondo, nessun countdown, ne...