
Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà
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16.4.26
che c.....avolo. partecipiamo a. fare o. facciamo le paraolimpiadi se. poi li trattiamo. male non. garantendo la. possibilità. di allenarsi. ? a. anodi. ministro. dello sport. vuole dire qualcosa. ?

2.4.26
Ma può importare a qualcuno se il Ministro dell'interno ha un'amante con la metà dei suoi anni, una moglie Prefetto a Grosseto e due figlie? Sì, certo, ce ne deve importare - Patrizia. cada
Perché se fai parte di una compagine politica che si appella a Dio, Patria e Famiglia, se hai il vezzo di imporre i costumi sociali, sessuali, affettivi e famigliari agli altri salvo poi fare quello che ti pare, peraltro affidando incarichi istituzionali alla più giovane che confessa, in un'intervista, che sì ha una relazione con il capo del Viminale, ecco se imponi una morale agli altri, tra cui pure la meritocrazia, ma sei il primo a farti i cazzi tuoi e a piazzare i tuoi cortigiani* dove ti pare, allora me ne importa.
Sì, certo, ce ne deve importare.
Perché hai un ruolo istituzionale, e non solo devi essere intellettualmente onesto, ma devi anche apparire onesto, integro, aderente ai principi che ispirano la tua azione politica. Altrimenti sei un'ipocrita da due lire e non hai titolo per gestire un apparato delicato dello stato.
Io non sono una moralista.
Non sono una bacchettona.
E non sono un'ipocrita.
Detesto se mai l'ipocrisia come la peggiore delle attitudini umane.
(ma poi, a quale oliveto si riferisce?)
*Cortigiani: gente che sta a corte. Senza altro riferimento semantico.
14.3.26
Abodi: "Possibile annullare differenze tra Olimpiadi e Paralimpiadi, percorso già iniziato". Locatelli: "Ora parità di trattamento e premi tra atleti olimpici e paralimpici"
2026 non siano solo gazzosa ed ipocrisia
10:16 14
Marzo Abodi: "Possibile annullare differenze tra Olimpiadi e Paralimpiadi, percorso già iniziato" "È possibile annullare le differenze tra Olimpiadi e Paralimpiadi. E' importante dare l'opportunità di essere visibili, le tribune sono piene e questo vuol dire che questo percorso è già iniziato. Un percorso culturale ed educativo che dobbiamo portare nella società civile, nelle giornate normali dove la differenza ancora si vede. Questo è il lavoro che dobbiamo fare. Sono ancora tante le persone che non vedono una luce, questi ragazzi sono una testimonianza fortissima che invece è possibile. Vogliamo fare in modo che le persone con disabilità capiscano che, attraverso lo sport, è possibile trovare una nuova vita, dobbiamo metterli nella condizione di uscire e trovare delle opportunità". Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a "Mattina Paralimpica" in onda su Rai2. "Cosa rimarrà di queste Paralimpiadi? Il ricordo di questi giorni felici nonostante il mondo ci offra scenari di guerra. C'è una sorta di ossimoro quotidiano, ma rimarrà soprattutto la voglia di fare sport e dovremo essere pronti a offrire nuove opportunità. Lo stiamo facendo migliorando le infrastrutture, la presenza dello sport a scuola, dando possibilità alle famiglie meno agiate; cè la costruzione di un modello italiano vincente non solo perché è ai vertici, ma perché riesce a coinvolgere più gente contrastando sedentarietà e solitudine", aggiunge il ministro. Che poi, parlando del progetto "Backstage Heroes", sottolinea come sia "la prima volta nella storia olimpica e paralimpica in cui diamo forma a un grazie e credo che aiuti anche nella vita a riconoscere il valore degli altri". Infine un pensiero sulla giornata storica vissuta dall'Italia con "quattro medaglie, il record storico, la felicità di ragazzi e ragazze, dei tecnici e delle famiglie. Una festa dello sport", conclude.
5.3.26
Cari influenzer volete rimanere a dubai sotto le bombe poi non piangetelo se muore e chiedete volin di stato per far rientrare la salma
Vita da influencer a Dubai, paradiso (fiscale) perduto: Io andarmene? Mai Meglio i razzi delle tasse
I video per rassicurare con la foto dell’emiro sullo sfondo
- Corriere della Sera
- Di Irene Soave
«Preferisco essere colpito dai missili che dal 50% di tasse». Lo scrive su Instagram Giulio Costantini, 24 anni, professione creatore di modelle AI: di lavoro cioè «crea» procaci ragazze inesistenti a cui poi intesta account Only Fans, «così mi pagheranno la pensione». Tra questo e la formazione di aspiranti creatori di modelle ricava 300 mila euro l’anno. In Italia ci pagherebbe su anche la «tassa etica» sui contenuti per adulti (un bel 25%) «che mi spaventa più della guerra», scrive. Lo ripostano in 11 mila.
Cartoline dall’emirato più chiacchierato, paradiso del tecnolusso senza imposte sul reddito il cui idillio è stato incrinato dai missili iraniani, coi quali molti dei nuovi residenti dal disprezzato passaporto Ue hanno scoperto di trovarsi, in effetti, in Medio Oriente.
Italiani, tedeschi, spagnoli, francesi, hanno reagito (sui social) come un sol uomo: con un video in più lingue che alla domanda «Sei spaventato a Dubai?» risponde «No, ho chi mi protegge», in sovraimpressione sulla sagoma in candida di Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum. Che di Dubai è regnante, premier, vicepresidente, fino al 2024 anche ministro della Difesa, in un mix di modernità dei costumi e strette sui diritti per il quale alcuni politologi hanno coniato il termine «autocrazia tribale». Forse per non indispettirlo, per qualcuno coordinati, i guru social ne hanno fatto in queste ore un’icona social, dedicandogli anche le note di Papaoutai, canzone-inno che dice, nientemeno, «Papà dove sei?».
Online li chiamano i «guru di Dubai»: quelli che si spostano nell’emirato per dedicarsi a trading online, corsi di formazione, marketing, criptovalute, finanza fai-da-te, crescita personale, insomma tutto il menu della nuova ricchezza. Sono
tanti: online, solo tra gli italiani, e nell’ordine sparso con cui ce li propone l’algoritmo dei social, c’è un «consulente per imprenditori» di nome Roberto Fiori, che se la prende contro chi nei commenti definisce Dubai «patria dei nuovi arraffoni» invocando un «forte senso di appartenenza»; una «consulente per imprenditrici», Dori Zein che se la prende «con le fake news, che in un altro Paese un sistema di difesa così ve lo sognate»; l’ex parà Simone Ponti, che fa corsi di allenamento militare e ieri postava «la mia onesta reazione all’attacco iraniano dopo 9 missioni in Afghanistan», cioè una sonora risata. C’è Ustinia, estetista milanese (il nome è russo) a Dubai per inaugurare «il primo salone di bellezza all’italiana»: lo spirito del trasloco è chiarito da un video in cui si sventaglia con mazzette di denaro, e una mano con la scritta «Europa» gliene ghermisce metà mentre la mano «Dubai» arretra rispettosa. Sabato si è filmata mentre dormiva in macchina. «Che paura». Ieri già business as usual, l’inaugurazione del centro è stata «affollatissima, insciallah». C’è la consulente Asia Perre, che vive a Dubai e insegna agli italiani come trasferirsi a Dubai, e loda «l’efficienza della contraerea».
Molto vantata di Dubai è anche la sicurezza, «in Italia non girerei sola alle due di notte», posta Perre. «A Dubai si sta bene», insiste Costantini. «Il cibo costa poco, per due ore di colf spendo cinque euro». Certo, tra le più estese violazioni dei diritti nell’emirato c’è la kafala, la schiavitù legalizzata di chi a Dubai migra non per le crypto, ma per fare il cuoco o le pulizie. «Se vengono è perché gli piace. Sennò andrebbero in America», vaneggia lui. Che online dirà anche di temere più le tasse che i missili, ma nel dubbio è scappato anche dai missili. Ci richiama da Roma. «Ho attraversato l’oman, dormendo nelle montagne. Non è stato bello». Ma «non vedo l’ora di tornare. In Italia ho lavorato. Non funziona nulla». Di cosa si occupava? «Di consulenza». Aiutava cioè i ragazzi a comperare sneakers in edizione limitata.
24.12.25
a volte la realtà è più comica dei film comici . Trending News “Gomorra” e “Suburra” a rischio sanzione? la deputata FdI Maria Carolina Varchi, di Fratelli d’Italia presenta un ddl contro chi “esalta” la mafia. “Censura mascherata da tutela morale
in questa caramellosa e melliflua atmosfera natalizia oltre alle soliter polemiche strumentali su presepi , alberi , luminarie , ecc i nostri politicanti e hano approfittato ( speriamo
31.10.25
il patriacarto non vive solo negl uomini vive in chi lo giustifica in chi chiude gli occhi in chi chiama rispetto quello che è paura
giustificazioni, nelle complicità invisibili. Vive in chi chiude gli occhi davanti alla violenza, in chi chiama “rispetto” ciò che è solo paura. Vive persino in chi, pur non esercitando direttamente il potere, lo difende per convenienza, per abitudine, o per ignoranza.
Quindi smontiamo io lo faccio riportando un video so l’indifferenza, la violenza non necessariamente fisica ( vedere video emozionale sopra ) scelto e riportato perchè racconta se pur rielaborati episodi in cui il patriarcato è stato difeso o ignorato da chi non lo subisce direttamente.Ma soprattutto dovrebbe far riflettere su come certe forme di “rispetto” siano in realtà forme di controllo ed invitare a rompere il silenzio, a riconoscere le complicità involontarie e a promuovere una cultura del rispetto autentico l’idea che il patriarcato sia solo maschile, sottolineando che anche donne, istituzioni, o società nel suo complesso possono alimentarlo.denunciamo l’ipocrisia di chi finge di rispettare certe regole sociali, quando in realtà è spinto dalla paura o dalla sottomissione.Invitiamo alla responsabilità collettiva, perché il patriarcato sopravvive anche grazie all’indifferenza e alla complicità silenziosa.Infatti esso è un sistema culturale che si manifesta anche attraververso l'indiifferenza , la violenza psicologica non necessariamente fisica tra donne , e la giustificazione di comportamenti oppressivi.
21.10.25
Il silenzio prima del clamore: chi ha tradito Pamela? Quando il lutto diventa show: il caso Genini e la memoria manipolata”
https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2025/10/orrore-ce-un-filo-sottile-che-lega.html
16.10.25
non rompeteci le .. il 25 novembre visto il divieto d' educazione sessuale ed emotiva nelle scuole e intanto le donne continuano ad essere uccise
emendamento che vuole vietare che nelle scuole medie si parli di qualsiasi forma di #educazionesessuale o all’#affettività. Con un blitz sconcertante, la Lega ha vietato per legge l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Ora sembrebbe come dice su thereads samuel.bertozzi.blog : «Boh, a certe persone indigna di più che a scuola si faccia educazione sessuo-affettiva che vivere in un Paese con più di cento femminicidi all'anno.» infatti Una decisione miope e pericolosa: si nega ai ragazzi la possibilità di conoscere sé stessi, di capire le proprie emozioni, di imparare il rispetto e il consenso.
Si vuole far crescere generazioni più confuse, più impaurite e più facili da controllare.
In un Paese dove la violenza di genere e l’analfabetismo emotivo sono piaghe quotidiane, togliere educazione affettiva significa solo alimentare il problema.
Non è moralismo, è civiltà.E chi la censura sta scegliendo scientemente di tornare indietro Ma purtroppo Non è uno scherzo, è quello che è accaduto oggi in Commissione Cultura, dove la destra è riuscita a far passare un emendamento al Ddl Valditara a dir poco medievale a prima firma Giorgia Latini (Lega) con cui impedirà di fare educazione affettiva anche nelle scuole medie, dopo averla già cancellata nelle scuole dell’infanzia ed elementari, mentre alle superiori servirà un consenso informato dei genitori.
| è una foto sarcastica rido per non piangere da 25 Novembre: avete ancora voglia di celebrare? di UAU Magazine |
Quindi cari #politicanti di #maggioranza ed #opposizione evitate di romperci le pelotas con la vostra #ipocrisia il #25novembre
12.10.25
Ilaria Salis e il cortocircuito della destra tra giustizialismo e ipocrisia
| Il post di Ceccardi per la campagna elettorale europea del 2024. |
Altre donne come Silvia Sardone hanno usato toni rancorosi, mentre anche i gentiluomini Vannacci («Salis arrivo! Sto venendo al parlamento europeo per votare la revoca della sua immunità!», annunciò trionfante prima di prendere l’aereo) e Francesco Giubilei si sono accaniti contro Salis.
| Una manifestazione dei Radicali di fronte al Consolato onorario dell’Ungheria per Ilaria Salis, nel 2024 (foto Ansa). |
9.10.25
uso strumentale della segre reduce dalla shoa
aprile. 1986. non. solo il. disastro di Chernobyl ma anche il primo collegamento in Italia
È passato. piano che il 30. aprile. fu. creato (vedere fotosotto al centro )il. primo nodo di quella. che. sarà. la prima. rete. interne...
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ecco come dicevo nel titolo perchè guarderò anche le paraolimpiadi .In attessa d'esse un nuovo sunto con aggiunte a qua...
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Come già accenbato dal titolo , inizialmente volevo dire Basta e smettere di parlare di Shoah!, e d'aderire \ c...
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iniziamo dall'ultima news che è quella più allarmante visti i crescenti casi di pedopornografia pornografia...

