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13.2.26

Rebecca Passler, sospesa cautelativamente per doping, potrà partecipare alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026., Doppio oro e bufera sulla Lollobrigida: "Non toccate mio figlio", scoppia la polemica

Apro questo post con la bella notizia ed ulteriore aggiornamento della vicenda

Rebecca Passler, sospesa cautelativamente per doping,  potrà partecipare alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. La decisione è arrivata dalla Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia, che ha accolto il ricorso dell'azzurra contro la sospensione provvisoria seguita ad una positività al Letrozolo riscontrata nel corso di un controllo effettuato lo scorso 26 gennaio. La ventiquattrenne di Anterselva, nipote d'arte, potrà dunque essere al via la prossima settimana della gara di staffetta.

RUHPOLDING, GERMANY - JANUARY 14: Dorothea Wierer of Italy competes during the during the Zeoring for the IBU World Cup Biathlon Ruhpolding on January 14, 2026 in Ruhpolding, Germany. (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

REBECCA PASSLER VINCE IL RICORSO: IL CASO

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Dopo che ieri il Tas aveva dichiarato di non avere giurisdizione per esaminare il ricorso, oggi la Nadab ha riconosciuto il fumus boni iuris, ovvero l’apparente fondatezza dell'assunzione involontaria o della contaminazione inconsapevole della sostanza. Rebecca Passler adesso si aggregherà alle compagne a partire da lunedì 16. "Sono stati giorni molto difficili - esulta l'azzurra -. Ho sempre creduto nella mia buona fede e ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato: dagli avvocati che hanno seguito la mia situazione, alla Federazione Italiana Sport Invernali, ai miei familiari e amici. Adesso posso finalmente tornare a concentrarmi al 100% sul biathlon". Soddisfatto anche il presidente della Fisi, Flavio Roda: "La Federazione accoglie con piacere l'esito del ricorso - fa sapere - che consente a Rebecca di tornare a disposizione della squadra". 





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Purtroppo i social hanno aperto un vaso di Pandora: cavolate che prima si sparavano al bar, a beneficio dei soli avventori (che probabilmente erano già a conoscenza del livello intellettivo dell'oratore) ora sono riversabili in rete e disponibili ad un pubblico in pratica infinito. E per pubblicare, purtroppo, non serve una licenza (anche se a volte, perlomeno quella elementare sarebbe perlomeno auspicabile......) E, infatti, anche in questo caso......... Senza che lo specificasse lei stessa, era palese la situazione: si tratta di una atleta professionista nel pieno corso delle Olimpiadi che, da madre, ha dovuto temporaneamente lasciare il proprio figlio alle cure altrui. Cosa ne sa, di interviste e dell'etichetta, quel povero bambino, che ha finalmente potuto rivedere la propria madre dopo chissà quanti giorni!
c'è gente che non sa tenere a freno l'odio e l'invidia che hanno dentro e non perdono occasione per manifestarlo persino contro un bambino e sua madre. Povere persone. Perchè   se     da   un lato   è  Le parole usate di certo, per alcuni messaggi, non vanno bene perché troppo aggressive. Però la situazione non è stata carina. Poteva farsi intervistare dopo perché non si è capito proprio nulla di quello che ha detto. Le Le parole usate di certo, per alcuni messaggi, non vanno bene perché troppo aggressive.   Infatti  

Doppio oro e bufera sulla Lollobrigida: "Non toccate mio figlio", scoppia la polemica







Francesca Lollobrigida trionfa alle Olimpiadi di Milano-Cortina, ma l’intervista col figlio scatena polemiche social. La campionessa replica duramente agli attacchi.
Dal doppio oro olimpico alla polemica social: il caso di Francesca Lollobrigida diventa nazionale e accende il dibattito pubblico. La campionessa azzurra del pattinaggio di velocità, protagonista assoluta ai Giochi di Milano-Cortina, è finita al centro di una bufera mediatica dopo l’intervista diventata virale insieme al figlio Tommaso
Quello che doveva essere un momento spontaneo e familiare, subito dopo la vittoria nei 3000 metri, si è trasformato in un caso discusso sui social. Accanto ai messaggi di affetto e orgoglio, sono arrivati anche commenti negativi sul comportamento del bambino, giudicato da alcuni utenti invadente durante l’intervista televisiva. Critiche che hanno colpito profondamente l’atleta.
Francesca Lollobrigida e la polemica sul figlio dopo il doppio oro
Dopo il secondo trionfo nei 5000 metri, la Lollobrigida è tornata sull’episodio durante un incontro a Casa Italia. Il ricordo di quei messaggi resta una ferita aperta: “Ci sono rimasta male per molti commenti cattivi. Io sono stata spontanea: volevo abbracciare mio figlio, perché non lo vedevo da una settimana. Lui non era mai entrato al villaggio olimpico. Prima di entrare in gara solo un bacio veloce, poi sono entrata nella mia bolla”.
Le immagini della pattinatrice che corre verso il piccolo Tommaso hanno fatto il giro del mondo. Per lei, quel gesto rappresentava la fine della tensione e il ritorno alla normalità dopo giorni di isolamento e concentrazione.
“Alla prima occasione l’ho preso, l’ho quasi strappato a mia sorella e ho detto: no, me lo voglio tenere un attimo. Non mi vedeva da una settimana, voleva la mamma tutta per sé”. Parole che raccontano il lato umano di una vittoria costruita tra sacrifici sportivi e distacco familiare.
Le critiche social e la delusione della campionessa
La sorpresa più amara per la due volte campionessa olimpica è stata l’origine di molte critiche. “Non è stato bello leggere certe cose, soprattutto da donne. Io penso che noi donne dovremmo incoraggiarci a vicenda. La vittoria di Federica, per esempio, mi ha gasata. Si può prendere spunto oppure no, ma non si deve criticare in modo così pesante”.
Il caso ha rapidamente superato i confini dello sport, trasformandosi in un tema più ampio legato all’esposizione mediatica degli atleti e delle loro famiglie. La scena, inizialmente celebrata come simbolo di affetto e spontaneità, è diventata terreno di confronto sui limiti del giudizio pubblico nei confronti della vita privata degli sportivi.
In pochi giorni, la vicenda è entrata tra gli argomenti più discussi dell’Olimpiade italiana, alimentando un dibattito sul clima dei social e sulla pressione costante che accompagna i protagonisti dello sport.
La risposta netta: “Potete criticare me, non un bambino”
La replica più dura della Lollobrigida è arrivata parlando apertamente delle accuse rivolte al piccolo Tommaso: “La cosa che mi ha fatto più male, anche parlando con mio marito, è stato leggere che qualcuno ha dato del maleducato a mio figlio. Potete dire tutto su di me, ma non toccate un bambino di due anni e mezzo”.
Dietro i successi olimpici, la campionessa ha raccontato anche il peso emotivo della stagione. “Tornando indietro ho finito tutte le tappe di Coppa del Mondo piangendo. Chi era vicino a me poteva percepire davvero il mio stato d’animo. Non mi sono arresa, e lo devo veramente a mio figlio. Ogni volta che lo guardavo mi dicevo: lo sto facendo per lui. Non voglio che abbia una mamma che rinuncia prima ancora di presentarsi sulla linea di partenza”.
La vicenda ha ampliato il confronto pubblico sull’esposizione dei figli degli atleti e sul ruolo dei social nel trasformare episodi personali in casi mediatici, mentre Francesca Lollobrigida resta tra le protagoniste più celebrate dei Giochi di Milano-Cortina.

Il messaggio alle donne: «Dobbiamo incoraggiarci»

Nel suo intervento c'è anche un passaggio sulla solidarietà femminile«Io penso che noi donne ci dobbiamo incoraggiare», afferma. Cita anche l'esempio di Federica Brignone: «La vittoria di Federica mi ha gasato».Poi aggiunge una riflessione: «Uno può prendere spunto o decidere pure, no, non voglio fare come lei, non è che è obbligatorio, però non criticarlo proprio in maniera così». Parole che allargano il discorso oltre la polemica. Non solo la difesa di un momento privato, ma un invito a sostenersi, soprattutto tra donne.

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