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14.5.26

Minerva, le fusa tra i libri in vendita della Libreria Spazio Sette di Roma


Pisolino tra i libri          
Minerva, come la dea della saggezza. Ma anche perché Minerva fa venire subito in mente Harry Potter, un classico della letteratura per ragazzi che noi amiamo moltissimo». Svelato il mistero che avvolge il nome di una delle gatte più famose di Roma, ospite speciale ma ormai praticamente direttrice ad honorem di Spazio Sette, una delle librerie più eleganti della città con la sua iconica scala realizzata dall’architetto Mario Fiorentino che collega i tre piani sotto uno splendido soffitto affrescato risalente alla fine del ‘600.
Irene D’Intino, una delle fondatrici della libreria di cui cura l’organizzazione dei tanti eventi non ha dubbi: «non c’è strategia di marketing che tenga: nessun evento straordinario riesce a richiamare la stessa attenzione come la presenza di Minerva, un vero riferimento per tutti i clienti. Molti passano anche soltanto per farle una carezza». E i clienti, come gli scrittori, che passano per queste mura sono davvero tanti: Melania Mazzucco, Vittorio Lingiardi, Niccolò Ammanniti, Fabrizio Roncone, Cristina Comencini e Paolo Di Paolo, tra i tanti.

la Libreria Spazio Sette a Roma

Minerva, placidamente sdraiata su un tappeto di libri, osserva. È sorniona come tutti i gatti, silenziosa e molto tranquilla. Mantello tricolore pastellato di bianco con grandi macchie arancioni e nere. Occhi verdi-azzurro. Mai un’unghia fuori posto, mai pelo arruffato, mai insofferenza per le innumerevoli carezze sconosciute che riceve ogni giorno. «È buonissima, fortunatamente. Altrimenti sarebbe stato un problema tutto il giorno a contatto con i clienti. Invece mai nessuna lamentela, mai nessun problema. È arrivata qui la sera della befana di tre anni fa, a pochi mesi dall’apertura della libreria e non se n’è mai più andata. Abbiamo anche cercato di capire se fosse di qualcuno del palazzo, ma nessuno è venuto a reclamarla e lei si è accasata».

Reginetta di un antico palazzo storico nel centro di Roma

Ora trascorre le sue giornate passeggiando con naturalezza fra le pile di libri, ronfando comodamente sdraiata sui consigli per la lettura oppure, ed è praticamente la sua postazione preferita, sul termosifone dietro alla cassa. «D’estate però ama molto anche uscire nel cortile interno del palazzo – la libreria occupa il piano terra dello storico palazzo rinascimentale Cavallerini Lazzaroni a pochi passi da Largo Argentina - e Minerva ama la sua corte interna, più fresca. Ha una piccola stanza con la sua lettiera ma è libera di stare ovunque nella libreria, anche se istintivamente si tiene generalmente lontana dall’angolo bar».

Minerva tra i libri

Minerva tra i libri  



È così famosa che l’illustratore Aldo Di Dominico, in arte Dido, e frequentatore della libreria, ha deciso di dedicarle una pubblicazione (uscita per Biancoenero edizioni) in cui Minerva fa semplicemente la gatta nella libreria. Di Dominico spiega di averla voluta disegnare così, nel suo quotidiano, prendendo spunto dai suoi movimenti tra gli ambienti e gli arredi di questa elegantissima libreria romana. 

Minerva sul termosifone dietro la cassa della libreria
Una piccola oasi di pace nel cuore del centro storico di Roma, che ha preso il suo nome dal negozio di design - famosissimo - che aveva precedentemente abitato questi spazi e che in questa gatta, apparsa misteriosamente e mai più andata via, ha trovato la sua migliore testimonial nonché anima saggia che la veglia e la custodisce, proprio come vuole il suo nome.

Cosa resta di noi dopo la morte? ce lo racconta un’antropologa forense Il saggio di Sue Black, che lavora e studia «leggendo» le ossa umane

ho  letto su. Googlenews la recensione. vedere. sotto il pdf  de il saggio  tutto  ciò. che. rimane. : una. vita nella morte  di Sue Black ....