Il bilancio del presidente Buonfiglio a metà Olimpiade: "Tutti quanti insieme, con armonia"
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Simone Deromedis scalda i motori nello ski cross (e non è l'unico)
Venerdì 20 febbraio e sabato 21 febbraio caliamo i nostri assi nello ski cross. Prima il femminile, con la nostra Jole Galli, che gioca proprio in casa, a Livigno, nelle sue nevi e che spesso nella sua carriera proprio in Italia si è esaltata. A livello maschile concrete speranze di medaglia per Simone Deromedis, venticinquenne trentino. Quinto a Pechino quattro anni fa, oro nella specialità ai Mondiali 2023, secondo nella Coppa del mondo generale 2025, capace di ottenere due vittorie tra dicembre e gennaio. È in forma, è pronto e sa di giocarsi l’occasione della vita.
Deromedis è tornato! Vince l'ultima prima delle Olimpiadi, rivivila!
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L’ultimo ballo di Chicco Pellegrino nello sci di fondo
Fissate la data sul calendario, prendete ferie, cercate un permesso a lavoro. Insomma: tenetevi liberi il
18 febbraio che c’è l’ultimo ballo – da medaglia – di Federico, per tutti Chicco, Pellegrino. Il poliziotto nato ad Aosta, ma originario di Nus, proverà a dipingere l’
ennesimo capolavoro di una carriera sensazionale
nella Team Sprint, in coppia con Elia Barp.
Ovviamente gli avversari non mancheranno, Norvegia in primis, ma il morale altissimo dopo la medaglia in staffetta e la consapevolezza del ritiro al termine dei Giochi potrebbero generare qualcosa di leggendario. Chicco ci crede: vuole terminare con il punto esclamativo. Gli orari: qualificazione a partire dalle 10:15, finale alle 12:15. Poi, a chiudere il programma dello sci di fondo, ci saranno anche la Team Sprint femminile e le due 50km, ma per l’Italia sarà difficile – per non dire impossibile – trovare il podio.
La staffetta di fondo nella storia: Bronzo con Graz, Barp, Carollo e Pellegrino in 180 secondi
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Il Biathlon si è sbloccato e non si vuole fermare
L’
argento nella staffetta mista ci ha fatto esaltare, l’
oro di Lisa Vittozzi ci ha fatto piangere, ma il programma del Biathlon ad Anterselva non è ancora finito. E l’Italia ha ancora qualcosa da dire. Tanto da dire.
Tre gare in programma da qua alla fine delle ostilità: la Staffetta femminile e le due
Mass Start, rispettivamente mercoledì-venerdì-sabato. Realisticamente:
due chance di medaglia. Forse tre.Tommaso Giacomel è segnalato
in grande ripresa dopo l’Inseguimento, Lisa Vittozzi ha toccato il cielo con un dito nel magico 15 febbraio, e Dorothea Wierer ha stupito tutti con 35 posizioni guadagnate nella pursuit di domenica. Occhio anche alla
staffetta femminile: la composizione del quartetto non è ancora nota, ma l’Italia potrebbe stupire in positivo trascinata dalle regine Lisa e Doro. Insomma:
alzarsi da tavola con cinque podi è un’idea tutt’altro che peregrina.
Ma, per contestualizzare ulteriormente, ricordiamo che: Giacomel ha già vinto una mass in stagione, Lisa ha chiuso terza a Nove Mesto, e il gruppo femminile al completo ha confezionato due podi in staffetta. Crediamoci: non è impossibile.
Vittozzi fa impazzire Anterselva: il minimovie del suo oro in 160"
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Short track: Fontana per il record, Sighel per risorgere e le staffette
Le due date da fissarsi sul calendario sono
18 febbraio e 20 febbraio. Mercoledì sera ci sono i
500 metri maschili, con Pietro Sighel (soprattutto), Thomas Nadalini e Lorenzo Previtali a caccia di una medaglia. Nella stessa serata la finale della
staffetta femminile 3000 metri: le nostre azzurre (Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti, Arianna Sighel) se la vedranno con Canada, Corea e Olanda per un podio olimpico che manca dall’argento del 2018. Venerdì, invece,
1500 metri femminili, dove Arianna Fontana cercherà l’
ennesima perla della carriera e (probabilmente) disputerà la sua ultima gara ai Giochi. E poi anche la staffetta
5000 metri maschile: l’Italia (guidata da Pietro Sighel) è in finale con le solite Canada, Corea e Olanda.
La staffetta mista conquista un ORO da sogno! Riguarda l'intera finale
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Speed skating: tutto sulle mass start
Lo speed skating ha già regalato all’Italia tre medaglie d’oro (Francesca Lollobrigida e l'Inseguimento a squadre maschile) e una di bronzo (grazie all’
exploit di Riccardo Lorello). Le principali possibilità per rimpolpare il bottino azzurro sul ghiaccio di Rho si concentrano tutte
sulle due mass start (21 febbraio).
Francesca Lollobrigida tornerà in gara nei 1500 metri (non nelle proprie corde, come ha fatto intendere nell'intervista post doppietta) e nella mass start femminile dove l'azzurra è bronzo olimpico e mondiale in carica. Con la condizione che ha,
può puntare al bersaglio grosso anche nella mass start femminile, entrando ancor di più nella leggenda. Ma è una gara imprevedibile e tutto può accadere. Le chance ci sono di confermarsi a medaglia, ma la concorrenza è temibile e affollata e sono innumerevoli le situazioni tattiche che si possono verificare.
Stesso discorso al maschile, dove la speranza di medaglia principale è rappresentata da Andrea Giovannini, che in stagione ha vinto a Calgary ed è arrivato terzo ad Hamar e Inzell. A gruppo compatto, l’azzurro è probabilmente il pattinatore con l’ultimo giro più veloce e incisivo, per cui anche in questo caso la medaglia d’oro è possibile. Attenzione però a Jordan Stolz che può puntare al top anche in questa specialità (che non è la sua).
Lollobrigida fa impazzire Milano un'altra volta: il suo oro in tutte le lingue
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Le prime medaglie olimpiche nello sci alpinismo: una tradizione italiana
Lo sci alpinismo è la
grande novità dei Giochi Olimpici Invernali: per la prima volta nella sua storia ha ricevuto lo status a cinque cerchi. Questo sport combina l’arrampicata in salita e lo sci in discesa e i concorrenti sono soliti usare pelli, scarponi e attacchi specializzati. Allo Stelvio Ski Centre di Bormio sono
tre gli eventi previsti (due individuali e uno a squadre): le gare
sprint (una femminile e l’altra maschile) e la
staffetta mista. Giovedì 19 le gare sprint sia per gli uomini che per le donne, sabato 21 alle 13.30 la staffetta mista. L’Italia ripone grandi speranze soprattutto sulla
staffetta mista formata da Alba De Silvestro e dal marito Michele Boscacci, che è arrivata quinta ai Mondiali 2025. La De Silvestro è molto competitiva anche a livello individuale, anche se il nostro asso sulla gara femminile si chiama
Giulia Murada, figlia del celebre Ivan Murada, campione di sci alpinismo dei primi anni Duemila. Non sarà presente invece Nicolò Canclini, una delle stelle italiane della specialità.
Dal bob a 4 al curling maschile: i digiuni da spezzare
L'Italia non vince una medaglia nel bob dall'ultima edizione ospitata in casa, col bronzo di Weissensteiner-Isacco nell'equipaggio a due femminile a Torino 2006. Nei successivi vent'anni il movimento azzurro ha toccato il punto più basso, salvo poi riemergere proprio nell'ultimo periodo grazie al quartetto maschile pilotato da Patrick Baumgartner, che sarà impegnato negli ultimi due giorni. Il 30enne nativo di Brunico interruppe un digiuno lungo 13 anni dal podio in Coppa del Mondo nel 2023, mentre in questa stagione si è affermato con un 3° posto sul budello di Innsbruck e lottando sempre alla pari dei maestri tedeschi in tutte le tappe. Chissà se la pista intitolata al grande precursore Eugenio Monti ridarà lustro a questa disciplina che tanto ci ha regalato in passato.
In corsa per le medaglie nel curling c'è anche la squadra maschile guidata dallo skip Joel Retornaz, nonostante il team di bronzo ai Mondiali 2024 si sia complicato la vita dopo un buon inizio: dopo la favola del doppio misto a Pechino 2022 e la conferma di Constantini-Mosaner sul podio a Milano Cortina 2026, si può ancora sperare in un'altra grande prima volta per gli uomini.
Flora Tabanelli: "Sento ancora dolore, ma provo a non pensarci"
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Il record di discipline diverse a medaglia da incrementare
Dopo lo
storico bronzo di Flora Tabanelli,
prima medaglia azzurra di sempre nello sci freestyle, e più in generale nel settore acrobatico del park&pipe (big air, halfpipe, slopestyle e aerials), l'Italia ha già conquistato
una medaglia in almeno dieci sport diversi a Milano Cortina 2026, mai così bene in passato alle Olimpiadi Invernali. Il record assoluto in tal senso appartiene agli Stati Uniti ed è di undici discipline diverse a medaglia nella stessa edizione. Contando che tra le carte da medaglia sopraccitate mancano ancora all'appello bob e sci alpinismo, il primato si può ancora eguagliare o addirittura superare
sognando quota dodici.
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