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17.5.26

miseria. umane. e propaganda della. politica. italiana sugloi immigranti. o nuovi italiani . il caso di Bakary Sako e Salim El Koudri a. confronto

Se vogliamo avere un'idea di cosa siano l'opportunismo. dei nostri. politici e politicanti bastano due  storie a. confronti


La prima è. quella.  di Bakary Sako, il 35enne migrante maliano morto ammazzato dal branco per il colore della pelle.    Dove. a. differenza  di voi 
Sotto una pioggia torrenziale, eppure nessuno si è mosso e se n’è andato da lì. Sono rimasti fino alla fine, nel diluvio, bagnati fradici, per ricordare Bakary.
Per dire che non è vero che Taranto si è voltata dall’altra parte, (. vedere. foto a. lato. ) per dare solidarietà alla famiglia, per denunciare la violenza razzista degli assassini, come di chi tace.
Troppo spesso in questi giorni si è raccontata una città e una comunità indifferente, omertosa, ma Taranto è anche e soprattutto questo, una città che chiede e pretende verità e giustizia per Bakary Sako.
Ed è giusto che venga raccontata.
C’era la comunità di migranti, ma c’erano anche tanti tarantini, associazioni, scout, semplici cittadini .
La seconda piò. recente. è. quell. di Modena ( vedere. foto. sopra. al centro. ) L'opportunismo dei nostri. politicanti ad. incominciare. dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è presentata a Modena per omaggiare Luca Signorelli, il cittadino eroe che ha affrontato e fermato Salim El Koudri dopo la strage.
Lo ha fatto con tanto di post immancabile e abbraccio scenografico in favore di telecamere, tanto per essere sicura di mettere il cappello sopra l’eroe di ieri.
Bene. Siamo stati i primi a dire grazie a quest’uomo.
Ora però, per coerenza e dignità, mi aspetto che Meloni abbracci e omaggi uno ad uno anche i quattro cittadini egiziani e pakistani che hanno contribuito fattivamente a fermare, disarmare e neutralizzare l’attentatore di Modena.
Ora mi auguro. che Stringano le mani a ognuno delle persone qui sotto nella foto, li ringrazi.
Ma non succederà, e sapete perché?
Perché non sono italiani, non sono bianchi, non servono, non sono funzionali alla macchina dell’odio, a chi vorrebbe trasformarli in cattivi, in nemici, in “invasori” e delinquenti.Non posso essere. sfruttati propagandisticamente , hanno paura. di. perdere i. i voti ed. il consenso dei malpancisti
E invece erano lì, insieme a dei cittadini italiani, a salvare le vite di altri italiani, mandando in tilt l’ingranaggio xenofobo della destra parlamentare ed extraparlamentare e della sinistra d'accatto.
Presidente Meloni e cari. politici. se volete. celebrare gli eroi di Modena, celebrateli tutti e. fatelo al plurale, perché non esistono eroi di serie a ed eroi di serie b.E soprattutto non hanno colore né nazionalità né razza. Solo “razza umana”. Cara. Meloni eviti di ricorre. i. vannacisti e la
la miseria umana Salvini c'è ne ha dato dimostrazione tacendo sul fatto che insieme. a ssieme a Luca Signorelli, a intervenire per bloccare, neutralizzare, disarmare Salim El Koudri c’erano immigrati egiziani, pakistani. Si chiamano Osama e Mohammed Shalaby, hanno rispettivamente 56 e 20 anni, sono padre e figlio, sono egiziani e sono due degli uomini che ieri pomeriggio hanno fermato, disarmato e neutralizzato Salim El Koudri.
Ci vuole un coraggio fuori scala per compiere un gesto del genere, e loro non non hanno esitato un istante, intervenendo assieme a Luca Signorelli contro l’autore della strage di Modena, armato di coltello.
Dopo 30 anni in Italia, non hanno neppure la cittadinanza italiana.Eppure hanno rischiato la vita per salvarne chissà quante altre, nonostante siano stati accolti in Italia come se fossero un pericolo, criminali, delinquenti, invasori.Le loro prime parole sono commoventi:
“Non abbiamo avuto paura, siamo egiziani, abbiamo paura solo di Dio” ha detto Osama, che di professione fa il muratore.
E ancora:
“Sono trent’anni che vivo in Italia ma non sono cittadino italiano. Spero che il mio gesto serva a qualcosa. Il nostro sogno è una casa popolare in cui vivere tutto insieme con la famiglia”.
Non credo esista risposta migliore al ministro Salvini che in queste ore sproloquia di cittadinanze da togliere o da permessi di soggiorno da cancellare per chi delinque.
Senza neanche rendersi conto che il criminale in questa storia è un cittadino italiano e nato in Italia, mentre gli eroi la cittadinanza italiana non ce l’hanno neppure e la meriterebbero.
Non certo e non solo per questo gesto straordinario.
Si chiama anche dignità.
Dobbiamo solo ringraziarli visto che non ci hanno pensato un attimo a intervenire contro un uomo armato di coltello e pericoloso, rischiando la vitavita per salvarne altre. E non compariranno mai in un post della Lega, in un tweet urlato di Salvinie. soci , perché non fanno notizia e non portano voti, anzi, con la loro sola presenza e il loro gesto, demoliscono anni di propaganda razzista e 24 ore di sciacallaggio infame costruito attorno a un italiano nato in Italia a Seriate, con problemi psichiatrici, usato per additare milioni di immigrati che nulla c’entrano con questa storia. E, anzi, eccoli dov’erano, in questa storia, i pericolosi “invasori”, quelli che non si integrano, che ci vogliono portare via lavoro e tradizioni. Erano lì, in prima linea, assieme agli italiani, dalla parte giusta della storia, l’unica che esiste. Questa fotografia è il manifesto della miseria del salvinismo e la vergogna della destra italiana E, nel dolore e nel dramma, è bellissima.

13.8.23

Cocaina cresce la domanda e si abbassano i prezzi . da doroga dei ricchi a droga di tutti . una legalizzazione di fatto . mentre per la cannabis si fanno le barricate

 

come  mai la  cannabis  ( che  è  quella   che     secondo  alcuni studi  è  quella  che   fa meno  male    tato che  viene  usata per  la  cura  ed terapie  del dolore   d certi malanni  ) si fanno le barricate  e  si ostacola con leggi  farranginose   il  suo uso legale  ,mentre  per  la  cocaina   no ?    ecco un dialogo fra me  e  l'intelligernza  artificiale di https://www.bing.com/


IO fa più male la cannabis o la cocaina

La cannabis e la cocaina sono due sostanze psicoattive che hanno effetti diversi sul corpo e sulla mente. Entrambe possono causare dipendenza e danni alla salute, ma la cocaina è considerata una droga più pesante e pericolosa della cannabis.123.
Infatti  La cocaina può provocare gravi problemi cardiaci, cerebrali, respiratori e psichiatrici, anche dopo poche assunzioni 14 .Mentre  La cannabis può alterare la percezione, la memoria, il coordinamento e il giudizio, ma ha anche effetti terapeutici per alcune condizioni mediche5. Non esiste una risposta semplice a quale sostanza faccia più male, perché dipende da molti fattori, come la quantità, la frequenza, la purezza, il contesto e le caratteristiche individuali. Tuttavia, in generale, la cocaina è più dannosa della cannabis per la maggior parte delle persone . Perché ti interessa sapere questo?


  1. https://prodotti-cannabis.it/effetti-marijuana-e-cocaina-a-confronto/
  2. https://medium.com/canapa-mundi/fa-pi%C3%B9-male-la-marijuana-o-lalcol-la-scienza-d%C3%A0-una-risposta-inequivocabile-ecd072fa4a28
  3. http://www.cufrad.it/news-alcologia/alcol-alcolismo/alcol-e-marijuana-a-confronto/36889
  4. https://magazine.istitutoeuropeodipendenze.it/effetti-cocaina-immediati-collaterali-a-lungo-termine/
  5. https://www.stateofmind.it/2019/09/cannabis-danni-benefici/

IO per curiosità visto che si demonizza l consumo di cannabis facendo le crociate alla sua legalizzazione mentre la cocaina è già legalizzata \ liberalizzata


Capisco la tua curiosità. La legalizzazione della cannabis è un tema molto dibattuto in Italia e in altri paesi. Ci sono diversi argomenti a favore e contro la legalizzazione, che riguardano aspetti sanitari, sociali, economici e giuridici123. La cocaina, invece, non è legalizzata né liberalizzata in Italia, ma è una sostanza illegale e penalmente perseguita. La cocaina è considerata una droga pesante, con effetti molto più gravi e dannosi della cannabis4.Se vuoi approfondire il tema della legalizzazione della cannabis, ti suggerisco di consultare questi siti:


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7.6.17

La bandiera come abito: vilipendio al tricolore. È davvero un uso indegno ?


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La bandiera come abito: vilipendio al tricolore. È davvero un uso indegno ? Mbayeb “Mami” Bousso, studentessa di 15 anni, arrivata a Mirandola (Modena) dal Senegal, omaggia il presidente della Repubblica Mattarella, in visita a fine maggio nei luoghi del terremoto, indossando un abito-tricolore. Frutto di un progetto scolastico. Ma un normale cittadino, Giulio Cozzani, presenta un esposto alla procura di Pistoia per vilipendio alla bandiera che non potrebbe toccare il suolo. E l'esempio di integrazione diventa un caso su cui indagare (a cura di Annalisa D'Aprile)


  questi  i  fatti    secondio   il  http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2017/06/07/

MIRANDOLA. L’abito creato dagli studenti dell’istituto Galilei indirizzo Moda ha fatto discutere. È stato protagonista, durante la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, anche perché indossato da Mbayeb “Mami” Bousso, studentessa di 15 anni, arrivata qualche tempo addietro dal Senegal. Al netto di tutte le becere polemiche sulla ragazza e sulla strategia della scuola di sceglierla come modella per un giorno, ora la questione è arrivata in Procura a Pistoia a seguito dell’esposto firmato da tal Giulio Cozzani. L’uomo, infatti, si è recato da carabinieri di Buggiano per segnalare il vilipendio alla bandiera italiana da parte di ignoti.

orte della documentazione fotografica pubblicata dalla Gazzetta, il buggianese ha voluto informare l’autorità giudiziaria: «In relazione al regolamento che ne disciplina l’uso (d.p.r. 7.4.2,n 121) - scrive - la bandiera viene sempre usata in modo dignitoso, non deve mai toccare il suolo né l’acqua; non deve essere portata sostenuta piatta o orizzontalmente, ma sempre in alto e libera di sventolare naturalmente; mai usata come copertura di tavoli o sedute o come qualsiasi tipo di drappeggio, né usata come involucro per qualsiasi oggetto da contenere trasportare o spedire. Il reato di vilipendio è stato dal sottoscritto rilevato dall’articolo apparso sulla Gazzetta di Modena del 29 maggio 2017 riferito alla visita del Capo dello Stato a Mirandola dove una ragazza indossa un vestito con i colori della bandiera italiana con strascico. Due sono i punti in cui si intravede reato di vilipendio: il tricolore non può essere usato come drappeggio; il tricolore viene trascinato per terra»Spetterà ai carabinieri valutare se vi siano estremi per indagare, ma intanto Milena Prandini, dirigente dell’istituto Galilei, spiega come sono andate le cose: «L’iniziativa di realizzare il vestito con i colori della bandiera italiana è tutta interna all’istituto - dice - È un progetto didattico che abbiamo poi voluto mostrare durante la visita del Presidente Mattarella. Avevo dato disposizione che la nostra studentessa restasse all’interno del giardino scolastico, ma l’organizzazione ha voluto accompagnarla davanti ai fotografi nel momento dell’incontro con il Capo dello Stato. Per noi è motivo di grande soddisfazione, un segno di civiltà e integrazione e mai abbiamo pensato di “offendere” il tricolore».(fd)












terra».