Preservativi e regole per gli ospiti: i retroscena della vita quotidiana a Milano Cortina 2026
Dai profilattici della Regione Lombardia svelati da Olivia Smart alle richieste anticipate per gli ospiti: ecco come è organizzata la vita intima al Villaggio Olimpico
di NICOLÒ CANONIC

AMilano Cortina 2026, la vita quotidiana degli atleti è diventata un trend da milioni di visualizzazioni. Se le scorse edizioni avevano acceso i riflettori sui letti di cartone, i Giochi italiani stanno conquistando i social per un’organizzazione che non lascia nulla al caso, nemmeno l’intimità. A svelare i dettagli più curiosi è stata la pattinatrice spagnola Olivia Smart, il cui video tour all’interno del Villaggio olimpico è diventato virale. L’atleta ha mostrato come la cura della persona passi anche da piccoli, ma significativi, dettagli di prevenzione e salute, a partire dala fornitura di preservativi gratuiti per gli abitanti della cittadella di Milano Cortina 2026.
I preservativi olimpici a Milano Cortina 2026
«Quindi, per chiunque si stesse interrogando sui preservativi olimpici, li ho trovati. Si trovano nello spazio dove ci sono i letti “airweave” e dove si possono noleggiare gli elettrodomestici», racconta la Smart nel suo video su TikTok. L’atleta mostra le postazioni allestite per la distribuzione, dove accanto alle scatole di assorbenti si trovano i profilattici. A colpire il web è stato soprattutto il packaging: una busta di carta che riporta il logo della Regione Lombardia, posizionata strategicamente di fianco alle mascotte Tina e Milo. Un dettaglio che ha trasformato un presidio sanitario in un vero e proprio oggetto del desiderio, con molti utenti che già parlano di «collezione» e di «souvenir olimpico sicuro».
Prevenzione e istituzioni
L’iniziativa ha ricevuto il plauso e la conferma ufficiale del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha rilanciato la clip sottolineando l’importanza della consapevolezza medica. «Sì, nel Villaggio Olimpico forniamo gratuitamente preservativi agli atleti. Se a qualcuno sembra strano, non è consapevole della prassi olimpica consolidata», ha dichiarato Fontana, ricordando come la tradizione sia iniziata a Seul nel 1988 per sensibilizzare i giovani sulla lotta all’Hiv e alle malattie sessualmente trasmissibili. L’obiettivo è garantire la massima assistenza sanitaria senza alcun imbarazzo, promuovendo la salute come valore fondante dei Giochi.
Regole d’ingresso e privacy digitale alle Olimpiadi invernali
Nonostante la distribuzione libera di preservativi, la vita nel Villaggio mantiene regole rigorose per garantire la concentrazione degli atleti. Per quanto riguarda l’intimità, i protocolli ricordano quelli di un campus: è possibile accogliere un ospite al giorno nelle camerate, ma la richiesta deve essere inoltrata con 24 ore di anticipo.
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Nonostante la distribuzione libera di preservativi, la vita nel Villaggio mantiene regole rigorose per garantire la concentrazione degli atleti. Per quanto riguarda l’intimità, i protocolli ricordano quelli di un campus: è possibile accogliere un ospite al giorno nelle camerate, ma la richiesta deve essere inoltrata con 24 ore di anticipo.
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Parallelamente, la sicurezza passa anche per il mondo digitale. L’app di incontri Grindr ha infatti confermato la decisione di disattivare la geolocalizzazione all’interno delle aree olimpiche. Una misura necessaria per tutelare i partecipanti provenienti da nazioni in cui l’orientamento sessuale può rappresentare un rischio per l’incolumità personale. Tra la scoperta del bidet, i letti finalmente accoglienti e la disponibilità di kit per la prevenzione, Milano Cortina 2026 si conferma un’edizione capace di unire il grande spettacolo sportivo a un’attenzione profonda per la libertà e il benessere individuale.
Fratelli e sorelle in pista a Milano-Cortina 2026, quando lo sport è un affare di famiglia
Ai Giochi Invernali fratelli e sorelle condividono piste, ghiaccio e sogni: storie di legami che diventano forza olimpica
di SARA BOTTINO

Tra le nevi e le piste italiane di Milano-Cortina 2026 va in scena un racconto più intimo, fatto di legami di sangue, allenamenti condivisi, rivalità sane e sostegno incondizionato. In questi Giochi, molte coppie di fratelli e sorelle condividono la passione per lo sport e la tensione olimpica. Per loro, la strada verso il podio è stata percorsa insieme fin dall’infanzia, con un obiettivo comune: l’oro olimpico.
Flora e Miro Tabanelli, freestyle di famiglia
Cresciuti sulle nevi del Corno alle Scale, Flora e Miro Tabanelli sono il volto giovane e audace dello sci freestyle italiano. Flora, 18 anni, nel 2025 è diventata la prima italiana a conquistare la Coppa del Mondo generale di freestyle e quella di Big Air. Accanto a lei, Miro, fratello maggiore, ha firmato un secondo posto storico nel Big Air di Pechino 2024. A Milano-Cortina gareggeranno entrambi in Slopestyle e Big Air, condividendo non solo la pista ma anche un percorso costruito insieme fin dall’infanzia.
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Nicol e Nadia Delago, velocità da sorelle
Sulla leggendaria Olimpia delle Tofane, Nicol e Nadia Delago hanno corso fianco a fianco. Originarie della Val Gardena, incarnano la tradizione e la potenza della discesa libera italiana. Nicol ha iniziato il 2026 conquistando la sua prima vittoria in Coppa del Mondo a Tarvisio, mentre Nadia, già bronzo olimpico a Pechino 2022, affronta i Giochi di casa con l’esperienza di chi sa reggere la pressione olimpica.
Tara e Tabitha Peterson, strategia e complicità
Nel curling statunitense, Tara e Tabitha Peterson portano sulle piste una complicità rara. Sorelle anche nella strategia, leggono insieme la partita e si sostengono con gesti e sguardi affinati negli anni. La loro forza sta nella fiducia reciproca, un vantaggio prezioso tra vittoria e sconfitta.
Mark e Karen Chanloung, italiani per scelta, thailandesi per bandiera
Mark e Karen Chanloung, fondisti nati a Gressoney, gareggiano per la Thailandia, paese d’origine del padre. Vivono e si allenano sulle Alpi italiane, trasformando questi Giochi in una sorta di Olimpiade “in casa”. Per entrambi, questa è la terza partecipazione olimpica consecutiva, un traguardo che unisce costanza, identità e legame familiare.
Matthew e Brady Tkachuk, fratelli sul ghiaccio
Matthew e Brady Tkachuk sono due fratelli cresciuti sul ghiaccio. Velocità, aggressività e senso di squadra diventano naturali quando hai al tuo fianco un fratello che conosce ogni tua mossa. A Milano-Cortina 2026, la loro intesa sarà un vantaggio unico in un hockey su ghiaccio di altissimo livello.
Henri, Henniyah ed Helaina Rivers, un sogno diviso in tre
I gemelli giamaicani Henniyah, Henri IV ed Helaina Rivers avevano l’obiettivo di qualificarsi tutti e tre nello sci alpino. Solo Henri Rivers IV ha ottenuto il pass olimpico per gareggiare nello slalom speciale maschile a Bormio. Le sorelle, pur non qualificate, saranno presenti in Italia per sostenere il fratello, dimostrando che lo spirito di squadra e famiglia va oltre il podio.
Birk e Svea Irving, freeski di famiglia
Birk e Svea Irving, giovani promesse del freeski, affrontano salti, trick e discese con una complicità incredibile. Cresciuti sulle montagne, si spingono a vicenda a osare di più e migliorarsi costantemente. La presenza del fratello o della sorella diventa un vero motore emotivo e tecnico, rendendo ogni performance ancora più intensa e spettacolare.
Nika e Domen Prevc, figli d’arte
Nika e Domen Prevc, fratello e sorella sloveni, portano sulle piste di salto con gli sci tutta la forza del loro legame familiare. Nika (nata nel 2005) e Domen (nato nel 1999) sono due dei figli della celebre famiglia di saltatori slovena Prevc, originaria di Dolenja Vas. Cresciuti in una famiglia di campioni, ogni salto è il risultato di anni di allenamenti condivisi e di una sana competizione fraterna che li spinge a superarsi costantemente. A Milano-Cortina 2026, i due Prevc non gareggiano solo per le medaglie, ma anche per dimostrare quanto il talento e il supporto di una famiglia possano fare la differenza nello sport olimpico.