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7.1.26
15.12.24
Luigi Mocci, il centenario che disse no al posto fisso: "Mai pentito, meglio il lavoro nei campi"
unione sarda
L’8 dicembre ha soffiato su una torta con cento candeline nella sua casa di via Orsini, a Sanluri, al fianco dell’inseparabile moglie Rosina Muntoni che di anni ne ha 98 e con la quale il 31 dicembre festeggerà 71 anni di matrimonio, traguardo che consegnerà loro il record di coppia più longeva della città. «Ci saremmo sposati anche prima, ma era morta mia madre e bisognava rispettare il lutto», spiega lei assisa sulla poltroncina dalla quale non perde mai di vista quell’ex ragazzo che dal fronte della seconda guerra mondiale le spedì un mucchio di lettere che lei conserva ancora. «Avevo chiesto il permesso a suo padre di poterle scrivere e lui mi disse “Va bene, purché non siano troppe”. Ma io appena potevo le mandavo lettere d’amore molto lunghe. Lei no, era più corta, poche righe e basta».Dunque, tornando alla carriera. «I miei genitori avrebbero voluto che lavorassi in ufficio, per questo dopo la scuola dell’avviamento iniziai all’ufficio catastale del Comune. Dovevo sistemare le carte anche dei paesi del circondario, eravamo in sette. Ma non ero felice e ogni giorno guardavo questo mio collega: aveva avuto un figlio ogni anno, il più grande ne aveva 15, ma non stava mai in famiglia e lo stipendio non bastava per mantenerla. Mi sono detto: chi me lo fa fare? E poi volevo aiutare mio padre che soffriva di asma e faceva fatica a lavorare nei terreni e badare agli animali». Da qui la decisione di mollare tutto. «Il mio capoufficio era molto credente, ogni domenica andava in chiesa per la prima messa. Allora un bel giorno l’ho aspettato fuori e gli ho detto “Da domani non vengo più”. Non ci credeva ma avevo ragione io, lì dentro non mi hanno più visto». La vita però aveva in serbo ancora molte sorprese per Luigi Mocci e il lavoro nei campi ha dovuto aspettare. Prima venne il militare. «Il primo anno l’ho fatto nel nord Sardegna. Una notte eravamo accampati a Serra Secca, a Sassari, ci svegliarono al suono di tromba e il generale annunciò “Oggi nasce la nuova Brigata Sassari”. Dovevamo tenerci pronti per partire». E così fu. Presto arrivarono la traversata da Cagliari a Napoli, il viaggio in treno per Brindisi e poi il fronte tra Bologna e Rimini e la battaglia di Monte Cassino. «Nacque il Corpo di Liberazione e noi eravamo con gli Alleati, facevamo saltare i ponti o i binari dove sarebbero passati i fascisti e i tedeschi».
L’incarico
Il rischio di finire dietro una scrivania era ancora in agguato. «Il sergente maggiore affidò a ognuno di noi un compito. Io rimasi per ultimo e alla fine mi disse “Tu stai nell’ufficio del generale”. Io gli risposi che non sapevo parlare l’americano, sapevo dire solo “okay”. Eppure ci capimmo».
A casa
Tornato a Sanluri iniziarono i preparativi per il matrimonio. «Ho trasportato ogni pietra che è stata usata per costruire questa casa. Il 31 dicembre del 1953 vennero celebrate le nozze e dall’amore tra Luigi e Rosina nacquero Brunella, Raffaele, Maria Pina e Annalisa. «In campagna ho faticato parecchio, ma sono sempre stato felice».
15.3.13
l'ormai prossimo topolino n 3000
il 22 maggio " il mio settimanale " preferito topolino toccherà il n 3000.
.Un grande traguardo per un fumetto cosi longevo sia se si tiene conto delle edizioni Nerbini degli anni 30\40 ( qui e qui ulteriori dettagli ) sia quelli Mondadori ( anni 50 fino al 1988 ) quelli della walt disney italia 1988 ad oggi .Infatti già circolano alcuni post nostalgia come questo
| Png da https://www.facebook.com/notes/mickey-mouse-mystery-magazine/artibani-racconta/511733058859006 |
su http://devilsfruit.forumcommunity.net/?t=52521956
Io son letteralmente cresciuto a pane e Topolino, custodisco ancora gelosamente tutti i numeri che ho acquistato e collezionato negli (e ancora adesso, una tantum, per sfizio lo prendo ancora) anni, e questo 3000 lo sto aspettando da anni, non vedo l'ora che esca!Spero solo che non sia una delusione... il 2500 era carino, ma a mio parere il 2000 è praticamente inarrivabile... doppio (quasi 400 pagine!), con bellissime storie e tante chicche all'interno, tra cui diversi omaggi da parte di alcuni autori storici...
Io son letteralmente cresciuto a pane e Topolino, custodisco ancora gelosamente tutti i numeri che ho acquistato e collezionato negli (e ancora adesso, una tantum, per sfizio lo prendo ancora) anni, e questo 3000 lo sto aspettando da anni, non vedo l'ora che esca!Spero solo che non sia una delusione... il 2500 era carino, ma a mio parere il 2000 è praticamente inarrivabile... doppio (quasi 400 pagine!), con bellissime storie e tante chicche all'interno, tra cui diversi omaggi da parte di alcuni autori storici...
prossimi numeri tondi, sempre ammesso che la cadenza resterà settimanale e con l'uscita al mercoledì, si faranno attendere: il numero 3500 dovrebbe uscire il 25 dicembre 2023 mentre per il 4000 se ne riparlerà addirittura il 25 luglio 2033.E voi? Qual è il vostro rapporto con il "Topo"? Lo leggevate da bambini, lo leggete tuttora? Prenderete anche voi questo speciale Topolino 3000?
Lo che come dicono i miei vecchi sono ormai grande quasi alla soglia dei 40 e dovrei smettere di comprare e leggere fumetti e passare a letture più serie . Ma è più forte di me . E poi e grazie al topo ehm topolino e i fumetti della Bonelli che ho iniziato ad appassionarmi ulteriormente alla letteratura e al cinema .
Ora non lo colleziono più per motivi economici e di spazio nella libreria , ma mi piace conservare alcuni numeri ( come i n 2737, 2808,2969 e altre che ora non ricordo neppure dove sono finite nel caos della libreria ) . Non sono solito conservare i gadget perchè non ho nipoti ma uno lo tego e lo uso come porta fortuna ( o ninnolo come lo chiama mia madre )
E poi con topolino ci sono cresciuto , anche se per motivi € e non me n'ero allontanato ( perdendo magari storie bellissime ) concentrandomi su Martin Mystere e dylan Dog dal 1993 per via a volte capita in qualunque fumetto o cartone animato della monotonia e ripetitività dei finali o nele tematiche .Per poi rientrare dopo aver letto alcune storie su tiopolino raccolta del periodo perso ed altri n da mia nipote acquisita ( la figlianipote di un cugino in primo di mio padre ) venendomi i sensi di colpa d'avermi perso il n 2000 e ho rincominciato nel 2007\8 sia per la curiosità di vedere come topolino avrebbe messo in opera il romanzo e il film il signore degli anelli . Curiosità in parte è una mezza delusione anche se l'ho conservata perchè certe storie della saga sono stupende e sia come sono state sceneggiate sia come sono disegnate ( ma questa è un altra storia ) della mezza cagata pazzesca della serie Wizzard of Micky .
Ora come l'autore del post citato mi chiedo come sarà il n 3000 e se le anticipazioni di
(....) Acqua sotto i ponti ne è passata tanta, e altrettanto inchiostro sulle tavole. Qualcuno non c’è più, altri sono arrivati. Le loro opere restano tutte e, anzi, ogni tanto spunta persino ancora fuori qualcosa (Romano Scarpa è fra questi). Del nuovo numero con tre zeri e un tre in cima se ne parla, com’è naturale, da tempo, e su internet le discussioni aperte sono diverse. Si intensificheranno man mano che la data si avvicinerà. E’ un bel traguardo, per una pubblicazione, e sarà una bella soddisfazione per Direzione, Redazione e Autori, festeggiarlo degnamente. I nostri cugini francesi l’hanno fatto nel 2009 (click qui), giacché Paul Winkler fece uscire il primo numero di quella rivista nel lontanissimo 21 ottobre 1934. Per l’italiano Topolino libretto bisognò attendere il primo dopo guerra, nel 1949, in aprile. Ma Topolino era già stato un settimanale edito da Nerbini, nel Natale del 1932. Ottanta anni fa. Questo potrebbe spingere la Disney italiana ad anticipare di qualche mese, in tutto o in parte, i festeggiamenti? O saranno tutti in prossimità del mese di uscita? Ancora un poco di pazienza e lo sapremo.
aspettiamo allora ed piombare in edicola a comprarlo concludo canticchiando questa famosa canzone di Eugenio Finardi che mi è ritornata alla mente , mentre scrivevo ( e cercavo news ) questo post
buona giornata a tutti\e amici e nemici del fumetto
buona giornata a tutti\e amici e nemici del fumetto
30.10.12
80 anni di topolino
| http://www.gazzettadiparma.it/ |
I mio fumetto preferito insieme a Dylkan Dog , Martin Mystere , compie 80 anni . Come passa il tempo
Con le sue immancabili scarpe gialle, i guanti bianchi a quattro dita e le caratteristiche grandi orecchie a sventola, Topolino si appresta a festeggiare gli 80 anni. Una straordinaria storia editoriale iniziata nel dicembre del 1932 – appena quattro anni dopo la nascita di Mickey Mouse dalla penna di Walt Disney – quando l’editore fiorentino Giuseppe Nerbini dà alle stampe il primo numero del giornale (appena 8 pagine) e l’italianizzato 'Topo Linò arriva nelle edicole italiane. Un successo che continua ancora oggi, 80 anni e 2.973 copertine dopo. Otto decenni di fumetti, in cui il topo più amato delle strisce ha saputo raccontato storie sempre nuove, impersonando anche personaggi storici o divi del cinema.
Con le sue immancabili scarpe gialle, i guanti bianchi a quattro dita e le caratteristiche grandi orecchie a sventola, Topolino si appresta a festeggiare gli 80 anni. Una straordinaria storia editoriale iniziata nel dicembre del 1932 – appena quattro anni dopo la nascita di Mickey Mouse dalla penna di Walt Disney – quando l’editore fiorentino Giuseppe Nerbini dà alle stampe il primo numero del giornale (appena 8 pagine) e l’italianizzato 'Topo Linò arriva nelle edicole italiane. Un successo che continua ancora oggi, 80 anni e 2.973 copertine dopo. Otto decenni di fumetti, in cui il topo più amato delle strisce ha saputo raccontato storie sempre nuove, impersonando anche personaggi storici o divi del cinema.
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| da http://www.huffingtonpost.it/2012/10/30/ |
«Il segreto del successo di Topolino, che si rivolge ormai a tre generazioni, nonni, genitori, figli, è essere in grado di riuscire a interessare tutti con un linguaggio universale - spiega Valentina De Poli, direttrice del settimanale ora pubblicato da Walt Disney Company Italia (e prima da Mondadori) (RPT ora pubblicato da Walt Disney Company Italia e prima da Mondadori). I fumetti raccontano storie vere e in questo modo parlano di noi. Attraverso i personaggi, riusciamo a raccontare quello che succede nella società. In Paperon dè Paperoni che vessa Paperino, tutti possiamo riconoscere un professore o un superiore. Siamo tutti un pò Paperino».Il via ai festeggiamenti per la ricorrenza sarà dato dalla Walt Disney Company Italia a Lucca Comics and Games, in programma dal 1 al 4 novembre. Uno speciale compleanno festeggiato con tante sorprese, prima fra tutte il libro '80 anni insiemè: un volume celebrativo che, di decennio in decennio, ripercorre avvenimenti, episodi e curiosità che hanno fatto la storia
di Topolino e lo hanno reso un mito senza tempo.Per ogni decennio, poi, è stata selezionata la storia a fumetti più rappresentativa: si parte da Topolino giornalista, del 1935, fino a Paperino e il risveglio del silente, del 2000. Le dodici copertine più significative, quelle che hanno segnato i cambiamenti e l’evoluzione del giornale, saranno invece raccolte nel calendario Disney 2013 'Topolino anniversary'.
di Topolino e lo hanno reso un mito senza tempo.Per ogni decennio, poi, è stata selezionata la storia a fumetti più rappresentativa: si parte da Topolino giornalista, del 1935, fino a Paperino e il risveglio del silente, del 2000. Le dodici copertine più significative, quelle che hanno segnato i cambiamenti e l’evoluzione del giornale, saranno invece raccolte nel calendario Disney 2013 'Topolino anniversary'.
Il 26 dicembre, con il numero 2.979, uscirà in edicola il numero celebrativo, con Mickey Mouse protagonista di una storia dedicata alle storie dei fumetti.
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| ansa |
Dopo la tappa a Lucca Comics and Games, i festeggiamenti per gli 80 anni di Topolino proseguiranno con la mostra 'Storie di una storià, in programma dal 15 novembre al 20 gennaio 2013 a WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano. L’esposizione si propone di illustrare come la creazione del genio di Walt Disney si sia evoluta insieme ai suoi lettori. «E' incredibile passare di stanza in stanza e vedere cosa è cambiato in questi anni: tecnica, storie, tecnologia. L’ultima sala è riservata al passaggio di Topolino sull'iPad. Conoscere il passato è importante, ma dobbiamo avere anche un occhio al domani. E in questo modo potremmo festeggiare altri 80 anni. Di storie da raccontare ce ne sono sempre», auspica Valentina De Poli.
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