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24.4.26

Elucubrazione notturna [ si possono modificare i Sogni ? ]

musica. suggerita 
 Buonanotte. fiorellino. -   Francesco  de Gregori 
Ninna Nanna - Modena City Ramblers
Grieg "Notturno" Op.54 No.4 - P. Barton, FEURICH piano 
i.notturni -  di Choipin  e di altri autori  ( https://share.google/aimode/hddsbcYRAlpL5B259 )
Edoardo Bennato - L'isola che non c'è


Stanotte  ho avuto. questa  discussione  elucubratoria  fra me. e l'altro me  (  grillo parlante.) 

https://www.my-personaltrainer.it/2021/05/12/tecniche-per-sogni-lucidi-orig.jpeg


- L’altro giorno XXXX ha detto che possiamo modificare i sogni
-Intendi proprio durante il sogno cioè mentre. Stai sognando o avendo incubi ?
-Naturalmente perche. Tu no ?
-Secondo me No non credo credo che sia possibile e che ci riescano in molti
-E tu?
-Mettiamola così .Un incubo è un sogno che non riesco a controllare , un sogno è un incubo che riesco a controllare
-Accidenti 😬 ma come funziona ?
-Se non ti dispiace vorrei provare a dormire
-Ok scusa ( sbattendo le mani sul cuscino ) dormi pure. Non dirò più una parola . Riprenderemo se ti va il discorso .
-( assonnato ) Ok 

Poco prima dell’alba   quasi sveglio. l’altro Io ( il mio Grillo Parlante ) Riprense il discorso


— ... mi piacerebbe cambiare i miei sogni e ripetere più volte quelli più belli
– anche a me anche a me.Ma. purtroppo che io sappia non credo sia possibile in. Quanto i sogni e gli incubi non si possono cambiare in corso d’opera e ripetere solo quelli che ci piacciono
– invece si può ma non so come applicarlo . Infatti
Da quel che ho letto su AI Mode
È possibile cambiare i sogni mentre stai sognando, un fenomeno noto come sogno lucido. Quando entri in uno stato di sogno lucido, diventi consapevole del fatto che stai dormendo e puoi iniziare a esplorare o modificare gli eventi, l'ambiente e le tue azioni nel sogno. Circa il 55% delle persone ha vissuto questa esperienza almeno una volta nella vita. Come imparare a cambiare i sogni Per riuscire a "comandare" i propri sogni, è necessario allenare la mente a riconoscere lo stato onirico tramite alcune tecniche specifiche: Reality Check (Test di realtà): Abituati a chiederti più volte al giorno "Sto sognando?" e fai piccoli test, come provare a spingere un dito attraverso il palmo della mano o leggere l'ora due volte di seguito (nei sogni i dettagli cambiano spesso). Diario dei sogni: Scrivi i tuoi sogni appena ti svegli. Questo aiuta il cervello a ricordarli meglio e a notare i "segnali" ricorrenti che indicano che stai sognando. Tecnica MILD: Prima di addormentarti, ripetiti mentalmente: "La prossima volta che sognerò, ricorderò che sto sognando". WBTB (Wake Back to Bed): Svegliati dopo circa 5 ore di sonno, rimani sveglio per un breve periodo e poi torna a dormire; questo aumenta le probabilità di entrare direttamente in una fase REM consapevole. Cosa puoi fare in un sogno lucido Una volta acquisita la lucidità, non sempre si ha il controllo totale, ma con la pratica puoi: Cambiare scenario: Trasportarti in un luogo diverso. Interagire con i personaggi: Decidere cosa dire o come reagire. Sperimentare abilità impossibili: Come volare o attraversare pareti.


– Non lo sapevo.Mi impegnerò a metterlo in pratica e quando avrò capito come fare ti aiuterò, sempre che tu non riesca prima di me , a. Farlo .
– Ok. grazie ☺️

20.3.17

Il personaggio del giorno: il pastore che conosceva le stelle. (di Fiorenzo Caterini)

in sottofondo  Voglia di libertà - Pierangelo Bertoli

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 http://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2017/03/daniele-carbini-il-mugnaio-filosofo.html

 di 

AUTORE

Fiorenzo Caterini  ( https://www.facebook.com/fiorenzo.caterini

Fiorenzo Caterini, cagliaritano classe '65. Scrittore, antropologo e ambientalista, è studioso di storia, natura e cultura della Sardegna. Ispettore del Corpo Forestale, escursionista e amante degli sport all'aria aperta (è stato più volte campione sardo di triathlon), è contro ogni forma di etnocentrismo e barriera culturale. Ha scritto "Colpi di Scure e Sensi di Colpa", sulla storia del disboscamento della Sardegna.
da http://www.sardegnablogger.it/


 


Ho conosciuto un pastore che amava osservare il cielo, e attribuire il nome esatto alle stelle, alle costellazioni, ai pianeti. Ricordo che da piccolo osservare il cielo, e individuare l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, o la stella polare, era una occupazione. Poi più nulla, anche io ho dimenticato dell’esistenza del cielo.
Un tempo, quando non c’era la televisione e neppure i pervasivi dispositivi tecnologici, la gente passava molto del tempo a osservare il cielo. Il cielo era una sorta di immenso calendario che scandiva lo scorrere del tempo, e al quale si attribuivano molteplici auspici e significati simbolici del creato.
Sorrido quando c’è, anche tra gli scienziati, chi non si convince di come le costruzioni della preistoria si basassero sulla posizione di quei meccanismi celesti. E’ normale.
Siamo noi oggi che abbiamo sostituito lo scorrere del tempo reale con quello artificiale, il tramontare del sole con le lancette dell’orologio, le fasi lunari con un calendario appeso al muro.
Tutto questo, mentre discorro di stelle e pianeti con il pastore, mi fa pensare a quanto siamo diventati, in un certo senso, ignoranti.
È un paradosso: nel momento storico in cui la gente non è mai stata così istruita, e in cui si arriva ad accumulare anni e anni di studio, resta la sensazione di una ignoranza di ritorno che supera il nozionismo scolastico.
L’istruzione resta benedetta, per carità, avercene sempre e comunque, e non basta mai. Tuttavia questo legame reciso con le stelle e il cielo, con il vento e l’andamento delle stagioni, con il germogliare delle piante e il verso degli uccelli, con il ciclo delle coltivazioni agrarie e con la competizione tra animali, mi porta a riflettere, e a credere che esiste, nella nostra vita convulsa, una progressiva tendenza alla chiusura del sapere.
Una volta un contadino era certamente ignorante, ma sapeva tutto sulle stelle, sul ciclo delle stagioni, sulle piante e sugli animali selvatici, oltre a conoscere tutto sul suo lavoro. Inoltre, il contadino, che quasi sempre non sapeva leggere e scrivere, aveva un bagaglio enorme di racconti e storie da tramandare.
Lo so, detto così sembra la solita nostalgia del bel mondo antico. Erano tempi duri e oscuri, per nulla piacevoli. No, quello che mi preme di dire è che si potrebbe tornare ad avere un rapporto con la vita reale senza trascurare quella specializzazione, quella separazione dei saperi che ci ha portato lo sviluppo tecnologico, il benessere e una vita tutto sommato comoda, ma che ha prodotto, come effetto secondario, una sorta di estraniazione dal mondo reale.
Quando mostrano quelle interviste a persone di varia estrazione, completamente ignari del mondo, ci fanno sorridere, e pensiamo che magari sono una minoranza. Temo, invece, che quell’ignoranza abbia vinto sull’istruzione obbligatoria, e si sia diffusa, molto di più di quanto si pensi.
Ecco, senza rimpiangere il piccolo mondo antico, terribile e oscuro, il pastore che conosce le stelle può comunque indicare, come la stella polare, la via di una nuova conoscenza, che unisca la necessaria istruzione con un nuovo sapere che non sia per forza quello alienante delle cieche pareti di una casa o del freddo schermo di un dispositivo elettronico.
Tags:astronomiacontadiniIstruzionepastoresaperescuolastelle
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Fiorenzo Caterini

Fiorenzo Caterini, cagliaritano classe '65. Scrittore, antropologo e ambientalista, è studioso di storia, natura e cultura della Sardegna. Ispettore del Corpo Forestale, escursionista e amante degli sport all'aria aperta (è stato più volte campione sardo di triathlon), è contro ogni forma di etnocentrismo e barriera culturale. Ha scritto "Colpi di Scure e Sensi di Colpa", sulla storia del disboscamento della Sardegna.

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