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21.2.26

Come il curling unisce le persone di Livigno anche senza medaglie









Camminando la sera lungo via Ostaria, nella parte nord di Livigno, si può ascoltare un suono inatteso.
Una sorta di paff, o puck, o stonk. Alcune persone, poi, si sentono in lontananza: gioiscono, urlano, a volte si arrabbiano.
A Livigno, infatti, si sta giocando un torneo amatoriale di curling molto sentito dalla gente del posto. È giunto alla quinta edizione, coinvolge ben 48 squadre e tra le giocatrici c’è anche la madre di Jole Galli, la stella dello ski cross femminile italiano nata e cresciuta a Livigno.



N.b  non riesco ad estrapolare il video da  lo trovate qui Come il curling unisce le persone di Livigno (olympics.com)




Spesso si gioca fino a notte fonda e sull’adiacente pista ghiacciata si allenano anche squadre locali di hockey su ghiaccio. E mentre si gioca, si ascolta la musica: gli altoparlanti dello stadio del ghiaccio suonano “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti, “Caruso” di Lucio Dalla e altri grandi classici italiani.
Ogni sera, a pochissima distanza dal Livigno Snow Park e dal Livigno Aerials & Moguls Park, in cui si tengono le gare Olimpiche di snowboard e sci acrobatico, questo torneo di curling è l’ennesima dimostrazione di quanti sport diversi si possano fare nella località dell’Alta Valtellina.
Soprattutto, per le persone del posto è un modo per ritrovarsi e passare qualche ora allegra in compagnia. Un modo per fare sport dal basso, per fare beneficenza e ricordare un amico che non c’è più.

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