Il cuore di un veterano dello sport e le lacrime di un’atleta olimpica.Vincenzo La Camera non sa una parola di inglese ma ha saputo farsi comprendere appieno da Pola Beltowska, saltatrice con gli sci della nazionale polacca. Tra i due ci sono 60 anni di differenza anagrafica ma parlano la stessa lingua, quella del cuore.La Camera è impegnato in questi giorni come volontario alle olimpiadi di Milano-Cortina come giudice del salto con gli sci che si disputa in val di Fiemme dove il novese è di casa. La scelta di essere covinvolto nelle gare olimpiche è in linea con la persona che da sempre è in prima fila nel sostegno allo sport.: «Ero stato anche a Torino 2006 e non manco mai quando qui in val di Fiemme si organizzano gare di coppa del mondo di salto con gli sci», spiega.

Derisa sui social

La Camera in questi giorni è ospite di alcuni amici trentini. Il suo impegno è notevole ma anche alla soglia degli 80 anni non smette di gareggiare fra sci di fondo e atletica. Qualche giorno addietro però La Camera era fra i giudici che hanno garantito la disputa della prova a squadre femminile del salto con gli sci. Dal trampolino è scesa anche la giovane polacca Pola Beltowska il cui salto ha finito per estromettere la sua nazionale dal podio. La saltatrice è divenuta oggetto di una gogna mediatica fortissima, una «shit-storm» che non ha accennato a smettere. Insultata e derisa, Pola Bertowska ha trovato in un gesto proprio di Vincenzo La Camera, il modo di ritornare a sorridere.

Il gesto

Quel giudice di gara italiano avanti con gli anni si è presentato agli allenamenti della nazionale polacca con un mazzo di fiori e grazie agli amici traduttori ha spiegato all’atleta il perché di quel gesto: «Era il mio modo per incoraggiarla e sostenerla. Per farle capire che il mondo dello sport non è quello virtuale dove gli insulti sono la regola. Volevo farle capire che l’errore fa parte dello sport e che deve guardare avanti». Parole che hanno colpito la Beltowska. Lei, anche se è poco più di una ragazzina, al pensiero di quel gesto e di quelle parole, si è commossa prima di esplodere in un abbraccio per il suo nuovo amico Vincenzo.

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