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17.2.26

L’oro a 41 anni di Elana Meyers nel bob e l’abbraccio ai due figli sordi: “La m

 

 Fonti repubblica , Wikipedia  , e aimode di Google 

Dopo cinque podi dal 2010, l’americana ha finalmente vinto: è la seconda più anziana di sempre. La sua storia è un romanzo



CORTINA – Tra tutte le grandi storie delle Olimpiadi di Milano Cortina forse una le supererà tutte, alla fine. Sulla pista Eugenio Monti Elana Meyers-Taylor ha realizzato il sogno di una vita intera: a 41 anni è diventata la seconda campionessa olimpica più anziana di sempre, dietro alla giocatrice di curling svedese Anette Norberg (43 anni a Vancouver 2010). L’americana ha trionfato nel mono-bob, recuperando dal quarto posto della penultima run. È alla sua quinta Olimpiade. Era sempre andata sul podio (3 argenti e 2 bronzi tra bob a 2 e mono-bob dal 2010), non aveva mai vinto l’oro. Ci è riuscita finalmente ed è scoppiata in un pianto. Poi ha abbracciato i suoi due bambini.

Elana Alessandra Meyers-Taylor (Oceanside, 10 ottobre 1984) è una bobbista statunitense, vincitrice di una medaglia d'oro, tre d'argento e due di bronzo ai Giochi olimpici, campionessa mondiale di bob a due nel 2015 e nel 2017 e vincitrice della Coppa del Mondo nel 2014/15. Insieme alla canadese Kaillie Humphries è l'unica atleta ad aver vinto tre medaglie olimpiche nella storia del bob femminile. È inoltre stata capace di vincere medaglie olimpiche e mondiali, nonché vittorie di tappa in Coppa del Mondo, in entrambi i ruoli di questo sport, frenatrice e pilota. 

Ma soprattutto la sua è anche una lotta  contro le discriminazioni . Infatti 

 Ha atteggiamenti di razzismo nel corso della sua carriera, contribuendo a far luce sulla discriminazione negli sport invernali.
Ecco i principali episodi e le questioni sollevate:

Insulti di un allenatore (2018): Poco prima dei Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang 2018, Meyers-Taylor ha denunciato che un allenatore di un'altra nazionale aveva registrato dichiarazioni razziste, sostenendo che "i piloti neri non fanno buoni piloti di bob" e che gli atleti neri dovrebbero limitarsi a stare in fondo alla slitta (frenatori) perché "mancano della capacità mentale per guidare".
Attacchi personali mirati: Nonostante avesse già vinto medaglie olimpiche e mondiali come pilota, l'allenatore in questione ha specificamente preso di mira lei, infangando il suo nome.
Produttore di slitte razzista: La Meyers-Taylor ha rivelato che un noto produttore di slitte da bob si è rifiutato di vendere i propri mezzi ad atleti neri, arrivando a fare affermazioni estremamente razziste ("se volessi vedere una scimmia guidare una slitta, andrei allo zoo").
Clima razzista e sessista: Ha descritto il bob come uno sport altamente dominato da europei, dove spesso viene messo in dubbio che i piloti di colore siano all'altezza di quelli bianchi. Ha inoltre affrontato resistenze e scetticismo per il fatto di essere una donna alla guida di un bob.
Investigazione IBSF (2020): A seguito delle sue denunce pubbliche nel giugno 2020, la Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (IBSF) ha creato una "task force" per indagare sulle affermazioni di razzismo e discriminazione mosse dall'atleta.
 Ella ha spesso ribadito con orgoglio e fuerezza che, indipendentemente dal suo medagliere, il colore della pelle è stato talvolta considerato determinante per la sua abilità, spingendola a lottare per una maggiore inclusività nel contesto sportivo.

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