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14.2.26

Non chiamatelo amore di L'Eco del silenzio di Lorien Ashfort

dopo il  post    sulle  coppie  e gli  amori  alle  olimpiadi  rimanendo sempre in tema di san valentino propongo qui dopo la sua  precedente e il mio post un altra poesia dell'utente  e  contatto facebook   L'Eco del silenzio di Lorien Ashfort






Non chiamatelo amore
Oggi si regalano rose.
Si sciolgono cioccolatini tra le mani.
Si pronunciano parole grandi.
Eppure io penso a quelle donne
che un giorno hanno detto semplicemente:
“Basta.”
Un no non è una guerra.
Non è un affronto.
Non è una sfida.
È un confine.
Ci insegnano a desiderare.
Ci insegnano a conquistare.
Ma chi ci insegna a perdere?
Un bambino a cui si dice no
piange.
Un adulto che non ha imparato il limite
pretende.
E quando il possesso si traveste da amore,
quando l’orgoglio si maschera da ferita,
quando il rifiuto diventa umiliazione…
lì l’amore non c’entra più.
L’amore lascia andare.
L’amore non trattiene con la forza.
L’amore non punisce.
Forse dovremmo insegnarlo presto,
quel piccolo no che salva.
Non come una negazione,
ma come una forma di rispetto.
Perché chi ama davvero
sa restare.
Ma sa anche accettare di non essere scelto.


chi lo dice che a san valentino si debba celebrare solo l'amore etero ?

la  storia    riporta da   Fabiosa Italia sarà seconcondo Simona Habibi  : « probabilmente fake,ma se fosse vera, tanto meglio così! Ognuno ha il diritto di amare chi vuole.C'è da scandalizzarsi contro chi odia,non contro chi ama »


“Le ragazze non amano le ragazze,” ci disse mia madre negli anni '70. Ero una ragazza nera in un quartiere stretto dove tutti osservavano tutti. Lei era la ragazza pallida con albinismo che viveva due strade più in là. Ci siamo incontrate a scuola, pranzavamo insieme e tornavamo a casa per la stessa strada ogni giorno. La gente la fissava ovunque andassimo. Quando mi teneva per mano, ci fissavano entrambe. Un pomeriggio mia madre mi prese da parte e disse quelle parole. I suoi genitori dissero di peggio. Così smettemmo di vederci. Non perché non lo volessimo più. Perché era impossibile allora. Gli anni passarono. Io mi trasferii per lavoro. Lei si trasferì per sfuggire agli sguardi. Ci siamo ritrovate di nuovo nei nostri quaranta sui social media. Un messaggio si trasformò in chiamate. Le chiamate si trasformarono in visite. Le visite si trasformarono in qualcosa che finalmente avevamo il coraggio di scegliere. L'anno scorso, abbiamo firmato il nostro contratto di locazione insieme. Dopo tutto quel tempo, finalmente possiamo tornare a casa l'una dall'altra.

3.2.26

my splatter valentine

 il  post   d'oggi    scritto  di  getto  e  ispirato (  diciamo  deliberatamente  tratto )  sia   dalla     lettura   de dell'ultima  storia  di  Dylan Dog 

    sia   all'introduzione  del  dylan  dog horror club  (  foto    al lato )  dellla storia    del n  473    in titolato 

appunto  my splatter  valentine  .
Dopo questo  spiegone    veniamo    a  noi    Cari amici   vicini e lontani  . Tra qualche  giorno  sfrofondiamo    in un orrore  molto contemporaneo la famigerata  festa  degl inamorato     amorosa  .  Un giorno   in cui nolente  e  dolente     sei in  coppia  sei  costretto a  festeggiare    perchè  le  donne    sono  più romantiche  di   te  e   ci tengono   altrimenti  ....😜🙄😋   sono guai  . Ma  soprattutto è un giorno  per  noi    single  ( per  scelta   o per  sfiga  )   tocca  a  sorbirci  prediche  e  gli  sfottò    i genitori e  parentame assortito  (   che    ti chiedono ancora  non sei  fidanzato o sposato   ,  ancora  nessun  nipote  )  o  di  amici\che  impegnati   che  ti.  prendono in giro  perchè non sei   fidanzato .  Da single     smemorati (  ma  anche   che  considerano    sa valentino  una  festa  come  un altra in quanto   ormai  mercificata  e  obbligatoria )   che   se  ne  fregano e quasi imprudentemente     vano lo stesso  in pizzeria   e  nei locali     ovviamente  pieni  di coppie       che festeggiano   san  valentino  e  subiscono prese  in giro e   risatine  come   è ( ne h o parlato  ne meandri del blog  )  sucesso    qualche volta  al sottoscrito   se  non bastassero    quelle    quando   l'8  marzo,data  ormai  snaturalizzata   e  mercificata  , perchè  tu  uomo  (  da  solo,  con amici  )  hai osato mettere  piede    in un locale  . 
Ora    lo so che bisogna  fare  buon viso a  cattivo cioè  farsene  una  ragione  visto    che  la  società occidentale  ( ma   non solo  vista  la  mercificazione  e  la globalizzazione   omologante e  neoliberista  ha    trasformato e  mercificato   una festa   mista  ( la vera storia  di san  valentino   ) in cui s'intrecciavano  tadizioni cristiane e pagane, commemorando il martire Valentino di Terni e sostituendo i riti dei Lupercali in qualcosa   di  commerciale  .
 Meno  male , grazie   del  suggerimento di  #BarbaraBaraldi   e al suo   Dylan dog horror   club  ,  ci sono   film horror  

 


14.2.25

Volley, calcio e un anello al dito: Anna e Giovanni scelgono l’isola. antonello e silvia un amore nato alle poste

   non sempre  san valentino fa  rima  con cretino .   Ma  contiene    delle storie  d'amore   particolari       come queste  due  che  propongo oggi  .  Entrambe  dalla  nuova  sardegna  la  prima  nuova  sardegna  del 7\2\202025


Vivevano a Legnano, vengono arruolati da due squadre sarde e si sposano


Sassari. Condividono già un pallone e una rete, ma il modo in cui li usano è tutt’altra storia. Lei schiaffeggia il pallone sopra la rete, lui fa di tutto per impedirgli di entrarci dentro. Lei lo scaglia con forza, lui lo trattiene. Differenze di mestiere, piccoli dettagli di due mondi diversi, che però stanno per unirsi in qualcosa di ben più grande: un anello al dito.
Ma facciamo un passo indietro. Ma andiamo per ordine. Lei si chiama Anna Aliberti, classe 1996, originaria di Boves, in provincia di Cuneo, di professione pallavolista, e gioca nel ruolo di centrale nella Capo d'Orso Palau di B1 (un ritorno per lei, dato che ci era già stata dal 2020 al 2022) dopo numerose esperienze nella terza serie nazionale, ed una anche in A2 nel 2017/18 proprio con Cuneo. Lui invece risponde al nome di Giovanni Russo (1992, Chieti), e fa il calciatore, per la precisione il portiere, nella stagione in corso nei ranghi del Tempio in Eccellenza, dopo una lunga carriera che l'ha portato a viaggiare praticamente per tutto lo stivale, da Messina a Trento, con diverse presenze anche in serie C e nella nazionale under 20.
Ora hanno deciso di sposarsi, e c'è già una data precisa: 18 luglio 2026. E qui la cosa si fa interessante. Perché è stata proprio la decisione di Anna nell'estate scorsa di tornare a giocare a Palau a convincere Giovanni a cambiare tutto e seguirla. L'anno scorso vivevano insieme a Legnano, poiché lei giocava in città e lui invece nella Trevigliese. Da buoni sportivi Anna e Giovanni si sono conosciuti in palestra, esattamente ad una partita di pallavolo in cui lei giocava, e lui aveva accompagnato un amico ad assistere alla gara della della sua compagna Martina. «E' stato un colpo di fulmine – spiega Giovanni – anche perché io ero già fidanzato». Ma, come ammette Anna «Era decisamente un bel tipo, di quelli che non passano certo inosservati».
La svolta arriva come detto in estate. Legnano dopo aver ottenuto la promozione in A2 decide di non iscriversi al campionato, così Anna fa una scelta importante, quella di tornare alla Capo d'Orso, dove, riconosce, aveva lasciato un pezzetto di cuore. Così stavolta non riesce a dire di no alla nuova chiamata della direttrice sportiva della società gallurese Antonella Frediani.
«Ce lo siamo sempre detti – racconta lei – se uno dei due riceve un'offerta interessante non ci dobbiamo sentire bloccati. Non ci devono essere rimpianti. Poi si vede insieme come risolvere il tutto. Siamo abituati a ragionare. D'altra parte sappiamo cosa vuol dire fare la vita dello sportivo. Io gioco il sabato, lui la domenica. I week end sono sempre off limits, non esistono mai svaghi. Lo sappiamo e non ci lamentiamo».
Il campionato di pallavolo inizia il 12 ottobre, proprio contro il Legnano, in palestra a Palau c'è la famiglia Aliberti al completo, e anche Giovanni. Che decide che la distanza adesso è eccessiva. Così pochi giorni dopo trova l'accordo con il Tempio e prende l'aereo verso la Sardegna per continuare la vita insieme, nella cittadina che si affaccia sull'arcipelago di La Maddalena.
«Siamo a due passi dal mare - dicono a una voce – meglio non ci poteva andare. In Sardegna si sta bene, il ritmo è decisamente più calmo e piacevole che vicino a Milano».
La stagione agonistica sta riservando a entrambi belle soddisfazioni. La Capo d'Orso Palau è infatti in piena corsa per la qualificazione ai playoff promozione, un obiettivo che insegue anche il Tempio in Eccellenza. «Io ho vinto una coppa Italia di categoria» dice Giovanni, e Anna ammette «Quella gliela invidio un pochino». «Puoi ancora vincerla – risponde lui - non sei così vecchia».

la  seconda dalla nuova   del 12\2\2024  

 .Mi scuso se  è  direttamente    tramite   foto  ,  ma non  ho  voiglia  e tempo  d'estrapolare  il testo dal  pdf  



15.2.23

L’amore ai tempi del metaverso Come è cambiato il sentimento La filosofa Ludovica Lorusso parla della metamorfosi della passione

 Ieri era San Valentino (festa degli innamorati) e oggi è San Faustino (giorno dedicato ai single). L’amore - nella sua pervasiva presenza e nella malinconica assenza - è sempre, e ancora, protagonista. «Siamo i soli svegli in tutto l’universo. E non conosco ancora bene il tuo deserto» canta Marco Mengoni in “Due vite”. 

Riconoscersi, essere attratti irresistibilmente anche senza conoscersi a fondo sembra il senso del brano che gli ha assicurato un altro Sanremo. L’amore è cambiato? Tra isolamento per la pandemia e la nuova socialità immateriale della rete? «Bisogna distinguere due aspetti fondamentali della relazione – ci risponde Ludovica Lorusso, docente dell’ateneo di Sassari e filosofa della biologia –.Sulla  nuova  sardegna  del  15\2\2023   La relazione che nasce e quella da coltivare e tenere sempre viva. La prima può sicuramente fiorire in un ambito digitale, anche se mancano tutta una serie di segnali fisici, legati al linguaggio del corpo. Sfiorarsi, ridere insieme, scambiarsi un bacio di saluto un po’ più partecipato. Mentre le relazioni già in atto, hanno molto sofferto della pandemia. Hanno costretto a convivere, forzatamente, anche con aspetti del partner che in altre situazioni potevano essere sopportate. Qui c’è il problema dell’identità, quella che ci costruiamo e quella che è negli occhi con cui ci vedono. Perché ci interpretiamo, spesso, come ci vedono gli altri. Oltretutto vedere come la persona amata si relazioni al di fuori della coppia, quanto sia accettata, apprezzata influisce anche nella relazione amorosa. Vederla all’opera, far sorridere gli altri, rafforza e rinnova una relazione sana. È ovvio che questo nell’isolamento non può succedere». La scoperta “classica”, fisica e quella immateriale, l’amante idealizzato che si trasforma in un coinquilino da sopportare. «Al centro di tutto questo c’è il modo di costruire l’immagine di noi stessi, quella che proponiamo e i feedback, anche quelli non programmati, che ci arrivano come risposta – spiega meglio Ludovica Lorusso (    foto a  sinistra  ) –. È chiaro che nel mondo immateriale del web questa costruzione è molto diversa, principalmente perché mancano tutti quegli episodi di casualità  e che ci fanno conoscere e interessarci a qualcuno. Situazioni impreviste, persone incontrate casualmente, che ci costringono ad improvvisare. Questo è molto importante perché ci fa scoprire pezzettini della nostra identità che non conoscevamo e che fanno aumentare la fiducia in noi stessi. Nel virtuale, dove non ci mettiamo alla prova in situazioni sociali inattese, tutto questo non accade ».ed assente In fondo sono tutte situazioni classiche, la rappresentazione immanente dell’amore. Cambiano solo gli strumenti: dalle lettere passionali e profumate del romanticismo ai messaggi su whatsapp. Mi chiedo come credo anche voi Ma può esistere una storia d’amore esclusivamente tra “gemelli digitali”, cioè tra le nostre identità costruite nell’universo digitale? «Perché no? Sarebbe una storia diversa, con una maniera particolare di condividere, ma sarebbe sempre amore» conclude Ludovica Lorusso. La generazione precedente alla mia si stara chiedendo Com’è San Valentino ai tempi di Internet, dei social network, degli smartphone e degli utenti perennemente connessi? Un mosaico di gesti, tendenze, atti d’amore, sfottò, immagini e video condivisi nei più svariati modi, fotografie che valgono come testimonianza di amore nei confronti del partner.

14.2.18

una donna o un uomo la sia ama sempre non solo a san valentino , ecco perchè festeggio san pasquino ( parte 2 )

amplifico quando  già detto   nel post precedente
http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2018/02/ecco-perche-non-festeggio-san-valentino.html

mentre ascolto anzi riascolto  la canzone  citata  nel post  precedente  come colonna sonora




 e  come  ho  già  fatto  su  facebook   dedico questa  a tutti\e  gli innamorati



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 ecco il testo co traduzione   di  Plaisir d'amour (letteralmente Piacere d'amore) è una celebre romanza composta attorno al 1785 da Jean-Paul-Égide Martini su parole di Jean-Pierre Claris de Florian
Chi   vuole  può  cliccare qui   per   ulteriori news  sulla  sua  storie  e  le  varie reinterpretazioni  in chiave moderna 

Originale in francese

Plaisir d'amour ne dure qu'un moment.
chagrin d'amour dure toute la vie.
J'ai tout quitté pour l'ingrate Sylvie.
Elle me quitte et prend un autre amant.
Plaisir d'amour ne dure qu'un moment.
chagrin d'amour dure toute la vie.
Tant que cette eau coulera doucement
vers ce ruisseau qui borde la prairie,
Je t'aimerai, me répétait Sylvie.
L'eau coule encore. Elle a changé pourtant.
Plaisir d'amour ne dure qu'un moment.
chagrin d'amour dure toute la vie.

Traduzione italianato,

La pena d'amore dura tutta la vita.
Ho lasciato tutto per l'ingrata Silvia,
E lei mi lascia e prende un altro amante.
La gioia dell'amore non dura che un momento,
La pena d'amore dura tutta la vita.
"Finché quest'acqua scorrerà lentamente
Verso quel ruscello che costeggia il prato
Io ti amerò", mi ripeteva Silvia.
L'acqua scorre ancora. Lei invece è cambiata.
La gioia dell'amore non dura che un momento,
La pena d'amore dura tutta la vita.

12.2.18

ecco perchè non festeggio san valentino ma san pasquino .


  canzone   in sottofondo

Amor Ribelle - Pietro Gori

lo so che  dovrei  liberarmi  dalle esperienze del  passato   e    dovrò   prendere  l'esperienza  è  traformarla ovvero fare  cosi  :

(...)  Prenderò la tua miseria
vecchio servo
Ne farò la mia esperienza
Prenderò la tua gran rabbia
vecchio servo
Ne farò il mio solo affetto
Prenderò la tua speranza
vecchio servo
Ne farò la mia allegria
(...) 
   figlio del re - Piero Marras    qui il testo integrale 
  e  trovare la  forza  d'amare  nonostante  tutttele delusioni  , due  di  picche  , ecc   ricevuti



Infatti   soprattutto in amore   ma    ancora  non trovo   , almeno non completamente  ,  la  forza   di uscire  dall'amore    cieco  .  <<  come un articolo di cronaca nera, riporta la drammatica vicenda di un uomo onesto e probo per conquistare l'amore di una donna che non lo ricambia e richiede sadicamente prove sconcertanti della sua passione: il cuore della madre, il taglio delle vene e, infine, la morte. Chi vince? In realtà è il trionfo della vanità che da una parte e dall'altra emerge per l'affermarsi di entrambi i risvolti dell'animo umano, quello cinico e spudorato e quello cieco e irrazionale. Con il tragico contenuto del testo contrasta l'allegro andamento swing, accompagnato da tanto di sezione fiati dixieland. >>[Matteo Borsani - Luca Maciacchini, Anima salva, p. 17] . Infatti la ballata di De andrè << è l'incontro tra una vanità e una dedizione assoluta, ma è anche il ricordo di una mitica forma del rapporto tra i sessi, in cui la donna impone al pretendente prove terribili ("l'ultima tua prova sarà la morte"). >>[Doriano Fasoli, Fabrizio De André. Passaggi di tempo, Edizioni Associate, Roma 1999, p. 80]
De andrè nella Ballata dell'amore cieco ci fa ritrovare Ancora Baudelaire (cfr. Le passanti) . Essa narra di un uomo così perdutamente innamorato da accettare tutte le volontà della donna amata; e costei gli ordina prima di portarle il cuore della madre per darlo in pasto ai cani, poi gli impone di sacrificarle la sua stessa vita: "se mi vuoi bene / tagliati dei polsi le quattro vene". Ritroviamo in questa ferocissima donna i tratti fiammeggianti (così frequenti in Les fleurs du mal e in tutta la poesia che da Baudelaire discende) della femme fatale, la donna fatale, cioè della donna-idolo, spietata e bellissima, fredda e crudele, assetata di sangue, assetata di morte; ricorderò un esempio di questa figura nell'opera del poeta francese, in cui è la donna stessa a strappare il cuore a colui che l'ama, dandolo in pasto alla sua bestia preferita:

Je poserai sur lui ma frêle et forte main; Et mes ongles, pareils aux ongles des harpies, Sauront jusqu'à son coeur se frayer un chemin. Comme un tout jeune oiseau qui tremble et qui palpite, J'arracherai ce coeur tout rouge de son sein, Et, pour rassasier ma bête favorite, Je le lui jetterai par terre avec dédain.
Poserò su di lui la mia fragile e forte mano;e le mie unghie, simili alle unghie delle arpie,sapranno scavarsi un cammino fino al suo cuore. Come un uccellino che trema e palpita,strapperò il suo cuore rosso dal suo petto,e, per saziare la mia bestia preferita,glielo getterò per terra con disprezzo
Ma ecco: << anche questa volta, dobbiamo constatare in De André un processo di umanizzazione; la donna fatale di Baudelaire, infatti, non si pente mai della propria crudeltà, che le è sostanziale, poiché è un gelido idolo privo di cuore e di qualsiasi sentimento. Invece, donna fatale solo per poco tempo, la donna di De André è costretta all'amarezza della solitudine: "ma lei fu presa da sgomento / quando lo vide morir contento / morir contento e innamorato / quando a lei niente era restato / non il suo amore, non il suo bene / ma solo il sangue secco delle sue vene". Non c'è nulla da fare: pur in presenza di un così autorevole modello, De André non può non lasciare alla sua donna alla sua donna almeno una umana fragilità. >>[Liana Nissim, in Fabrizio De André. Accordi eretici, pp. 133-134]




Una delle mie canzoni preferite di De André adattata ad animazione! Ho trovato anch'io come il commento d'incorerenza ottimo lo stile retrò e semplice dei personaggi, un po' stereotipati forse, ma li ho apprezzati.Buona anche la regia con i suoi zoom enfatici ed i fondali geometricizzati ed essenziali.
Un buon prodotto d'animazione per un paese in cui questo settore è continuamente gambizzato dall'importazione di materiale estero (non ho nulla contro cartoons ed anime,e comicis americani sia chiaro) che sfavorisce la produzione di opere proprie o quanto meno porta ad una loro americanizzazione vedi il fumetto Orfani della Bonelli ! Comunque Spero tu possa lavorare ancora ad altri progetti!

concluso con questa canzone di dado canta la notizia







15.2.16

Come festeggio San Valentino se sono innamorata ma single? di Sabrynex


Per saperne di più


Chi è Sabrynex
Guarda l'intervista a Sabrynex


da
 http://www.smemoranda.it/post/2023/Come-festeggio-San-Valentino-se-sono-innamorata-ma-single

Come festeggio San Valentino se sono innamorata ma single? di Sabrynex
sabato 13 febbraio 2016 | #pensierini | #CaroDiario | 0 commenti

Riflessioni e pensieri dal diario segreto di Sabrynex, 16 anni, studentessa e già scrittrice





                           Sabrynex

Voglio parlare di San Valentino, una delle celebrazioni più criticate dell’anno. In molti credono sia solo una buona occasione per far spendere al proprio partner qualche soldo in più. Ci si sofferma molto sui regali: cuscini a forma di cuore, scatole di cioccolatini, smartphone (siamo nell’era in cui ogni occasione è buona per regalarne uno!), peluche enormi, mazzi di rose acquistate dall’indiano alla stazione, e chi più ne ha più ne metta.
Cos’è realmente San Valentino? A parer mio è una festa che, col passare degli anni, è diventata più di uso commerciale che sentimentale. I peluche, i cioccolatini, i fiori.. Sono diventati dei cliché. È ormai di routine aspettarsi il solito regalo, la solita sciocchezza comprata il giorno prima che abbia un significato più o meno reale.
Probabilmente il miglior regalo di San Valentino è quello che non ti aspetti, quello che arriva il giorno prima o dopo la festività. Quello che non è un regalo ma una necessità, una dimostrazione vera e profonda.
Un regalo sentito è troppo grande per essere incartato e troppo piccolo per essere visto.
Noi ragazzi abbiamo bisogno di esprimerci con i gesti, le parole, i sorrisi e di scartare quella paura di non essere abbastanza che si gela dietro i propri volti.
C’è bisogno di un contatto fisico, di una dichiarazione sincera che un “ti amo” su WhatsApp non potrà mai sostituire (che spesso non viene nemmeno visualizzato).
C’è una particolarità che però tutti danno per scontata: San Valentino è la festa degli innamorati, non delle coppie.
Il problema è: come fai a festeggiarlo quando sei innamorato, ma single? Gli innamorati single sono ultimi nella catena alimentare dell’amore. Non sono ricambiati, soffrono in silenzio e quando questa festa si avvicina sono quelli che si ritrovano la sera con quintali di gelato e film strappalacrime.
Ci siamo passati tutti, bene o male.
Il vero amore va dimostrato con la presenza, con i gesti improvvisi ma mai scontati. I cliché sono la tomba dell’amore. Anche se la tua ragazza ti dirà «È un pensiero bellissimo!» mentre afferra il tuo regalo, molto probabilmente non sa come dirti che avrebbe preferito qualcosa di meno commerciale ma più sincero.
Per noi ragazzi toccarsi è fondamentale: baciarsi è il miglior modo per esprimere ogni singola emozione, ogni singola paura e ogni singolo istante vissuto in un semplice gesto.
Sfiorarsi le mani, ridere, sentirsi vivi, vivi davvero.
Come quando ti lanci dal ventesimo piano e fino all’ultimo speri di non ferirti. Si dovrebbe vivere con la convinzione che l’amore funzioni in questo modo, che fidarsi è alla base di tutto, anche quando sai che il rischio di farsi male, tanto male, è alto.
Un amore, per essere vero, necessità di essere vissuto fino in fondo. Non bastano le carezze, quelle non bastano mai. Le carezze sono come l’aria, arrivano e poi vanno via. Non ti rimane nemmeno la sensazione di averle ricevute.
Gli abbracci, subito dopo i baci, sono i migliori sigilli mai esistiti. Quando abbracci una persona, non sei mai lontana da lei. Abbracciatevi, fate sentire quanto uniti siete e non abbiate paura di dimostrarlo. Perché la paura, l’imbarazzo, ci ha resi prigionieri di noi stessi.
Abbracciate il vostro migliore amico, perché se San Valentino è la festa degli innamorati, innamoratevi. Non lasciate che questa festa vi rinchiuda in casa a deprimervi perché vi sentite soli, uscite ed innamoratevi di un paio d’occhi, di una risata, di un sorriso e di un abbraccio.

5.2.16

un “camion vela” sotto casa per dirle «Ti amo»,Castellamonte, la scuola invita la prof scomparsa a rientrare al lavoro Burocrazia assurda,Sassari: leva per i nati nel 1999? Su WhatsApp scatta il panico



la nuova  sardegna  05 febbraio 2016
Sorso, un “camion vela” sotto casa per dirle «Ti amo»
Un uomo misterioso corteggia la consigliera Daniela Ruiu. Messaggio romantico che cita Odi et amo del poeta Catullodi Salvatore Santoni




SORSO. Un’anima in pena si aggira per le strade della Romangia cercando di conquistare il cuore della sua amata a colpi di citazioni latine. L’amore tormentato di un misterioso innamorato è finito nero su bianco in un manifesto affisso a bordo di un camion vela, parcheggiato davanti all’ingresso di casa di una consigliera comunale del Pd di Sorso, Daniela Ruiu. Ora è caccia all’uomo misterioso.
Il blitz. L’operazione corteggiamento è partita mercoledì mattina dopo che la donna è uscita di casa per andare a lavoro. È arrivato un camion vela – quelli utilizzati per diffondere messaggi pubblicitari in movimento – l’operatore è sceso e l’ha lasciato parcheggiato in via don Minzoni, a un palmo dall’ingresso di casa della consigliera. Così, giusto per non creare dubbi su chi fosse la destinataria del romantico messaggio.
La sorpresa. Quando è rientrata a casa, dopo il lavoro, Daniela Ruiu si è ritrovata davanti un camion tappezzato da un manifesto di sei metri per tre, con un lungo messaggio destinato solo e soltanto a lei. «Di primo acchito – racconta la donna – ho pensato che qualcuno dei vicini di casa stesse preparando un trasloco. C’era un furgone altissimo parcheggiato proprio davanti alla mia abitazione. E infatti non ero molto contenta perché occupava gran parte dei parcheggi disponibili». Poi però, si è accorta che in realtà si trattava di un camion vela che portava un messaggio speciale. E la destinataria era proprio lei.
Il messaggio. Il testo impresso nella maxi affissione è un misto di italiano e latino. Inizia con la dedica: «A te Daniela che sempre sei nei miei pensieri», e continua con «Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior». Per poi concludere nuovamente in italiano: «Resta con me...Tuo per sempre...». Odi et amo non è altro che è il nome e il primo verso del carme 85, un opera del poeta latino Catullo, che in quanto a tormenti d’amore ne sa qualcosa. E la parte latina del messaggio tradotta diventa più o meno: «Odio e amo. Per quale motivo io lo faccia, forse ti chiederai. Non lo so, ma sento che accade, e mi tormento». «Non ho idea di chi possa essere l’autore del messaggio – commenta Daniela Ruiu – però posso dire che mi sono sentita lusingata. È senza dubbio un bel gesto ricevere attenzioni».
Le reazioni. La notizia del gesto galante ha fatto rapidamente il giro del quartiere dove vive la consigliera: una zona residenziale di Sorso densamente abitata, e dove è difficile che un manifesto di sei metri per tre possa passare inosservato. La curiosità tra i vicini di casa è stata tanta. Qualcuno ha addirittura atteso il rientro a casa della consigliera per carpirne la reazione e farle i complimenti. Il camion vela è rimasto parcheggiato per alcune ore, ed è stato portato via non appena avuta conferma che la dichiarazione d’amore aveva raggiunto la destinataria. Ora è caccia al misterioso innamorato sperando che esca allo scoperto. D’altronde, San Valentino è alle porte.


leggi anche  una news  simile 

Il maxi manifesto d’amore è uno struggente messaggio d’addio: lui è morto

Sorso,  il misterioso innamorato si è spento pochi giorni prima dell'affissione: il tributo all'amata è stato il suo ultimo desiderio



http://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca  del 4\2\2016

CASTELLAMONTE, LA SCUOLA INVITA LA...IL CASO
Castellamonte, la scuola invita la prof scomparsa a rientrare al lavoro
Burocrazia assurda. La scuola media diffida Gloria Rosboch a riprendere servizio pena la decadenza dall'incarico: "Purtroppo è la procedura"


Le ricerche di Gloria Rosboch

IVREA La macchina della burocrazia scolastica nel caso della scomparsa di Gloria Rosboch, la professoressa di sostegno scomparsa il 13 gennaio. Non c'entra nulla con il giallo su dove sia finita, ma aggiunge dolore alla sua famiglia, già provata da questa terribile vicenda. La scuola secondaria di primo grado Cresto di Castellamonte ha infatti avviato un procedimento disciplinare per l'assenza dal posto di lavoro. La diffida della scuola intima alla professoressa Rosboch di rientrare in servizio, pena la perdita del contratto - precario - fino al 30 giugno.L'avvocato Stefano Caniglia, che rappresenta la famiglia Rosboch, ha già incontrato il dirigente scolastico Ennio Rugitliano sottolineando che non si può considerare in questo modo una donna scomparsa. Allarga le braccia il preside, rammaricato, ma che, a sua volta, ha spiegato che la procedura, purtroppo, è questa.


LEGGI ANCHE:
Riprese a sorpresa a Vistrorio le ricerche dell'insegnante scomparsa a Castellamonte: si usa un drone
Nel pomeriggio di mercoledì al lavoro le squadre del gruppo operativo. Poi lo stop a causa del forte vento



Sassari: leva per i nati nel 1999? Su WhatsApp scatta il panico
Il Comune pubblica l’avviso di iscrizione previsto da una legge del 2010. Centinaia di messaggi tra i giovani che temono, a torto, un ritorno della naja di Giovanni Bua

05 febbraio 2016






SASSARI. Il panico corre su WhatsApp, e serpeggia da giorni in un paio di “leve” cittadine, quella dei nati nel 1999 e i quasi coetanei del 2000. Ad agitare i pensieri dei futuri diciottenni un incubo comune tra zii e genitori ma per loro assolutamente sconosciuto: la naja. L’ultima leggenda metropolitana vuole infatti che il servizio di leva obbligatorio sia stato reintrodotto dal governo. E che i nati nel ’99 saranno i primi a dover fare i temutissimi 12 mesi di naja.
Una bufala come in internet ne girano a decine, che ha però un pelo di verità mischiata a tanta (per certi versi comprensibile) disinformazione.
Come ogni anno dal 2010 i Comuni, e dunque anche Sassari, sono impegnati in questi giorni nell’aggiornamento e la formazione delle liste di leva. Quest’anno tocca ai giovani nati nel 1999 che hanno (o meglio avevano, visto che la scadenza era il 31 gennaio) l’obbligo di iscriversi alle liste del proprio Comune di residenza. Il che naturalmente non significa assolutamente che nel 2016 verrà ripristinata la leva obbligatoria, e men che mai che questo sia stato deciso dalla Ministro Pinotti lo scorso anno, come alcune testate nazionali (linkate dagli un po' ingenui ma ipertecnologici 17enni) avevano con una certa leggerezza scritto qualche mese fa.
Molto semplicemente i comuni stanno facendo quello che prevede il decreto legislativo 66 del 15 marzo 2010 sul «Codice dell’ordinamento militare» che, nell’articolo 1931, stabilisce le modalità di formazione gestione e consultazione delle liste di leva demandando ai comuni il compito di continuare a svolgere – nonostante l’abolizione della leva obbligatoria – l’attività di formazione delle liste. Il sindaco e il Comune provvederanno poi a compilare la lista con i nominativi iscritti in ordine cronologico di nascita, a inviarla al Ministero della Difesa e a tenerla aggiornata fino al 31 dicembre. Dopodiché la procedura inizierà nuovamente per la successiva classe di leva. Un lavoro effettivamente un po’ barocco, e una procedura decisamente
poco nota, passata in sordina per anni. Che quest’anno ha però, apparso online l’avviso del Comune e complice la non facile situazione internazionale, scatenato il panico. Immotivato. Per chi invece resterà deluso: www.esercito.difesa.it, sito nel quale, uomini e donne, si possono arruolare.

14.2.15

San Valentino: 10 modi per dichiarare il vostro amore "a costo zero" e perchè non sia solo la festa di ogni cretino

couple-romance-at-the-time-of-merrage-on-teres-wide-screen-wallpaper 2A breve sarà San Valentino e come ogni anno, inizio a sentire un fastidio crescente alla vista ( in rete , sui giornali  ed  in tv  )  di cuori gonfiabili nelle vetrine, cuscini felpati con dediche da diabete e allestimenti kitsch a tema , ed  altre   stuchevolezze varie .
Come  mi  accade con qualsiasi cosa che mi dia profondamente fastidio, vuoi per un senso di sfida, vuoi per psicologia inversa o chiamatela come vi pare, mi ritrovo a soffermarmi su qualsiasi notizia riguardi proprio l’amore! Infatti  proprio come  suggerisce  il blog  di Lolla   in questo  articolo   qui   da  cui  ho   deliberatamente tratto    questo articolo

Riporto     da  http://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/15640-san-valentino-idee-grati


Scritto da Marta Albè
 06 Febbraio 2015 
Fonte foto copertina: myredglasses.com
san valentino regali cena

San Valentino si avvicina. Con il tempo questa giornata si è trasformata in una mera occasione commerciale. Non siete obbligati ad acquistare rose un po'anonime o regali costosi per dichiarare il vostro amore.
Potreste considerare San Valentino semplicemente come una giornata in cui dedicare davvero la vostra attenzione alla persona a cui volete bene. Esistono diversi modi per stupire che amate, tra gesti romantici e regali non solo materiali. Se volete festeggiare San Valentino senza spendere una fortuna, scegliete le alternative che preferite.

1) Pensare a un regalo fai-da-te

Se amate fare regali, ma quest'anno volete pensare a qualcosa di speciale che non abbia valore tanto per il suo prezzo, quanto per il suo significato, potreste provare a realizzare un regalo fai-da-te che vada incontro ai gusti della persona a cui lo donerete. Qui abbiamo raccolto dieci idee per i regali di San Valentino fai-da-te a cui potrete ispirarvi.
Leggi anche: Regali di San Valentino fai-da-te per lui e per lei

regali san valentino 

 

2) Pianificare una caccia al tesoro

Avete scelto San Valentino per la vostra dichiarazione d'amore? Allora magari potreste pensare di organizzare una caccia al tesoro, ricca di biglietti romantici e di piccole sorprese inaspettate. Il vostro gesto sarà molto apprezzato e vi potrete divertire insieme in modo un po' diverso dal solito.

caccia al tesoro san valentino

3) Scrivere una lettera d'amore

Da quanto tempo non scrivete una lettera d'amore? Prendete carta e penna, scegliete una bella busta, e cercate di dare spazio ai vostri sentimenti e alle parole che magari non riuscireste a comunicare a voce scrivendo una lettera tutta dedicata alla persona a cui volete bene. Un gesto d'altri tempi che non potrà passare inosservato.

lettera amore san valentino

4) Registrare un messaggio audio su musicassetta

Una chicca per i nostalgici. Se avete ancora a disposizione uno stereo con microfono che vi permetta di registrare un messaggio su musicassetta, avete trovate un modo davvero insolito e originale per augurare buon San Valentino ad una persona speciale. In alternativa, le nuove tecnologie potranno di certo venirvi in aiuto.

musicassetta san valentino

5) Preparare una cenetta a lume di candela

Magari di solito non siete voi a cucinare, oppure siete dei veri e propri maestri ai fornelli. Non importa. Considerata San Valentino come un'occasione in più per stupire la persona amata e preparate una cena a lume di candela, magari con menù a sorpresa. Sarà un bellissimo modo per festeggiare e non avrete bisogno di spendere una fortuna al ristorante.
Leggi anche: San Valentino: il menù vegan per la cena più romantica dell'anno

cena lume candela

6) Guardare un film romantico

Se per San Valentino vorreste trascorrere semplicemente una serata tranquilla in casa, magari dopo una cenetta cucinata da voi, preparate un bel film romantico adatto all'occasione. O, in alternativa, organizzatevi per rivedere le puntate delle vostre serie Tv preferite, magari con una bella "maratona" cinematografica.
Leggi anche: I film che potrebbero cambiarvi la vita (forse)

 

7) Imporre una regola: nessuna tecnologia

A San Valentino imponete una regola: nessuna tecnologia. Questa regola può riguardare il tipo di regali che vorreste scambiarvi e/o il modo in cui vorreste trascorrere la giornata o la serata. Potreste scoprire che non è una sfida impossibile abbandonare per tutto il giorno, o almeno per una sera, in un angolo il tablet, il pc e lo smarphone, per dedicarvi soltanto a voi due.
Leggi anche: I rischi del cellulare: 8 cose da tenere presente

nessuna tecnologia parco

8) Conservare un messaggio in bottiglia

Scrivete un messaggio romantico da conservare per il futuro, che dovrà essere letto magari dopo un anno di distanza. Oppure preparate una bottiglia decorata o una scatola dei ricordi in cui conservare anno dopo anno la frase più originale o il ricordo più bello delle vostre giornate insieme e dei festeggiamenti per San Valentino. Creerete dei fantastici ricordi per gli anni a venire.

9) Andare a un concerto gratuito

Vorreste festeggiare San Valentino in modo u po' diverso dal solito e senza spendere perché il portafogli piange? Di sicuro con una piccola ricerca troverete un concerto gratuito a cui assistere in uno dei pub della vostra zona o un piccolo spettacolo teatrale, o in alternativa una mostra. Se amate la musica, l'arte o la cultura, è il momento di trascorrere un bel pomeriggio o una serata insieme senza dover necessariamente spendere molto.
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san valentino concerto gratis

10) Impastare pane e pizza insieme

Di solito cucinate insieme? Se non lo fate mai è il momento di provare a collaborare per preparare qualcosa di buono a due per la cena o per l'aperitivo di San Valentino. E' il momenti di mettervi alla prova e di provare ad impastare insieme il pane e la pizza. Non importa se non siete cuochi provetti o se si tratta del vostro primo impasto. Vi divertirete un mondo!
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pane cuore san valentino

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