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12.4.26

Dal carcere al lavoro nel convento di clausura, storia di una scelta originale


La  storia  che  trovate  nel post  mi fatto , misteri  della mente umana ,  venire  in mente  la canzone consigliata.  Essa è .... 



Ora dopo  questa premessa   veniamo  al post  vero  e proprio .

Essa è Una scelta, come evidenziato nel titolo,  questa  accaduta in Sicilia dove per un giovane di 17 anni autore di un reato grave, la comunità Comu.Casa che lo aveva in affidamento, d’accordo con i servizi sociali e con il parere positivo del magistrato, ha scelto il lavoro nel monastero delle Clarisse di Biancavilla. Qui, una volta a settimana si occupa di giardinaggio e manutenzione


                          da https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/


Un'immagine tratta dal sito del Monastero delle Clarisse a Biancavilla, Catania

Roberta Barbi – Città del Vaticano

Carcere e clausura: due condizioni che si assomigliano per la presenza delle sbarre e l’estraniamento dal mondo, ma se nel primo caso la privazione della libertà è imposta dall’esterno come una punizione, nel secondo è, all’esatto opposto, una scelta personale di libertà. Da questa riflessione e da un incontro con le clarisse del monastero di Biancavilla, in provincia di Catania, tra le quali vive suor Cristiana Scandura, figura ben nota della Pastorale penitenziaria, è maturata la decisione di mandare ogni sabato mattina un ragazzo di 17 anni, autore di un reato grave, a lavorare in convento. “L’idea all’inizio è stata vista naturalmente con curiosità – racconta ai media vaticani Simona Marciano, l’educatrice della comunità che si occupa del giovane – ma abbiamo ricevuto il sostegno di tutti e si sta rivelando un’esperienza positiva di vita”.


Ascolta l'intervista con Simona Marciano: 
L’istituto della messa alla prova
L'istituto giuridico della "messa alla prova", particolarmente presente nel campo della giustizia minorile e di comunità, è capace di interrompere il processo penale e sostituirlo con un programma riabilitativo che, se portato a termine positivamente, può evitare la condanna, in considerazione anche della giovane età dell’autore del reato. “In genere questi ragazzi vengono arrestati in flagranza di reato e affidati a comunità come la nostra. Vengono improvvisamente privati della libertà e degli affetti e questo genera frustrazioni: da qui l’idea di mettere questi sentimenti a confronto con quelli di chi vive questo ritiro dal mondo volontariamente, per scelta: per questi ragazzi è uno choc”, spiega ancora l’educatrice che ci racconta questa storia a tutela della privacy del ragazzo che, essendo minorenne, non può parlarne direttamente.


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26/01/2025

Suor Cristiana, la religiosa che dalla clausura "comunica" il Vangelo alle carceri d’Italia
Una scelta che fa bene all’anima

Il primo contatto tra il ragazzo protagonista di questa storia e le religiose in clausura avviene il 26 dicembre, in occasione di un pranzo di Santo Stefano organizzato proprio da suor Cristiana e dalle sue consorelle: “Era un’occasione di festa, dominata dalla meraviglia sia da parte dei nostri giovani che non conoscevano questa realtà, sia delle suore, evidentemente non abituate ad avere ospiti – racconta ancora Marciano – e in questa occasione è stata comunicata la decisione. Certamente il giovane era curioso, affascinato di poter entrare in un luogo dove nessuno entra, inoltre è anche un ragazzo che sta facendo un percorso di fede, sempre presente alla Messa e alle attività che proponiamo con la parrocchia”. Così, per il 17enne, il giardino del convento dove lavora ogni sabato, è pian piano diventato il luogo dell’anima.

  da quel che ho letto 

Carcere e clausura possono parlare .  Infatti 
Il bilancio di questa esperienza è, sempre secondo  l'articolo , molto positivo e secondo l’educatrice è un modello replicabile anche altrove: “Si tratta di un’occasione in cui ci si mette a confronto con la profondità della propria anima – conclude – il ragazzo si sta rendendo conto di riuscire a guardarsi dentro, di riuscire a stare in silenzio, che quel silenzio non pesa, che l’attesa può essere gioia e non perdita di tempo, che il tempo vuoto che abbiamo a disposizione non deve per forza essere riempito. Sta imparando che è bello ‘stare’ e riconoscersi in quello stare, accompagnati da persone che possono arricchirci, anche indipendentemente dal proprio percorso di fede” . E non solo aggiungo io 

21.7.21

vax o no vax ? io ho scelto nel dubbio il vaccino adesso finitela di frantumarmi i .......

 cari /e no vax 

A volte la libertà è partecipazione e dobbiamo accettare di mettere da parte per la libertà di tutti le nostre paure ed dubbi ed accettare che sia prigione ed di vederla dormire e svegliarsi tutte le volte Qualcuno\a potrebbe   chidermi  Ma  soprattutto accettare il    fatto che la vita     dovrebbe  essere ( poi ciascuno scegliere   se  viverla  cosi  o   diversamente   , ma non stiuamo  a  dilungarci  troppo   su un tema già tratto  in questo blog  )
Prologo  del  romanzo  La rinnegata  di Valeria Usala 

 Qualcuno\a    di  vuoi   mi  dirà  ma  tu  non eri per  le  libertà   di tutti   ?  certo  sono per  il principio  che ogni uno di noi dovrebbe essere libero di fare quello che  gli va  nel bene o nel male  e   che   ciascuno sia responsabile di sé stesso e del proprio destino e della sua  vita  anche  nel danneggiare se stesso  se  vuole  
Ma un  conto è  se danneggi te stesso  un altro    se danneggi gli altri  . Capisco chi  non si vaccina per paura, brutte esperienze , ecc  . ma vogliamo uscire da questa pandemia , lamentarci d'essa  o rischiare di morire o finire in terapia intensiva ? 
Io rispetto chi non si vaccina, soprattutto chi quelli critici e anche se non sempre ci riesco quelli chìì acritici .
ognuno faccia le scelte secondo la propria coscienza.
Ma permettetemi di dire che avete fracassato gli zebedei, ho visto più post rompi palle di chi è contro i vaccini, più di quelli che dicono di essersi vaccinati.
Penso che a nessuno piaccia farsi inniettare sostanze, ma possiamo dire che molti vaccini ci hanno salvato da morte certa, non c è bisogno di essere medici per sapere che anche se prendi una semplice aspirina ci possono essere dei problemi, intanto i contagi stanno aumentando a causa delle due ultime varianti e sinceramente il pensiero che se dovessero rinchiuderci di nuovo perchè pare che ci sia una nuova variante agli antibiotici e gli anticorpi . e dover smettere di lavorare mi si gela il sangue più che ricevere la dose del vaccino. Io comunque mi sono vaccinato ! Da che mondo è mondo bisogna sperimentare se non si prova con tutti i rischi non si potrà mai. Infatti
Io mi sono vaccinato, ma voi se avete ancora dei dubbi, non fatelo. Io ho scelto di proteggermi. Ma se vi sentite sicuri comunque, non fatelo. A me il vaccino non ha provocato nulla. Ma se voi avete paura degli effetti collaterali, non fatelo. Io, con il vaccino, sono sicuro al 95% che non avrò la forma grave del virus. Ma se vi basta sapere che nel 60% dei casi vi passa con febbre alta e dolori, allora non fatelo. Io preferisco i fantomatici e sconosciuti effetti a lungo termine del vaccino a quelli certi e pesantissimi del covid. Ma se preferite correre il rischio provato ( ? ) di restare invalidi a vita, non fatelo.
Io ho deciso di proteggere chi mi sta intorno, sapendo che anche se dovessi prendere il virus avrò una bassa carica virale e sarò poco o nulla contagioso. Ma se voi non avete nessuno intorno da proteggere o se ve ne fregate di far circolare il virus e uccidere persone allora non fatelo.





Io non ho timore del vaccino perché miliardi di persone hanno fatto decine di miliardi di vaccini e grazie a questi in milioni non sono morti. Ma se voi non avete paura delle malattie, infermità e morte allora non fatelo.
Io mi vaccino perché insieme al prenderci tutti e tutte il virus questo è l'unico modo per provare a fermarlo. Ma se preferite vedere la gente intorno a voi che si ammala e muore allora non fatelo.
Mi vaccino perché non voglio finire intubato sostentato da flebo perché gli aghi e gli ospedali e le medicine mi mettono ansia (diciamo così). Ma se voi non avete le mie stesse paure, non fatelo.Io ho fatto una scelta molto meditata, come vedete. Nessuno mi ha imposto nulla. Ho gli strumenti per non farmi manipolareo almeno non completamente ,non seguo né il calcio né le mode, almeno acriticamente . Però per voi sono una pecora del gregge. Lo spiego meglio Se tu non sei vaccinato Il virus si moltiplica Replicandosi può mutare La mutazione è casuale Una di queste mutazioni sta procendo una variante resistente agli anticorpi prodotti col vaccino Conclusione:Se tutti siamo vaccinati,e facciamo presioni sui potenti perchè siano vacinati gratuitamente come si fece con la malaria ed altre malattiue nel secondo dopoguerra non replichiamo il virus, il virus non può mutare, e dopo un po' scompare.Se molti non sono vaccinati il virus replica, quindi muta, quindi il rischio di una variante "cattiva". Fate come volete ma sappiate che se vogliamo uscirne lo dobbiamo fare tutti perché

a voi decidere cosa scegliere cosa scegliere . Basta solo che la si smetta di




con questo è tuttto vi lascio con la  colonna sonora/riferimenti musicali citati nel post a voi individuare in che punto

  • la  liberta -  Giorgio  gaber
  • Il Suonatore Jones e   Nella Mia Ora Di Libertà  - Fabrizio De Andrè
  • Ma liberté - Georges Moustaki
  • Ognuno è Libero - Luigi Tenco 


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