Camminando la sera lungo via Ostaria, nella parte nord di Livigno, si può ascoltare un suono inatteso.
Una sorta di paff, o puck, o stonk. Alcune persone, poi, si sentono in lontananza: gioiscono, urlano, a volte si arrabbiano.
A Livigno, infatti, si sta giocando un torneo amatoriale di curling molto sentito dalla gente del posto. È giunto alla quinta edizione, coinvolge ben 48 squadre e tra le giocatrici c’è anche la madre di Jole Galli, la stella dello ski cross femminile italiano nata e cresciuta a Livigno.
N.b non riesco ad estrapolare il video da lo trovate qui Come il curling unisce le persone di Livigno (olympics.com)
Spesso si gioca fino a notte fonda e sull’adiacente pista ghiacciata si allenano anche squadre locali di hockey su ghiaccio. E mentre si gioca, si ascolta la musica: gli altoparlanti dello stadio del ghiaccio suonano “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti, “Caruso” di Lucio Dalla e altri grandi classici italiani.
Ogni sera, a pochissima distanza dal Livigno Snow Park e dal Livigno Aerials & Moguls Park, in cui si tengono le gare Olimpiche di snowboard e sci acrobatico, questo torneo di curling è l’ennesima dimostrazione di quanti sport diversi si possano fare nella località dell’Alta Valtellina.
Soprattutto, per le persone del posto è un modo per ritrovarsi e passare qualche ora allegra in compagnia. Un modo per fare sport dal basso, per fare beneficenza e ricordare un amico che non c’è più.
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