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13.2.26

Rebecca Passler, sospesa cautelativamente per doping, potrà partecipare alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026., Doppio oro e bufera sulla Lollobrigida: "Non toccate mio figlio", scoppia la polemica

Apro questo post con la bella notizia ed ulteriore aggiornamento della vicenda

Rebecca Passler, sospesa cautelativamente per doping,  potrà partecipare alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. La decisione è arrivata dalla Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia, che ha accolto il ricorso dell'azzurra contro la sospensione provvisoria seguita ad una positività al Letrozolo riscontrata nel corso di un controllo effettuato lo scorso 26 gennaio. La ventiquattrenne di Anterselva, nipote d'arte, potrà dunque essere al via la prossima settimana della gara di staffetta.

RUHPOLDING, GERMANY - JANUARY 14: Dorothea Wierer of Italy competes during the during the Zeoring for the IBU World Cup Biathlon Ruhpolding on January 14, 2026 in Ruhpolding, Germany. (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

REBECCA PASSLER VINCE IL RICORSO: IL CASO

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Dopo che ieri il Tas aveva dichiarato di non avere giurisdizione per esaminare il ricorso, oggi la Nadab ha riconosciuto il fumus boni iuris, ovvero l’apparente fondatezza dell'assunzione involontaria o della contaminazione inconsapevole della sostanza. Rebecca Passler adesso si aggregherà alle compagne a partire da lunedì 16. "Sono stati giorni molto difficili - esulta l'azzurra -. Ho sempre creduto nella mia buona fede e ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato: dagli avvocati che hanno seguito la mia situazione, alla Federazione Italiana Sport Invernali, ai miei familiari e amici. Adesso posso finalmente tornare a concentrarmi al 100% sul biathlon". Soddisfatto anche il presidente della Fisi, Flavio Roda: "La Federazione accoglie con piacere l'esito del ricorso - fa sapere - che consente a Rebecca di tornare a disposizione della squadra". 





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Purtroppo i social hanno aperto un vaso di Pandora: cavolate che prima si sparavano al bar, a beneficio dei soli avventori (che probabilmente erano già a conoscenza del livello intellettivo dell'oratore) ora sono riversabili in rete e disponibili ad un pubblico in pratica infinito. E per pubblicare, purtroppo, non serve una licenza (anche se a volte, perlomeno quella elementare sarebbe perlomeno auspicabile......) E, infatti, anche in questo caso......... Senza che lo specificasse lei stessa, era palese la situazione: si tratta di una atleta professionista nel pieno corso delle Olimpiadi che, da madre, ha dovuto temporaneamente lasciare il proprio figlio alle cure altrui. Cosa ne sa, di interviste e dell'etichetta, quel povero bambino, che ha finalmente potuto rivedere la propria madre dopo chissà quanti giorni!
c'è gente che non sa tenere a freno l'odio e l'invidia che hanno dentro e non perdono occasione per manifestarlo persino contro un bambino e sua madre. Povere persone. Perchè   se     da   un lato   è  Le parole usate di certo, per alcuni messaggi, non vanno bene perché troppo aggressive. Però la situazione non è stata carina. Poteva farsi intervistare dopo perché non si è capito proprio nulla di quello che ha detto. Le Le parole usate di certo, per alcuni messaggi, non vanno bene perché troppo aggressive.   Infatti  

Doppio oro e bufera sulla Lollobrigida: "Non toccate mio figlio", scoppia la polemica







Francesca Lollobrigida trionfa alle Olimpiadi di Milano-Cortina, ma l’intervista col figlio scatena polemiche social. La campionessa replica duramente agli attacchi.
Dal doppio oro olimpico alla polemica social: il caso di Francesca Lollobrigida diventa nazionale e accende il dibattito pubblico. La campionessa azzurra del pattinaggio di velocità, protagonista assoluta ai Giochi di Milano-Cortina, è finita al centro di una bufera mediatica dopo l’intervista diventata virale insieme al figlio Tommaso
Quello che doveva essere un momento spontaneo e familiare, subito dopo la vittoria nei 3000 metri, si è trasformato in un caso discusso sui social. Accanto ai messaggi di affetto e orgoglio, sono arrivati anche commenti negativi sul comportamento del bambino, giudicato da alcuni utenti invadente durante l’intervista televisiva. Critiche che hanno colpito profondamente l’atleta.
Francesca Lollobrigida e la polemica sul figlio dopo il doppio oro
Dopo il secondo trionfo nei 5000 metri, la Lollobrigida è tornata sull’episodio durante un incontro a Casa Italia. Il ricordo di quei messaggi resta una ferita aperta: “Ci sono rimasta male per molti commenti cattivi. Io sono stata spontanea: volevo abbracciare mio figlio, perché non lo vedevo da una settimana. Lui non era mai entrato al villaggio olimpico. Prima di entrare in gara solo un bacio veloce, poi sono entrata nella mia bolla”.
Le immagini della pattinatrice che corre verso il piccolo Tommaso hanno fatto il giro del mondo. Per lei, quel gesto rappresentava la fine della tensione e il ritorno alla normalità dopo giorni di isolamento e concentrazione.
“Alla prima occasione l’ho preso, l’ho quasi strappato a mia sorella e ho detto: no, me lo voglio tenere un attimo. Non mi vedeva da una settimana, voleva la mamma tutta per sé”. Parole che raccontano il lato umano di una vittoria costruita tra sacrifici sportivi e distacco familiare.
Le critiche social e la delusione della campionessa
La sorpresa più amara per la due volte campionessa olimpica è stata l’origine di molte critiche. “Non è stato bello leggere certe cose, soprattutto da donne. Io penso che noi donne dovremmo incoraggiarci a vicenda. La vittoria di Federica, per esempio, mi ha gasata. Si può prendere spunto oppure no, ma non si deve criticare in modo così pesante”.
Il caso ha rapidamente superato i confini dello sport, trasformandosi in un tema più ampio legato all’esposizione mediatica degli atleti e delle loro famiglie. La scena, inizialmente celebrata come simbolo di affetto e spontaneità, è diventata terreno di confronto sui limiti del giudizio pubblico nei confronti della vita privata degli sportivi.
In pochi giorni, la vicenda è entrata tra gli argomenti più discussi dell’Olimpiade italiana, alimentando un dibattito sul clima dei social e sulla pressione costante che accompagna i protagonisti dello sport.
La risposta netta: “Potete criticare me, non un bambino”
La replica più dura della Lollobrigida è arrivata parlando apertamente delle accuse rivolte al piccolo Tommaso: “La cosa che mi ha fatto più male, anche parlando con mio marito, è stato leggere che qualcuno ha dato del maleducato a mio figlio. Potete dire tutto su di me, ma non toccate un bambino di due anni e mezzo”.
Dietro i successi olimpici, la campionessa ha raccontato anche il peso emotivo della stagione. “Tornando indietro ho finito tutte le tappe di Coppa del Mondo piangendo. Chi era vicino a me poteva percepire davvero il mio stato d’animo. Non mi sono arresa, e lo devo veramente a mio figlio. Ogni volta che lo guardavo mi dicevo: lo sto facendo per lui. Non voglio che abbia una mamma che rinuncia prima ancora di presentarsi sulla linea di partenza”.
La vicenda ha ampliato il confronto pubblico sull’esposizione dei figli degli atleti e sul ruolo dei social nel trasformare episodi personali in casi mediatici, mentre Francesca Lollobrigida resta tra le protagoniste più celebrate dei Giochi di Milano-Cortina.

Il messaggio alle donne: «Dobbiamo incoraggiarci»

Nel suo intervento c'è anche un passaggio sulla solidarietà femminile«Io penso che noi donne ci dobbiamo incoraggiare», afferma. Cita anche l'esempio di Federica Brignone: «La vittoria di Federica mi ha gasato».Poi aggiunge una riflessione: «Uno può prendere spunto o decidere pure, no, non voglio fare come lei, non è che è obbligatorio, però non criticarlo proprio in maniera così». Parole che allargano il discorso oltre la polemica. Non solo la difesa di un momento privato, ma un invito a sostenersi, soprattutto tra donne.

18.1.26

polemiche sui teodofori pre olimpiadi milano cortina 2026




premetto che Boldi non mi ha mai ( o quasi ) fatto ridere è che la battuta sia una di quelle da bar o da spuntino di soli uomini per lo più mandrilli arrapati 😜😛. Infatti Nell’intervista incriminata, Boldi aveva anche rivelato che era stato il Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 a cercarlo, e che non aveva ricevuto compensi per la partecipazione. e che « mi hanno promesso solo seicento metri. Se fosse di più non so come arriverei. Non sono più un ragazzino. Non sono mai stato un atleta, non ho mai mosso un muscolo. Di alcune discipline sono un campione: la figa e gli aperitivi. » e le scuse di Boldi « l’attore ha dichiarato di aver fatto una battuta che voleva essere leggera e ironica, ma che si è rivelata inopportuna e offensiva nei confronti delle donne e non in linea con i principi di rispetto e inclusione che ispirano il movimento olimpico.» siano state fatte per paura di lavorare più . ma che caaspita hai 80 anni riposati e fregatene . Ma tale decisione di non fargli portare più la fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026. con questa Motivazione : « “La decisione fa seguito a un’intervista pubblicata su un quotidiano nazionale, nella quale sono state espresse opinioni ritenute incompatibili con i valori olimpici e con i principi che guidano il lavoro del Comitato Organizzatore »la  nota    prosegue  che   portare la Fiamma Olimpica rappresenta un privilegio e una responsabilità che richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del Movimento Olimpico e condizioni essenziali per la partecipazione alla staffetta. Ora Viene da chiedersi: perché il comitato abbia scelto Boldi, considerato che non è la prima volta che fa delle uscite sopra le righe, sia nelle interviste che sui social ! ., perchè come fai notare




La vicenda si inserisce in un momento delicato per l’organizzazione della staffetta olimpica. Nelle ultime settimane si sono registrati diversi malumori da parte di ex atleti snobbati ed esclusi dalla staffetta, che invece ha aperto le porte a figure esterne al mondo dello sport. Una scelta che aveva già sollevato polemiche prima del caso Boldi.

13.12.24

Ha suscitato indignazione la decisione dell’Amministrazione di Palermo di concedere UN BOSS DI MAFIA, MAI PENTITO, HA PARLATO DEL SUO LIBRO IN COMUNE!

 L'intervento  di nando della chiesa   riportato precedentemente  su questo blog  capita   a fagiolo davanti alla notizia e all'indignazione ed polemiche che ha creato e sta creando la notizia che Antonino Mandalà,detto Nino, 85 anni noto ache come L’Avvocato”, condannato a sette anni e otto mesi per associazione mafiosa,è stato vicino al boss Bernardo Provenzano.Suo !glio Nicola è all’ergastolo per omicidio: fu tra gli uomini di fiducia del capo di Cosa Nostra .  Ora   , non ci sarebbe  niente  di male   se  ,  un  ex denetuto per mafia  pentito  o  non pentito   , non avesse    elogiato    anche se  indirettamente  gli esponenti  mafiosi ,  e quindi mandìcando di rispetto a  familiari   delle  vittime    cosa  che  purtropppo   è  avvenuto    con  la  complicità di un istituzione 



 da Giallo di questa settimana


 A sollevare il caso è Ismaele La Vardera,31 anni, il deputato regionale, nonché ex inviato della trasmissione “Le Iene”, Mandalà sono stati vicinissimi a Provenzano. Eppure ad Antonino Mandalà è stata concessa una sala ufficiale del Comune di Palermo per presentare il suo ultimo libro. Sì, avete capito bene, a un boss che non si è mai pentito e che non ha mai collaborato con la giustizia viene concesso di tornare, in pompa magna, nei luoghi delle istituzioni con tanto di autorizzazione da parte del
Comune. Signor sindaco di Palermo, come è possibile una cosa simile? Mi auguro che prenderà
provvedimenti”. È indignato il deputato regionale nonché ex inviato della trasmissione Le Iene Ismaele La Vardera. C’È CHI LO DIFENDE: «HA SCONTATO LA PENA» In una terra di contraddizioni come la Sicilia, succede che Antonino “Nino” Mandalà, 85 anni, considerato dagli
inquirenti il capomafia di Villabate e vicino al boss Bernardo Provenzano, già condannato nel 2014 in via de"nitiva a seme anni per associazione mafiuosa e mai pentito, l'estate scorsa abbia presentato il suo romanzo “Marika” all'interno dei locali della Real Fonderia Oretea del Comune di Palermo. La vicenda ha suscitato clamore ed è defragrata in questi giorni con la denuncia pubblica da parte di La Vardera. La presentazione era stata organizzata dall'associazione “Amicizia fra i popoli”. Oltre all'autore c'rano il moderatore Antonio Dolce, la scrittrice Sandra Guddo, l'ex provveditore agli studi di Palermo Rosario Gianni Leone e Pino Apprendi, garante comunale per i diritti delle persone detenute. Quest'ultimo ha
difeso l!iniziativa: «Mandalà ha scontato la sua pena. Nei pochi incontri avuti con lui, ha manifestato la volontà di riconciliarsi con la vita a"raverso la scri"ura. Non sono un prete e non do assoluzioni, non sono un magistrato e non condanno nessuno, credo solo nel carcere che riabilita e alla vi"oria dello Stato». Non è però la prima volta che Mandalà, noto anche come “l!Avvocato” per la sua laurea in Giurisprudenza, presentava un proprio libro negli spazi del Comune di Palermo. Era già accaduto nel 2016, sempre alla Real Fonderia Oretea, per “La vita di un uomo”, romanzo dedicato al figlio Nicola all!epoca detenuto in regime di 41bis. In quella occasione al centro del diba"ito c!erano la vita dei detenuti e lo stato delle carceri, temi sempre cari a Nino Mandalà, che nel suo blog ha de#nito il 41bis «una misura disumana che contraddice tu"i gli standard proclamati dalla Costituzione italiana e dalla Dichiarazione internazionale sui diriti dell!uomo». La latitanza di Bernardo Provenzano è stata resa possibile da una rete capillare di pizzini, meticolosamente smistati da collaboratori ben rodati, mentre il boss rimaneva nascosto nelle sue masserie, nella sua terra, pronto a fuggire da un covo all!altro. Nicola Mandalà, figlio di Antonino e capo della famiglia di Villabate, condannato all!ergastolo per l!omicidio dell!imprenditore Salvatore Geraci, è stato proprio un uomo di #ducia di Provenzano, al punto da accompagnarlo nei suoi viaggi in Francia, dove veniva sottoposto a delle cure. In tanti oggi si chiedono: a cosa serve la memoria quando la stessa poi magicamente svanisce nelle sedi istituzionali in cui dovrebbe essere saldamente preservata? Nei giorni delle commemorazioni di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, lungo le strade di Palermo e nei luoghi della memoria si celebrano manifestazioni e si organizzano concerti e iniziative per sensibilizzare i giovani. Tu"o questo, con la ferma volontà di comunicare alle nuove generazioni la linea di demarcazione tra ciò che è giusto e sbagliato. Ma qualcosa, evidentemente, non ha funzionato.

7.8.24

polemiche olimpiache , richieste di matrimonio , fair play sportivo non slo tamberi , bufera sui commentatori Rai del volley: risatina e battuta indegna sull’inquadratura di un pallavolista morto recentemente

leggendo   ell'ennesima      richiesta    \  promessa    di matrimonio    all'olimpiade   mi    chiedo  ma  sta  diventando  una mania  😲😂❤😜 oppure    si è  stregati  da  Parigi   città dell'amore  .

Parigi, Alice Finot chiede al compagno di sposarla: la proposta a bordo pista dell'atleta francese dopo il record europeo




Arrivata al traguardo al quarto posto, si è avvicinata a bordo pista, si è inginocchiata e ha chiesto al compagno di sposarla emozionando la Francia e il mondo intero. L'atleta francese Alice Finot dopo aver conquistato il primato europeo nei 3000m siepi a Parigi 2024, per la prima volta nella sua carriera ha fatto registrale il tempo di 8’58”67, ha approfittato del personale giro d’onore per fare la proposta di matrimonio al suo compagno spagnolo.
La proposta di matrimonio era ad una condizione: che fosse battuto un record. Per Alice Finot il 9 coincide con il numero di anni trascorsi insieme al suo fidanzato e correre sotto il tempo prestabilito di 9 minuti è stato un segno del destino.

 «Non mi piace fare le cose come tutti gli altri. Gli ho dato una spilla con cui avevo corso, con la scritta ‘L’amore è a Parigi’. Volevo che mi desse quella forza per correre sotto i 9 minuti», ha dichiarato l'atleta dopo la gara. Parigi città dello Sport per le Olimpiadi, ma rimarrà sempre e soprattutto la città dell'amore. 


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Nel corso dei decenni, i Giochi Olimpici hanno conosciuto un gran numero di controversie, soprattutto perché ognuno di essi è accompagnato da una propria politica. I Giochi di Parigi del 2024 non sono da meno e, mentre alcune delle polemiche che hanno scosso l'evento quest'anno con ogni probabilità svaniranno nel dimenticatoio, di certo ci sono alcuni momenti eclatanti di cui si parlerà per gli anni a venire  e  che    forse  saranno  ricordati nella storia    dell'olimpiadi  .  Infatti  oltre  alla  cerimonia  d'apertura     , l'attacco coordinato alla rete ferroviaria ad alta velocità della Francia , le  condizioni del villaggio  olimpico    ce ne  sono state  altre   .  ecco le principali  

                acque  inquinate    della  senna  


 alle  acque  inquinate  della senna  che  nonostante siano stati investiti 1,5 miliardi di dollari per ripulire la Senna di Parigi, lo sforzo di bonifica si è rivelato apparentemente inutile, dato che l'acqua era ancora gravemente contaminata   tanto    che  la squadra olimpica belga

ha dovuto rinunciare al triathlon di nuoto dopo che una delle sue triatlete, Claire Michel (nella foto  a destra  ), si è ammalata di infezione da E. coli a causa della sua nuotata nella Senna il 31 luglio.





                                           Spionaggio con i droni
                                      ©Shutterstock

Prima ancora che iniziassero le Olimpiadi di Parigi, la squadra di calcio femminile canadese è stata coinvolta in uno scandalo che riguardava i droni. 

Durante un'esercitazione per la squadra neozelandese, un analista canadese è stato sorpreso a pilotare un drone e a usarlo per spiare la squadra. La Federazione Internazionale del Calcio d'Associazione (FIFA) ha avviato un'indagine  sulla vicenda e ha emesso pesanti sanzioni, tra cui un'ingente multa per il Canada Soccer e l'interdizione di un anno per tre allenatori canadesi, tra cui il capo allenatore Bev Priestman  ( foto a  sinistra  ) 


                                                          Scandalo doping cinese


©Getty Images


Nei giorni precedenti le Olimpiadi di Parigi, è stato rivelato che decine di nuotatori cinesi d'élite erano risultati positivi a una sostanza proibita prima dei Giochi di Tokyo del 2020, e sono stati comunque autorizzati a gareggiare. Molti altri atleti hanno condannato la decisione, resa più severa dopo le rivelazioni.

Divieto di hijab

Gli olimpionici di tutto il mondo si sono espressi pubblicamente contro la decisione della Francia che vieta agli atleti francesi di indossare l'hijab o il velo religioso durante alcuni eventi olimpici. Alle atlete è stato detto che non sarebbero state autorizzate a partecipare se avessero indossato l'abbigliamento.Il divieto francese di indossare l'hijab per le atlete ha suscitato critiche da tutto il mondo e molti hanno messo in discussione non solo la sacralità della libertà religiosa, ma anche l'innato sessismo che esiste nello sport



Altri Paesi, tra cui l'Egitto, si sono rifiutati di piegarsi all'obsoleta decisione della Francia. Anche la squadra femminile di beach volley del Paese si è espressa contro la Francia dopo aver gareggiato contro la Spagna con il proprio abbigliamento religioso.

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Oltre  al  caso di tamberi   un altro caso di fair play  è  ( magari ce  ne sono altri che mi saranno sfuggiti , segnalatemelo se volete 😜😇 ) questo avvenuto Al termine del match Italia Giappone di pallavolo maschile, in cui i nipponici sono stati ad un millimetro dalla vittoria, il nostro Gianluca Galassi, ancora prima di festeggiare il clamoroso successo  con  la  squadra  , va a consolare gli avversari.


Questo è lo spirito olimpico, esattamente questo.

Cosa  che  non    Andrea Lucchetta, ex azzurro della generazione dei fenomeni dell’Italvolley, ora  opinionita    rai  non  è  stato capace  di   fare  . Infatti   è incappato in una gaffe durante la telecronaca dell’Italia nell’emozionate successo in rimonta contro il Giappone. Una battuta su una foto portata in panchina dai nipponici ha scatenato il web che già lo paragonava ad Adani per i suoi commenti urlati.I giapponesi avrebbero voluto dedicare la vittoria sull’Italia a un loro ex compagno, Naonobu Fujiiun, morto di tumore allo stomaco nel 2023 a soli 31 anni. La nazionale nipponica ha portato una sua foto in panchina. Le telecamere delle Olimpiadi hanno ripreso l’immagine un paio di volte, poi sono stati i compagni a mostrarla. Dopo il ko con gli azzurri la squadra giapponese ha fatto l’ultima foto sul campo l’ha scattata anche con Naonobu Fujii. La foto con il pallavolista deceduto un anno fa era con tutta la squadra giapponese, e con tutto lo staff tecnico. Quando però la regia ha inquadrato la foto, Lucchetta in telecronaca si è messo a ridere, ignorando la vicenda, e dicendo: “Ma cosa è, un santino?” Video Player
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Lucky – apprezzatissimo nei commenti anche goliardici a “Notti Olimpiche – era stato criticato anche per le sue telecronache urlate, “alla Adani” per intenderci, con il web pronto a bastonarlo: “Lucchetta è un cartone animato vivente” e poi: “Immagino l’Inferno come un luogo pieno di sofferenza, ma con un piccolo svago il fine settimana: due televisori che trasmettono una partita di pallavolo e una partita di calcio, commentate rispettivamente da Lucchetta e Adani” e ancora: “Lucchetta grida agli errori degli avversari, inizia a snocciolare nomignoli e simpatiche fanfaronate sui giocatori della nazionale italiana, è irritante e non fa onore alla pallavolo”Quando l’ex azzurro ha fatto quella battuta sulla foto, però, ecco che sui social è scoppiata la polemica   con commenti  del tipo  : “L’hanno capito tutti tranne lui, non sapevo il nome del pallavolista ma si intuisce che era un amico e un compagno di squadra. Lucchetta irrispettoso” e poi: “Ma come si fa a fare dell’umorismo becero su degli atleti che portano alle Olimpiadi il ricordo di un compagno venuto a mancare così giovane…Lucchetta veramente incommentabile..” e ancora: “Uscita molto male quella frase anche se di base nonostante la storia sportiva a me Lucchetta non mi è mai rimasto proprio super simpatico. Anzi io ho quasi pianto per quella foto e da grandissima appassionata del Giappone ne sono rimasta un po’ dispiaciuta di questa partita”. In tanti però difendono Lucchetta: “Ma lo conoscete Lucchetta ? E’ una brava persona, non sapeva cosa fosse e ha parlato mentre cercava di capire cosa stava vedendo, non se lo aspettava nessuno un santino credo …. State più calmini” e poi: “Lucchetta è sempre uno gioviale, positivo e scherzoso. Penso non gli sia passato nell’anticamera del cervello fosse una roba seria. Non lo sapeva” e anche: “Ma che avete contro Lucchetta? Commentatore serio ed ironico. Neanche io sapevo il perché della foto. Penso non lo sapesse nessuno di voi. Infatti al rientro dalla pubblicità ha spiegato perché ci fosse quella cornice. Siete dei finti moralisti” e infine: “Lucchetta è una persona molto buona e uno sportivo più che corretto. non lo sapeva, non avrebbe mai preso in giro il Giappone, lo aveva scambiato per un giocatore in campo e che lo stessero osannando così”.Hanno   ragione  queli della  prima  schiera  . E' vero   checome  lui  , pure io   mi  stavo  mettedo a  ridere    vedendo  quell'immagine  , ma   mi sono  bloccato in  tempo  ,  dicendondomi ma  che  ....   sto  facendo  quello  è  un morto   e  gli stando dedicando la gara. Posso  capire    che  non sappia il  nome   , ma sei  colleghi la   la  vista   dell'immagine   con il pensiero  lo comprendi     subito  . Ma   se  non ci arrivi    meglio    stai zitto    si fa  più bella fiugura  . Oppure chiedi  scusa 


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IL BELLISIMO GESTO DI NOVAK DJOKOVIC DONMA IL PREMIO DELL'OLIMPIADE IN BENEFICENZA

dopo aver regalato a fine gara la maglia indossata nel match dell’Oro olimpico alla signora delle pulizie. Sua storica fan Novak Djokovic Il campione balcanico che ha raggiunto l'ultimo
grande record della sua carriera, ha vinto l'unica cosa che mancava al suo incredibile palmares, la medaglia d'oro olimpica. In passato Nole ha più volte inseguito questo risultato ma aveva sempre fallito ed è riuscito in quella che probabilmente era la sua ultima volta alle Olimpiadi.
In finale tutti davano Alcaraz favorito ma Nole ha smentito ancora una volta tutti e ha realizzato un'impresa titanica. Emozionanti le lacrime a fine match e l'abbraccio con il resto della famiglia ma il tennista serbo si è fatto riconoscere per un altro particolare motivo. Infatti come riporta il media serbo B92.net Novak Djokovic ha deciso di donare in beneficenza il premio da 200 mila euro che la federazione ha messo a disposizione per la vittoria delle medaglie.Nello specifico la federazione serba ha donato 200 mila euro a Djokovic per la vittoria della medaglia d'oro e il campione ha voluto donarlo ai più bisognosi. L'ennesimo bel gesto che vede protagonista il campione balcanico e che trstimonia quanto sia un campione sia dentro che fuori dal campo da tennis.


31.7.24

imane khelif potra combattere con angela carini alle olimpiadi ha superato la verifica del sesso

 e  vedremo dele  belle    con polemiche     maggiori     di quella  della  cerimonia d'apertura


A pochi giorni dal match tra l’italiana e l’algerina torna in auge una domanda: com’è possibile che Khelif sia idonea per combattere ai Giochi e non lo sia stata per i Mondiali? Ecco perché e cosa sta accadendo.

A cura di Maurizio De Santis


Giovedì 1 agosto Angela Carini salirà sul ring per combattere il match valido per gli ottavi di finale di boxe femminile. L'azzurra incrocerà i guantoni con l'algerina Imane Khelif nei pesi welter, lo farà in un

match della categoria 66 kg sul quale sono accesi i riflettori per la situazione in cui versano l'avversaria e un'altra atleta (la taiwanese Lin Yu-tin) ammessa alle Olimpiadi di Parigi: erano stato escluse (e squalificate) dai mondiali di pugilato dell'anno scorso per aver fallito il test ormonale, non avevano superato i test d'idoneità di genere (quello che in gergo viene definito "verifica del sesso")."È scioccante che sia stato loro permesso di arrivare fin qui, cosa sta succedendo?", è l'espressione usata dall'ex campione del mondo, Barry McGuigan, per commentare la decisione del Comitato Olimpico Internazionale. Stesso tono anche da parte della messicana Brianda Tamara, che contro la nord-africana s'era battuta un anno fa e aveva commentato così la decisione di estrometterla dal torno iridato: "I suoi colpi mi hanno fatto molto male, non credo di essermi mai sentita così nei miei 13 anni da pugile, nemmeno combattendo contro sparring partner uomini".Perché s'è creata questo caso paradossale? Ovvero: com'è possibile che Khelif sia idonea per combattere alle Olimpiadi e non lo sia stata per i Mondiali? Quest'ultima rassegna internazionale era sotto l'egida della IBA (International Boxing Association) il cui presidente, Umar Kremlev, citò l'esito dei riscontri sul DNA e spiegò che sia l'algerina sia la cinese "avevano cromosomi XY e per questo erano state estromesse dagli eventi sportivi così da garantire integrità e equità della competizione". Quanto ai Giochi, il sistema di valutazione è stato gestito dalla Paris 2024 Boxing Unit del CIO che ha regole meno rigide e si muove ormai da tempo nel solco di una linea totalmente differente che spinge verso l'inclusività: la decisione del Comitato di non effettuare più la verifica del sesso."Tutti gli atleti che partecipano al torneo di pugilato dei Giochi olimpici di Parigi 2024 rispettano le norme di ammissibilità e di iscrizione alla competizione, nonché tutte le norme mediche applicabili in conformità con le regole 1.4 e 3.1 dell'Unità di pugilato di Parigi 2024". Il CIO ha precisato che il regolamento in atto è lo stesso adottato per Tokyo 2020 ma con alcune modifiche per "limitare l’impatto sulla preparazione degli atleti e garantire continuità tra le edizioni dei Giochi Olimpici".E solo dinanzi a evidenze scientifiche che dimostrino con certezza che si possa creare una condizione squilibrata di vantaggio/svantaggio un'atleta può non essere considerata idonea a partecipare. È anche su questa base che in un'intervista all'Agenzia France-Presse Khelif sostenne di essere stata vittima di un complotto contro l'Algeria perché non le fosse assegnata la medaglia d'oro.





29.7.24

ultima cena o non ultima cena i ” registi " della cerimonia di apertura sono riusciti a rafforzare alcuni dei peggiori stereotipi di genere,

Sia  che  si tratti    dell'ultima cena  come     continuano imperterriti a  sostenere    certe persone  onostate   la  smentita    sia   l'incotrario   cioè il dipinto Festin des Dieux" opera pittorica di Jan Harmensz van Bijlert   tesi da me riportata in un post  del blog   precedentre  che ha  causato  su  sulle  appendici  soicial  fb in particolare    un putiferio  ---- qui    chi  vuole leggersi l'intera  discussione  --   tono  duro  (  di cui  chieso scusa   ma  riferivo ai  cattolici  \ cristiani   fondamentalisti  che  sono  un minoranza    e  non a  tutti  i  cattolici  )   cioè un  inno a  bacco   e agli dei dell'olimpo come     sostenuto  anche dal  responsabile artistico  e   da  vatri  siti  smota  bufale  e  \  disinformazione   come  :    <<Olimpiadi 2024, ecco perché la scena delle drag queen non era l'Ultima Cena >>  di   Open   si  tratta  di  una mancanza  di  rispetto  .  Infatti   ha  ragione  l mio  contatto  fb  Pacmogda Clémentine :  << [...] A volte serve solo il rispetto che è la base di ogni vivere insieme sereni. Va bene non essere credente ma pretendere avere tutti i diritti anche quelli dell’offesa. Gli atei devono sempre considerarsi superiore intellettualmente. Non capisco quello. Si canta tutti i giorni della laicità come un mantra pensando che questa parola significa che gli atei sono i soli a avere un’intelligenza. Io che pensavo che laicità significa che tutti i cittadini sono liberi di credere a qualunque religione e di non credere a nulla ma avere comunque gli stessi diritti. Pensavo significasse che ogni religione è alla pari dell’altra senza nessuno discriminazione. Che la politica di un paese laico non c’entra con nessuna religione. Invece da quando sono qua in Europa, vedo che la gente ha capito che laicità significa sentire superiore da non credente a chiunque crede. Il diritto di deridere e di elevarsi a donatori di lezioni. Che tristezza. I non credenti, se fossero organizzati in gruppo come lo sono i credenti, sarebbe stati molto dannosi e peggio di quella parte di credenti che si comportano male o malissimo. Odiano e sputano come non è possibile vedere in altre categorie di persone. Spesso anche maleducati senza il minimo senso di rispetto.>>Perchè  è su questo punto  concordo  con   :  <<  [... ] Con il proposito di uniformare nel segno di un malinteso e ambiguo meticciato culturale tutte le categorie delle cosiddette “periferie esistenziali” i registi della cerimonia di apertura sono riusciti a rafforzare alcuni dei peggiori stereotipi di genere, proprio quelli da cui queste persone vorrebbero non solo prendere le distanze, ma dimenticarli per sempre. Ma chi l’ha raccontato ai grandi intellettuali d’Oltralpe che le persone lgbt si sentono rappresentate soltanto da paillettes, lustrini, sguardi ambigui, e movenze deliranti? Inventare e riproporre fino allo sfinimento – come è successo l’altra sera – un teatro dell’assurdo per sottolineare una presunta accoglienza della diversità significa confondere i piani, offendere chi vive la propria condizione con sofferenza o almeno in modo problematico e, alla fine, ottenere l’effetto opposto.[...]  >>  dall'articolo  : <<  L'esagerazione esclude: ditelo a chi ha organizzato l'apertura dei Giochi  >>   quanto dice [ qui  l'articolo    completo   ]  Luciano Moia  di Avvnire   



25.4.24

il 25 aprile è , una festa di tutte e tutti, contro chi vuole oscurare e zittire una parte e fare del becero revisionismo" ? i fatti di Roma e Milano

 credevo  di    aver scritto :<< 25 aprile in piena deriva neofascista >> un post   esaudiente  sul  25  aprile , invece  i fatti di Roma  e Milano  ,  mi inducono \  costringono  a   a  ritornarci   su .
Ora il 25 aprile è , o almeno dovrebbe essere , una festa di tutte e tutti, contro chi vuole oscurare e zittire una parte e fare del becero revisionismo". Invece a Roma gli stessi ebrei , rappresentati dalla comunità ebraica , vittime per secoli d'odio e vittime dell'olocausto si sono comportati alla stessa stregua dei loro carnefici . Soprattutto usando lo slogan palestinesi = hamas e ignorando perchè i palestinesi facero la scelta ( sbagliata certo con il senno d'oggi ) a favore di hitler ., dimenticando come gli stessi palestinesi all'inizio accolsero gli ebrei in fuga dai pogrom nei paesi dell'est europa ( russia in particolare ) e gli permisero di poter creare le loro prime comunità i kibbuz da cui poi nacque lo stato d'israele . Ignorano anche la loro stessa cultura ignorando che ci sono ebrei antisionisti . A milano Un gruppo di contestatori con bandiere rosse e palestinesi si sono piazzati in corso Venezia a 300 metri dalla Brigata Ebraica gridando slogan per Gaza e contro il "genocidio". e fin qui comrensibile visto come si sta comportandoil governo israeliano . Ma come al solito si passa a slogan sempre più pesanti contro la Brigata Ebraica ( non sono riuscito ad incorporarlo lo trovatre qui :: https://video.repubblica.it/edizione/milano/25-aprile-brigata-ebraica-contestata-a-milano-siete-come-nazisti/467910/468863 ) del "'Fuori i sionisti dal corteo" e "Intifada” con la classica equazione israeliani=sioisti quando si vero che la maggior parte degli israelian sono sionisti ma ci sono anche se in minorazanza in israele gruppi di ebrei non sionisti .

quind cari amici pro israle e pro palestina studate un po' la storiadella vostra terra ed imparate a convivere e dialogare

per approffodire


non solo   brigata  ebraica    .  ebrei nela resistenza  italiana  :

11.4.24

chi reputa l'immagine di una donna che allatta un bambino un " valore non condivisibile " è un bigotto o malato di mente " , il caso della statua di Vera Omodeo

facendo scrollando la home di facebook ho trovato questo post


9 aprile alle ore 10:06 ·

( DIO CI GUARDI DAGLI IMBECILLI)!Secondo gli scienziati della commissione tecnica (architetti del Comune di Milano, un architetto membro della commissione per il paesaggio e una persona nominata dalla Sovrintendenza) non si può collocare quest’opera in piazza Duse, come richiesto dai familiari di Vera Omodeo, perché la scultura raffigurante una madre che allatta il figlio, richiama "valori rispettabili ma non universalmente condivisibili".IO LA PUBBLICO NELLA MIA BACHECA, spero lo facciano in molti, perché è un’opera bellissima come bellissime sono le mamme che allattano. (Opera di Vera Omodeo) .








  che  conferma  quanto dice   la  nostra  utente   

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E certo, dire che solo le donne allattano non è "inclusivo". Da notare che hanno consigliato un istituto religioso (in realtà, intendevano "cristiano": è l'unica religione che detestano), come a dire: queste bigotterie lasciatele ai bigotti.
Purtroppo la replica è sullo stesso tono: "La statua non ha nulla di religioso anche perché è mezza nuda". E la Cappella Sistina? E la Verità del Bernini, in San Pietro? E le miriadi di Madonne del latte a seno scoperto? E lo stesso Cristo in croce, non esattamente vestitissimo? Cadono le braccia, con o senza maniche. 🤦
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "REPUBBLICA MILANO Maurizio Molinari Tiratura: 8.709 Diffusione: Letori: 79,152 Rassegna 05/04/24 05/04/24 oglio:1/2 storia Statua della maternità la Commissione boccia la donazione Omodeo di Sara Bernacchia lcaso No del Comune alla statua dedicata alla maternità "Valorinor condivisi da tutti" diSara Bernacchia Toponomastica Femminile numeri sono simili anche Italia, polemica poiché che intende quella T statua dedicata aggungel' associa Rachele presenta una figura femminile. Telpress Peso:1-2% 2-39% Sezione:CULTURA"


inizialmente   a  caldo     m'era  venujto   da commentare     "  Che amarezza  " . M  poi leggendo che Come di consueto a VivaRai2 Fiorello commentando le notizie del giorno, ha detto la sua in modo ironico su questa polemica: "Cosa c'è di non condivisibile in una donna che allatta? Siamo stati tutti allattati. Qualsiasi statua non può rappresentare tutti, allora ogni statua andrebbe rimossa? Prendiamo il discobolo: non va bene perché altrimenti quelli del lancio del peso non si sentono rappresentati? Sono felice di non capire, scrivetelo pure: Fiorello non capisce" .
ed  credo  che  pure  io   farò cosi    con   




tali persone perchè  comeun commento  al  mio   post   su  fb   : << Una Donna che allatta è qualcosa di tenero. Una donna che "esibisce" invece il proprio seno, o altre parti, trovo si rendera succube degli istinti malsani di alcuni "animali maschi" >>

Pantani, parla la mamma: "Jacquelin d’oro nel nome di Marco. Così mio figlio fa ancora il giro del mondo” ., L’appello di Ghiotto e Fabris, il paradosso del pattinaggio di velocità: in Italia nessun impianto

BIATHLON, OLIMPIADI MILANO CORTINA 2026 - Mamma Tonina Belletti Pantani, 76 anni, ha rilasciato un'intervista ai colleghi de La Stampa ...