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Jutta Leerdam, l'oro olimpico dello short track tra buon cibo, jet privato e polemiche da diva
Storia di Chiara Amati, inviata a Cortina • 22 ora/e
Jutta Leerdam, l'oro olimpico dello short track tra buon cibo, jet privato e polemiche da diva
Lacrime di gioia e poche parole: «Datemi un pizzicotto», per essere sicura che non sia tutto un sogno. Jutta Leerdam, regina olandese del pattinaggio ha reagito così alla straordinaria vittoria della medaglia d’oro nei 1.000 m di pattinaggio di velocità ai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, dove ha stabilito anche un nuovo record olimpico fermando il cronometro a 1’12″31 e portando così la tradizione olandese dello speed skating a un altro livello.Una risposta spontanea, molto umana, che sembra allontanare quell'aura da diva che, non senza attirare qualche polemica, l'atleta si porta dietro da tempo. Classe 1998 - è nata il 30 dicembre a 's-Gravenzande, Paesi Bassi, statuaria con i suoi 181 cm di altezza per un peso forma di 71 kg, Leerdam è considerata una delle velociste più forti al mondo, dopo aver vinto anche la medaglia d’argento nella stessa distanza a Pechino 2022 e titoli mondiali nei Campionati ISU.Ma è anche una figura molto seguita sui social con 5,7 milioni di follower su Instagram e una presenza mediatica che va oltre il ghiaccio. Questa combinazione di prestazioni sportive e popolarità globale ha contribuito a renderla una vera icona del pattinaggio moderno.Per arrivare ai massimi livelli, la sua alimentazione e il suo stile di vita sono calibrati in funzione della performance. Come molti atleti di alto livello nel pattinaggio di velocità, Jutta dà grande importanza a un regime equilibrato che supporti l’allenamento intenso e il recupero muscolare. La sua dieta, come lei stessa ha più volte mostrato sui social, include una combinazione di carboidrati complessi per fornire energia, proteine magre per la riparazione dei tessuti e grassi buoni per il mantenimento della forza. Molti atleti in questo sport consumano avena e frutta a colazione, pasti centrati su insalate con pollo o tonno a pranzo e piatti sostanziosi ma bilanciati come sushi o bowl con avocado a cena, il tutto accompagnato da una adeguata idratazione con acqua per sostenere le sessioni quotidiane di allenamento intense. In una intervista rilasciata ai media americani l'atleta stessa ha fatto capire che non teme un po’ di «massa in più, se questa mi dà forza e potenza sul ghiaccio», ribaltando vecchi stereotipi sulla magrezza nello sport: «Credo che “un po’ di grasso extra” possa essere parte della mia forza atletica».
Il suo stile di vita quotidiano è tutto rivolto al raggiungimento delle massime prestazioni, con allenamenti su ghiaccio, sessioni di forza e condizionamento e attenzione al riposo tanto quanto all’alimentazione: è un equilibrio sottile che molti atleti a tali livelli curano con precisione, perché è proprio questa combinazione di fattori che consente di esprimersi al meglio alle competizioni più importanti.Nonostante il successo in pista, l'immagine pubblica di Leedarm ha scatenato diverse polemiche durante queste Olimpiadi. Prima dell’inizio della manifestazione, Leerdam ha raggiunto Milano su un jet privato anziché viaggiare insieme alla squadra nazionale olandese, pubblicando foto dell’esperienza di volo sui social, con tanto di cupcake e pasti gourmet. Una scelta che alcuni commentatori nei Paesi Bassi hanno definito «arrogante» o da «diva», accusandola di mancare di spirito di squadra e di dare un’immagine lontana dal senso di collettività tipico dei Giochi. Alcuni critici hanno anche sollevato dubbi sull’impatto ambientale di un viaggio del genere e sull’effetto che può avere sulla coesione del gruppo nazionale. Inoltre, Leerdam avrebbe scelto di non partecipare alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, preferendo seguire la sfilata dalla camera, il che avrebbe acuito ulteriormente il dibattito su media e social
Queste polemiche non hanno oscurato il valore della sua performance sportiva. Oggi Leerdam è una campionessa olimpica da record. Certo, in un’epoca in cui gli atleti sono sempre più figure globali e influenti, le discussioni su cosa sia giusto o sbagliato nella gestione dell’immagine e dello stile di vita diventano parte integrante della loro storia. Leerdman non se ne cura e di gode lo straordinario trionfo che segna un altro capitolo importante nella storia delle Olimpiadi e dello sport olandese.
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12.2.26
mio padre ha ragione di sportivo c'è ben poco . Jutta Leerdam, l'oro olimpico dello short track tra buon cibo, jet privato e polemiche da diva
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