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5.3.24

le interviste spiaggiate di Chiara ferragni e Barbara Russo .,politiche agricole per per favorire l' impollinazione e proteggere le api il caso della Danimarca., Il pericolo non è essere ignoranti, ma non sapere di esserlo

 Dalle interviste di ieri per il loro annunciato rilancio, alle signore Ferragni e D'Urso, ho capito che vi hanno convinto, facendo presa sulla vostra sensibilità! Ovviamente due figure diversissime che si sono distinte per vicende e presenze varie completamente differenti ma non troppo visto i contesto dell'ignoranza e della tv spazzatura . Una indagata perché non si è accorta 😁che stava commettendo truffe , l'altra è diventata regina del trashume suo malgrado, perché a Mediaset così la volevano, e poi quando gli tolgono il giocattolo piang ange ,aggiungerei che per una che non voleva farlo, è stata proprio brava a interpretare il trash in ogni luogo e in ogni lago con enorme successo. Due interviste tanto attese quanto tanto sterili e spiaggiate . Quindi, ognuna si è giustificate come ha potuto con un candore da tenera innocente, sia verbalmente che nella compostezza nel poter rappresentare al meglio, la propria immagine, angelica, patinata e illuminata, conquistando i cuori più teneri che oggi le stanno santificando un po' ovunque, leggo.

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In Danimarca i proprietari di grandi terreni agricoli, in base alle ultime leggi varate a tutela dell'ambiente,devono obbligatoriamente coltivare il 5% del loro terreno con varie tipologie di fiori; per favorire l' impollinazione e proteggere le api. Quando basta poca e sana buona volontà (e intelligenza) per tutelare tutti, incluso il futuro dei bambini.
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Il pericolo non è essere ignoranti, ma non sapere di esserlo Infatti I nostri avi erano ignoranti perché non avevano gli strumenti per informarsi, ed consci di ciò hanno aiutato con il loro lavoro ed i acrifici i loro figli a studiare ed ad istruirsi . oggi invece abbiamo troppe informazioni e non saperle elaborare ci manda in crisi o ci costringe anzichè sforzarci a chiedere aiuto ed in molti casoi a pagare gli altri perchè lo facciano per noi
Collage di immagini dal web.
La negazione dell'emergenza climatica, del pericolo delle guerre, l'adesione alle faknews , il non saper usare lo spid o interagire via telematica con l'aministrazione e la burocrazia , ecc sono tutti effetti dell’ignoranza elaborativa...Ai nostri giovani dobbiamo fargli capire il pericolo dell'ignoranza.... ma la grande potenza del sapere perchè più sei ignorante più sei schiavo o per dirla alla Don Lorenzo Milani ( nome completo Lorenzo Carlo Domenico Milani Comparetti (Firenze, 27 maggio 1923Firenze, 26 giugno 1967 ), : << Ogni parola non imparata oggi è un calcio in culo domani  >> !



26.7.20

il caso di Mahmood e della ferragni come promoter ei musei l'arte piegata a merce

L'immagine può contenere: 1 persona, testo
sembrerò  un vecchio ,  all'antica    ma  Montanari    ha  ragione  . e  condivido    questo  suo intervento   sul  fatto del  16\7\2020   sotto riportato a sinistra   . 
 Anche  se   ha  dimenticato   ( ma   forse lo reputava  ovvio  ed   scontato  da parlarne solo alla fine   per    chi  ancora  non ha  mandato il cervello  all'ammasso   \  in cassa integrazione  oppure mancanza  di  spazio nell'articolo  per  approfondire  meglio  tale  metodo  )   che   tale  battaglia  dovrebbe  essere  combattuta   anche  fuori  dagli ambienti  scolastici ed  accademici    e  senza    nozionismo    altrimenti i  giovani   che   già  le    giudicano  anticaglie   o cose  vecchie   o  vi si  avvicinano  per  imitazione  passiva 

  Come le pecorelle escon del chiuso
  a una, a due, a tre, e l'altre stanno
  timidette atterrando l'occhio e 'l muso;
  e ciò che fa la prima, e l’altre fanno,
  addossandosi a lei, s’ella s’arresta,
 semplici e quete, e lo ’mperché non sanno;
  sì vid’io muovere a venir la testa
  di quella mandra fortunata allotta,
  pudica in faccia e ne l’andare onesta.
                   dante  Purgatorio canto III   79-84

Amazon.it: "Ciao, Prof!" - Porcino Ferrara, Cristian A. - Libri   solo perchè  ne  ha  parlato  un  vip  o  si è  fatto  un  selfie . Va bene   aprirsi e  contaminarsi   per  aprirsi al mondo  ed   hai  giovani    come  fa   ed   ha  raccontato   nel   suo  libro Ciao  prof   (   foto  a  destra )   e  da  noi recensito   ed  intervistato    l'amico  prof  cristian    porcino






































ma  qui    si mortifica   e  si mercifica   l'arte.

P.s

questo post era pronto alla pubblicazione   quando  su twitter  ricevo questo commento che  da  origine   alla discussione  sotto riportata 

@ciriacomerolli 
ciriaco merolli
Cosa vuol dire senza nozionismo? Spieghi! Magari pressappochismo, superficialità, confondere le date, e quindi i contesti in cui le opere d' arte assumono il loro preciso significato...
6:27 PM · 26 lug 2020

Giuseppe Scano #restiamoumani #facciamorete
@redbeppeulisse
1h In risposta a @ciriacomerolli
senza un complesso di nozioni, di mere notizie non approfondite né sinteticamente elaborate e organizzate; solo con il metodo di insegnamento che privilegia la quantità di nozioni acquisite rispetto alla formazione critica dell'allunno\a . ma fargliela vivere cioè portandoli nei musei , alle mostre , facendoli vedere diapositive di foto delle opere



ciriaco merolli
@ciriacomerolli
 ·56min
Questo a scuola si fa. Lo so perché sono un insegnante.



Giuseppe Scano #restiamoumani #facciamorete
@redbeppeulisse
 ·42min In risposta a
@ciriacomerolli
mah . forse negli ultimi anni . io mi sono diplomato allo scientifico nel 1995 e storia dell'arte l'ho studiata a pappardella giusto per prendere la sufficienza perchè in disegno tecnico ero una frana ed non c'era proiettore e\o visite a musei . cosa che invece ho avuto all'università dove all'esame di storia dell'arte ho preso 30




ciriaco merolli
@ciriacomerolli
·1h In risposta a  @redbeppeulisse
E nozione e nozionismo sono parole prive di senso, inventate da una certa teoria della didattica, che immagina si possa prescindere dalla cronologia e dalla precisione delle informazioni.


8.2.19

se in puglia organizzano un corso per diventare fashion blogger a quando un corso su come leccare culi o essere pezzi di merda ?

Leggendo  l'articolo sotto  riportato   mi  chiedo  perchè  non organizziamo    allora  corsi per  essere  stronzi  o  pezzi  di merda   visto  che  ormai  questo  è  l'andazzo   anzi perchè





 . Ma  poi il mio    grillo parlante  \    armadillo    mi  ha  detto  :  <<  ma  questi  discorsi populisti \  qualunquisti .  che  fine  ha  fatto la  tua  cultura     e  voglia di creare  una  guerriglia  contro  culturale   >>  mi   domando  perchè    mettere    dei corsi di recitazione  per  capire  far  capire   : << Ma che cos'è che ci fa fare del cinema ? >>(  citazione  Guccininiana   )

  da  https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/01/31/

Bari, a scuola un corso per diventare fashion blogger: "Tutti vogliono essere Chiara Ferragni"




Bari, a scuola un corso per diventare fashion blogger: "Tutti vogliono essere Chiara Ferragni"
                                          Chiara Ferragni (fotogramma)

Un ente di formazione ha promosso insieme all'Istituto professionale Santarella un corso della durata di 210 ore per diventare influencer sui social: "E' il mestiere del futuro"


"Tutti vogliono essere Chiara Ferragni". Così l'ente di formazione barese Omniapro ha promosso insieme all'Istituto professionale statale per l'industria e l'artigianato Santarella di Bari, un corso per diventare fashion blogger. Il primo modulo insegna i passaggi fondamentali per aprire un blog di successo. Il terzo svela i segreti per farsi invitare alle sfilate, il migliore outfit da adottare, le tecniche per "spopolare sui social". Nel quarto fotografia e videomaking diventano meccanismi da padroneggiare, insieme alle tecniche di scrittura e di storytelling. Perché dietro una fashion blogger strappa click con cifre da capogiro, c'è sempre studio, dedizione, padronanza delle tecnologie e una fitta rete di relazione indovinate e produttive. 
"Sono questi i mestieri del futuro, anzi ormai del presente", spiegano dall'ente di formazione barese Omniapro, che da settembre ha promosso insieme all'Istituto professionale statale per l'industria e l'artigianato Santarella di Bari, un corso per diventare fashion blogger. L'occasione l'ha fornita il bando "Mi formo e lavoro" della Regione Puglia, grazie al quale sono stati messi a disposizione 24 milioni di euro di fondi Por Puglia Fesr - Fse 2014/2020 per interventi a sostegno dei disoccupati. Il tesoretto è importante e ha registrato in poche ore più di 40mila accessi sulla piattaforma regionale dell'avviso pubblico. 
Varia e a tutto tondo l'offerta di corsi promossi dai diversi enti di formazione professionale, pronti a sfornare addetti alle vendite e ai magazzini, segretarie, operatori per l'infanzia, mediatori culturali, fotomodelli, operatori luci, addetti alla manutenzione elettrica, assistente alla poltrona. "Al Santarella abbiamo attivato una ventina di corsi, visto che siamo ente di formazione - conferma la professoressa Roberta Leonetti, indicata come referente di alcuni percorsi sul sito internet della scuola - Già 700 persone hanno avviato la procedura di preiscrizione, che dovrà perfezionarsi dal 25 febbraio prossimo, perché i corsi partono a inizio marzo".

Nell'elenco delle nuove figure da formare, non sfugge all'occhio curioso il profilo del "fashion blogger". Sei moduli, 210 ore: 120 dedicate alla teoria, 90 alla sperimentazione tecnico - pratica, tra esercitazioni in aula, analisi dei casi e progetti da elaborare. Si comincia dalla base.
"Come aprire un blog: passi importanti ed errori da evitare", è l'argomento della prima lezione.

Per gli aspiranti fashion blogger è previsto anche un interessante rimborso: 6 euro all'ora per i disoccupati, poco più di un terzo (2 euro 50 centesimi) per chi percepisce l'indennità mensile Naspi. I requisiti per accedere al corso non sono stringenti, anzi. Basta essere residenti o domiciliati in Puglia, maggiorenni e disoccupati, privi o anche già beneficiari di misure di sostegno al reddito.


la vergogna non deve essere la fine di una storia.A volte è solo il punto da cui qualcuno trova la forza di ricominciare.Monica Lewinsky

 da  facebook Nel 1998, una donna di 24 anni diventò la persona più famosa d’America. Per il motivo peggiore possibile. Si chiamava Monica L...