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Visualizzazione post con etichetta non sempre ci può fare gli affari propri. Mostra tutti i post
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17.5.18

anche se ci crediamo assolti siamo per sempre coinvolti . il caso di Farah ragazza pakistana costretta ad abortire dalla famiglia e la storia di Cristina Nori che rinpiange di non aver aiutato da ragazza un amica sessualmente precoce ed per questo insultata e definità .... .

l'unico commento che mi sento di fare su questa vienda  che  leggerete  è questo : ma che ...... d'amici\che e fidanzato ( il futuro padre della creatura uccisa dai genitori ) sono visto che l'ha no lasciata sola ed non hanno ( cosi sembra ) fatto niente per sottrarla ad un ambiente di fanatici religiosi . Essa è come se fosse morta Come d'altronde succede sempre più spesso per le donne uccise o maltrattate si piange a vuoto o peggio si strumentalizza o ci si getta come avvoltoi televisivi e\o giornalistici .



  repubblica  online del 17\5\2018 


Farah, la studentessa di Verona riportata in Pakistan dai genitori e costretta ad abortire
Mi hanno legata al letto e hanno ucciso il mio bambino": i messaggi per chiedere aiuto su Whatsapp alle amiche e al fidanzato italiano. Il padre tornato a a Verona conferma: "Non la lasceremo libera"

di ALESSANDRA ZINITI

la vergogna non deve essere la fine di una storia.A volte è solo il punto da cui qualcuno trova la forza di ricominciare.Monica Lewinsky

 da  facebook Nel 1998, una donna di 24 anni diventò la persona più famosa d’America. Per il motivo peggiore possibile. Si chiamava Monica L...