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19.10.25

Un raggio di luce - unione sarda 19\10\2025 tacitus

  ecco   pechè racconto piccole storie  


Una mia cara amica mi telefona da Milano. Mi dice di essere partita da Cagliari, nonostante un fastidioso raffreddore, per assistere a una conferenza di Daniel Goleman. È la stessa mia amica che qualche giorno prima mi aveva benevolmente rimproverato di scrivere troppo spesso di avvenimenti drammatici se non addirittura tragici. Lei aveva ragione; ma io non avevo torto. Dicevano i nostri padri latini che quando
«majora premunt», ossia le cose più grandi incombono, non ci si deve soffermare sulle minori. Vorremmo scrivere sempre traendo spunto dai fatti e fatterelli della quotidianità. Sono essi l’indice della vita normale, ora serena ora travagliata, di quella parte maggioritaria della popolazione che, gioendo soffrendo operando nell’anonimato, è l’asse portante della società. La chiamiamo genericamente “gente”, e offre innumerevoli spunti di riflessione. E uno spunto me lo offre la mia amica, che gioisce del suo incontro ravvicinato con Goleman. Chi non ha ancora letto “Intelligenza emotiva”, il suo libro più famoso, lo faccia: è un raggio di luce che illumina le menti in penombra. Essere emotivamente intelligenti può renderci felici; e noi rendere felici gli altri. Può riconciliarci con la vita quando la speranza vacilla. Ne riparleremo. Regaliamone intanto una copia a Putin, Trump, Zelensky e Netanyahu. Hai visto mai che imparino qualcosa?

26.12.22

PICCOLA STORIA DI UN ALTRO NATALE - Giampaolo cassitta e di SIlvia Tondini

    Certe  volte ,    a  volte  capita      , che letteratura    (  il racconto  dell'amico  scrittore \  giornalista   Giampaolo Caassitta ) o  l'arte  :  una    foto  i questa  caso  ,   di Silvia  Tondini  una  compaesana  su facebook  la  canzone  CANTO DI NATALE - MODENA CITY RAMBLERS (MCR)  messa  a palla per   contrastare la   musica  ( ?  )   tecno  proviente da  locale affianco   descrivano  un Natale  lontano    da  quello     consumistico  e  sfavillante    , sarà una  coincidenza  o una casualità   che  più elementi    dicano  la  stessa  cosa    ?



Questa è’ la vigilia di Natale…… fila lunghissima per avere un pasto caldo alla Caritas …..tristezza infinita……😔😔😔impossibile non piangere

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Giampaolo Cassitta
Nonna ha 75 anni e pochi sorrisi. Una pensione da 400 euro al mese che non regala troppe possibilità. A Natale, in quel turbinoso mondo di colori e lustrini, nonna deve riuscire a conciliare i soldi e le opportunità. Non è semplice. Lei ci ha provato, a dire il vero, ma non c’è riuscita. Come tanti. Sono rimaste fuori le caramelle. Da regalare ai nipotini.

Sono momenti difficili, tristi, sono il corollario della sua insussistenza: i soldi, quelli veri, non ci sono. I nipotini, invece, attendono. Così quella donna, con i suoi 400 euro al mese e un sorriso gonfio di mestizia ci pensa e ci ripensa. Riempie la sua borsa di dolcetti e decide di compiere, per la prima
volta, il furto più triste e più improbabile. Quel furto, il giorno prima di Natale, viene scoperto dai responsabili del supermercato.
Nonna non ha lacrime da dividere con nessuno. E neppure i soldi.
Quando arrivano, i carabinieri, si trovano davanti una signora con una dignità immensa e con troppa tristezza da regalare. Ed ecco che, come d’incanto, il Natale, quella patina di bellezza che avvolge per un attimo la vita di molti, decide di intervenire. I carabinieri ascoltano la nonna che candidamente afferma: “Non sono una ladra, volevo solo fare un regalo ai miei nipotini, ma ho finito i soldi”. Verificano che, effettivamente, l’anziana signora vive con una pensione di 400 euro, si guardano senza costruire parole e decidono di pagare il conto per la nonna e i suoi nipotini. Nessuna denuncia, nessun passaggio in Tribunale. Loro, i carabinieri, con 27 euro hanno pagato le caramelle e hanno regalato il sorriso alla nonna. E’ accaduto in provincia di Brescia. Questo per far comprendere che la morsa della povertà non attanaglia solo il Sud e per dimostrare che a volte, quando occorre, la giustizia sa regalare storie così belle da non sembrare vere

Ogni terremoto ha una sua storia il caso di Apice

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