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22.5.26

la felicità cosa. è ?

Lacrime, ricordi, tempo passato, persone svanite, tutto sembra cosi distante... tutto muta senza che noi possiamo controllarlo.  Proprio come dice


Siamo nulla. Infatti visto che essa viene e poi se ne va la felicità è fatta di un niente che nel momento che lo viviamo ci sembra tutto. respiro. Piuttosto che un traguardo fisso, la sua bellezza sta nell'accettare l'esperienza del momento, assaporando l'istante presente senza l'ansia di trattenerla per sempre. concludo  con questo pezzo
 

dell'amico daniele ricciu 

 

19.5.26

cosa è la. vita. eterna ?

Una prima risposta al quesito   di cui  ho parlato in. uno. dei precedenti post mi pare qui.  viene. dal. mio amico testimone  di Geova Enrico Carbini 

da https://it.wikipedia.org/wiki/L%27isola_dei_morti_(Böcklin)
 
Forse per ognuno di noi la promessa della vita eterna ha un significato diverso. Per alcuni è pace. Per altri giustizia. Per altri ancora la fine della paura, delle sofferenze.  Per me è questo: vedere finalmente l’esistenza liberata dalla fretta. Prima anche le emozioni più importanti venivano consumate dall’ansia del tempo. Amavamo sapendo che un giorno avremmo perso, studiavamo sapendo che una sola vita non sarebbe bastata per capire davvero, costruivamo mentre qualcosa dentro di noi contava silenziosamente ciò che restava. Ora il tempo non ci insegue più. Anche lo studio è cambiato. Ora studiamo come si contempla il mare: senza bisogno di
vincere. C’è chi passa decenni sopra una sola idea, chi attraversa continenti interi per comprendere una forma di vita sconosciuta, chi dedica un secolo alla musica soltanto per riuscire a esprimere una sfumatura dell’anima che prima sentiva ma non sapeva raggiungere. Prima anche il silenzio metteva disagio. Lo riempivamo subito, quasi per paura di restare davvero davanti agli altri e a noi stessi. Ora possiamo restare ore accanto a qualcuno senza parlare, e sentire comunque una presenza piena, viva, serena. Prima quasi tutti morivamo incompleti.C’erano talenti schiacciati dalla miseria, sensibilità spezzate dalla violenza, sogni lasciati a metà per mancanza di tempo. Ora ciascuno può arrivare fino in fondo a sé stesso. Possiamo cambiare, ricominciare, approfondire. Possiamo maturare davvero invece di limitarci a invecchiare.Prima la memoria era piena di perdite.Ogni epoca lasciava dietro di sé voci dimenticate, luoghi cancellati, persone amate trasformate in nostalgia. Ora custodiamo tutto. E questo ci ha resi più attenti, più presenti, perché nulla di ciò che viene vissuto è destinato a sparire nel nulla. Eppure sento che tutto questo è soltanto l’inizio.Forse le parole con cui proviamo a immaginare la vita eterna assomigliano ai disegni di un bambino che tenta di raccontare il mare senza averlo mai visto davvero.Queste meraviglie che oggi riusciamo appena a intuire, non sono che una piccolissima scintilla di ciò che vivremo.Forse nemmeno una milionesima parte.

Stavo.    per  premnìmere. il tasto pubblica  , quando il. mio grillo. parlante mi  chiede  : 

- Si . ma per te ?

- la. fine di un percorso fisico  e l'inizio. di uno spirituale. \. metafisico  che puo' essere eterno o. provvisorio  dipende. fino a quando direttamente o indirettamente  saremo ricordati  sia da chi. ci vuole. e ci. ha. voluto bene.  ma. anche. da. chi ci odia.  ha. solo sentito parlare. di noi. proprio come

N.B                                                                                                                                 Lo so che mi ripeto. , chi mi segue. dall'inizio o. ha lei le Faq. ed  i suoi  aggiornamenti  può saltare.  queste. citazioni  visto che. io. scrivo. soprattutto per i  nuovi lettori \. lettrici 

Il figlio di Bakunìn - Sergio Atzeni - copertina


Il romanzo di Sergio Atzeni ILFIGLIO DI BAKUNIN. (  foto. sopra  )   ed. il. film. omonimo  da esso. tratto e  rimanendo. sempre. in. ambito. letterario. artistico. (. vedere  foto. apertura.   post. ) i. Sepolcri di. Ugo. Foscolo e L'isola dei morti (Die Toteninsel) è il nome di cinque dipinti del pittore svizzero Arnold Böcklin, realizzati tra il 1880 e il 1886 e conservati a BasileaNew YorkBerlino e Lipsia. La quarta versione andò perdutadurante la. II. guerra. mondiale. 




- quindi hai. rispetto ad. Enrico una. visione laica

- esatto. perchè Per un laico*, inteso in senso filosofico e non confessionale, la vita eterna non coincide con la sopravvivenza dell'anima in un aldilà, ma si realizza attraverso l'eredità culturale, l'impatto sociale e la memoria che si lascia nel mondo terreno. Non essendoci una prospettiva di fede in una divinità o nella risurrezione, l'eternità viene declinata in chiave immanente, storica e relazionalela vita eterna non è solo un'attesa dopo la morte, ma una dimensione spirituale che inizia già nel presente. Significa vivere radicati nell'amore e nella fede, trovando il senso della propria esistenza nel quotidiano attraverso la famiglia, il lavoro e l'impegno verso il prossimo . Significa vivere radicati nell'amore e nella fede, trovando il senso della propria esistenza nel quotidiano attraverso la famiglia, il lavoro e l'impegno verso il prossimo.

 -Infatti ....
- La prospettiva quotidiana
Il presente: Non è un tempo infinito che comincia dopo la morte, ma la qualità della vita vissuta in comunione con Dio, intessuta di relazioni autentiche e carità.
La dimensione comunitaria: Il laico testimonia l'eternità nella realtà del mondo, portando i valori evangelici (giustizia, pace, solidarietà) nei propri ambienti di vita.

Per. approfondire




16.5.26

la vera. libertà non è insultare. soprattutto. gratuitamente quella. si chiama. falsa liberta

da angelogrecoofficial L’insulto: quando è diffamazione
Mi ricorda me quandfo. ancora. c'erano i news groups  in particolare. quello che. frequentavo con. il nik eritreocazzulati , terra. e libertà ,  e poi Ulisse ( prima di. passare. a. redbeppeulisse ) di più era it.discussioni.litigi. e  reagivo agli sfotto'  e non solo  scendendo  al. loro stesso livello  con insulti. 

 


















13.4.26

l'eco del silenzio e la forma invisibile delle cose - riflessione sulla vita.

Quadro su tela, Foresta verde nella nebbia natura paesaggio - 120x80 ...


Nel post precedente parlavo di stranezze della vita Ebbene, con questa poesia   della. compagna. di. strada \ di viaggio  L'Eco del silenzio di Lorien Ashfort 
Ne ho la certezza . La. Vita. È. Imprevedibile e che << la vita non è perfetta; le vite nei film sono perfette! Belle o brutte, ma perfette. Nei film non ci sono tempi morti, mai! >> cit.   film. radio freccia di Ligabue. . 
Infatti   come. dice  anche. la. stessa poesia ed la  discussione  cita. sotto.  La vita è un concetto straordinariamente complesso che può essere definito attraverso diverse lenti: biologica, fisica, filosofica e personale. Non esiste una singola definizione universalmente accettata, ma piuttosto una serie di prospettive che cercano di catturarne l’essenza.

 


La vita succede
anche quando non avevi previsto nulla.
E non sempre arriva nei momenti giusti,
quando sei pronta,
quando hai capito tutto.
A volte entra mentre stai ancora sistemando i pezzi,
mentre pensi di avere bisogno di tempo,
mentre credi che prima debba andare tutto a posto.
E invece no.
Succede lo stesso.
Si infila tra i pensieri,
sposta qualcosa,
ti cambia una direzione senza chiedere permesso.
All’inizio dà fastidio.
Perché rompe i piani,
perché non segue l’ordine che avevi immaginato.
Poi, piano,
ti accorgi che non tutto deve essere pronto
per poter essere vissuto.
Che certe cose arrivano proprio così,
nel mezzo,
quando non sei ancora “a posto”.
E forse va bene anche così.


e  la  risposta  al mio commento



Giuseppe Scano
Ecco perché mi chiedo a cosa serve vivere
Autore
L'Eco del silenzio di Lorien Ashfort
Giuseppe Scano A volte non si capisce subito.
Però il fatto che te lo chiedi… forse è già un inizio. 
❤️  https://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/V/vita_1.shtml     















              













Infatti. La vita è un concetto straordinariamente complesso che può essere definito attraverso diverse lenti: biologica, fisica, filosofica e personale. Non esiste una singola definizione universalmente accettata, ma piuttosto una serie di prospettive che cercano di catturarne l'essenza.


1. La prospettiva Biologica In biologia, la vita è intesa come la condizione propria degli organismi che manifestano caratteristiche specifiche: Metabolismo: La capacità di trasformare energia e nutrienti dall'ambiente per mantenere la propria struttura. Riproduzione ed Ereditarietà: La capacità di generare nuovi individui trasmettendo informazioni genetiche tramite il DNA. Omeostasi: Il mantenimento di un equilibrio interno stabile nonostante i cambiamenti esterni. Evoluzione: La NASA definisce sinteticamente la vita come un "sistema chimico autosufficiente capace di evoluzione darwiniana". 




2. La prospettiva Fisica e Termodinamica I fisici, come Erwin Schrödinger nel suo celebre saggio "Che cos'è la vita?", vedono la vita come un sistema che contrasta l'entropia (il disordine). Mentre l'universo tende naturalmente al caos, gli esseri viventi mantengono un alto grado di ordine interno nutrendosi di "entropia negativa" dall'ambiente circostante. 




3. La prospettiva Filosofica ed Esistenziale La filosofia distingue spesso tra diversi modi di intendere l'esistere Zoé: Il principio biologico della vita comune a tutti i viventi. Bíos: La vita vissuta, ovvero il modo in cui un individuo o una società trascorre il proprio tempo (es. vita politica, contemplativa). Senso della vita: Molte correnti filosofiche e spirituali vedono la vita come un dono, un progetto di realizzazione individuale o una costante ricerca di significato.



4. La prospettiva Comune Nel linguaggio quotidiano, la vita è semplicemente lo spazio temporale compreso tra la nascita e la morte, caratterizzato dall'insieme delle esperienze e dei fatti che formano l'esistenza di un individuo. In sintesi, la vita è un fenomeno che emerge dalla materia ma che sembra andare oltre la semplice somma delle sue parti chimiche, manifestandosi come un sistema organizzato, dinamico e in continua evoluzione.


La. discussione. avuta.  con IA e il mio grillo parlante. mi  fa. nuovamente porre la. domanda. che. avevo smesso.    credendo   di avere trovato in maniera  definitiva la risposta  : << a che serve vivere se poi dobbiamo morire ? >>
domanda delle domande", quella che i più grandi pensatori si pongono da millenni. Se la fine è certa, che senso ha il percorso? Non c’è una risposta unica, ma diverse prospettive che possono aiutare a cambiare il modo di guardare la questione:
1. La bellezza del "Finito"                                                                                                      Pensiamo a a un concerto, a un tramonto o a una cena con gli amici , ecc : hanno valore proprio perché non durano per sempre. Se un film o in lib non finisse mai, diventerebbe noioso e perderebbe di significato. La finitezza è ciò che rende ogni momento prezioso e ci spinge a dare importanza alle nostre scelte.
2. La prospettiva del "Contributo"                                                                                              Molti trovano, a volte,anch'io , un senso nel lasciare un'impronta. Non deve essere per forza un'opera d'arte famosa; può essere l'educazione data a un figlio, un gesto gentile verso uno sconosciuto o il modo in cui abbiamo influenzato chi ci sta intorno. Viviamo attraverso l'impatto che abbiamo sugli altri.                                                                                                                  
3. L'Esistenzialismo: il senso lo crei tu                                                                                     Filosofi come Jean-Paul Sartre sostenevano che la vita non ha un senso "preconfezionato". Siamo noi gli architetti della nostra esistenza. Se la vita di per sé è un foglio bianco, il fatto che finisca non rende inutile il disegno; al contrario, ci dà la libertà (e la responsabilità) di scriverci sopra ciò che vogliamo.
4. Il piacere dell'Esperienza
Dal punto di vista biologico e sensoriale, vivere serve a... vivere. Provare emozioni, sentire il calore del sole, gustare un cibo, imparare qualcosa di nuovo. La vita non è un problema da risolvere, ma un'esperienza da attraversare. Il "fine" della vita è il viaggio stesso, non il traguardo.
5. La prospettiva Scientifica
Siamo un modo in cui l'universo osserva se stesso. Per un brevissimo istante cosmico, degli atomi si sono uniti per formare te, permettendoti di essere cosciente della vastità dello spazio e del tempo. È un privilegio raro e incredibile, a prescindere dalla sua durata.

In breve: vivere non serve a "raggiungere" la morte, ma a dare un significato al tempo che c'è nel mezzo.

Infatti ancora  non ho risposta precisa e definitiva  e

Voglio trovare un senso a questa situazione
Anche se questa situazione un senso non ce l'ha
Voglio trovare un senso a questa condizione
Anche se questa condizione un senso non ce l'ha 
[...]
Domani arriverà 
Domani è un altro giorno: arriverà

e qui concludo con questa famosissima. canzone  di Vasco Rossi. un classico nella canzone. italiana 













La storia di Andrea Carbini: «Facevo il manager della Feltrinelli (e fondai Ubik), poi ho rinunciato alla carriera: adesso lavoro in edicola 16 ore al giorno»

corriere. della sera.  «Aprire un'edicola mi è sembrato il modo migliore per abitare il reale in un mondo divenuto virtuale». Carbini er...