Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta FAVOLE CULTURA ORALE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta FAVOLE CULTURA ORALE. Mostra tutti i post

12.1.24

Certo il patriarcato esiste ma la cortellesi esagera nel vederlo dove non c'è e mette in mezzo i cartoni della Disney per l’ennesima polemica sterile su patriarcato e sessismo

 Paola Cortellesi ha fatto un bellissimo film. Però mettere in mezzo i cartoni della Disney per l’ennesima polemica sterile su patriarcato e sessismo è davvero troppo anche per lei. Infatti per  i  puristi   della tradizone     che non capiscono che  le  tradizioni    non sono  qualcosa  di fisso  ed  immutabili ma  soggette   soprattutto     se  orali    a  rimaneggiamenti  e    cambiamenti   
 Primo: Biancaneve  come  tutti  i  protagonisti  delle  fiabe   gli eroi son tutti giovani e belli,è bella e non una cozza non perché il principe sia maschilista, ma per lo stesso motivo per cui le attrici e le modelle (e lo stesso dicasi per i maschietti) vengono scelti di bella presenza: perché purtroppo  "vendono" meglio. Secondo: il principe riconosce Cenerentola dalla scarpetta e non dalla faccia, non perché sia un puzzone sessista, ma perché altrimenti sarebbe stato un film poliziesco e non una fiaba. E terzo: Biancaneve non è “la colf” dei sette nani, ma solo una persona disperata e senza una casa a cui i nani danno ospitalità e lei, per ricambiare, li aiuta nelle faccende domestiche.  Vi rendete conto, oppure no, che non c’è nulla di patriarcale, cattivo e stereotipato in banalissime fiabe con cui siamo  cresciuti  tutti    ?

I  primi  due  punti      sono  da ignoranti e dimostrano   come  la destra italiana è ossessionata dalle fiabe perchè   nell'arte  niente  rimane  fisso ed  immutabile  ma  si  trasforma  o deforma   ma  soprattutto  esiste    anche la  parodia   . Per  il terzo   punto  non gli biasimo perchè  si  può anche   essere  anche   letto    come  un  sterotipo  sessisita  e   culturale  e  come  tale  trasformato  combattutto    non   con  (  vedere  ; << ALLA PAURA DEL CLASSICI NON SI RISPONDE CON LA CANCEL CULTURE MA LEGGENDOLI  >>  )    con la  cancel  culture  \ in nome  del politicamente  corretto  ma   istruendo   gli uomini   a dar e una  mano in casa  per  esempio .  


la vergogna non deve essere la fine di una storia.A volte è solo il punto da cui qualcuno trova la forza di ricominciare.Monica Lewinsky

 da  facebook Nel 1998, una donna di 24 anni diventò la persona più famosa d’America. Per il motivo peggiore possibile. Si chiamava Monica L...