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9.10.23

Andava bene fino a che c'era da esibire il mongolino": parla chi è stato più vicino a Ezio Bosso


Davvero del pensiero di Ezio Bosso non è rimasto niente? Ezio Bosso è stato un talento naturale, straordinario, disciplinatissimo ma pieno di vita, straripante. Strabordava di talento e dava fastidio, perché metterlo in una casella era difficile, come minimo stava in tre o quattro caselle, però era capace anche di disegnarsele da solo, le caselle in cui stare. Ezio Bosso sceglieva la forma, oltre al contenuto. E poi - negli ultimi anni - quel corpo non conforme, un po' ingombrante, che per alcuni ha iniziato a sovrastare il musicista, a essere la sua parte rappresentativa di fronte al grande pubblico, invece che rappresentare quello che veramente era: il simbolo di una malattia che gli toglieva la possibilità di esprimersi pienamente, come aveva fatto fino a quel momento.

La storia di Andrea Carbini: «Facevo il manager della Feltrinelli (e fondai Ubik), poi ho rinunciato alla carriera: adesso lavoro in edicola 16 ore al giorno»

corriere. della sera.  «Aprire un'edicola mi è sembrato il modo migliore per abitare il reale in un mondo divenuto virtuale». Carbini er...