Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
Cerca nel blog
5.3.26
Cari influenzer volete rimanere a dubai sotto le bombe poi non piangetelo se muore e chiedete volin di stato per far rientrare la salma
18.1.26
disinformazione e manoomissione delle parole il caso della sentenza di chiara ferragni sul pandoro gate
La vicenda mi ha sempre interessato meno di niente, ma quello è gusto mio. Non me n’è mai fregato nulla della Ferragni, non l’ho mai seguita, il tempo è poco e se devo approfondire , come giustamente suggerisce Andrea Scanzi , qualcosa (tante cose) di sicuro non approfondisco la Ferragni.Di sicuro la notizia (il “Pandoro Gate”) c’era, il reato era odioso e chi ne ha parlato con competenza ha fatto benissimo a farlo. Semplicemente non me n’è mai fregato una mazza. Tutto qua. C’è però una cosa che andrebbe anche solo minimamente rispettata ( e pochi sono stati quelli che l'hanno fatta ) : la verità dei fatti. Ecco: oggi Chiara Ferragni NON è stata assolta. È stata PROSCIOLTA. Concretamente
| Chiara Ferragni esce dall’aula del tribunale dopo la sentenza di assoluzione, Milano, 14 Gennaio 2026. ANSA/MATTEO CORNER |
non cambia niente, ma contenutisticamente - o se preferite “moralmente” - cambia non poco. Lo ha spiegato bene Repubblica, e non solo Repubblica. Di fatto la Ferragni è stata “salvata” dalla Cartabia e dal Codacons.“Chiara Ferragni è stata prosciolta nel discusso processo sul caso legato alla promozione dei pandoriBalocco e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi, il cosiddetto Pandoro Gate. L'imprenditrice e i suoi due coimputati escono indenni, al netto dei risarcimenti versati.Tecnicamente è un proscioglimento, anche se il risultato finale - rispetto a una assoluzione nel merito, che non c'è stata - non cambia.Il processo abbreviato a Chiara Ferragni si è chiuso così, per un cavillo , almeno in primo grado. E questo perché il giudice della terza sezione penale di Milano, llio Mannucci Pacini, non ha riconosciuto l'aggravante contestata dai pm della minorata difesa dei consumatori o utenti online, che rendeva il reato di truffa procedibile anche senza una denuncia. Infatti Per il reato di truffa semplice (in base alla riforma Cartabia) c'è bisogno di una querela di parte: ma un anno fa il Codacons aveva ritirato proprio la sua querela in seguito a un accordo risarcitorio con l'influencer, che aveva versato 200 mila euro in beneficenza. Di conseguenza, il tribunale ha disposto il proscioglimento per estinzione del reato riqualificato in truffa semplice.Il proscioglimento in questo caso, quindi, arriva per "improcedibilità": mancando, cioè, la querela di parte, il giudizio non può andare avanti e quindi il giudice ha stabilito il "non luogo a procedere per accettazione di remissione di querele”.Questa è la realtà (processuale) dei fatti. Poi possiamo comunque continuare a sprecare tempo con queste armi di distrazione di massa. Possiamo proseguire con l’odiare o il difendere la Ferragni (ma sticazzi no?). Possiamo andare avanti con questa fregola per il parlare SEMPRE di fatti pruriginosi e un po’ pettegoli, fregandocene ogni volta delle tragedie. L’essere umano è fatto così.Però, almeno, usiamo le parole giuste. “Prosciolta”, NON “assolta”. perchè Assolto\a e prosciolto\a sono due cose molto diverse.
16.8.25
Da Gaza agli “spari sopra”, il silenzio di Taylor Swift e gli appelli di Vasco: la pace di comodo dei VIP
da il giornale tramite msn
Israele semplicemente perché non ha detto niente, boh, perché non ha detto niente: boh.
In mezzo, c’è sempre chi giudica a posteriori: Red Ronnie, per esempio, che ha raccontato di non aver mai voluto intervistare Freddie Mercury perché aveva suonato a Live Aid quando c’era l’Apartheid, come se Freddie dovesse essere il Mandela della discografia. Peccato che Freddie non abbia mai preso posizione su niente, e soprattutto non poteva fregargliene di meno, non sapeva neanche chi fosse Red Ronnie e in generale odiava i giornalisti e rilasciare interviste (figuriamoci a Red Ronnie, se avesse saputo chi era). Perché poi un cantante dovrebbe prendere posizione per forza, e perché il metro di giudizio dovrebbe essere la purezza ideologica retroattiva, resta un mistero (andrebbe chiesto agli alieni che incontra Red Ronnie).
Non è solo Vasco, anche amiche mie, come Marisa Laurito e Barbara Alberti, le quali continuano con gli appelli per “fermare le guerre”, la famosa resistenza da divano, foto profilo in assetto umanitario e nessun rischio di scontentare troppa gente. Parentesi doverosa: in realtà una presa di posizione c’è eccome, contro Israele sì, o meglio pro Palestina sì, mentre sul riarmo dell’Ucraina contro Putin no, quindi resistenza sì purché disarmata (quindi non armare l’Ucraina ma non disarmare Putin), e possibilmente dall’altra parte del televisore, un modo elegante per dire scegliamo il conflitto comodo, quello con morale semplificata e senza conseguenze sul portafoglio né sulla tournée né sulle anime belle.
Alla fine i VIP non si dividono più in due categorie, piuttosto in quattro: quelli che parlano e vengono presi a sassate digitali, quelli che tacciono e vengono presi a sassate digitali, quelli che dicono “basta la guerra” e vendono più biglietti, e quelli che scelgono un solo nemico perché il secondo complicherebbe l’etica del profilo, il tutto mentre l’algoritmo accompagna con cori angelici, pardon, con cori di follower che con un like si sentono la coscienza pulita.
Comunque sia il top resta sempre Vasco con “Gli spari sopra”, un capolavoro di vaghezza poetica: mai capito se gli spari sono sopra per noi, sopra per voi, sopra per nessuno, sopra e basta, e perché poi sopra e non sotto, sopra cosa? Forse è questa la vera chiave della comunicazione dei VIP: dire cose che suonano importanti, di cui non si capisce esattamente il senso, così ognuno ci legge quello che vuole. E intanto il concerto finisce, il pubblico applaude, e la guerra, sopra o sotto, può tranquillamente continuare da un’altra parte.
13.8.25
diario di bordo n 141 anno III Maria Ermakova crolla a pochi metri dal traguardo, nessuno la può toccare: vince e perde conoscenza., Fiorello fa la spesa al supermercato, elogio all’umiltà nei commenti: “Gira con la lista di sua moglie”
Cos'è altro lo sport se non lo spingersi a toccare i propri limiti dando il massimo per onorare la competizione cui si sta partecipando? Se poi si vince pure, le circostanze drammatiche in cui lo si è fatto aggiungono quell'aura di epos che si ricorderà per l'intera vita. Nelle ultime ore tutti i media russi hanno esaltato l'impresa di Maria Ermakova, che ha vinto i 10000 metri nei campionati nazionali di atletica leggera a Kazan.
Maria Ermakova crolla a pochi metri dal traguardo,
Maria Ermakova crolla, si rialza e vince i 10000 metri ai campionati russi di atletica leggera
La giovane mezzofondista aveva un vantaggio abissale sulle altre concorrenti nell'ultimo giro della prova, quando all'ingresso del rettilineo finale ha iniziato a rallentare sempre di più, fino a caracollare quasi al passo e infine crollare a pochi metri dal traguardo. Sono stati momenti drammatici, in cui nessuno poteva toccare la Ermakova per rialzarla o aiutarla in qualche modo, pena la squalifica immediata, visto che tutti speravano che ce la facesse a fare in qualche modo quei pochi passi che la separavano dall'arrivo e da una vittoria ormai certa.
In quel momento Maria ha pensato a tutti i sacrifici fatti per arrivare fin lì e ha attinto a quello che le era rimasto dentro: muscoli, nervi e cuore. Si è rialzata e barcollando ha superato il traguardo, accasciandosi poi sulla pista. Completamente sfinita, a quel punto ha perso conoscenza. Gli operatori sanitari sono intervenuti rapidamente e hanno portato via la Ermakova dallo stadio su una sedia a rotelle.
"Sono felice di essere viva, mi sento immortale"
"Quattro giri prima, mi sentivo come se le mie gambe fossero di ovatta – ha raccontato la Ermakova successivamente ai media russi, scherzando anche un po' – Non ricordo com'è stato il mio arrivo. Sono felice di essere viva, mi sento immortale. Solo dopo ho realizzato cosa avevo fatto, perché alla fine non ho capito niente".
Maria Ermakova si era presentata ai campionati russi come una delle atlete più promettenti del Paese. Ai Giochi BRICS del 2024 ha vinto il bronzo nei 5000 metri per la Russia, nello stesso anno ha ricevuto il titolo di "atleta dell'anno" nella categoria "Stella nascente". Lo scorso febbraio ha battuto il record nazionale Under 23 nei 3000 metri indoor. Adesso arriva questo successo di grande peso, col suo nuovo personale (32'24"44): la seconda classificata, Albina Gadelshina, è arrivata dopo quasi un minuto (33'10"15), un'eternità.
Fiorello fa la spesa al supermercato, elogio all’umiltà nei commenti: “Gira con la lista di sua moglie”
"Ma quel viso non mi è nuovo?". Conoscerete benissimo la sensazione di aver visto un volto familiare in luogo pubblico, magari proprio come è accaduto a questa utente su TikTok tra gli scaffali della pasta e dei sughi pronti. Fiorello incontrato casualmente al supermercato e tutto si è trasformato in un fenomeno virale.
È quanto successo a un'utente di TikTok che, nella notte tra l'11 e il 12 agosto, ha pubblicato un video che ritrae Fiorello durante una normalissima spesa a un supermercato che si trova nella cittadina di Santa Margherita di Pula, in Sardegna.
Una normalità che fa notizia
Nel filmato, lo showman siciliano passeggia tra le corsie del supermercato con la lista della spesa alla mano. Un'immagine di quotidianità che ha colpito gli utenti: Fiorello in versione casalinga, lontano dai riflettori e dalle telecamere, intento in una delle attività più comuni al mondo. Il dettaglio che più ha attirato l'attenzione? La lista scritta a mano che tiene ben salda tra le dita, presumibilmente compilata dalla moglie Susanna Biondo. Un particolare che ha scatenato una valanga di commenti affettuosi da parte dei fan. Fiorello e Susanna Biondo sono degli habitué della Sardegna, e in particolare di Santa Margherita di Pula.
Le reazioni dei fan al video pubblicato su TikTok
Le reazioni dei fan non si sono fatte attendere. Grandi commenti positivi per questa "normalità". "Fiorello è un uomo semplice, gira tra le corsie del supermercato con in mano la lista fatta dalla moglie", scrive un utente. Altri aggiungono: "Lui è un grande. Si è formato dal nulla, famiglia umile e non si è montato la testa", "Anche lui con la lista scritta dalla moglie, è un essere semplice come tutti". Ci si sorprende, e sembra strano, che anche Fiorello faccia la spesa proprio come tutti. Strano, vero? Eppure, è così.
1.7.25
paparazzi un mestiere al capolinea << Addio scoop ha vinto Istangram >> i maestri dell'obbiettivo frezza e la fata commentano l'evoluzione
come cambia il giornalismo soprattutto quello che un tempo si chiamava cronaca rosa o meglio Gossip
LA nuova SARDEGNA 29\6\2025
20.6.24
Cristina Fogazzi, in arte L’estetista Cinica e la lotta di classe contro chi ostenta Puzzo di povero” L’imprenditrice si difende accusando di discriminazione i follower che hanno cominciato a criticarla
Generalmente gli articoli di Selvaggia Lucarelli non li digerisco ma qui ha ragione e conferma quando ho riportato in : Estetista cinica, bufera sul mega party a Brera fra libri antichi e opere d’arteMusica da discoteca e abbuffate negli spazi dove agli studenti non è concesso nemmeno bere acqua. E lei si giustifica: «Non mi pare sia un museo così visitato, le mie influencer una vetrina per l’estero» . e il commento lasciatomi su fb
Una scelta a dir poco inaudita. Con 80000 euro vai nella miglior discoteca del luogo al massimo. Ciò che stupisce è che era compresa l'assicurazione in caso di danni causati dagli ospiti. Inoltre lo stesso spazio è stato più volte richiesto da varie associazioni culturali a cui è stato prontamente negato. Chissà se gli ospiti hanno mai letto un libro
28.11.22
l''inseguimento e la ricerca di foto a tutti costi delle persone vip o non vip non è giornalismo il caso dei giornalisti allontanati da una bambina di sette anni
Ciò che è successo , Aurora Ramazzotti è un ulteriore prova di ciò che orami è normalità cioè che il Gossip è tracimato anche sui giornali " normali " conferma della mia scelta nonostante sia stato ( ed in parte lo sono tutt'ora ) un gran pettegolo , di non voler più fare il giornalista . Infatti preferisco fare qualcosa che sa di giornalismo vero e proprio piuttosto che giornalismo mediatico . dove gli editori visto che tira di più un ... ehm il gossip che quello che succede alla povera gente ti obbligano ad andare a fare certi servizi a tutti i costi .
da repubblica e https://www.informazione.it/

Un'attenzione che Aurora Ramazzotti ha dimostrato di apprezzare, postando su Instagram una storia dedicata all'impresa della piccola Celeste, sottolineando la bellezza del suo gesto protettivo: "Mia sorella che allontana il paparazzo è tutto" ha scritto come commento. L'influencer e il compagno Goffredo Cerza - 26enne romano che lavora nel campo del marketing, al suo fianco da cinque anni - sono in attesa del loro primogenito, di cui hanno svelato il sesso nel corso di un "gender reveal party", una festa ad hoc organizzata all'inizio del mese di ottobre, pochi giorni dopo aver ufficializzato la notizia dell'allargamento della famiglia con uno sketch affidato ancora una volta a Instagram.
Tutta la famiglia si è stretta intorno alla futura mamma - dai genitori Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti, che hanno più volte ribadito di essere entusiasti di diventare nonni - alle sorelle minori.
Da quando ha confermato la notizia della propria gravidanza, Aurora Ramazzotti è un'osservata speciale da parte dei paparazzi, che la seguono ovunque alla ricerca dello scatto perfetto: questa volta però la 27enne influencer milanese ha potuto contare su una guardia del corpo d'eccezione, la sorellina Celeste Trussardi. La bambina di 7 anni, figlia di Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi, ha visto un fotografo appostato fuori da casa della sorella maggiore e l'ha rincorso per allontanarlo e impedirgli di invadere la privacy della famiglia.
18.7.22
Nessuno pagherà per la strage di via D’Amelio, ma l’Italia è troppo scossa dal dramma Totti-Blasi per indignarsi
- https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2022/07/via-damelio-19-luglio-1992-non-fu-solo.html
- https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2022/07/tra-3-giorni-ricorre-il-30-della-strage.html
da https://www.notizie.it/ 14/07/2022 | Aggiornato il 14/07/2022 alle 16:59 | di Antonio Scarpata

“Non parteciperemo agli anniversari di via D’Amelio. Ci asterremo fino a quando lo Stato non ci spiegherà cos’è accaduto davvero“. Così Fiammetta Borsellino, figlia del giudice assassinato insieme alla sua scorta, ha annunciato la volontà di disertare tutte le cerimonie previste in ricordo del padre. Avreste il coraggio di darle torto? A maggior ragione ora, che da poche ore il tribunale di Caltanissetta ha dichiarato prescritte le accuse per due dei tre poliziotti imputati di aver depistato le indagini sulla strage di via d’Amelio. I due, accusati di calunnia con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, avrebbero indotto e forzato le false confessioni di Vincenzo Scarantino, l’uomo che nel 1992 mentì sulla sua partecipazione all’attentato, dando luogo a un depistaggio che avrebbe portato alla condanna di persone innocenti.
In altre parole, come troppo spesso accade, anche stavolta nessuno pagherà. Vite e destini annientati da quella prescrizione che nessuno, dalle parti di Roma, ha mai avuto davvero intenzione di riformare.“A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire, non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare“. Così dice Ligabue e noi conosciamo fin troppo bene che tipologia di faccia occorra per riempirsi la bocca di Falcone e Borsellino, per sfoggiarli su t-shirt e mascherine, per poi sostenere un referendum come l’ultimo aberrante sulla giustizia.
Una chiamata alle urne dove (alla faccia di chi proprio come Borsellino diceva che “un politico in odor di mafia, anche se non condannato, non va candidato“) sono stati in grado di chiederci di abolire la legge Severino sull’incandidabilità e la decadenza da ruoli politici per le persone condannate, tra gli altri, proprio per reati di mafia e terrorismo.
E anche se non è andata come lor signori avrebbero voluto, non possiamo spacciare per una nostra vittoria il mancato raggiungimento del quorum. Dei leader politici veri, degni di questo nome, non avrebbero mai strizzato l’occhio all’astensionismo, ma invitato apertamente e senza paura a votare contro, toccando le corde giuste. Un Paese con un minimo di memoria storica avrebbe dunque sotterrato il quesito sulla Severino sotto milioni di “no”, in onore degli eroi che hanno dato la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata e alle sue perverse ramificazioni nei palazzi del potere.
La sete di verità da noi è fonte inesauribile di frustrazione, la ricerca di giustizia in Italia è un’eterna lotta contro i mulini a vento, dove chi vuole sopravvivere spesso deve farlo da solo, destreggiandosi tra menzogneri di professione, politicanti da passerella e indifferenti cronici. E ogni 23 maggio, così come tutti i 19 luglio, sfumano i confini tra social e vita reale: su quella passerella tanto cara a chi si nutre di salotti, voti e sondaggi, a sfilare, puntuali, sono sempre e solo parole vuote, quelle dal like facile. Dai microfoni e dagli smartphone sgorgano i soliti patetici appelli a “non dimenticare”, quelli con scadenza a 24 ore.
Il 1992 è in balia della corrente, si allontana lento ma inesorabile, trascinando nell’oblio tutti i misteri di uno dei fatti più inquietanti della storia della Repubblica. 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio: avremmo potuto, avremmo dovuto presentarci meglio a questo triste appuntamento. C’era chi nutriva una speranza, c’era ancora chi aspettava una sentenza che restituisse dignità al dolore di appartenere a un Paese che continua imperterrito a nascondere la parte migliore di sé.
Non tutti sanno che subito dopo l’attentato, Lucia Borsellino, l’altra figlia di Paolo, volle a tutti i costi vedere ciò che era rimasto del padre e che non si limitò a questo. Decise di ricomporlo e infine lo vestì all’interno della camera mortuaria. Poche ore dopo avrebbe sostenuto un esame universitario, lasciando incredula l’intera commissione.Dobbiamo ammetterlo. Avremmo un po’ tutti bisogno di mettere da parte, anche solo per un attimo, la separazione tra Totti e Ilary Blasi o le avvincenti lezioni di una perfetta sconosciuta che vuole insegnarci a parlare in corsivo e ritrovare quella voglia di saperne di più. Di mettere insieme i pezzi mancanti, di focalizzarci sugli “influencer” che contano davvero, semplicemente di imparare dalla dignità disarmante e dalla forza di Lucia Borsellino.
16.10.21
un eroe per caso a tempio pausania ed eroi dello sport italiano che hanno conti o residenze fittizie o vere all'estero per non pagare tasse in italia
Il primo caso è presa d'account facebook di
26.7.20
il caso di Mahmood e della ferragni come promoter ei musei l'arte piegata a merce

Come le pecorelle escon del chiuso
a una, a due, a tre, e l'altre stanno
timidette atterrando l'occhio e 'l muso;
e ciò che fa la prima, e l’altre fanno,
addossandosi a lei, s’ella s’arresta,
semplici e quete, e lo ’mperché non sanno;
sì vid’io muovere a venir la testa
di quella mandra fortunata allotta,
pudica in faccia e ne l’andare onesta.
dante Purgatorio canto III 79-84
solo perchè ne ha parlato un vip o si è fatto un selfie . Va bene aprirsi e contaminarsi per aprirsi al mondo ed hai giovani come fa ed ha raccontato nel suo libro Ciao prof ( foto a destra ) e da noi recensito ed intervistato l'amico prof cristian porcino
ma qui si mortifica e si mercifica l'arte.
P.s
questo post era pronto alla pubblicazione quando su twitter ricevo questo commento che da origine alla discussione sotto riportata
6:27 PM · 26 lug 2020
Giuseppe Scano #restiamoumani #facciamorete
@redbeppeulisse 1h In risposta a @ciriacomerolli
senza un complesso di nozioni, di mere notizie non approfondite né sinteticamente elaborate e organizzate; solo con il metodo di insegnamento che privilegia la quantità di nozioni acquisite rispetto alla formazione critica dell'allunno\a . ma fargliela vivere cioè portandoli nei musei , alle mostre , facendoli vedere diapositive di foto delle opere
ciriaco merolli
@ciriacomerolli ·56min
Questo a scuola si fa. Lo so perché sono un insegnante.
Giuseppe Scano #restiamoumani #facciamorete
@redbeppeulisse ·42min In risposta a
@ciriacomerolli
mah . forse negli ultimi anni . io mi sono diplomato allo scientifico nel 1995 e storia dell'arte l'ho studiata a pappardella giusto per prendere la sufficienza perchè in disegno tecnico ero una frana ed non c'era proiettore e\o visite a musei . cosa che invece ho avuto all'università dove all'esame di storia dell'arte ho preso 30
ciriaco merolli
@ciriacomerolli·1h In risposta a @redbeppeulisse
E nozione e nozionismo sono parole prive di senso, inventate da una certa teoria della didattica, che immagina si possa prescindere dalla cronologia e dalla precisione delle informazioni.
prendessero i dellinquenti veri e non chi si cura producendosi la cannabis . Il caso di Mario olianas 10 anni di processi sempre assolto
Mario Olianas, affetto da una grave patologia cronica, ha coltivato cannabis nel suo giardino per uso terapeutico. Olianas ha già ottenuto t...
-
ecco come dicevo nel titolo perchè guarderò anche le paraolimpiadi .In attessa d'esse un nuovo sunto con aggiunte a qua...
-
Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
-
iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...



