Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta paesitudine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta paesitudine. Mostra tutti i post

1.2.26

CHI LO DICE CHE LE RAGAZZE E LE DONNE DEBBANO GIOCARE SOLO NEL CALCIO FEMMINILE . greta figus clase 2012 Gioca a calcio a Fonni, nel cuore della Barbagia, in una squadra dove è la sola rappresentante femminile

la storia  di. Greta  Figus     classe  2012   conferma  quanto  riportato  nel  post  : « Effetto tifo  Spalti pieni e un’identità forte quando la comunità fa sauadra  con il calcio e  con il basket  . identità  non solo ultras  quindi  » .  Infatti   che  io  sappia    questa  è una  novità  .se  poi  in italia  ci sono storie  smili  non so .  Se  voi ne  avete   fatemelo sapere  mi  farebbe  piacere  . 

unione   sarda  1\2\2026
Greta unica donna a scendere in campo ma è lei che segna


Gioca a calcio a Fonni, nel cuore della Barbagia, in una squadra dove è la sola rappresentante femminile. Greta Figus, classe 2012, è l’unica ragazza che pratica il calcio in una squadra mista. Agli ordini dei mister Marco Palmas e Ramos Emerson (un’istituzione del calcio barbaricino), da 3 anni è l’attaccante della Asd Fonni, nella categoria Giovanissimi. «Da bambina giocavo a pallavolo ma mi sono accorta presto che il calcio era molto più bello e mi piaceva di più - racconta Greta - forse all’inizio guardavo
mio fratello giocare e volevo farlo con lui, poi questa passione era vera, forte e ho scelto di andare avanti. Eravamo pochissime, quest’anno le mie amiche hanno abbandonato ma io ho scelto di continuare anche se sono l’unica ragazza».
La famiglia
Greta frequenta la terza media e conta di iscriversi all’ITC Chironi di Nuoro con indirizzo Amministrazione, finanza e marketing. «Non so cosa farò da grande, per ora sono felice di riuscire a conciliare 3 allenamenti a settimana, le trasferte a Oristano e lo studio che considero importantissimo. Le mie materie preferite sono educazione fisica (chi l’avrebbe mai detto?), italiano e matematica». Babbo Sergio e mamma Adriana supportano con entusiasmo il sogno calcistico di Greta, che oggi si ritrova a vivere un’esperienza fantastica. È stata convocata da mister Sassu tra le 18 ragazze che disputeranno il torneo “Calcio+15 selezione Pintadera” a Trezzano sul Naviglio (MI) contro Lombardia ed Emilia Romagna. «Sulla carta sembrerebbe una lotta impari - dice babbo Sergio - ma venderanno cara la pelle, ne sono certo. Per Greta è una bellissima esperienza di sport e vita, io e mia moglie siamo orgogliosi e felici per lei».
Il club
La società e i mister sono entusiasti del suo impegno, della determinazione e della grinta che dimostra. «Non è solo questione di tecnica - spiegano Palmas ed Emerson - è la sua curiosità, la voglia di imparare, l’applicazione e la serietà. Il tempo dirà se il calcio sarà il suo futuro, ma già ora sono evidenti margini di miglioramento pazzeschi e tante carte da giocarsi. La sua famiglia e il calcio l’hanno supportata in passato in un momento difficile (il suo unico fratello Lorenzo ha perso la vita a 17 anni in un incidente stradale a ottobre 2024, ndc ) e tutti noi continueremo a sostenerla perché possa vivere lo sport da tredicenne, nel miglior modo possibile senza troppe pressioni o aspettative. Allenare Greta è un orgoglio». Dal canto suo Greta sembra aver accolto la convocazione della rappresentativa con grande lucidità. «Sarà di sicuro una bellissima esperienza, la convocazione all’inizio era inaspettata, eravamo 40 ed ora siamo in 18. Sono emozionata ma cercherò di viverla fino in fondo tranquilla e determinata. Andare a Milano per giocare a calcio è già un bel traguardo. Come tutti poi ho i miei idoli, sono juventina, mi piacciono tantissimo Messi e Yildiz». La società è entusiasta della convocazione e sui social lodano quella che definiscono un “orgoglio fonnese” e un ringraziamento ai tecnici che l’hanno seguita. Greta rincara: «I miei allenatori sono persone splendide e preparate. Emerson poi è un mito, si vede che ha esperienze in campionati di alto livello ed io mi diverto e imparo una marea di cose».
Il futuro
A prescindere dall’esito del torneo, Greta rappresenta un esempio in un territorio dove il calcio femminile è via via quasi scomparso negli anni, nonostante dalla Barbagia arrivi un pezzo di storia del calcio femminile italiano come Antonella Carta di Orotelli, in passato capitano della Nazionale, oltre 700 partite da professionista, inserita nella “Hall of fame” di Coverciano. L’auspicio è che Greta, coda di cavallo al vento, fiato corto e occhi che brillano mentre rincorre la palla, tracci una strada che si avvicini a quella di Antonella Carta.

28.1.26

Effetto tifo Spalti pieni e un’identità forte quando la comunità fa sauadra con il calcio e con il basket . identità non solo ultras quindi

N..b  scusate  se   ho estratto   dal pdf   solo  il primo articolo   e  riporto gli altri due    sotto  forma di  png   gli altri  due    articoli  sempre  della  nuova  sardegna  del 27\1\2026

una  partita del
Calangianus

C'è un momento preciso, nei piccoli paesi,in cui capisci che lo sport non è solo sport. Succede quando la domenica pomeriggio diventa più importante del resto della settimana, quando il campo (di calcio o di basket, poco importa) prende il posto della piazza, del bar, delle “vasche” che non si fanno più.Succede quando una squadra diventa un pretesto nobile per stare insieme. E allora capisci che lì, in quel rettangolo di gioco, batte il cuore della comunità. A Calangianus, per esempio, la partita non è mai solo la partita. È un rito civile.Quattrocento persone sugli spalti, si riconoscono, si prendono in giro, discutono, ridono. Operai e industriali, allevatori ed ex presidenti, giovani e signore sempre più presenti. Anche gente che con il calcio non aveva nulla a che spartire. Il tifo non è anonimato: è identità. In un paese che perde abitanti, lo stadio resta uno degli ultimi avamposti dove la comunità si guarda in faccia. Ma Calangianus non è una eccezione.A Tonara, quando tutto sembrava finito, sei donne hanno fatto una cosa che nei piccoli centri pesa più di mille convegni: si sono assunte una responsabilità collettiva. Non sapevano nulla di calcio, non si conoscevano nemmeno tra loro. Eppure hanno salvato una squadra e, senza proclami, hanno ridato al paese un motivo per ritrovarsi,discutere, tifare. In un mondo che dice sempre “non si può”, loro hanno detto “proviamoci”. E il paese ha risposto.A Campanedda il calcio non è una passione: è un presidio. È il modo in cui una borgata di poco più di mille abitanti si riconosce,si ritrova e si racconta. In nove anni i rossoblù sono saliti dalla Seconda Categoria alla Promozione senza padrini né capitali esterni,ma con una comunità compatta alle spalle e una tifoseria che è già appartenenza,I Fizzos de Sa Nurra. 300 spettatori fissi; un campo che ha preso il posto della piazza; una scuola calcio che riempie i pomeriggi dei bambini. Qui la squadra è davvero una famiglia allargata. E poi c'è Sennori, che  per la sua squadra di basket perde la testa. Il palazzetto soldout, la domenica cambia umore a seconda del risultato, il senso di appartenenza che passa dal parquet alle strade. Anche lì, lo sport non riempie solo un tabellino: riempie un vuoto. Queste storie, messe insieme, raccontano una verità semplice e po-tentissima: nei piccoli cen tri lo sport supplisce a ciò che manca. Dove non c'è più la piazza, c'è una tribuna. Dove non c'è più aggregazione spontanea, c'è un tifo organizzato eppure autentico. Dove lo Stato arretra e i servizi si assottigliano, un pallone e un canestro tengono insiemele persone.  Onorare la maglia vuol dire onorare il paese, la sua storia, il presente fragile e ostinato. Lo sport, qui, non è evasione: è resistenza quotidiana. È orgoglio. È comunità che, almeno per 90 minuti, o per 40, si ricorda di essere tale.


Infatti  



6.7.25

miracolo del caldo estivo gli omofobi ed i retrogradi non si occorgono che il 5 luglio 2025 in prima serata è andato in onda sulla rai Stranizza d’amuri film sulla coppia Giorgio Agatino Giammona e Antonio Galatola: uccisi perché gay a Giarre 1980

  visione  \  recensione   che  leggerete  oggi   del  film   Stranizza d’amuri che  porta lo   stesso    titolo  della canzone di Franco Battiato (¹) pubblicata nel 1979 nell’album L’era del cinghiale bianco ,  andato miracolosamente in onda  su una  rai sempre  più filogovernativa

un immagine  del  film 

miracolosamentre senza censure   \ tagli o richieste degli intransigenti reazionati ed omofobi in prima serata sabato 5 luglio 2025  è una  risposta   a  tale post (vedere sotto ) con cui   ho  avuto una   discussione su fb

                                          Lo schifo più totale



Giuseppe Scano
perchè schifo ? cosa ne sappiamo noi . cosa c'è dietro quella scelta e dei problemi psicologici che essa ha comportato e comportata . e poi almeno lo ha fatto alla luce del sole invece di altri che lo nascondono e hano atteggiamenti omofobici metre in privato .... si comporta o come il protagonista pseudo etero di questo video.  e  sai  quanto ne  conosco   
Gian Paolo Romanino
Giuseppe Scano , tutte le opinioni si ascoltano poi non condividere ma tu stai giudicando lo stesso
Giuseppe Scano
Gian Paolo Romanino io non sto giudicando ma criticando una posizione che non condivido . la quale  è al limite tra divergenza ed insulto omofobico
Gian Paolo Romanino
Giuseppe Scano e quindi stasera ti daranno la coppa perché sei il paladino della giustizia?
Quando sarai capace di non giudicare gli altri che non la pensano come tè vivrai con più serenità pure le stronzate che scrivono le persone .
Giuseppe Scano
Gian Paolo Romanino io non sto  come  ho detto anche nwl commento precedente giudicando ma criticando perchè quello  che hanno scritto non è pensare diversamente ma insultare. cmq grazie del suggerimento lo terrò  presentr percla prossima volta.
  • Rispondi
  • Modificato
 
Infatti   esso  è un   film duro ed indigesto per i benpensanti  o meglio  quelli   che ben pensano (²) ben  inquadrato il contesto   della  vicenda ( la sicilia  e  in particolare il sud fra gli anni 70\90 )    , nonostante   i passi in avanti  ma    ancora troppo pochi soprattutto nel sud  d'italia  ma  anche no  basta   vedere  le  reazioni    dei ragazzi  quando fu  proierttato in un cinema  roma(  se  non erro )  per le  scuole  il film  il  ragazzo dai pantaloni rosa tratto  anch'esso da  una storia  vera  un ragazzo suicidatosi  per bullismo omofobico  ,  della  vicenda    reale  (  qui  per   maggiori dettagli  la  storia  della   vicenda del film recensito ) .

 Esso e una Una  bella   storia  prima d'amicizia poi divenuta  amore  

[-- ] Perché nel cuore c’è arcobaleno di parole inutili bugie… per non morire.
E quante lacrime per un amore che poi in fondo colpe non ne ha.
Nessuno merita di odiarsi perché non si accetta, il mondo pensa che è diversa
un solo bacio e si imbarazza poi condanna una carezza
perché crede malattia o una sporca fantasia
quella che da sempre è la storia solo mia [...]  (³


Infatti miracolo che il Moige e i pro familia /pro life non abbiano fatte le barricate come    quando in rai andò dopo diversi tentavi in prima serata e senza censure in prima serata il film ( stessa tematica ) I segreti di Brokeback Mountain (Brokeback Mountain) un film del 2005 diretto da Ang Lee con Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, liberamente ispirato al racconto Brokeback Mountain di Annie Proulx che fu pubblicato per la prima volta sulla rivista statunitense The New Yorker il 13 ottobre 1997 il film, di produzione statunitense, debuttò alla Mostra internazionale del cinema di Venezia, dove vinse il Leone d'oro. Uscì nei cinema statunitensi il 9 dicembre 2005, mentre in Italia è uscito il 20 gennaio 2006. .... dove fra polemiche e tagli  ed solo dopo il 2012 ando in onda sua interezza .   .... da « I segreti di Brokeback Mountain - Wikipedia »

Scusate la divagazione . riprendiamo il discorso da dove l'avevamo lasciato

  Giugno 1982. In una calda Sicilia che freme per la Nazionale Italiana ai Mondiali di calcio,anche  se  nella  realtà  i fatti avvennero due anni prima , due adolescenti, Gianni e Nino si scontrano con i rispettivi motorini lungo una strada di campagna. Dallo scontro nasce una profonda amicizia, ma anche qualcosa di più, qualcosa che non viene visto di buon occhio dalle famiglie e dai ragazzi ed la gente del paese.Per il resto è abbastanza fedele, il film lascia emergere tutto il pregiudizio che regnava nei confronti nelle persone omosessuali e che ancora oggi non si è sradicato del tutto, la mancanza di diritti e tutele e l’omertà e la vergogna dell’interno paese nei confronti di una giovane coppia.
In realtà il film Stranizza d’amuri è ambientato nel 1982, non nel 1980 anno  il cui  fatto reale  il delitto di Giarrea cui si ispira.  la  domanda   che   verrebbe spontanea   a questo   punto  è  🎬 Perché allora il film è ambientato nel 1982? La scelta di Giuseppe Fiorello di spostare l’ambientazione di due anni in avanti è narrativa e simbolica allo  stesso  tempo.inContesto storico più vivido: il 1982 è l’anno in cui l’Italia vince i Mondiali di calcio in Spagna. Questo evento fa da sfondo alla storia e crea un contrasto tra l’euforia collettiva e la tragedia personale dei protagonisti.Ma  sopratttto   perchè  cosa  strana e i giocatori   quando vincono cosi importanti  s'abbracciano   e  si baciano  ma  nessuno (  salvo le male  lingue  \  lingua  biforcuta   )  ha niente  da  ridire  e  dice  che sono omosessuali  Licenza poetica: il film non è un documentario, ma un’opera ispirata a fatti reali. Cambiare i nomi, l’età dei ragazzi e l’anno permette al regista di raccontare una storia universale sull’amore e il pregiudizio, senza vincolarsi troppo ai dettagli del caso di cronaca. Protezione della memoria: modificare alcuni elementi può anche essere un modo per rispettare la sensibilità delle famiglie coinvolte e della comunità locale, evitando una rappresentazione troppo diretta.In sostanza, Il film Stranizza d’amuri di Beppe Fiorello, pur romanzando alcuni dettagli, ha riportato alla luce questa vicenda dimenticata, trasformandola in un racconto di amore, dolore e resistenza.Infatti lo stesso  Fiorello ha voluto trasformare un fatto tragico in un racconto di formazione e libertà, mantenendo intatto il messaggio ma rendendolo più accessibile e potente per il pubblico di oggi soprattutto  a  quelli  che benpesano [²] e  :« (...) pensa che è diversa\un solo bacio e si imbarazza\poi condanna una carezza perché crede malattiauna sporca fantasia» .... >> [³]                                 
  Il film   Stranizza d’amuri (2023) di Giuseppe Fiorello ha avuto un ruolo fondamentale nel restituire dignità e visibilità a Giorgio e Toni. Pur romanzando  come  ho  già  detto prima  alcuni aspetti, il film ha riportato l’attenzione su una storia dimenticata, trasformandola in un racconto universale di amore e discriminazione.Infatti  ha ricevuto un’accoglienza molto positiva dalla critica, che ne ha lodato il coraggio tematico, la delicatezza narrativa e l’impatto emotivo.Ecco i principali punti emersi dalle recensioni: Debutto potente per Beppe Fiorello: la critica ha apprezzato il suo esordio alla regia, sottolineando la sua capacità di raccontare una storia intima e dolorosa con grande sensibilità.Stile poetico e autentico: il film è stato elogiato per il linguaggio visivo delicato, la fotografia calda e l’uso della lingua e della musica siciliana, che creano un’atmosfera sospesa tra nostalgia e denuncia sociale.Interpretazioni intense: i giovani protagonisti, Samuele Segreto e Gabriele Pizzurro, sono stati definiti credibili e toccanti, capaci di trasmettere la fragilità e la forza dei loro personaggi.Temi trattati con rispetto: l’omosessualità, l’omofobia e la violenza sono affrontati senza retorica, ma con empatia e profondità  Riconoscimenti e premi: il film ha ottenuto diversi riconoscimenti e ha saputo imporsi nel panorama del cinema italiano come un’opera necessaria e coraggiosa.  🎭 Alcune testate, come  https://www.cinematographe.it/ hanno sottolineato anche il valore educativo del film, capace di parlare alle nuove generazioni e di restituire dignità a una storia dimenticata.
Altre, come esempio quella di ondacinema.it pur riconoscendo la forza del tema, hanno espresso qualche riserva sulla caratterizzazione dei personaggi secondari, ma hanno comunque riconosciuto la qualità della regia e della messa in scena.
In sintesi,possiamo dire  cheStranizza d’amuri è stato accolto come un atto d’amore e di memoria, capace di commuovere e far riflettere. 
Non so che  altro  dire   fatelo vedere   e  guardatelo    con i vostri figli\e . Ci sarebbe altro da dire ma preferisco  fermarmi   qui altrimenti  rischio  d'essere  prolisso o logorroico  è   quindi annoiarvi  e magari fare spoiller visto che il film pur essendo di 2 anni fa  non è  a differenza di altre produzioni rai su netflix o  primevideo e viene , se non erro trasmesso in tv solo  ora . 

Pantani, parla la mamma: "Jacquelin d’oro nel nome di Marco. Così mio figlio fa ancora il giro del mondo” ., L’appello di Ghiotto e Fabris, il paradosso del pattinaggio di velocità: in Italia nessun impianto

BIATHLON, OLIMPIADI MILANO CORTINA 2026 - Mamma Tonina Belletti Pantani, 76 anni, ha rilasciato un'intervista ai colleghi de La Stampa ...