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16.12.18

L'inesistente teoria gender fa le sue vittime . TORINO – “Meglio bagnato di pipì che vestito di rosa fucsia”: la pensa così una mamma di Chivasso, in provincia di Torino.







Lo so che non dovrei giudicare ma a volte , ed è questo uno dei casi in cui non ci riesco . infatti mi chiedo e questa sarebbe una madre ? non oso pensare come crescerà il bambino con una madre del genere che lo preferisce pisciato che vestito da donna ed non è in grado distinguere una situazione d'emergenza da una normale. Leggendo fatti come questi credevo che l'attribuzione , con la quale son cresciuto anch'io avendo genitori pre '68 d, dell'attribuzione del colore rosa o fucsia alle donne e non ai maschi o se vestiti rosa se un gay o un appartenente al mondo LGBT , cosi come se un vecchio test ( chi ha fatto prima o con me la visita di leva lo ricorderà ) se rispondevi mi piacciono i fiori se un omosessuale , fosse ormai superata \ messa da parte e lasciata alle spalle . Invece sembra di no , vista la reazione della madre di questo bambino .








Infatti lancio un elogio agli insegnanti \ educatori che , visto l'impossibilità dei genitori dei genitori di fare un salto a scuola con della biancheria pulita o essere previdenti e dare al bimbo un paio di cambi in più , hanno saputo con il loro piano B , usare il buon senso e e dato la priorità , fregandosene delle ormai vetuste e superate teorie psico pedagogiche ante '68 , alle più elementari norme di igieniche e di decoro .
E poi se si creano stereotipi in bambini cosi piccoli sarà poi sempre più difficile , quando cresceranno , lavorare con loro sulle diversità di genere . Infatti Se non rigettiamo questo tipo di pensieri, non possiamo che alimentare idee distorte legate al modo di vestire o pensare”. Mi chiedo ma ancora Alle soglie del 2019, il rosa viene ancora visto come colore per ‘femminucce’, tanto da poter ‘deviare’ l’identità di genere di un bambino. Come detto ne l post post, tutto ciò è drammaticamente surreale.
E poi    come  sembrano  testimoniare  i commenti qui  sotto presi  dall'articolo su  fb   del ilfattoquotidiano


Stefano Gemignani Da bambino mi mettevano sempre vestiti da maschietto e... niente... sono gay lo stesso! 🤣

Giacomo Mrakic Stefano Gemignani io giocavo con le bambole delle mie amiche. e sono venuto su etero convinto.

Marilena Minto Stefano Gemignani cavolo! È successo pure a me, ho sempre amato gli abiti da uomo, fin da piccola giocavo con le macchinine, i martelli, ho pure giocato a rugby! E niente... pure a me piacciono gli uomini!


e la mia esperienza da ragazzo , visto che andavav a giocare con kle figlie di un vicino di casa di nonna materna capitava che si giocassi anche con le bambole . oppure mi mettessi i profumi nonostante i miei , come la madre del bambino sopracitata mi rimproverassero duramente di mia madre sono etero

la vergogna non deve essere la fine di una storia.A volte è solo il punto da cui qualcuno trova la forza di ricominciare.Monica Lewinsky

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