Minerva, placidamente sdraiata su un tappeto di libri, osserva. È sorniona come tutti i gatti, silenziosa e molto tranquilla. Mantello tricolore pastellato di bianco con grandi macchie arancioni e nere. Occhi verdi-azzurro. Mai un’unghia fuori posto, mai pelo arruffato, mai insofferenza per le innumerevoli carezze sconosciute che riceve ogni giorno. «È buonissima, fortunatamente. Altrimenti sarebbe stato un problema tutto il giorno a contatto con i clienti. Invece mai nessuna lamentela, mai nessun problema. È arrivata qui la sera della befana di tre anni fa, a pochi mesi dall’apertura della libreria e non se n’è mai più andata. Abbiamo anche cercato di capire se fosse di qualcuno del palazzo, ma nessuno è venuto a reclamarla e lei si è accasata».
Reginetta di un antico palazzo storico nel centro di Roma
Ora trascorre le sue giornate passeggiando con naturalezza fra le pile di libri, ronfando comodamente sdraiata sui consigli per la lettura oppure, ed è praticamente la sua postazione preferita, sul termosifone dietro alla cassa. «D’estate però ama molto anche uscire nel cortile interno del palazzo – la libreria occupa il piano terra dello storico palazzo rinascimentale Cavallerini Lazzaroni a pochi passi da Largo Argentina - e Minerva ama la sua corte interna, più fresca. Ha una piccola stanza con la sua lettiera ma è libera di stare ovunque nella libreria, anche se istintivamente si tiene generalmente lontana dall’angolo bar».
È così famosa che l’illustratore Aldo Di Dominico, in arte Dido, e frequentatore della libreria, ha deciso di dedicarle una pubblicazione (uscita per Biancoenero edizioni) in cui Minerva fa semplicemente la gatta nella libreria. Di Dominico spiega di averla voluta disegnare così, nel suo quotidiano, prendendo spunto dai suoi movimenti tra gli ambienti e gli arredi di questa elegantissima libreria romana.


Nessun commento:
Posta un commento