Giochi invernali L’allenatore del pattinaggio cambia giacca di corsa: allena 13 nazioni diverse
C’è chi rappresenta una nazione e chi le rappresenta quasi tutte. Benoit Richaud appartiene alla seconda categoria. Allenatore e coreografo di pattinaggio artistico, 38 anni, segue sedici atleti provenienti da tredici Paesi diversi. Risultato: sugli spalti sembra un diplomatico in tournée, costretto a cambiare giacca a ogni esibizione. Lavoro usurante: durante le gare del corto maschile è passato in pochi minuti dal tricolore francese alla bandiera georgiana, poi a quella canadese. Quando i suoi pattinatori sono distanziati in classifica, il cambio è semplice. Quando invece si esibiscono uno dopo l’altro, Richaud corre tra spogliatoi e corridoi come in una sfilata clandestina. Lui dice che è solo organizzazione, un po’ di nero di base e tanta complicità con staff e manager che gli tengono gli abiti pronti. La verità è che è diventato l’uomo più richiesto del circuito: premiato come miglior coreografo, allena metà dei finalisti. Non cambia bandiera per opportunismo, ma per eccesso di lavoro.
Giochi invernali/2 Esplode il mercato olimpico delle escort: boom di annunci tra Milano (+23%), Cortina (+12) e la Valtellina
Alle Olimpiadi i preservativi sono una tradizione più solida di molte discipline: esistono dal 1988, nascono per promuovere il sesso sicuro e a Milano-cortina arrivano pure col brand della Regione Lombardia, con la benedizione del presidente Fontana. Lo scrive la Stampa: stavolta i condom sono durati meno della cerimonia di apertura: tre a testa, subito finiti. A Parigi erano due al giorno, noi siamo più castigati. Ma se i gadget ufficiali scarseggiano, il mercato parallelo non conosce crisi. Secondo i dati di Simpleescort, con l’inizio dei Giochi gli annunci di escort sono esplosi: +23% a Milano, +12% a Cortina, crescita anche in Valtellina e Val di Fiemme. Non solo tifosi facoltosi, ma soprattutto sponsor, dirigenti, tecnici e giornalisti, che da soli coprirebbero il 60% delle richieste. Arrivano professioniste dall’estero, le tariffe salgono del 9% nelle zone “vip” e le fasce orarie più calde sono il dopo gara e la notte. I record olimpici non si fanno solo in pista.
Gran Bretagna La pecora più sola del mondo, dopo aver vissuto per due anni su una scogliera, è diventata mamma
La pecora più soladella Gran Bretagna non è più sola. Fiona, diventata famosa nel 2023 dopo essere stata salvata con un’operazione quasi da film da una scogliera nelle Highlands scozzesi, ha partorito per la prima volta. Due gemelli, maschio e femmina, nati dopo nove ore di travaglio sotto lo sguardo vigile di un veterinario e, metaforicamente, dell’intero Regno Unito .Fiona era stata avvistata già nel 2021 da una kayakista, isolata su un costone roccioso, e per due anni aveva vissuto senza contatti con altre pecore, guadagnandosi il titolo di “Britain’s loneliest sheep”. La fattoria che l’ha accolta ha deciso di farla riprodurre: l’obiettivo era darle finalmente un legame stabile, una compagnia vera. Missione riuscita, dicono: Fiona sta bene, i piccoli crescono, e lei sembra aver trovato quello che non aveva mai avuto. Resta solo da decidere i nomi: o Cliff e Brora, come i luoghi del suo ritiro monacale, oppure Fergus e Felicia, come i figli di Shrek. La solitudine non è una condanna a vita.
Croazia Gli scienziati ricostruiscono il volto di un “vampiro” di 4 secoli fa, torturato per evitare che tornasse dalla morteUn team di scienziati ha ricostruito il volto di un uomo morto circa quattro secoli fa e sepolto come un vampiro. Non per folklore turistico, ma perché i suoi contemporanei avevano preso sul serio l’ipotesi che tornasse dalla tomba. Il corpo era stato trovato nel cimitero della fortezza di Raeša, in Croazia: mutilato, probabilmente impalato e decapitato, secondo i rituali “preventivi” diffusi nella tradizione slava. All’epoca si credeva che l’anima restasse attaccata al corpo per quaranta giorni e in certi casi il morto potesse rientrare in circolazione. Grazie a Tac e intelligenza artificiale, oggi quel cranio ha di nuovo un volto: un uomo di circa 1 metro e 63, tra i 40 e i 50 anni, vissuto tra Quattrocento e Cinquecento. E morto poco serenamente: ferite multiple, segni di violenze ripetute, un ultimo colpo mortale. Secondo gli archeologi, la sua deformazione facciale e la vita ai margini l’avevano trasformato in una minaccia soprannaturale: la scaramanzia gli è costata una morte brutale
Stati Uniti Al Super Bowl paghi tutto tranne il football: il panino allo stinco di vitello costava appena 196 dollari
Al Super Bowl si può comprare di tutto, tranne l’idea che sia ancora una partita di football. A Levi’s Stadium l’acqua costava 8 dollari, la birra 19, i cocktail 36. Ma il capolavoro è il cosiddetto LX Burger: 180 dollari per un “panino” che pesa cinque libbre, ha dentro uno stinco di vitello intero, salsa demi-glace e fonduta di blu cheese. Più che un hamburger, una scultura barocca con obbligo di condivisione. Lo chiamano burger ma va mangiato con la forchetta, possibilmente in quattro, come una portata di matrimonio. Con le tasse arrivi a 196 dollari, circa 50 a testa: non paghi il cibo, paghi il racconto da fare su Instagram. Il giornalista dell’athletic che l’ha provato dice che la carne è buona, la fonduta inutile e il pane secco. In compenso l’osso è gigantesco e tutti ti fermano per chiederti che roba sia. È l’economia del Super Bowl riassunta in un piatto: prezzi da gioielleria, gusto da mensa di lusso e un’esperienza pensata più per essere fotografata che mangiata; non stai comprando un panino, stai comprando il diritto di dire di averlo fatto.
La prevenzione stradale ha preso una deriva radicale in Turchia: lungo alcune delle strade più pericolose del Paese sono state piazzate auto incidentate e semidistrutte. Non modellini, macchine vere, appese su un palo o esposte a fianco della carreggiata, con un messaggio accanto: il limite di velocità o un richiamo al comportamento scorretto che ha causato l’incidente. Le vetture provengono da sinistri reali, per eccesso di velocità, guida in stato d’ebbrezza o uso del telefono. La scelta dei punti non è casuale: sono spesso all’ingresso di tratti rischiosi o vicino a incroci dove in passato si sono verificati incidenti. L’effetto è immediato e non necessariamente positivo: guidatori che rallentano, si fermano, fotografano. L’iniziativa è diventata virale sui social, suscitando curiosità e qualche polemica sul rischio di distrazione. Niente scenografie, niente spot, solo la cruda evidenza di cosa può succedere quando si guida male. Ma pure una spettacolarità che rischia di replicare lo stesso comportamento
Nuova Zelanda Nella scuola scompare la biancheria, il ladro è misterioso. Lo inchiodano solo le telecamere: è un gatto nero
A Whakatane, in Nuova Zelanda, una scuola ha scoperto che il colpevole di molteplici e misteriose sparizioni negli spogliatoi non era uno studente bizzarro, ma un vero “cat burglar”: un ladro felino. Per oltre un anno, asciugamani, costumi, scarpe e persino biancheria erano scomparsi durante la stagione estiva, senza lasciare traccia. La preside Marama Stewart racconta che gli oggetti ricomparivano disseminati lungo il vialetto d’ingresso e che il mistero si è risolto solo grazie alle telecamere: il ladro era un gatto nero che trascinava un enorme asciugamano per il cortile. Un controllo dietro il capanno di educazione fisica ha rivelato l’intero bottino. Il proprietario del felino ha confermato le sue tendenze criminali, e la scuola lo ha battezzato Slinky Malinki (il “sinuoso” Malinki). La preside ha fatto sapere che l’episodio sarà trasformato in materiale didattico: “Scriveremo storie sul nostro Slinky Malinki e forse i bambini ricorderanno di mettere le cose nella borsa”. Un furto insolito educativo.
Nessun commento:
Posta un commento