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3.3.26

dopo il caso del casco dello slittino l'ucrania fa ancora polemiche olimpiche Paralimpiadi, atleti ucraini non potranno indossare divisa perché raffigura mappa nazione


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L'uniforme scelta dalla delegazione di Kiev per sfilare ai Giochi invernali italiani, con la raffigurazione dell’intero territorio nazionale comprese le regioni oggi occupate, è stata respinta dagli organismi internazionali perché ritenuta non conforme ai regolamenti. Una decisione che riaccende le tensioni legate al conflitto e al principio di neutralità nello sport
Dopo le polemiche che avevano già accompagnato le Olimpiadi, anche l’appuntamento paralimpico di Milano Cortina si apre con un caso destinato a far discutere. La delegazione ucraina aveva presentato sui social l’uniforme pensata per la manifestazione: sul petto, la rappresentazione dell’intero territorio nazionale, comprese le aree al centro della guerra con la Russia, quindi anche Crimea e Donbass. La risposta del Comitato Internazionale Paralimpico è stata netta: quella grafica non è ammessa.
Il richiamo al regolamento
Secondo l’IPC, l’immagine del territorio rientra tra gli elementi vietati dal regolamento che disciplina l’abbigliamento degli atleti. Le norme proibiscono riferimenti che possano essere interpretati come messaggi politici o legati all’identità nazionale, inclusi slogan, testi di inni o simboli considerati divisivi. Una linea che punta a tutelare la neutralità della competizione, evitando che il campo di gara diventi spazio di rivendicazione.

La replica del comitato paralimpico ucraino
Durissima la reazione del presidente del Comitato paralimpico ucraino, Valeriy Sushkevych. Secondo il dirigente, la decisione impedirebbe all’Ucraina di presentarsi come Stato nella sua integrità territoriale, senza occupazioni. Parole che evocano apertamente il conflitto in corso e che trasformano una questione regolamentare in un nuovo capitolo dello scontro politico che attraversa lo sport internazionale dall’invasione russa del 2022.
Il precedente di Heraskevych



Non è la prima volta che un atleta ucraino si scontra con i divieti imposti dagli organismi olimpici. Ai Giochi invernali di Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, lo skeletonista Vladyslav Heraskevych aveva dovuto rinunciare a un casco che riportava i volti di sportivi e allenatori morti dall’inizio della guerra. In questo caso era intervenuto il Comitato Olimpico Internazionale, richiamando il divieto di espressioni politiche o di propaganda sul campo di gara.
Ansa/Getty

faccio cose, vedo tv , e serie tv. Porto Bello di Marco Bellocchio e Peaky Blinders è una serie televisiva britannica ideata da Steven Knight

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