Come volevasi dimostrare ecco " l'imprevisto " di cui ho accennato in :<< Alcune storie che caratterizzano Milano Cortina 2026 ,,,, >> che rende precoce stabilire quali sono le storie che che caratterizzeranno queste olimpiadi .
Una storia bellissima . che io ricordi è la prima volta che un giudice di gara offra all'atleta un mazzo di fiori
Saltatrice polacca derisa sui social per l’errore dal trampolino: il gesto del giudice italiano
Il gesto (il dono di un mazzo di fiori e di parole di conforto) è di Vincenzo la Camera, di Novi Ligure (Alessandria), un’icona dello sport master, giudice a Milano Cortina in Val di Fiemme nella disciplina del salto dal trampolino
Il cuore di un veterano dello sport e le lacrime di un’atleta olimpica.Vincenzo La Camera non sa una parola di inglese ma ha saputo farsi comprendere appieno da Pola Beltowska, saltatrice con gli sci della nazionale polacca. Tra i due ci sono 60 anni di differenza anagrafica ma parlano la stessa lingua, quella del cuore.La Camera è impegnato in questi giorni come volontario alle olimpiadi di Milano-Cortina come giudice del salto con gli sci che si disputa in val di Fiemme dove il novese è di casa. La scelta di essere covinvolto nelle gare olimpiche è in linea con la persona che da sempre è in prima fila nel sostegno allo sport.: «Ero stato anche a Torino 2006 e non manco mai quando qui in val di Fiemme si organizzano gare di coppa del mondo di salto con gli sci», spiega.
Derisa sui social
La Camera in questi giorni è ospite di alcuni amici trentini. Il suo impegno è notevole ma anche alla soglia degli 80 anni non smette di gareggiare fra sci di fondo e atletica. Qualche giorno addietro però La Camera era fra i giudici che hanno garantito la disputa della prova a squadre femminile del salto con gli sci. Dal trampolino è scesa anche la giovane polacca Pola Beltowska il cui salto ha finito per estromettere la sua nazionale dal podio. La saltatrice è divenuta oggetto di una gogna mediatica fortissima, una «shit-storm» che non ha accennato a smettere. Insultata e derisa, Pola Bertowska ha trovato in un gesto proprio di Vincenzo La Camera, il modo di ritornare a sorridere.
Il gesto
Quel giudice di gara italiano avanti con gli anni si è presentato agli allenamenti della nazionale polacca con un mazzo di fiori e grazie agli amici traduttori ha spiegato all’atleta il perché di quel gesto: «Era il mio modo per incoraggiarla e sostenerla. Per farle capire che il mondo dello sport non è quello virtuale dove gli insulti sono la regola. Volevo farle capire che l’errore fa parte dello sport e che deve guardare avanti». Parole che hanno colpito la Beltowska. Lei, anche se è poco più di una ragazzina, al pensiero di quel gesto e di quelle parole, si è commossa prima di esplodere in un abbraccio per il suo nuovo amico Vincenzo.
.....
È vero lo fanno tutti gli atleti che fanno gare del genere . Ma almeno da quel che visto fin ora in maniera così plateale. Infatti ,qui, non si tratta come hanno scritto alcuni di discriminazione femminile o sessismo ma di violazione dell' regole del CIO che vietano pubblicità occulta . Ed in questo caso Lei ( poteva anche essere Lui ) l'ha palesemente violata. Fa stizza , come dicevo bel titolo, che il CIO sanzioni per un casco che era un omaggio agli atleti(alcuni futuri olimpionici ) connazionali morti in un conflitto assurdo ( come tutti in conflitti purtroppo) Russo -Ucraino .
da https://www.corriere.it/sport/
Jutta Leerdam mostra la biancheria intima dopo l'oro nel pattinaggio di velocità: «Dalla Nike intasca un milione di dollari»
La fidanzata di Jake Paul, fra le atlete più vincenti e belle delle Olimpiadi, si è confermata anche una macchina da soldi


