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5.2.26

Svolta nel caso del prof cieco di Scandicci escluso dalla gita scolastica: Jacopo Lilli accompagnerà gli studenti a Dublino come consulente


N.b 

 leggo solo ora  della svolta del caso in questione . Chiedo umilmente scusa alla preside per averla giudicata troppo frettolosamente, ma il fatto è che non sono né giornalista né pubblicità ,  E il portaleMSN.it/Bing non sempre riporta gli aggiornamenti delle notizie .  E  quindi sul  sito del corriere ho visto l'aggiirnamento /evoluzione della vicenda soo poco fa


Svolta nel caso di Jacopo Lilli prof non vedente 


 di Scandicci escluso dalla gita scolastica: Jacopo Lilli accompagnerà gli studenti a Dublino come consulente

di Ivana Zuliani e Jacopo Storni


Lieto fine per la storia che ha visto protagonista la classe Terza V della scuola Russell-Newton di Scandicci grazie all'intervento del direttore dell’ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri

Il professor Jacopo Lilli, inizialmente escluso dallo stage formativo a Dublino perché non vedente, potrà accompagnare la sua classe in Irlanda come consulente invece che come accompagnatore. Così, dopo tanta amarezza da parte del docente e dei suoi studenti, arriva il lieto fine di questa storia che ha visto protagonista la classe Terza V della scuola Russell- Newton di Scandicci (Firenze).

La svolta è arrivata mercoledì mattina, quando Lilli è stato convocato dal direttore dell’ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri che gli ha prospettato una soluzione condivisa con la preside Maria Addabbo. «Le riflessioni della preside che non consentivano a Lilli di partire era giuste, per tutelare la sicurezza sia dei ragazzi sia degli accompagnatori - premette Tagliaferri - Ma quando ho incontrato il docente ho trovato una persona molto in gamba e motivata, che ha a cuore i suoi studenti, ho colto nel cuore di questa persona la fame di stare vicino ai propri studenti».

Firenze, prof d'inglese escluso dal viaggio di istruzione a Dublino perché cieco: «Sono perfettamente in grado di gestire la classe»di Jacopo Storni

Così ha pensato ad una sorta di escamotage che mette d'accordo tutti. 

«Il professore, come insegnate di inglese che conosce bene i ragazzi, potrà partire come consulente didattico: questo permette anche di svincolarlo dalla sorveglianza che poteva essere complicata. Le risorse per il viaggio le troveremo in qualche modo all'interno di quelle della scuola» dice il direttore dell'Usr. «Credo inoltre – aggiunge - che sia anche un elemento educativo e di inclusione: osare qualcosa in più significa una maggiore assunzione di responsabilità. Sarà un modo per responsabilizzazione gli studenti e creare un clima educativo inclusivo, che è un aspetto collaterale, ma non meno importate. Credo che i ragazzi presteranno maggiore attenzione».

Felice di questo esito il professor Lilli: «Ringrazio il direttore dell’ufficio scolastico e la preside per aver trovato una soluzione. Ringrazio i miei studenti e le loro famiglie che mi hanno mostrato grande affetto. Per il futuro auspico che si apra un dibattito istituzionale più ampio possibile per parlare di questi temi e trovare un percorso virtuoso che definisca quello che un docente non vedente può o non può fare».


21.3.25

idiozia e razzismo nei media italiani o pubblicità per per far parlare di se ? Il caso di Michelle comi nella trasmissione la zanzara

lo so che parlare di queste persone significa far loro pubblicità gratuita . E non dovrei fare il loro gioco vedere ( video di sottto ) . Ma non resisto ad esprimere il mio disgusto ed indignazione davanti a simili personaggi che pur di far parlare di se fanno e dico ( magari poi non lo sono davvero ) cosi imbelli .E' il caso di Michelle Comi va in trasmissioni come La Zanzara a dire che gli africani puzzano perché in Africa si mangiano antilopi e zebre.
Ormai l’Italia è diventata ( salvo eccezzioni ) questo : persone senza alcuna cultura vanno in radio o in televisione a parlare di cose e luoghi che non conoscono.<<Quando degli idioti si sentono acculturati, basta che aprano bocca per confermare di essere perfetti idioti.>>
( dall'account Facebook di Soumaila Diawara )
Meglio aprire un libro o ... Oltre all’evidente idiozia, qui c’è una dose massiccia di razzismo, del tipo più becero e ignorante. Generalizzare su un intero continente attraverso stereotipi disgustosi non solo rivela una totale mancanza di cultura, ma denota anche un’intenzionale volontà di denigrare.L’Italia sta davvero toccando il fondo se questo è il livello del dibattito pubblico. Il paradosso è che chi si presenta come paladina del femminismo finisce per perpetuare gli stessi meccanismi di discriminazione e oppressione che afferma di combattere.Un libro aperto vale più di mille microfoni accesi nelle bocche degli stolti. 
Questo  il mio   giudizio a  caldo  .  Poi   diminuiti  gli ardori  , a  freddo,  mi  rendo  conto  che    sono  caduto   come  evidenziato    dal protagonista     di questo video  sociale di https://www.facebook.com/k.kiko.co/videos/ 




  
nel  loro  gioco  provocatorio  usato  da  Vip  e  pseudo  vip   per   avere pubblicità gratuita   e  far  parlare  di se  .

26.6.16

Bufala Europei Calcio 2016: Magliette Nike Italia senza la Sardegna



lo so che avrei dovuto scoprire da solo e prima di condividere tale bufala \ panzana  come  ho fatto sulla mia bacheca  di fb






*****con ***** e altre 11 persone.
15 giugno alle ore 22:00 ·


Scandaloso.. la nike vende questa maglia...
DOV'È FINITA LA SARDEGNA ?
UN OFFESA SENZA PRECEDENTI PER NOI SARDI....
SAREBBE BELLO BOICOTARE LA NIKE IN SARDEGNA....
VERGOGNA !!
CONDIVIDETE QUESTA VERGOGNA !!!!

ma se  rietinei una  persona affidabile   da  sdolo  non sempre  ci riesci  subito   . Infatti una delle cos e belle di fb oltre ala velocità con cui si diffondo o contrastano ( come in questo caso ) le balle \ panzane - bufale sono : la partecipazione e l'aiuto reciroco per smentirle . L'ho presa sul serio perchè a volte succede che a noi sardegna ci trattano di ..... .

A testimonianza che le news riportata precedente era una bufala leggete questo articolo di http://www.debunking.it/



Il 15 giugno 2016 una signora di nome Aurora ha pubblicato la fotografia di una maglietta azzurra, probabilmente della Nike, con la “cartina” dell’Italia priva della Sardegna: Il post di Aurora

Dopo Aurora anche un utente di nome Tiziano pubblicò la stessa foto: Il post di Tiziano

Parto subito con due punti abbastanza evidenti:
non è possibile che sia del 2016 per gli europei di Calcio siccome lo sponsor tecnico della nazionale attualmente è la Puma (la Nike lo è stato molti anni fa);
il logo presente sulla destra della scritta “Italia” risulta molto strano, sembra infatti quello della FIGC del 1974 modificato (non poteva assolutamente avere le 3 stelle perché all’epoca non avevamo vinto il terzo mondiale). Marchio FIGC 1974

Già questi due punti potrebbero far pensare ad un falso, probabilmente un fotomontaggio secondo alcuni. Per fare un esempio il simbolo della Nike potrebbe combaciare con quello che si trova via Google Images alla ricerca “logo nike giallo”: La ricerca del logo Nike giallo

Ecco un semplice confronto che tuttavia non potrebbe bastare per affermare che il tutto sia un  fotomontaggio



                           Simulazione

La maglietta sarebbe stata fotografata presso Le Vele di Quartucciu, un centro commerciale cagliaritano, secondo quanto avrebbe dichiarato la signora Aurora nei commenti al suo post: Il riferimento al luogo del presunto scatto

Cercando ulteriormente online non si hanno altri riferimenti se non i post indicati, un account Twitter e un sito che ne parlavano successivamente alla pubblicazione di Aurora.

In seguito, durante le mie ricerche, incontro un ragazzo romano di nome Antonio afferma di esserne in possesso da anni (“almeno 8 anni fa” dice Antonio, ma all’epoca avevamo già Puma come sponsor tecnico) e di confermare la mancanza della Sardegna nella “cartina”: La chat con Antonio

Alla richiesta di fotografie me ne manda quattro, dove in due è visibile la cartina priva della Sardegna, che pubblico di seguito: Le foto inviate da Antonio

Vi riporto una delle foto che ho schiarito un po’ per renderla visibile: Foto schiarita per renderla visibile

L’etichetta della maglietta riporterebbe effettivamente il logo Nike, ma non contento provo a mettere in chiaro l’ultima foto che risulta abbastanza sbiadita:

L’etichetta resa più leggibile tramite appositi filtri

Ho inviato queste foto al servizio clienti della Nike riciedendone la veridicità (e citando il “made in Sri Lanka”), ricevendo la seguente celere risposta:




Ciao David,
Sono lieta di darti le informazioni richieste.
Per Nike, come per tutti i grandi marchi, non è possibile verificare l’etichetta poichè essa stessa , in caso di contraffazione, viene imitata.
Siamo al corrente dell’esistenza nel mercato di prodotti contraffatti e stiamo già duramente lavorando per risolvere tale problema.
Per quanto riguarda la maglia in foto, siamo a conoscenza della presenza sul mercato di una contraffazione molto contestata perchè non contiene l’immagine della Sardegna.
Non abbiamo notizie, invece, della stessa contraffazione del 2008.

Stando a quanto mi ha risposto sembrerebbe proprio che siamo di fronte ad una contraffazione (mi dispiace per Antonio). La maglietta è effettivamente circolata in Italia e che non vi sia traccia della Sardegna è confermato, visti i due episodi (quello della signora cagliaritana e quella del ragazzo romano). Almeno c’è il Molise!

Nel sito del Ministero dello Sviluppo economico sarebbero riportate in vademecum per il consumatore (PDF scaricabile) con tutte le informazioni per riconoscere eventuali falsi. Tra le “buone regole” abbiamo il controllo dell’etichetta:




Controllare sempre le etichette dei prodotti acquistati (l’etichetta è la loro “carta d’identità”) e diffidare di quelli con scritte minuscole o poco chiare o privi delle indicazioni d’origine e del “marchio CE”; le etichette più corrette sono quelle che garantiscono la migliore conoscenza del prodotto: trasparenza del marchio, processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche.

Comunque sia, l’attuale sponsor tecnico della nazionale azzurra è la Puma e siccome siamo di venerdì 17 ecco il modo migliore per concludere l’articolo:
                                                  “Pumino” micioso



Come il curling unisce le persone di Livigno anche senza medaglie

Camminando la sera lungo via Ostaria, nella parte nord di Livigno , si può ascoltare un suono inatteso. Una sorta di paff, o puck, o stonk. ...